Papa Leone V

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Papa Leone V
Pope Leo V.jpg
118º papa della Chiesa cattolica
Elezione agosto 903
Consacrazione agosto 903
Fine pontificato settembre 903/29 gennaio 904
Predecessore papa Benedetto IV
Successore papa Sergio III
Nascita Ardea, ?
Morte Roma, settembre 903/primi mesi del 904

Leone V (Ardea, ... – Roma, settembre/post dicembre 903) fu il 118º papa della Chiesa cattolica per circa 30 giorni, dall'agosto al settembre del 903.

Nativo di Ardea (37 km a sud di Roma) e parroco a Priapi, cittadina vicina Roma, venne eletto come successore di Benedetto IV quand'era solo sacerdote, né vescovo né cardinale; è inusuale, per l'epoca, la scelta di un candidato che non solo non era ad alti livelli della gerarchia ecclesiale, ma per di più nemmeno del clero romano: ciò si può interpretare come il fatto che le parti, non potendosi mettere d'accordo su un candidato romano, ne scelsero uno di cui fosse nota l'alta reputazione. Inoltre, probabilmente era del partito formosiano. Il pontificato di Leone si svolse nel periodo più buio della storia papale, alla vigilia della Pornocrazia Romana. Del suo pontificato sappiamo solo che esentò i canonici di Bologna dal pagamento delle tasse. A settembre fu deposto dal cardinale prete Cristoforo che, dicono talune fonti, era suo direttore spirituale.

La deposizione[modifica | modifica sorgente]

Quale fu il motivo che spinse Cristoforo a deporre Leone, oltre all'ambizione, non è chiaro. Alcuni storici suppongono che Cristoforo fosse formosiano tanto quanto Leone e che vi fosse stato uno scisma nel loro partito perché non si accettava che un non-romano ne fosse a capo; altri identificano Cristoforo con un omonimo scomunicato ed esiliato da Papa Giovanni IX perché organizzò, assieme a Papa Stefano VI e al vescovo Sergio (futuro Papa Sergio III), la tremenda e nefasta Synodus Horrenda, per cui si tratterebbe di una rivincita degli anti-formosiani contro i loro avversari.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Altre fonti dicono che venne assassinato, presumibilmente strangolato, dallo stesso Cristoforo (alcune fonti dicono nello stesso settembre, altre a novembre, altre il 6 dicembre), che a sua volta forse fu giustiziato da Papa Sergio III nel 904. Una versione però, narrata dallo scrittore Eugenio Vulgario (887-928) forse per denigrare Sergio III suo acerrimo nemico, sostiene che egli sarebbe morto (dopo l'incoronazione di Sergio, o in gennaio o mesi dopo) assieme a Cristoforo, assassinati da Sergio che li avrebbe messi nella stessa cella: a quanto pare Sergio, impietosito dalle loro condizioni miserevoli, li avrebbe fatti uccidere insieme per porre fine alle loro sofferenze. Un altro scrittore dell'epoca, Ausilio di Napoli (870-930), conferma tale versione, oltre a dirci che Leone era una persona ammirevole e santa. Non si sa per certo se questa versione sia vera o no; non è da escludere, in quanto Eugenio e Ausilio, contemporanei, vissero durante quegli eventi. È anche vero, però, che erano formosiani convinti e ciò potrebbe averli indotti a dar credito a una diceria che, seppur falsa, aveva il merito di dar di Sergio, acerrimo nemico di Formoso, un'immagine terribile. Ermanno il contratto, invece, vissuto un secolo dopo Eugenio e Ausilio, dice che Leone V fu ucciso da Cristoforo e che quest'ultimo, dopo l'elezione di Sergio, visse i suoi ultimi giorni come monaco fino al 906. Se Leone V era ancora vivo nel 904 e fu ucciso assieme a Cristoforo, significa che Sergio voleva eliminare non solo colui (Cristoforo) che aveva appena occupato il trono (nonostante fosse, forse, suo antico alleato anti-formosiano) a cui ambiva dal dicembre 897 quando lottò contro Giovanni IX, ma anche colui (Leone) che poteva realmente reclamarlo come suo legittimo; oggi, questa versione dei fatti è ritenuta vera da più storici. Alcuni storici fanno terminare il pontificato di Leone V non con la deposizione di settembre, ma con l'incoronazione di Sergio il 29 gennaio 904, ritenendo che in quella data Leone fosse ancora vivo. A San Paolo Fuori le Mura, in mezzo al medaglione con il ritratto di Leone V e a quello di Sergio III, c'è quello di Cristoforo. Considerato Antipapa mentre visse, fu riconosciuto un secolo dopo la sua morte come Papa legittimo e come successore di Leone V, fino ai primi anni del XX secolo.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Una leggenda francese e bretone dell'XI secolo identificava Leone V con San Tudwal, monaco bretone morto il 30 novembre 564 e patrono di Tréguier. Secondo la leggenda, Tudwal, recatosi a Roma per ricevere udienza dal papa, trovò il seggio vacante perché nel frattempo il pontefice era morto; clero, nobiltà e popolo erano occupati nell'elezione e, al suo arrivo, accadde un miracolo (qualcosa di simile a quanto successo ai papi Fabiano e Valentino) che fece cadere su di lui la scelta. Da allora Tudwal assunse il nome di "Leone il Bretone" ("Leo Britigena"). La leggenda probabilmente ha origine nella errata traduzione di "Pabu", titolo tipico di molti santi bretoni, con "Papa", e nel fatto che Tudwal era soprannominato "il leone bretone".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Eamon Duffy, "La grande storia dei Papi", 1997
  • John D. Kelly, "Dizionario illustrato dei Papi", 1986
  • Claudio Rendina, "I Papi, storia e segreti", 1982

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Benedetto IV agosto 903 - settembre 903/29 gennaio 904 Papa Sergio III

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