Papa Sergio II

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Papa Sergio II
Pope Sergius II Illustration.jpg
102º papa della Chiesa cattolica
Elezione 25 gennaio 844
Consacrazione 27 gennaio 844
Fine pontificato 27 gennaio 847
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Gregorio IV
Successore papa Leone IV
Nascita Roma, ?
Morte 27 gennaio 847
Sepoltura Basilica di San Pietro

Sergio II (Roma, ... – Roma, 27 gennaio 847) fu il 102º papa della Chiesa cattolica dal 27 gennaio 844 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Romano e nobile di nascita, parente stretto di Stefano IV, che lo aveva nominato suddiacono,[1] percorse la carriera ecclesiastica di allora fino a divenire arciprete di San Silvestro. Venne eletto per acclamazione da clero, popolo e nobiltà, per succedere a papa Gregorio IV, il giorno stesso della sua morte. Contemporaneamente, una fazione all'opposizione scelse l'arcidiacono Giovanni, anch'egli sostenuto da una parte consistente del popolo. Le milizie riuscirono a fermare questi oppositori e Giovanni venne condannato a morte, pena che Sergio convertì in esilio. A causa di questi avvenimenti, Sergio venne consacrato pochi giorni dopo senza attendere il consenso dell'Imperatore Lotario I, che di conseguenza inviò suo figlio Ludovico II, recentemente associato al titolo regale italico, alla testa di un'armata per punire la violazione della costituzione dell'826 (emanata a séguito dei tumulti per l'elezione di papa Eugenio II).

Alla fine si giunse ad un accordo pacifico, Ludovico riconobbe la sovranità del papa sui beni ecclesiastici e venne unto ed incoronato Re d'Italia da Sergio, il quale si rifiutò comunque di prestargli giuramento di fedeltà, ma riconobbe a sua volta l'esigenza che per il futuro l'elezione di un papa fosse sottoposta ad approvazione imperiale prima della sua consacrazione.[2]

Sergio inoltre si rifiutò di aderire alla richiesta di Ludovico di far prestare giuramento di fedeltà a lui da parte degli esponenti principali dell'aristocrazia romana, con la giustificazione che Ludovico non era ancora imperatore ma solo re d'Italia. Gli diede comunque il contentino di nominare il vescovo di Metz, Drogone, che faceva parte del seguito di Ludovico, vicario apostolico in Gallia ed in Germania.[3]

Sergio si dedicò a grandi ricostruzioni, procurandosi il necessario con mezzi in qualche modo dubbi. Anziano e malato, divenne succube del fratello Benedetto, persona senza scrupoli che lui stesso aveva nominato vescovo di Albano. La simonia, così, fiorì durante il suo regno.[4]

Nella notte tra il 24 e il 25 agosto dell'846, i pirati saraceni attaccarono Porto e Ostia, e saccheggiarono le chiese di San Pietro e San Paolo, poste fuori dalle mura di Roma. Dalle chiese, portarono via l'altare d'argento. Passati a Fondi, «... la distrussero, accampandosi a Gaeta» secondo quanto dice Claude Fleury.[senza fonte] I saccheggi terminarono solo grazie all'intervento del duca di Spoleto Guido I, che con l'aiuto delle milizie romane sconfisse i saraceni a Civitavecchia, costringendoli alla fuga in mare.[5] Il popolo romano interpretò l'avvenuto saccheggio delle città e campagne e la sottrazione sacrilega dei beni delle chiese fuori mura come una punizione divina per le scelleratezze e la corruzione che regnavano in Roma in quel periodo.[4]

Un tardivo intervento militare di Ludovico II cacciò temporaneamente i saraceni anche dal meridione d'Italia.[5]

Sergio II morì in Roma il 27 gennaio 847 e gli successe papa Leone IV. Dalla famiglia di Sergio fu eletto poi circa quarant'anni dopo papa Adriano III.

Papa Sergio II nella fiction[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, la figura di Sergio II è stata trasposta al cinema nel film La papessa, interpretato da John Goodman.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 280
  2. ^ Claudio Rendina, I papi, pp. 266-267
  3. ^ Claudio Rendina, I papi, p. 267
  4. ^ a b John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 281
  5. ^ a b Claudio Rendina, I papi, p. 268

v

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Casale Monferrato (AL), Edizioni Piemme S.p.A., 1989, ISBN 88-384-1326-6
  • Claudio Rendina, I papi, Roma, Ed. Newton Compton, 1990

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Gregorio IV 25 gennaio 844 - 27 gennaio 847 Papa Leone IV

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