Papa Sergio II

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Papa Sergio II
Pope Sergius II Illustration.jpg
102º papa della Chiesa cattolica
Elezione 25 gennaio 844
Insediamento 27 gennaio 844
Fine pontificato 27 gennaio 847
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Gregorio IV
Successore papa Leone IV
Nascita Roma, 785/795
Morte 27 gennaio 847
Sepoltura Basilica di San Pietro

Sergio II (Roma, ... – Roma, 27 gennaio 847) fu il 102º papa della Chiesa cattolica dal 27 gennaio 844 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Romano e nobile di nascita, il futuro Sergio II nacque tra il 785 e il 795.[1]. Parente stretto di Stefano IV, che lo aveva nominato suddiacono,[2], Sergio percorse la carriera ecclesiastica di allora fino a divenire arciprete di San Silvestro [1].

Rapporti con il Sacro Romano Impero[modifica | modifica sorgente]

Sergio fu eletto per acclamazione da clero, popolo e nobiltà il giorno stesso della morte del suo predecessore, Gregorio IV. Contemporaneamente, una fazione[3] scelse di contrapporgli l'arcidiacono Giovanni, anch'egli sostenuto da una parte consistente del popolo. Le milizie inviate dai nobili che sostenevano il pontefice riuscirono a fermare questi oppositori e Giovanni venne condannato a morte, pena che Sergio convertì in esilio[1]. A causa di questi avvenimenti, Sergio venne consacrato pochi giorni dopo, senza attendere il consenso dell'Imperatore Lotario I. Allarmato, Lotario inviò suo figlio Ludovico II, recentemente associato al titolo regale italico, alla testa di un'armata per punire la violazione della Constitutio romana dell'826 [1].

Sergio fu molto preoccupato dell'avanzata del giovane Ludovico verso la città eterna. Era necessario giungere ad un accordo pacifico che evitasse una catastrofe diplomatica. Grazie al buon senso d'ambo le parti, si giunse ad un accordo pacifico: Ludovico (che s'era accampato, probabilmente, presso gli attuali campi neroniani, riconobbe la sovranità del papa sui beni ecclesiastici e venne unto ed incoronato Re d'Italia da papa Sergio, il quale si rifiutò comunque di prestargli giuramento di fedeltà, dal momento che non era ancora imperatore. In cambio della negazione dell'atto di fedeltà a Ludovico, il papa accondiscese alle richieste del giovane sovrano nominando lo zio Dragone di Metz vicario apostolico in Gallia e Germania.[4]

Amministrazione del patrimonium Sancti Petri[modifica | modifica sorgente]

Sergio si dedicò a grandi ricostruzioni, procurandosi il necessario con mezzi in qualche modo dubbi[senza fonte].

Il saccheggio dei Saraceni[modifica | modifica sorgente]

I Saraceni si erano stanziati nella cittadina di Castelvolturno, a Nord di Napoli, da dove facevano regolari scorrerie nell'entroterra e sulle coste laziali. Nella notte tra il 24 e il 25 agosto dell'846 attaccarono Porto e Ostia. Poi risalirono con una flottiglia armata lungo il corso del Tevere e, nottetempo, arrivarono al porto di Porta Portese. Si diedero al saccheggio della ricca abbazia benedettina di San Paolo fuori le mura, adiacente all'ansa del Tevere e la più vicina alle loro navi. I pirati portarono via persino l'altare d'argento.
Passati a Fondi, «... la distrussero, accampandosi a Gaeta» secondo quanto dice Claude Fleury.[senza fonte] I saccheggi terminarono solo grazie all'intervento del duca di Spoleto Guido I, che con l'aiuto delle milizie romane sconfisse i saraceni a Civitavecchia, costringendoli alla fuga in mare.[5]

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Anziano e malato, Sergio divenne succube del fratello Benedetto, persona senza scrupoli che lui stesso aveva nominato vescovo di Albano. La simonia, così, fiorì durante il suo regno.[6]

Sergio II morì a Roma il 27 gennaio 847, «col cuore spezzato» per l'evento terribile che aveva colpito la sua città[5]. Sepolto in San Pietro, gli successe papa Leone IV. Dalla famiglia di Sergio fu eletto poi circa quarant'anni dopo papa Adriano III.

Papa Sergio II nella cinematografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, la figura di Sergio II è stata trasposta al cinema nel film La papessa, interpretato da John Goodman.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Enciclopedia dei Papi, Treccani,.
  2. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 280
  3. ^ Claudio Rendina, I Papi, p. 266.
  4. ^ Claudio Rendina, I papi, pp. 266-267
  5. ^ a b Claudio Rendina, I papi, p. 268
  6. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 281

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Casale Monferrato (AL), Edizioni Piemme S.p.A., 1989, ISBN 88-384-1326-6
  • Claudio Rendina, I papi, Roma, Ed. Newton Compton, 1990

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Gregorio IV 25 gennaio 844 - 27 gennaio 847 Papa Leone IV

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