Papa Clemente VI

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Clemente VI
Papa della Chiesa cattolica
Immagine di papa Clemente VI
'
Stemma pontificio di Clemente VI
Al secolo: Pierre Roger
Nato Rosiers-d'Égletons, ca. 1291
Elezione
al pontificato
7 maggio 1342
Consacrazione: 19 maggio 1342
Fine del
pontificato:
6 dicembre 1352
Deceduto
Segretario
personale:
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Predecessore: papa Benedetto XII
Successore: papa Innocenzo VI
Cardinali creati: vedi categoria
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Clemente VI, nato Pierre Roger (Rosiers-d'Égletons, 1291Villeneuve-lès-Avignon, 6 dicembre 1352), fu il 198° Papa della Chiesa cattolica dal 1342 alla morte (quarto dei Papi di Avignone).

[modifica] Biografia

Figlio di un cavaliere, monaco benedettino, studiò a Parigi. Maestro di teologia e forte di una grande cultura classica e sacra, diventò presto noto come predicatore.

Divenne abate di Fécamp nel 1326, Vescovo di Arras nel 1328, arcivescovo di Sens nel 1329, e di Rouen nel 1330. Fu consigliere e a più riprese ambasciatore di Filippo VI di Francia in Inghilterra e ad Avignone. Nel 1329, fu portavoce del clero all'assemblea di Vincennes sulle giurisdizioni ecclesiastiche. Nel 1333, venne incaricato da Papa Giovanni XXII di predicare per la Crociata. Nominato cardinale nel 1338, venne eletto papa il 7 maggio 1342.

Come i suoi immediati predecessori, fu devoto alla Francia, e fece mostra di questa sua simpatia rifiutando un invito solenne a far ritorno a Roma, ed acquistando la sovranità su Avignone dalla regina Giovanna I di Napoli per 80.000 corone. La somma non venne mai pagata, ma Clemente potrebbe aver ritenuto di aver corrisposto l'equivalente assolvendola dall'omicidio del marito Andrea d'Ungheria.

[modifica] La Custodia di Terra Santa ed altri interventi

Il 21 Novembre 1342, nel primo anno di pontificato, Clemente VI sancì il definitivo riconoscimento pontificio della Custodia di Terra Santa, provincia dell'Ordine dei Frati Minori, nata nel 1217 per volontà di San Francesco di Assisi e suddivisa nel 1263, per una più efficace opera di evangelizzazione, in più sottocircoscrizioni dette Custodie. In particolare Clemente VI riconobbe l'operato del francescano Re di Napoli Roberto d'Angiò che aveva ottenuto, dal Sultano di Egitto, il riconoscimento del diritto dei Frati Minori di rappresentare la Chiesa cattolica in Terra Santa.

Gli altri principali eventi del suo pontificato furono le dispute con Edoardo III d'Inghilterra a causa dell'intromissione di quest'ultimo nella giurisdizione ecclesiastica, la scomunica dell'imperatore Luigi di Baviera, i negoziati per la riunificazione con la Chiesa d'Oriente, e l'inizio della rivolta di Cola di Rienzo a Roma.

La sua famiglia svolse nella Chiesa un ruolo che i suoi contemporanei giudicarono eccessivo: quattro dei suoi nipoti divennero cardinali (uno di questi diverrà Papa Gregorio XI e un altro arcivescovo). Un altro nipote era Maresciallo della Chiesa.

Comunque Clemente VI, durante la peste nera del 1348 diede esempio di coraggio e di lucidità: rimase ad Avignone in piena epidemia, condannò il fanatismo dei flagellanti, e protesse efficacemente gli Ebrei.

Clemente morì il 6 dicembre 1352, lasciando di sé la reputazione di "un distinto gentiluomo, un principe munifico fino alla profusione, un patrono delle arti e dello studio, ma non un santo" (Gregorovius).

[modifica] Voci correlate

Predecessore: Abate di Fécamp Successore:
 ? 1326 - 1328  ? I
II
III
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V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
 ? {{{data}}}  ?
Predecessore: Vescovo di Arras Successore:
 ? 1328 - 1329  ? I
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VIII
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con
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Predecessore: Arcivescovo di Sens Successore:
 ? 1329 - 1330  ? I
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IX
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con
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 ? {{{data}}}  ?
Predecessore: Arcivescovo di Rouen Successore:
 ? 1329 - 1342  ? I
II
III
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IX
X
con
con
 ? {{{data}}}  ?
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