Papa Adeodato I

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Papa Adeodato I
Adeodatus I (Deusdedit I).jpg
68º papa della Chiesa cattolica
Elezione 19 ottobre 615
Fine pontificato 8 novembre 618
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore Papa Bonifacio IV
Successore Papa Bonifacio V
Nascita Roma, ?
Morte Roma, 8 novembre 618
Sepoltura Basilica di San Pietro
Sant'Adeodato I

Romano Pontefice

Nascita Roma, ?
Morte Roma, 8 novembre 618
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 8 novembre

Adeodato I, chiamato anche con il nome latino Deusdedit (Roma, ... – 8 novembre 618), fu il 68º papa della chiesa cattolica, dal 19 ottobre 615 alla sua morte[1].

È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Roma, figlio di un suddiacono di nome Stefano. Secondo la tradizione fu il primo papa ad usare i sigilli in piombo (bullae) sui documenti papali, che con il tempo presero il nome di "bolle papali".

Deusdedit era già prete da quarant'anni, per cui, dopo papa Giovanni II (533-535), al secolo Mercurio De' Mercuriali, fu il primo dell'ordine presbiterale ad ascendere al Soglio di Pietro. Secondo la tradizione egli si sarebbe fatto monaco benedettino prima di divenire papa, ma non ci sono prove certe di questo fatto. Deusdedit fu scelto dal gruppo che si opponeva alla politica filo-monastica di papa Gregorio I (590-604) e del predecessore papa Bonifacio IV (608-615). Il Liber Pontificalis registra con molta soddisfazione che «...egli amava molto il clero...» e che «...preferiva promuovere alle cariche ecclesiastiche dei sacerdoti anziché dei monaci». Ordinò quindi quattordici preti, i primi ordinati dopo la morte di Gregorio I. Inoltre istituì per il clero un ufficio da recitarsi alla sera, a somiglianza di quello del mattino. A parte questo, del suo pontificato di tre anni e quasi un mese sappiamo solo che a Roma vi furono un terremoto, un'epidemia di scabbia e una grave rivolta delle truppe bizantine in Italia, scontente per i mancati pagamenti. L'esarca Giovanni I Lemigio e altri funzionari governativi di Ravenna furono massacrati. Adeodato I alias Deusdedit rimase fedele all'imperatore Eraclio (610-641) durante tutta la sollevazione e diede un caloroso saluto al nuovo esarca, Eleuterio, quando questi visitò Roma prima di recarsi a Ravenna a reprimere la rivolta. Presto però anche Eleuterio abbracciò la ribellione contro il governo bizantino, ma durante la marcia verso Roma fu ucciso dalle sue stesse truppe. L'epitaffio di Adeodato I, composto da papa Onorio I, lo descrive semplice, pio, saggio e accorto. Egli, sul letto di morte, lasciò un'indennità al suo clero, l'equivalente di un anno di paga per ciascuno, come dono per la partecipazione ai suoi funerali: questo è il primo lascito funerario documentato di un Papa ai suoi presbiteri.[senza fonte] Morì l'8 novembre 615, e venne sepolto nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Papa Adeodato I è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse, e la sua memoria liturgica cade l'8 novembre.

Il martirologio romano così lo ricorda:

« 8 novembre - A Roma presso san Pietro, san Deusdédit I, papa, che amò il suo clero e il suo popolo e fu insigne per semplicità e saggezza. »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biagia Catanzaro, Francesco Gligora, Breve Storia dei papi, da San Pietro a Paolo VI, Padova 1975, p. 73.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Papa Adeodato I in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Bonifacio IV 19 ottobre 615 - 8 novembre 618 Papa Bonifacio V

Controllo di autorità VIAF: 84483276