Papa Alessandro IV

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Papa Alessandro IV
B Alexander IV.jpg
181º papa della Chiesa cattolica
C o a Innocenzo III.svg
Elezione 12 dicembre 1254
Insediamento 20 dicembre 1254
Fine pontificato 25 maggio 1261
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Innocenzo IV
Successore papa Urbano IV
Nome Rinaldo dei conti di Segni
Nascita Jenne, 1199 circa
Morte Viterbo, 25 maggio 1261
Sepoltura Cattedrale di San Lorenzo di Viterbo

Papa Alessandro IV, nato Rinaldo dei Signori di Jenne (Sessa Aurunca, 1199 circa – Viterbo, 25 maggio 1261), fu il 181º papa della Chiesa cattolica dal 1254 alla morte. Rinaldo era probabilmente figlio di una sorella di Gregorio IX, della quale ignoriamo il nome, e di Filippo II, signore di Jenne. Questa parentela ha fatto sì che molti storici, nel corso dei secoli, lo abbiano considerato erroneamente del casato dei Conti di Segni.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli inizi alla porpora cardinalizia[modifica | modifica wikitesto]

Membro di una prestigiosa famiglia alla quale appartennero già due Papi (Innocenzo III e Gregorio IX), fu inizialmente per diversi anni canonico presso la cattedrale di Anagni e successivamente, certamente prima del 1221, completò i suoi studi all'Università di Parigi ove conseguì il titolo di magister. Nel 1221 prese parte con lo zio Ugolino di Anagni ad un'importante ambasceria a Milano. Quando poi Ugolino, nel 1227, divenne papa Gregorio IX, creò Rinaldo cardinale diacono, assegnandogli la diaconia di Sant'Eustachio, titolo che mantenne fino al 1231 (o 1232), allorché divenne cardinale-vescovo di Ostia e di Velletri. Fu consacrato vescovo nel 1235. Il papa lo inviò più volte come suo legato ad Anagni, Perugia, Viterbo ed in Lombardia; conobbe in quegli anni Federico II, con il quale ebbe un rapporto amichevole. Nel 1244 divenne Decano del Sacro Collegio. L'unico incarico importante che ebbe sotto papa Innocenzo IV fu quello di cardinale protettore dell'Ordine francescano.

Conclavi[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Rinaldo di Jenne partecipò a tre elezioni papali:

Il papato[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il decesso di Innocenzo IV il cardinale Rinaldo di Jenne, nonostante la sua età avanzata, venne eletto all'unanimità papa a Napoli il 12 dicembre 1254. Fu incoronato il 20 dicembre ed assunse il nome pontificale di Alessandro IV.

Sin dall’inizio del suo Pontificato, Alessandro IV dimostrò grandi doti di mecenatismo, decidendo di circondarsi dei più illustri saggi e teologi della sua epoca, tra i quali San Bonaventura da Bagnoregio, Sant'Alberto Magno protettore degli scienziati e San Tommaso d'Aquino.

Nell'azione politica e curiale si avvalse con ogni probabilità dell'esperienza del potente cardinale Riccardo Annibaldi, nipote di Gregorio IX e dunque suo consanguineo. Successe a Innocenzo IV come tutore di Corradino, l'ultimo degli Hohenstaufen, promettendogli la sua benevola protezione; ebbe viceversa un rapporto di dura e difficile contrapposizione con lo zio di Corradino, Manfredi di Sicilia.

Tale comportamento contrastava con l'atteggiamento benevolo verso Federico II Hohenstaufen che Rinaldo aveva tenuto quando era stato cardinale.

Alessandro scagliò la scomunica e l'interdetto contro Manfredi e il suo partito, ma invano. Tantomeno poté arruolare i Re d'Inghilterra e di Norvegia in una Crociata contro gli Hohenstaufen. Roma stessa divenne Ghibellina con il Senatore Brancaleone degli Andalò, e il Papa fu così costretto (1257) a spostare la Sede pontificia in un luogo più protetto, trasferendola a Viterbo, dove morì nel 1261.

Il pontificato di Alessandro IV si segnalò soprattutto per i tentativi di riunione della Chiesa Cattolica Romana con la Chiesa Ortodossa Orientale, che ebbero un significativo successo con la riunione formale con la chiesa maronita, per l'istituzione dell'inquisizione in Francia, per il favore mostrato agli Ordini mendicanti, e per il tentativo, non realizzato, di organizzare una Crociata contro i Tartari.

Il mistero della tomba scomparsa[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro IV morì il 25 maggio del 1261 a Viterbo, dove, pochi anni prima, aveva prudentemente trasferito la Sede Pontificia, nel timore delle persecuzioni e delle sommosse che in quel periordo storico opprimevano la Chiesa di Roma.

Per gli stessi motivi, dopo la sua morte, al fine di evitare profanazioni e saccheggi, le sue spoglie furono nascoste all'interno della Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo, dove a tutt'oggi riposano in un luogo ancora segreto.

Tra i tanti documenti che testimoniano l'avvenuta sepoltura del Pontefice nella Cattedrale di Viterbo, si segnalano:

  • Una delle prime bolle di Urbano IV (1261 - 1264, anni di pontificato), eletto Papa tre mesi dopo la morte di Alessandro IV, in cui è scritto: "Viterbii moritur et in ecclesiae S. Laurentii honorifice sepelitur" (la bolla è riportata anche nel registro delle bolle papali di Dorez-Guiraud, Les registres d'Urban IV doc. 1).
  • Bartolomeo Sacchi, detto il Platina (1421 - 1481), umanista rinascimentale, nella sua opera "Platina delle vite de' Pontefici", a proposito di Alessandro IV scrive: "andò subito a Viterbo (...) finalmente morì in quel luogo per lo dolore dell'animo, et honoratamente fu sepolto nella Chiesa di San Lorenzo l'anno 7 del suo Pontificato".

Nei secoli successivi alla morte di Alessandro IV sono stati effettuati alcuni tentativi di ricerca della sua tomba, ma ad oggi nessuno è stato in grado di risolvere questo mistero. Gli ultimi tentativi risalgono alla fine del XIX Secolo, anch'essi rimasti senza esito dal momento che «fu imposto di sospendere le ricerche per mancanza di fondi» (manoscritto, Archivio della Cattedrale di Viterbo).

Recentemente, a distanza di oltre 750 anni dalla morte del Pontefice si sono riaperte le ricerche per il ritrovamento della sua tomba, con un progetto internazionale diretto dall'Istituto "Alessandro IV", una struttura creata da liberi ricercatori europei al fine di coordinare e dirigere progetti di ricerca scientifica.

Il Progetto Internazionale "Papa Alessandro IV", avendo sviluppato una metodologia di ricerca che coinvolge al tempo stesso geofisica ed archeologia, ha ottenuto diversi riconoscimenti, da ultimo con la partecipazione alla Second International Conference on Engineering Geophysics, negli Emirati Arabi, dal 23 al 27 novembre 2013.

L'attività in seno alla Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Egli nel 1255 elevò all'onore degli altari Santa Chiara (1193 c.a. – 1253); nel 1256, d'intesa con il cardinale Riccardo Annibaldi, con la bolla Licet Ecclesiae catholicae confermò l'unione degli Eremiti di Giovanni Bono (regola agostiniana, 1225), degli Eremiti della Tuscia, degli Eremiti di San Guglielmo (regola benedettina), degli Eremiti di Brettino (regola agostiniana, 1228), degli Eremiti di Monte Favale (regola benedettina) e di altre congregazioni minori, nell'Ordine degli Eremitani di Sant'Agostino, realizzando quella che è stata poi definita la Grande Unione; diede inoltre inizio al processo di canonizzazione di Santa Rosa da Viterbo, dopo aver disposto, nel 1258, la traslazione della sua salma nella chiesa viterbese di Santa Maria delle Rose.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La famiglia dei Conti di Segni aveva già dato alla Chiesa il pontefice Innocenzo III. Anche lo zio di Rinaldo, Gregorio IX, era legato da rapporti di consaguineità con questo illustre casato. Vari secoli dopo, i Conti daranno alla Chiesa anche Innocenzo XIII.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Signorelli, Viterbo nella storia della Chiesa, Tipografia Cionfi, Viterbo, 1907.
  • Stanislao Andreotti, La famiglia di Alessandro IV e l'abbazia di Subiaco, Ed. Monastero S. Scolastica, Subiaco, 1987.
  • John N. D. Kelly, Grande Dizionario illustrato dei Papi, Ed. PIEMME, Casale Monferrato, 1989 ISBN 88-384-1326-6
  • Giovanni Faperdue, I Conclavi Viterbesi, Viterbo, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Innocenzo IV 12 dicembre 1254 - 25 maggio 1261 Papa Urbano IV
Predecessore Cardinale-diacono di Sant'Eustachio Successore CardinalCoA PioM.svg
vacante dal 1219 1227 - 1231 o 1232 Robert Somercote
1234 o 1239-1251
Predecessore Camerlengo di Santa Romana Chiesa Successore COA Cardinal Camerlingue template.svg
 ? 1227 - 1254  ?
Predecessore Cardinale-vescovo di Ostia Successore CardinalCoA PioM.svg
vacante dal 1227 1231 o 1232 - 1254 vacante fino al 1262
Predecessore Cardinale-vescovo di Velletri Successore CardinalCoA PioM.svg
vacante dal 1227 1231 o 1232 - 1254 vacante fino al 1262
Predecessore Decano del Sacro Collegio Successore CardinalCoA PioM.svg
Jacques de Vitry
1237-1240
1240 - 1254 Odo di Chateauroux
1254-1273

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