Papa Benedetto VII
| Papa Benedetto VII | |
|---|---|
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| 135º papa della Chiesa cattolica | |
| Elezione | settembre 974 |
| Incoronazione | ottobre 974 |
| Fine pontificato | 10 luglio 983 |
| Cardinali creati | vedi categoria |
| Predecessore | papa Benedetto VI |
| Successore | papa Giovanni XIV |
| Nascita | Roma, ? |
| Morte | Roma, 10 luglio 983 |
| Sepoltura | Basilica di Santa Croce in Gerusalemme |
Benedetto VII (Roma, ... – Roma, 10 luglio 983) fu il 135º papa della Chiesa cattolica dal 974 alla sua morte.
Indice |
Biografia [modifica]
Figlio di Deodato (o Davide) comes tusculanus, apparteneva alla nobile famiglia dei conti di Tuscolo: essendo Deodato e Davide fratelli di Alberico II di Spoleto, egli era cugino di Papa Giovanni XII e, forse, pronipote dei papi Adriano III e Sergio III (ritenuti, da taluni storici, fratelli di Teofilatto I, suo bisnonno materno). Teofilatto I, Sergio III e Agapito-Adriano III erano, forse, figli di un Benedetto discendente di tal Alberico comes tusculanus, fratello di Papa Adriano I. Il cugino Giovanni XII era, a sua volta, cugino di secondo grado di Giovanni XIII; invece Papa Giovanni XI (cugino di primo grado di Giovanni XIII e di secondo grado di Giovanni XII), che fosse figlio di Alberico I o di Sergio III, era suo zio. Benedetto VII era perciò, per diverse vie, imparentato a molti Papi e la sua famiglia ne avrebbe dato ancora altri.
Poiché il conte Siccone (rappresentante di Ottone II) non riconobbe Francone di Ferruccio come successore dell'assassinato Benedetto VI e Francone fuggì in Italia meridionale prima e a Costantinopoli poi, si procedette ad una nuova elezione, che portò ad una soluzione condivisa da tutti: Benedetto, vescovo di Sutri, era stimato sia dalla fazione imperiale sia dalle famiglie romane, compresa quella dei Crescenzi, che aveva causato la morte di Benedetto VI e l'elezione di Francone di Ferruccio come antipapa Bonifacio VII.
Benedetto VII governò Roma tranquillamente per quasi nove anni mentre regnava Giovanni Crescenzi II (+998) con il fratello Crescenzio III (+1020), figli di Crescenzio II (+984), che nel frattempo s'era ritirato in convento. Tale tranquillità fu evento in qualche modo raro per quei tempi. La prima cosa che fece fu un sinodo per dichiarare invalida, e quindi nulla, l'elezione di Francone e per scomunicarlo.
Bonifacio VII, seppur scomunicato, non si arrese e nel 980, mentre Benedetto era assente per raggiungere l'imperatore e celebrare il Natale con lui a Ravenna, tornò da Costantinopoli e tentò senza successo di riprendersi il papato, ma Benedetto ottenne l'intervento di Ottone II che scacciò, di nuovo, l'invasore.
Il pontificato [modifica]
Benedetto promosse il monachesimo e, insieme all'imperatore Ottone II, la riforma ecclesiastica, grazie anche al fatto che l'imperatore passò gran parte del tempo in Italia.
Nel marzo 981 un sinodo, da lui convocato in San Pietro, proibì la simonia. Tenne un altro sinodo nel settembre dello stesso anno in Laterano.
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Collegamenti esterni [modifica]
- Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici
- Biografia di papa Benedetto VII nell'Enciclopedia dei Papi Treccani
| Predecessore | Papa della Chiesa cattolica | Successore | |
|---|---|---|---|
| Benedetto VI | ottobre 974 - 10 luglio 983 | Giovanni XIV |
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