Papa Costantino

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Papa Costantino
PopeConstantine.jpg
88º papa della Chiesa cattolica
Elezione 25 marzo 708
Fine pontificato 9 aprile 715
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Sisinnio
Successore papa Gregorio II
Nascita Siria, 664
Morte Roma, 9 aprile 715
Sepoltura Basilica di San Pietro in Vaticano

Costantino (Siria, 664Roma, 9 aprile 715) è stato l'88º papa della Chiesa cattolica, dal 708 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Siriaco di nascita, come il suo predecessore, venne consacrato papa il 25 marzo 708.

Riconquistato il trono da tre anni, l'imperatore Giustiniano II ritenne maturi i tempi per sfogare la sua vendetta su Ravenna, enclave bizantina in terra d'Italia, la cui milizia era accorsa per ben due volte a difesa dei diritti dei papi Sergio I e Giovanni VI contro le iniziative di Costantinopoli. La città fu messa a ferro e fuoco, molti cittadini furono passati per le armi, e un gran numero di nobili ed ecclesiastici furono trascinati in catene a Costantinopoli, dove molti dei quali furono giustiziati o mutilati e mandati in esilio. Il papa assistette impassibile[1].

Risolto il "problema interno" della città ribelle, l'imperatore tornò per la terza volta ad occuparsi della questione dell'approvazione dei canoni del "Concilio Quinisesto" del 692, già rifiutati sia da Sergio I che da Giovanni VII. Per sanare definitivamente i dissidi sorti tra Chiesa d'occidente e Chiesa d'oriente, l'imperatore invitò il papa a Costantinopoli. Il pontefice accettò l'invito e il 5 ottobre 710 partì, lasciando la città in balia dell'esarca Giovanni III Rizocopo che si precipitò a Roma e, in continuazione della vendetta perpetrata a Ravenna, spadroneggiò in città ed eliminò molti ecclesiastici che gli si opponevano[2].

Ricevuto Costantino con tutti gli onori da Giustiniano II, iniziarono lunghissimi negoziati, condotti peraltro dall'arcidiacono Gregorio, il futuro papa Gregorio II. L'imperatore aveva evidentemente compreso l'inutilità delle minacce e dell'uso della forza che aveva tentato prima con papa Sergio I e poi col successore Giovanni VI, ma i risultati furono gli stessi: Costantino accettò solo quelle poche disposizioni che erano già state approvate dai concili precedenti, e il 24 ottobre 711, ad un anno dalla partenza, rientrò a Roma[3][4].

Nel dicembre 711 Giustiniano venne assassinato da una congiura, e salì al trono Filippico Bardane che, sostenitore del monotelismo, si oppose e rigettò gli accordi del sesto concilio ecumenico di Costantinopoli del 680, in cui era stata condannata l'eresia monotelita, e inviò una professione di fede in tal senso a Roma perché venisse accettata dal papa. Costantino ovviamente la respinse, e arrivò a non riconoscere Filippico Bardane come imperatore, escludendo il suo nome dai documenti ufficiali. Le parti si erano invertite: il papa si sentiva così forte da disconoscere l'imperatore, anche se il suo era un atto derivante dal diritto della Chiesa di Roma a non riconoscere un imperatore eretico. L'esarca tentò di rafforzare la presenza bizantina a Roma; si ebbero scontri con morti e feriti, ma Costantino fu in grado di riportare la situazione alla calma. Il regno di Filippico durò comunque poco più di un anno; nel giugno 713 venne rovesciato e sostituito da Anastasio II, che si affrettò a comunicare al papa la sua adesione all'ortodossia e il riconoscimento del sesto concilio ecumenico[5].

Costantino morì il 19 aprile 715 e fu sepolto in San Pietro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Rendina, I Papi. Storia e segreti, p. 207.
  2. ^ C. Rendina, ibidem.
  3. ^ Per più di dodici secoli, nessun pontefice romano tornerà a Costantinopoli. Solo nel 1967 papa Paolo VI si recherà ad Istanbul per incontrare il patriarca Atenagora,
  4. ^ C. Rendina, ibidem
  5. ^ C. Rendina, op. cit., pp. 208 e seg.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Newton Compton, Roma, 1983.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Sisinnio 25 marzo 708 - 9 aprile 715 Papa Gregorio II
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