Pietro II di Sicilia

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Pietro II
Il sarcofago con la salma di Pietro[1];
Il sarcofago con la salma di Pietro[1];
Re di Sicilia
In carica 1337 - 1342
Predecessore Federico III
Successore Ludovico
Nome completo Pietro d'Aragona
Nascita Catania[2], 1304
Morte Calascibetta, 15 agosto 1342
Casa reale casato di Barcellona
Padre Federico III
Madre Eleonora d'Angiò
Consorte Elisabetta di Carinzia
Figli Costanza
Leonora
Beatrice
Eufemia
Violante
Ludovico
Giovanni
Federico e
Bianca

Pietro II di Sicilia (Catania [2], 1304Calascibetta, 15 agosto 1342) fu re di Trinacria affiancato al padre, Federico III d'Aragona, dal 1321 al 1337, poi da solo sino alla morte.

Origini familiari[modifica | modifica sorgente]

Era il figlio primogenito del re di Sicilia, Federico III d'Aragona (figlio maschio terzogenito del re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona e altre contee catalane, poi anche re di Sicilia, Pietro III il Grande e di Costanza di Sicilia[3], che era figlia del re di Sicilia Manfredi (figlio illegittimo dell'imperatore Federico II di Svevia) quindi pretendente al trono di Sicilia) e di Eleonora d'Angiò, figlia del re di Napoli, Carlo II d'Angiò e di Maria d'Ungheria.[4][5][6][7]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Cronaca piniatense[8], Pietro era il figlio primogenito dei tre figli maschi ancora in vita (gli altri due erano Giovanni e Guglielmo) di Federico III e di Eleonora (el primero…Don Pedro…et el otro Don Johan…el tercero Guillem)[4].

Durante la discesa (1310-1312) in Italia, dell'imperatore, Arrigo VII, suo padre intavolò con l'imperatore una trattativa per il fidanzamento di Pietro con la figlia ultimogenita di Arrigo, Beatrice; ma la trattativa, nel 1312, sfumò per la scelta di Arrigo di imparentarsi con gli Angiò.

Il parlamento siciliano, il 12 giugno 1314, disattendendo l'accordo[9] siglato con la Pace di Caltabellotta, confermava Federico re di Sicilia e riconosceva Pietro come erede al trono, e quindi successore di Federico, alla sua morte[4].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi pace di Caltabellotta.

Ovviamente da quello stesso anno riprese la guerra tra Angioini e Aragonesi per il possesso della Sicilia che era iniziata con la rivolta del Vespro, e, nel 1321, il padre Federico, con l'approvazione del parlamento siciliano, associandolo al trono, gli assegnò la corona del regno di Sicilia[4], confermando con questo atto che l'accordo di Caltabellotta, che prevedeva il ritorno della corona agli Angioini, era definitivamente naufragato. Dopo questo atto, la guerra riprese vigore (le flotte dei due schieramenti si affrontarono, nell'assedio di Genova) e il papa Giovanni XXII scagliò l'interdetto sulla Sicilia (Giovanni XXII lo tolse solo nel 1334, poco prima di morire).
Che Pietro era stato associato al trono lo troviamo confermato in una lettera del 20 maggio 1326, inviata al nipote, futuro re d'Aragona, Alfonso IV (domino infanti Alfonos…domini regis Aragonum primogenitor…comiti Urgellensi) da Federico III (Fredericus…rex Trinacrie…cum…domina Elyonora…regina Trinacrie…consorte nostra…[et] rege Petro secundo primogenitor cum consorte eius).

Pietro, il 23 aprile 1322, a Catania, si era unito in matrimonio con Elisabetta di Carinzia, figlia di Ottone III del Tirolo e di Eufemia di Slesia-Liegnitz[4].

Comunque Pietro, in realtà, cominciò a regnare effettivamente sulla Sicilia, solo dopo la morte del padre, avvenuta il 25 giugno 1337[4]. Il regno di Pietro II fu segnato dai forti contrasti tra la corona ed i nobili: fra tutte, si ricordino le potenti famiglie dei Ventimiglia, dei Palizzi, dei Chiaramonte e degli Antiochia. In alcuni casi il re non riuscì a fronteggiare queste famiglie e fu costretto a concedere loro maggiori poteri ed alcune proprietà demaniali.

Regno di Sicilia
Casa di Barcellona
Arms of the Aragonese Kings of Sicily.svg

Pietro I (Pietro III d'Aragona)
Giacomo I (Giacomo II d'Aragona)
Federico III
Pietro II
Ludovico
Federico IV
Maria
Martino il giovane
Martino il vecchio
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Pietro morì improvvisamente il 15 agosto 1342, a Calascibetta (EN)[4], e fu sepolto nella Cattedrale di Palermo.
Sul trono gli successe il figlio maschio primogenito, Ludovico, che era ancora un bambino di circa sei anni, sotto la tutela della madre, Elisabetta di Carinzia, e dello zio, Giovanni, che divenne reggente.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Pietro ebbe nove figli da Elisabetta:[4][5][6][10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il sarcofago in porfido rosso, nella cattedrale di Palermo, è quello di Federico II che, nel 1342, accolse anche la salma di Pietro
  2. ^ a b (EN) Pietro II - familyhistory
  3. ^ Costanza di Hohenstaufen anche detta di Sicilia, non deve essere confusa con Costanza d'Altavilla, anch'essa detta di Sicilia, bisnonna di Costanza di Hohenstaufen.
  4. ^ a b c d e f g h (EN) Reali di Sicilia
  5. ^ a b (EN) Casa di Barcellona- genealogy
  6. ^ a b (EN) Pietro di Sicilia- Pedigree
  7. ^ (DE) Federico III di Sicilia genealogie mittelalter
  8. ^ La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  9. ^ Federico III d'Aragona era riconosciuto re di Trinacria e, alla sua morte l'isola doveva tornare parte del regno di Sicilia, sul cui trono sedevano gli angioini.
  10. ^ (DE) Pietro II di Sicilia genealogie mittelalter

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edward Armstrong, L'Italia ai tempi di Dante, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 235–296.
  • Romolo Caggese, Italia, 1313-1414, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 297–331.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Trinacria Successore Blason Sicile Insulaire.png
Federico III 1337-1342 Ludovico