Bianca Lancia

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Bianca Lancia, o Lanza, meglio Bianca d'Agliano (Italia meridionale?, 1210 circa – ... morta poco dopo il 1250?), è stata una nobile italiana. Fu l'ultima moglie dell'imperatore Federico II di Svevia, che egli sposò in articulo mortis. Dalla loro relazione nacquero tre figli, tra cui Manfredi. Sono frutto di ipotesi congetturali sia il nome Bianca sia la verosimile appartenenza ai Lancia[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bianca Lancia nacque, probabilmente, in Italia meridionale[1]. Secondo le discordi fonti del tempo, Bianca apparteneva alla nobile famiglia aleramica dei Lancia da parte di madre; forse era figlia di Bonifacio I d'Agliano[2], conte di Agliano, conte di Mineo e signore di Paternò, e di una Bianca Lancia (figlia del marchese piemontese Manfredi I Lancia). Tanto i Lancia, quanto i d'Agliano, aristocratiche famiglie ghibelline del Piemonte, ormai scalzate dal potere dall'ascesa dei Liberi Comuni, avevano cercato miglior fortuna nel Regno di Sicilia del giovane Federico II. Manfredi II Lancia, zio di Bianca, verso la metà degli anni venti del secolo si trasferì al seguito di Federico II.

A partire dal 1225 Bianca mantenne una relazione illegittima con Federico II, che conobbe in circostanze non determinate, secondo alcuni durante il matrimonio di lui con Jolanda di Brienne. Dalla loro relazione nacquero:

forse

La Cronaca di Salimbene de Adam accenna ad un matrimonio segreto con Federico II[3] ed il cronista Matteo Paris riferisce che (di certo dopo il 1247[4]), gravemente malata (o simulandosi tale), Bianca supplicò il sovrano di sposarla in articulo mortis, per la salvezza dell’anima e per il futuro dei figli[5]. A questa unione Federico avrebbe acconsentito[6]. È estremamente probabile che Bianca sia premorta al marito (attorno al 1248), in quanto ancora l'anno prima Manfredi era indicato come "Manfredus Lancea" (non era ancora stato legittimato), mentre nel testamento paterno del 1250 compare tra i destinatari dell'Honor Montis Sancti Angeli, tradizionale dote delle regine, e assegnato evidentemente a Bianca all'atto del matrimonio compiuto sul letto di morte pochi mesi prima.[7] Essendo già morta l'imperatrice Isabella d'Inghilterra (1241), Bianca era stata investita infatti del feudo dell'ex fortilizio bizantino di Monte Sant'Angelo, l’Honor Montis Sancti Angeli appunto, comprensivo delle città di Vieste e Siponto e in dotazione a tutte le regine di Sicilia per volontà di re Guglielmo II di Sicilia.

Bianca nei racconti popolari del meridione svevo e nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda vuole che presso il Castello di Monte Sant'Angelo Bianca fosse stata tenuta prigioniera della gelosia dell'imperatore. Stessa storia è tramandata a proposito del castello di Gioia del Colle, dove sarebbe stata rinchiusa dall'imperatore per aver commesso adulterio.

Bianca potrebbe aver vissuto in giovane età fra le mura del castello dei Lancia a Brolo[8] e poi molto probabilmente nel castello di Paternò e forse nel castello di Gioia del Colle.

La storia d'amore tra Bianca Lancia e l'imperatore Federico II viene raccontata nel romanzo di Laura Mancinelli "Gli occhi dell'imperatore". La Mancinelli segue però la versione della Chronica di fra Salimbene da Parma, secondo il quale il matrimonio avvenne poco prima della morte dell’imperatore, alla fine del 1250.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Aldo A. Settia LANCIA (Lanza), Bianca (Bianca d'Agliano), Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. LXIII
  2. ^ Vedasi anche igttodaro.it
  3. ^ Salimbene de Adam, Chronica, MGH-Scriptores XXXII, p. 349
  4. ^ Nel 1247 Manfredi, in occasione del proprio matrimonio, compare verosimilmente ancora come figlio illegittimo dell'imperatore; cfr. Renato Bordone, Bianca Lancia, Enciclopedia Federiciana, Vol. II, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani
  5. ^ Matteo Paris, Chronica maiora, MGH Scriptores XXVIII, pp. 360-361.
  6. ^ possibilità citata anche da Stupormundi.it Le quattro mogli di Fedrico II, fra mito e realtà, da stupormundi.it
  7. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/bianca-lancia_(Federiciana)/ BIANCA LANCIA Federiciana (2005) di Renato Bordone
  8. ^ Vedasi Italiamedievale.it, Valdemone.com e Borghitalia.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]