Gioia del Colle
| Gioia del Colle comune |
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Una veduta panoramica della cittadina pugliese del 1900 circa |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Sergio Povia (coalizione di Centro-sinistra) dal 22/05/2012 (3º mandato) | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°48′0″N 16°56′0″E / 40.8°N 16.93333°ECoordinate: 40°48′0″N 16°56′0″E / 40.8°N 16.93333°E | ||||
| Altitudine | 360 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 206,48 km² | ||||
| Abitanti | 28 100[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 136,09 ab./km² | ||||
| Frazioni | Colonia Hanseniana, Corvello, La Torre, Casino Eramo e Marzagaglia, Monte Sannace, Montursi, Santa Candida, Terzi, Villaggio Azzurro | ||||
| Comuni confinanti | Acquaviva delle Fonti, Castellaneta (TA), Laterza (TA), Mottola (TA), Noci, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Turi | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 70023 | ||||
| Prefisso | 080 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 072021 | ||||
| Cod. catastale | E038 | ||||
| Targa | BA | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 755 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | gioiesi | ||||
| Patrono | san Filippo Neri | ||||
| Giorno festivo | 26 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Gioia del Colle all'interno della provincia di Bari |
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| Sito istituzionale | |||||
Gioia del Colle (usualmente Gioia, Sciòje in dialetto barese) è un comune italiano di 28.100 abitanti[3] della provincia di Bari in Puglia. La cittadina sorge sull'altopiano delle Murge a 360 metri sul livello del mare.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
| Per approfondire, vedi Geografia della Puglia. |
Gioia del Colle, che sorge sul culmine di una collina a 360 m s.l.m., è situata nella parte meridionale delle Murge, a metà strada tra il Mar Adriatico e il Mar Jonio. Il territorio comunale, con una superficie di 206,48 km², raggiunge un'altitudine massima di 435 m s.l.m. e minima di 296 m s.l.m.. Il territorio comunale confina a nord-ovest con Acquaviva delle Fonti, a nord con Sammichele di Bari, a nord-est con Turi, a est con Putignano e Noci, a sud-est con Mottola, a sud con Castellaneta, a sud-ovest con Laterza, a ovest con Santeramo in Colle.
Il paesaggio è caratterizzato da grandi superfici boschive in cui dominano i fragni, più che la roverella. In particolare, il Bosco Romanazzi e Serra Capece costituiscono la parte più cospicua della superficie boschiva del comune di Gioia del Colle, e si estendono dalla zona archeologica di Monte Sannace alla provinciale per Noci.
Clima [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Gioia del Colle. |
Il clima di Gioia del Colle è mediterraneo, ma con punte di continentalità a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. La temperatura in inverno oscilla tra +5 e +11 °C, mentre in estate varia tra +18 e +28 °C con un'elevata percentuale di umidità. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 600 mm. Non di rado cade la neve, circa una volta ogni anno, specialmente in presenza di aria fredda di origine balcanica.
Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano nelle Murge basse, di cui anche il territorio di Gioia del Colle fa parte
| GIOIA DEL COLLE | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,8 | 10,5 | 13,0 | 16,7 | 21,8 | 26,3 | 29,5 | 29,1 | 25,3 | 19,6 | 14,5 | 11,0 | 10,4 | 17,2 | 28,3 | 19,8 | 18,9 |
| T. min. media (°C) | 1,9 | 2,1 | 3,6 | 5,8 | 9,6 | 13,3 | 16,0 | 15,8 | 13,3 | 9,8 | 5,8 | 3,2 | 2,4 | 6,3 | 15 | 9,6 | 8,4 |
| Precipitazioni (mm) | 53,0 | 67,5 | 66,9 | 41,7 | 46,3 | 39,2 | 28,3 | 41,6 | 49,0 | 68,7 | 66,5 | 67,9 | 188,4 | 154,9 | 109,1 | 184,2 | 636,6 |
| Giorni di pioggia | 8 | 8 | 8 | 6 | 6 | 4 | 3 | 4 | 5 | 7 | 7 | 8 | 24 | 20 | 11 | 19 | 74 |
| Umidità relativa (%) | 78 | 76 | 72 | 69 | 67 | 62 | 59 | 62 | 66 | 73 | 79 | 79 | 77,7 | 69,3 | 61 | 72,7 | 70,2 |
Storia [modifica]
| Per approfondire, vedi Storia di Gioia del Colle. |
L'attuale abitato di Gioia del Colle nasce intorno ad un castello di origini bizantine.
Il suo nome deriva da Joha, riduzione del cognome Joannakis, famiglia bizantina presente in questi luoghi in età medioevale, ma sull'origine del toponimo ci sono molte opinioni e perfino leggende. Una delle più famose è quella secondo cui la principessa Bianca Lancia, prima di essere rinchiusa da Federico, avrebbe perso tutti i suoi gioielli nel castello per poi non ritrovarli mai più: ciò attraverso un collegamento tra il nome Gioia del Colle le presunte gioie sparse in giro per il colle.
L'abitato fu ricostruito dal normanno Riccardo Siniscalco, per poi essere distrutto da Guglielmo I di Sicilia detto "il Malo". Fu rifondato nel 1230 da Federico II di Svevia al ritorno dalla Crociata. Sembra che il castello fosse una residenza in cui sostava durante le sue battute di caccia. Fu poi completato dagli Angioini che aprirono delle finestre sulla cortina.
Fra il 1600 e 1800 i successivi proprietari (gli Acquaviva d'Aragona, i De Mari, e Donna Maria Emanuela Caracciolo) hanno tolto al complesso l'aspetto di una residenza fortificata. Secondo Bonaventura da Lama (tesi ripresa dallo storico Pantaleo) in questo castello fu rinchiusa Bianca Lancia durante la gravidanza di Manfredi di Sicilia perché sospettata di aver tradito Federico II. Sulla parete di una cella (nella quale molto probabilmente è stata rinchiusa la principessa) sono, infatti, scolpite delle forme che secondo la leggenda dovrebbero rappresentare i seni che Bianca Lancia si tagliò per il dolore di una tale umiliazione. Dopo aver partorito inviò su un piatto d'argento a Federico il presunto figlio illegittimo insieme ai suoi seni. Secondo altri questa è solo una leggenda: Bianca Lancia chiese di legittimare i figli avuti durante la loro relazione con un regolare matrimonio poco prima di morire. Altri ancora dicono che sia stato Federico II a morire dopo il matrimonio.
La città "nuova" però avrebbe origine da un insediamento ben più antico: Monte Sannace, distante circa 5 km dall'abitato odierno. Scavi archeologici, ancora oggi, portano alla luce vestigia di un villaggio di Peucezi risalente al VII secolo a.C. Gioia nasce durante il dominio bizantino per poi passare sotto il dominio normanno, infeudata al conte Riccardo di Altavilla. A Federico II si deve la ricostruzione del castello. Fu principato di Taranto e feudo dei principi De Mari di Acquaviva delle Fonti fino all'abolizione delle feudalità.
Leggenda di Federico II e Bianca Lancia [modifica]
Bianca Lancia, della famiglia dei conti di Loreto, fu l'unica donna che riuscì a conquistare veramente il difficile cuore di Federico. I due si conobbero nel 1225, durante il matrimonio con Jolanda di Brienne. Non potendo convolare a nozze, i due mantennero una relazione clandestina da cui nacquero i figli Costanza, Manfredi e forse anche Violante.
Secondo una leggenda che ci è stata tramandata da padre Bonaventura da Lama e ripresa dallo storico Pantaleo, durante la gravidanza di Manfredi per gelosia Federico tenne rinchiusa l'amante in una torre del castello di Gioia del Colle. La principessa non poté resistere all'umiliazione; vinta dal dolore, si tagliò i seni e li inviò all'imperatore su di un vassoio assieme al neonato. Dopo di che, conclude il cronista, "passò ad altra vita". Da quel giorno, ogni notte, nella torre del castello detta ora Torre dell'Imperatrice si ode un flebile, straziante lamento: il lamento di una donna offesa che protesta all'infinito la propria innocenza.
Se questa è leggenda, la storia è un po' più controversa ma non meno toccante. Secondo alcuni nel 1246 Federico — nel frattempo vedovo della terza moglie Isabella — si trasferì da Foggia al castello di Gioia del Colle dove trovò l'amante assai sofferente. La donna gli chiese allora di legittimare i tre figli nati dal loro amore, unendosi a lei con un regolare matrimonio: cosa che avvenne e che consentì a Bianca di essere per pochi giorni un'imperatrice.
Secondo la Chronica di fra' Salimbene da Parma, invece, il matrimonio avvenne invece in punto di morte dell'imperatore, quindi alla fine del 1250: ma ai nostri occhi la sostanza non cambia.
La strage di Marzagaglia [modifica]
Nel 1920, nel difficile clima sociale e politico del primo dopoguerra, avvenne l'episodio passato alla storia come strage di Marzagaglia.[5]. Il primo luglio vennero uccisi 6 braccianti e il giorno dopo per ritorsione tre possidenti.
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
Castello normanno-svevo [modifica]
| Per approfondire, vedi Castello normanno-svevo di Gioia del Colle. |
Il Castello normanno-svevo di Gioia del Colle è il risultato di almeno tre interventi costruttivi: uno risalente al periodo bizantino, un altro a quello normanno e l'ultimo a quello svevo. Inizialmente era costituito da un recinto fortificato in conci lapidei, fu ingrandito nel XII secolo dal normanno Riccardo Siniscalco, che lo trasformò in una residenza nobiliare.
La sistemazione definitiva del castello si deve a Federico II di Svevia intorno al 1230, epoca in cui si presenta con un cortile quadrangolare, saloni e stanze che si affacciano su di esso, ed è delimitato da quattro torri angolari. Delle quattro torri angolari originarie, di cui si parla nell'apprezzo della Terra di Gioia sia dell'architetto e tabulario Honofrio Tangho del 1640 che di Gennaro Pinto del 1653, oggi ne restano solo due: quella De' Rossi e quella dell'Imperatrice.
Il castello ospita permanentemente il Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle.
Ricordiamo che Pasolini scelse il Castello per girare alcune sequenze del film "Il Vangelo secondo Matteo" [6]
Chiesa Madre [modifica]
Eretta verso la fine del XI secolo da Riccardo Siniscalco col nome di "Chiesa palatina di S. Pietro", era stata inizialmente dedicata a San Pietro, fu successivamente rinominata Madonna della Neve". La chiesa venne distrutta nel 1764 da un incendio appiccato nel corso di una sommossa popolare. Nello stesso anno la chiesa venne ricostruita e dedicata alla natività della Beata Vergine. A questa epoca risalgono le due sculture in pietra (S. Filippo Neri e la Madonna con in grembo il Bambino) presenti sulla facciata.
Nel 1857 la chiesa venne nuovamente danneggiata, questa volta da un terremoto; venne quindi chiusa al culto. Il prospetto e il campanile vennero restaurati nel 1893.
Al 1942 risale il crollo del campanile a causa di dissesti strutturali tra la parte edificata nel XII secolo e quella del 1893.
Presso la chiesa vennero istituiti i Libri Battesimali nel 1575, e i Registri dei Morti nel 1584.
Presenta al suo interno numerosi affreschi risalenti a diversi periodi storici ed una cripta in cui è sepolto il corpo del principe Carlo III De' Mari. Ricostruita nel corso dei secoli, conserva ancora lo stipite originale del portone di ingresso ed un sarcofago adibito a lavabo (conservato in sagrestia).
Archi del centro storico [modifica]
| Per approfondire, vedi Archi del centro storico di Gioia del Colle. |
Distilleria Cassano [modifica]
Il territorio gioiese è stato sempre interessato da un'importante produzione vinicola, che nei secoli scorsi ha trovato mercato soprattutto in Francia. Quando questo canale è stato chiuso come conseguenza delle misure protezionistiche del 1887 tra Italia e Francia, i produttori hanno cominciato a distillare le ingenti quantità di vino invenduto per produrre cognac e bevande alcoliche[7].
Seguendo l'esempio di altri, nel 1891 Paolo Cassano fece allestire una distilleria all'interno della masseria Cassano. L'attività dell'opificio continuò con buona fortuna fino al 1914 (nacque in questo periodo il Fides Cognac italiano, il più conosciuto cognac prodotto a Gioia), quando la società fu messa in liquidazione per una serie di concomitanti fattori negativi che ne avevano ridotto notevolmente la profittabilità: in primo luogo un'epidemia di fillossera che decimò i vigneti dell'intera Puglia; inoltre nel 1912 si registrò un notevole incremento della tassazione unitamente all'abolizione degli abbuoni fiscali destinati ai produttori di cognac[8].
La distilleria passata alla famiglia Taranto e tenuta in stato di abbandono, venne poi ceduta alla USL (oggi Azienda sanitaria locale) nel 1970 per farne un ospedale. La costruzione fu nuovamente ceduta al comune di Gioia del Colle nel 1997 per appianare alcuni debiti.
L'ex distilleria rappresenta un esempio pionieristico dell'industria pugliese, in ragione di queste considerazioni il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali ne ha sancito l'importanza storica con l'iscrizione nell'elenco dei beni monumentali e ambientali con decreto di vincolo del 26 settembre 1992.
Ristrutturata a partire dal 2006, la distilleria ospita occasionalmente mostre e sagre, quali la sagra della mozzarella che si tiene ad agosto.
Aree naturali [modifica]
I Boschi Romanazzi sono un'oasi in gestione al WWF Italia.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[9] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo il rilevamento Istat aggiornato al 01/01/2010, la popolazione straniera residente nel comune di Gioia del Colle ammonta a 942 persone, il 3,36% della popolazione totale[10].
Cultura [modifica]
Istruzione [modifica]
Scuole [modifica]
A Gioia del Colle hanno sede 5 scuole dell'infanzia, 4 scuole primarie e 2 scuole secondarie di primo grado. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, in città hanno sede il liceo scientifico "Ricciotto Canudo", il liceo classico "Publio Virgilio Marone" e l'istituto tecnico industriale "Galileo Galilei".
Biblioteche [modifica]
| Per approfondire, vedi Biblioteca comunale "Don Vincenzo Angelilli". |
- Biblioteca comunale "Don Vincenzo Angelilli"
Musei [modifica]
Museo archeologico nazionale [modifica]
| Per approfondire, vedi Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle. |
Le sale del Museo archeologico sono allestite all'interno del castello normanno-svevo. È presente una sistematica esposizione dei numerosi corredi delle necropoli di Monte Sannace e Santo Mola che coprono un ampio arco cronologico: dall'inizio del VI al II sec. a.C. Vasi geometrici e figurati, armi in bronzo, fibule e statuine fittili definiscono la consueta composizione dei corredi funerari del centro indigeno ma anche delle più ampie comunità peucete.
Parco archeologico di Monte Sannace [modifica]
| Per approfondire, vedi Parco archeologico di Monte Sannace. |
Il sito, distante 5 km dal centro abitato in direzione di Turi, è stato oggetto di scavi archeologici a partire dal 1957 da parte della Soprintendenza alle antichità della Puglia e del Materano. Gli scavi, terminati nel 1961, hanno portato alla luce un insediamento degli antichi Peucezi risalente al IX secolo a.C. e che perdura, con brevi interruzioni, fino al periodo ellenistico-romano (all'incirca fino al I secolo d.C.).
Il parco archeologico comprende alcuni tratti dei circuiti difensivi e la porta nord, oltre a buona parte dell'abitato, numerose tombe e diversi edifici dell'acropoli.
I reperti provenienti dagli scavi sono conservati nel Museo archeologico nazionale situato all'interno del Castello normanno-svevo.
Cinema [modifica]
Oltre ad aver dato i natali a Ricciotto Canudo, che durante il soggiorno a Parigi alimentò il dibattito attorno all'arte cinematografica, Gioia del Colle è legata al cinema per aver ospitato il set di tre film, in epoche diverse:
- Fra il 1930 e il 1931 nel centro urbano e nelle campagne gioiesi furono girate alcune riprese del film muto Idillio Infranto, per la regia del milanese Nello Mauri.
- Nel 1964 Pier Paolo Pasolini per il film "Il Vangelo secondo Matteo" scelse il Castello di Gioia del Colle per girare due scene: la reggia di Erode e la danza di Salomé, che si svolse nell'ala nord della corte dell'edificio. La cacciata dal tempio, con i sacerdoti che assistono agli eventi, è stata girata – invece - a Casteldelmonte.
- Nel 1999 vi fu ambientato Terra bruciata, pellicola di esordio di Fabio Segatori con Raoul Bova, Giancarlo Giannini, Michele Placido e Bianca Guaccero.[11].
Teatri [modifica]
| Per approfondire, vedi Teatro comunale Rossini. |
- Teatro Rossini
Personalità legate a Gioia del Colle [modifica]
- Sylvester Stallone, attore: il nonno paterno, Silvestro, fu un gioiese emigrato a New York ad inizio del Novecento[12]
- Gigi Angelillo, attore
- Ricciotto Canudo, intellettuale e teorico del cinema
- Danny Losito, cantante e disc jockey famoso per aver lavorato con la Epic Records con il suo gruppo Double Dee
- Mario Rosini, musicista
- Giovanni Mastrangelo, uomo politico, giornalista e poeta
- Mirko Eramo, calciatore italiano
- Nicola Legrottaglie, calciatore italiano
- Andrei Kouznetsov, pallavolista russo, che ha militato nella ASPC Gioia del Colle
- Henry Graniero Rodriguez, pallavolista e allenatore venezuelano, che ha militato nella ASPC Gioia del Colle
- Pino Aprile, giornalista e scrittore italiano
- Riccardo d'Altavilla, nobile normanno e primo feudatario di Gioia
- Manfredi di Sicilia, re di Sicilia, secondo la leggenda nato nelle segrete del castello gioiese
- Sergente Romano, brigante ed ex ufficiale dell'esercito borbonico
Eventi [modifica]
- Processione dei "Sacri Misteri della Passione" della Chiesa di San Rocco, venerdì Santo
- Festa di san Giuseppe Lavoratore in Località Montursi, 1º maggio
- Festa patronale di San Filippo, 26 maggio
- Festa di san Vito Martire, 15 giugno
- Festa di San Rocco, 16 agosto
- Sagra della mozzarella, agosto
- Ultima domenica di agosto, pellegrinaggio al santuario di Capurso per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Pozzo
- Sagra del vino primitivo, settembre
- Festa campestre del pupo in località Montursi, settembre
- Festa di santa Lucia, 13 dicembre
Economia [modifica]
Gioia del Colle è rinomata per la mozzarella e anche per il vino Primitivo di Gioia del Colle. L'agricoltura, le industrie casearie e il commercio sono il motore economico di questo paese.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da (vedi):
Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita di Gioia del Colle) da e per l'Italia settentrionale
S.S. 100 (uscite Gioia del Colle nord, Gioia del Colle est, Gioia del Colle centro, Gioia del Colle sud) da e per Bari
Ferrovie [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione di Gioia del Colle. |
La stazione ferroviaria di Gioia del Colle è posta sulla ferrovia Bari-Taranto, ed è capolinea della linea Gioia del Colle-Rocchetta Sant'Antonio.
Aeroporti [modifica]
Presso l'aeroporto militare di Gioia del Colle "Antonio Ramirez" ha sede il 36º Stormo dell'Aeronautica Militare.
| Per approfondire, vedi Aeroporto di Gioia del Colle. |
L'aeroporto civile più vicino è l'Aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla", distante circa 50 km. Altri aeroporti nelle vicinanze sono:
- Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta", distante circa 65 km, effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter.
- Aeroporto di Brindisi-Casale distante circa 110 km.
Mobilità urbana [modifica]
Il trasporto pubblico urbano è un servizio gratuito messo a disposizione dall'amministrazione comunale e gestito dalla società Sabato Viaggi. La rete consiste di due linee circolari, due linee che servono la zona Termosud, due linee per la zona industriale e due linee che collegano i principali siti scolastici del comune di Gioia del Colle[13].
Amministrazione [modifica]
Amministrazioni precedenti [modifica]
Città gemellate [modifica]
Altre informazioni amministrative [modifica]
Il comune di Gioia del Colle è capoluogo della Comunità montana della Murgia Barese Sud-Est, che raggruppa complessivamente 6 comuni.
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Pro Gioia, che militava nel girone B di Prima Categoria fino al 2011. Fu fondata nel 1911. I colori sociali sono il giallo ed il nero. L'altra squadra di calcio della città è Real Gioia che milita nel girone B di Prima Categoria.
Pallavolo [modifica]
La squadra locale di pallavolo è il Team Volley Joia che milita in Serie C maschile FIPAV. I colori sociali sono bianco-rosso. La squadra eredita i fasti della ASPC Volley Gioia e della NAVA Gioia del Volley società che hanno vantato 4 stagioni nella massima serie: 1994-95, 1995-96, 2003-04 e 2004-05 nonché una finale di Coppa Italia di Serie A2. Attualmente la struttura che ospita le partite interne della Team Volley Joya è il PalaKoutnetov, secondo palazzetto dello sport di Gioia del Colle.
Data l'ottima tradizione pallavolistica avviata dalla squadra principale fin dal 1975, altre realtà si sono messe in luce nel panorama pallavolistico nazionale. La A.S.D. New Volley Gioia di pallavolo femminile milita nella stagione 2012-2013 nella Serie C femminile[20].
Inoltre sono presenti numerose associazioni volte alla diffusione e all’insegnamento della disciplina sportiva della pallavolo, tra queste l'ASD Pallavolo Gioia che con il suo numero di iscritti e la partecipazione a vari campionati di categoria rappresenta un importante punto di riferimento per la pallavolo giovanile della provincia.
Altri sport [modifica]
La squadra di rugby locale Federiciana Rugby A.S.D. fondata nel 2010, milita nella serie C pugliese della Federazione Italiana Rugby. Il basket è praticato a livello giovanile. L'A.S.D. Gioia Running, fondata nel 2012, partecipa alle competizioni podistiche a livello regionale.
Impianti sportivi [modifica]
Lo stadio locale è intitolato a "P. Martucci", è impiegato dalla locale squadra di calcio. La F.I.G.C.-L.N.D. ha mosso opposizione per l'impiego dell'impianto per le partite di rugby. Il Palasport Gioia del Colle, impiegato per la pallavolo e il basket, è detto PalaCapurso. Infine il PalaKoutnetsov, detto 'Palestrone' dove vengono ospitate le partite della Team Volley Joya (serie C Maschile), della New Volley Gioia (Serie C Femminile) nonché partite dei campionati giovanili di altre compagini pallavolistiche gioiesi.
Curiosità [modifica]
- La canzone L'onorevole Bricolle cantata da Clara Jaione nel 1948, divenuta poi storica interpretazione di Claudio Villa[21], racconta l'ironica vicenda di un immaginario «Onorevole Bricolle, deputato di Gioia del Colle».
- Il nonno paterno di Sylvester Stallone era originario proprio di Gioia del Colle.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani. URL consultato in data 9-6-2011.
- ^ Storia e futuro
- ^ (vedi alla voce "Cinema" in questa stessa pagina).
- ^ Paradiso, op. cit., Paradiso, 2002
- ^ Dentico, Ponte, op. cit., Dentico, Ponte, 1991
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Dato Istat al 01/01/2010
- ^ Alfonso Marrese. Apulia Film Commission
- ^ Youtube - Enzo Coletta Intervista Silvester Stallone
- ^ Orari bus urbani
- ^ repubblica.it - 12 aprile 2004
- ^ Gazzetta ufficiale n. 278 del 29 novembre 2007
- ^ repubblica.it - 28 aprile 2008
- ^ Sfiduciato il Sindaco Longo. Arriva la gestione commissariale. TeleMajc. URL consultato in data 18 novembre 2011.
- ^ Sito istituzionale Comune di Gioia del Colle: Commissario Prefettizio. Comune di Gioia del Colle. URL consultato in data 18 novembre 2011.
- ^ Elezioni Comunali 2012 - Puglia - Gioia del Colle. Repubblica.it, 21 maggio 2012. URL consultato in data 27 giugno 2012.
- ^ Sito ufficiale della ASD New Volley Gioia
- ^ Video ironico della storica interpretazione di Claudio Villa - http://www.youtube.com/watch?v=KuS0SLzGnr8
Bibliografia [modifica]
- Vincenzo Tuccillo. La nostra Gioia del Colle. Fasano, Schena Editore, 1998. ISBN 88-8229-080-8.
- A. Ciancio, C. Colafemmina, C. D'Angela, A. Donvito, M. I. Gatti, M. Girardi, F. Matarrese, R. Striccioli, M. Tondo, A. M. Tripputi. Gioia - Una città nella storia e civiltà di Puglia. Fasano, Schena Editore, 1986. ISBN 88-7514-139-8.
- L. Bertoldi Lenoci, A. Ciancio, A. Donvito, L. Fico, M. Girardi, N. Lavermicocca, O. Liuzzi, V. Marinelli, A. Muscedra, T. Piacente, D. Posa, G. Salvatori, A. Siciliano, R. Striccioli. Gioia - Una città nella storia e civiltà di Puglia. Vol. 2. Fasano, Schena Editore. ISBN 88-7514-252-1.
- E. Cavalieri, P. Cordascio, E. M. De Juliis, A. Donvito, M. Donvito, M. Girardi, F. Magistrale, A. Muscedra, V. Marinelli, A. Muscedra, F. S. Perillo, L. Rossi, A. Siciliano, F. Terzulli. Gioia - Una città nella storia e civiltà di Puglia. Vol. 3. Fasano, Schena Editore, 1992. ISBN 88-7514-529-6.
- Nicola Bitetti. Le chiese di Gioia nella storia e nell'arte. Fasano, Schena Editore, 1986.
- Domenico Paradiso, (2002), Padroni del vapore – l’industria gioiese da fine ‘800 a metà ‘900, Gioia del Colle, Comune di Gioia del Colle – Assessorato alla Cultura, (ISBN non disponibile).
- Pino Dentico, Nunzio Ponte, (1991), Le ciminiere mute – l’avventura di un'impresa pugliese fra Ottocento e Novecento, Fasano, Schena Editore, (ISBN non disponibile).
Voci correlate [modifica]
- Murge
- Provincia di Bari
- Montursi
- Monte Sannace
- Primitivo (vitigno)
- Gioia del Volley
- Madonna del Pozzo
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Gioia del Colle
Collegamenti esterni [modifica]
- Gioia del Colle su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Gioia del Colle")
- UPGO.org - Unione Parrocchie Gioiesi Online
