Gioia del Colle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gioia del Colle
comune
Gioia del Colle – Stemma
Una veduta panoramica della cittadina pugliese del 1900 circa
Una veduta panoramica della cittadina pugliese del 1900 circa
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Sindaco Sergio Povia (coalizione di Centro-sinistra) dal 22/05/2012 (3º mandato)
Territorio
Coordinate 40°48′00″N 16°56′00″E / 40.8°N 16.933333°E40.8; 16.933333 (Gioia del Colle)Coordinate: 40°48′00″N 16°56′00″E / 40.8°N 16.933333°E40.8; 16.933333 (Gioia del Colle)
Altitudine 360 m s.l.m.
Superficie 206,48 km²
Abitanti 28 100[1] (31-12-2010)
Densità 136,09 ab./km²
Frazioni Colonia Hanseniana, Corvello, La Torre, Casino Eramo e Marzagaglia, Monte Sannace, Montursi, Santa Candida, Terzi, Villaggio Azzurro
Comuni confinanti Acquaviva delle Fonti, Castellaneta (TA), Laterza (TA), Mottola (TA), Noci, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Turi
Altre informazioni
Cod. postale 70023
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072021
Cod. catastale E038
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 755 GG[2]
Nome abitanti gioiesi
Patrono san Filippo Neri
Giorno festivo 26 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Gioia del Colle
Posizione del comune di Gioia del Colle all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Gioia del Colle all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Gioia del Colle (usualmente Gioia, Sciòie in dialetto gioiese[3]) è un comune italiano di 28.100 abitanti[4] della provincia di Bari in Puglia. La cittadina sorge sull'altopiano delle Murge a 365 metri sul livello del mare.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.
Tipico aspetto della Murgia

Gioia del Colle, che sorge sul culmine di una collina a 365 m s.l.m., è situata nella parte meridionale delle Murge, a metà strada tra il Mare Adriatico e il Mar Ionio. Il territorio comunale, con una superficie di 206,48 km², raggiunge un'altitudine massima di 435 m s.l.m. e minima di 296 m s.l.m.. Il territorio comunale confina a nord-ovest con Acquaviva delle Fonti, a nord con Sammichele di Bari, a nord-est con Turi, a est con Putignano e Noci, a sud-est con Mottola, a sud con Castellaneta, a sud-ovest con Laterza, a ovest con Santeramo in Colle.

Il paesaggio è caratterizzato da grandi superfici boschive in cui dominano i fragni, più che la roverella. In particolare, il Bosco Romanazzi e Serra Capece costituiscono la parte più cospicua della superficie boschiva del comune di Gioia del Colle, e si estendono dalla zona archeologica di Monte Sannace alla provinciale per Noci.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Gioia del Colle.

Il clima di Gioia del Colle è mediterraneo, ma con punte di continentalità a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. La temperatura in inverno oscilla tra -2 e +12 °C, mentre in estate varia tra +18 e +35 °C con un'elevata percentuale di umidità. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 600 mm. Non di rado cade la neve, circa una volta ogni anno, specialmente in presenza di aria fredda di origine balcanica.

Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano nelle Murge basse, di cui anche il territorio di Gioia del Colle fa parte

GIOIA DEL COLLE Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,8 10,5 13,0 16,7 21,8 26,3 29,5 29,1 25,3 19,6 14,5 11,0 10,4 17,2 28,3 19,8 18,9
T. min. mediaC) 1,9 2,1 3,6 5,8 9,6 13,3 16,0 15,8 13,3 9,8 5,8 3,2 2,4 6,3 15,0 9,6 8,4
Precipitazioni (mm) 53,0 67,5 66,9 41,7 46,3 39,2 28,3 41,6 49,0 68,7 66,5 67,9 188,4 154,9 109,1 184,2 636,6
Giorni di pioggia 8 8 8 6 6 4 3 4 5 7 7 8 24 20 11 19 74
Umidità relativa media (%) 78 76 72 69 67 62 59 62 66 73 79 79 77,7 69,3 61 72,7 70,2

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Gioia del Colle.

L'attuale abitato di Gioia del Colle nasce intorno a un castello di origini bizantine.

Il suo nome deriva da Joha, riduzione del cognome Joannakis, famiglia bizantina presente in questi luoghi in età medioevale, ma sull'origine del toponimo ci sono molte opinioni e perfino leggende. Una delle più famose è quella secondo cui la principessa Bianca Lancia, prima di essere rinchiusa da Federico, avrebbe perso tutti i suoi gioielli nel castello per poi non ritrovarli mai più: ciò attraverso un collegamento tra il nome Gioia del Colle le presunte gioie sparse in giro per il colle.

L'abitato fu ricostruito dal normanno Riccardo Siniscalco, per poi essere distrutto da Guglielmo I di Sicilia detto "il Malo". Fu rifondato nel 1230 da Federico II di Svevia al ritorno dalla Crociata. Sembra che il castello fosse una residenza in cui sostava durante le sue battute di caccia. Fu poi completato dagli Angioini che aprirono delle finestre sulla cortina.

Fra il 1600 e 1800 i successivi proprietari (gli Acquaviva d'Aragona, i De Mari, e Donna Maria Emanuela Caracciolo) hanno tolto al complesso l'aspetto di una residenza fortificata. Secondo Bonaventura da Lama (tesi ripresa dallo storico Pantaleo) in questo castello fu rinchiusa Bianca Lancia durante la gravidanza di Manfredi di Sicilia perché sospettata di aver tradito Federico II. Sulla parete di una cella (nella quale molto probabilmente è stata rinchiusa la principessa) sono, infatti, scolpite delle forme che secondo la leggenda dovrebbero rappresentare i seni che Bianca Lancia si tagliò per il dolore di una tale umiliazione. Dopo aver partorito inviò su un piatto d'argento a Federico il presunto figlio illegittimo insieme ai suoi seni. Secondo altri questa è solo una leggenda: Bianca Lancia chiese di legittimare i figli avuti durante la loro relazione con un regolare matrimonio poco prima di morire. Altri ancora dicono che sia stato Federico II a morire dopo il matrimonio.

La città "nuova" però avrebbe origine da un insediamento ben più antico: Monte Sannace, distante circa 5 km dall'abitato odierno. Scavi archeologici, ancora oggi, portano alla luce vestigia di un villaggio di Peucezi risalente al VII secolo a.C. Gioia nasce durante il dominio bizantino per poi passare sotto il dominio normanno, infeudata al conte Riccardo di Altavilla. A Federico II si deve la ricostruzione del castello. Fu principato di Taranto e feudo dei principi De Mari di Acquaviva delle Fonti fino all'abolizione delle feudalità.

Leggenda di Federico II e Bianca Lancia[modifica | modifica sorgente]

Bianca Lancia, della famiglia dei conti di Loreto, fu l'unica donna che riuscì a conquistare veramente il difficile cuore di Federico. I due si conobbero nel 1225, durante il matrimonio con Jolanda di Brienne. Non potendo convolare a nozze, i due mantennero una relazione clandestina da cui nacquero i figli Costanza, Manfredi e forse anche Violante.

Secondo una leggenda che ci è stata tramandata da padre Bonaventura da Lama e ripresa dallo storico Pantaleo, durante la gravidanza di Manfredi per gelosia Federico tenne rinchiusa l'amante in una torre del castello di Gioia del Colle. La principessa non poté resistere all'umiliazione; vinta dal dolore, si tagliò i seni e li inviò all'imperatore su di un vassoio assieme al neonato. Dopo di che, conclude il cronista, "passò ad altra vita". Da quel giorno, ogni notte, nella torre del castello detta ora Torre dell'Imperatrice si ode un flebile, straziante lamento: il lamento di una donna offesa che protesta all'infinito la propria innocenza.

Se questa è leggenda, la storia è un po' più controversa ma non meno toccante. Secondo alcuni nel 1246 Federico — nel frattempo vedovo della terza moglie Isabella — si trasferì da Foggia al castello di Gioia del Colle dove trovò l'amante assai sofferente. La donna gli chiese allora di legittimare i tre figli nati dal loro amore, unendosi a lei con un regolare matrimonio: cosa che avvenne e che consentì a Bianca di essere per pochi giorni un'imperatrice.

La targa commemorativa dei fatti di Marzagaglia del 1920.

Secondo la Chronica di fra' Salimbene da Parma, invece, il matrimonio avvenne invece in punto di morte dell'imperatore, quindi alla fine del 1250: ma ai nostri occhi la sostanza non cambia.

La strage di Marzagaglia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1920, nel difficile clima sociale e politico del primo dopoguerra, avvenne l'episodio passato alla storia come strage di Marzagaglia[6]. Il primo luglio vennero uccisi 6 braccianti e il giorno dopo per ritorsione tre possidenti.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Castello normanno-svevo[modifica | modifica sorgente]

La cornice Ovest del castello e la torre De' Rossi.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello normanno-svevo di Gioia del Colle.

Il Castello normanno-svevo di Gioia del Colle è il risultato di almeno tre interventi costruttivi: uno risalente al periodo bizantino, un altro a quello normanno e l'ultimo a quello svevo. Inizialmente era costituito da un recinto fortificato in conci lapidei, fu ingrandito nel XII secolo dal normanno Riccardo Siniscalco, che lo trasformò in una residenza nobiliare.

La sistemazione definitiva del castello si deve a Federico II di Svevia intorno al 1230, epoca in cui si presenta con un cortile quadrangolare, saloni e stanze che si affacciano su di esso, ed è delimitato da quattro torri angolari. Delle quattro torri angolari originarie, di cui si parla nell'apprezzo della Terra di Gioia sia dell'architetto e tabulario Honofrio Tangho del 1640 che di Gennaro Pinto del 1653, oggi ne restano solo due: quella De' Rossi e quella dell'Imperatrice.

Il castello ospita permanentemente il Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle.

Ricordiamo che Pasolini scelse il Castello per girare alcune sequenze del film "Il Vangelo secondo Matteo" [7]

Facciata della Chiesa Madre.

Chiesa Madre[modifica | modifica sorgente]

Eretta verso la fine del XI secolo da Riccardo Siniscalco col nome di "Chiesa palatina di S. Pietro", era stata inizialmente dedicata a San Pietro, fu successivamente rinominata Madonna della Neve". La chiesa venne distrutta nel 1764 da un incendio appiccato nel corso di una sommossa popolare. Nello stesso anno la chiesa venne ricostruita e dedicata alla natività della Beata Vergine. A questa epoca risalgono le due sculture in pietra (S. Filippo Neri e la Madonna con in grembo il Bambino) presenti sulla facciata.

Nel 1857 la chiesa venne nuovamente danneggiata, questa volta da un terremoto; venne quindi chiusa al culto. Il prospetto e il campanile vennero restaurati nel 1893.

Al 1942 risale il crollo del campanile a causa di dissesti strutturali tra la parte edificata nel XII secolo e quella del 1893.

Presso la chiesa vennero istituiti i Libri Battesimali nel 1575, e i Registri dei Morti nel 1584.

Presenta al suo interno numerosi affreschi risalenti a diversi periodi storici e una cripta in cui è sepolto il corpo del principe Carlo III De' Mari. Ricostruita nel corso dei secoli, conserva ancora lo stipite originale del portone di ingresso e un sarcofago adibito a lavabo (conservato in sagrestia).

Archi del centro storico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Archi del centro storico di Gioia del Colle.

Distilleria Cassano[modifica | modifica sorgente]

Il territorio gioiese è stato sempre interessato da un'importante produzione vinicola, che nei secoli scorsi ha trovato mercato soprattutto in Francia. Quando questo canale è stato chiuso come conseguenza delle misure protezionistiche del 1887 tra Italia e Francia, i produttori hanno cominciato a distillare le ingenti quantità di vino invenduto per produrre cognac e bevande alcoliche[8].

Seguendo l'esempio di altri, nel 1891 Paolo Cassano fece allestire una distilleria all'interno della masseria Cassano. L'attività dell'opificio continuò con buona fortuna fino al 1914 (nacque in questo periodo il Fides Cognac italiano, il più conosciuto cognac prodotto a Gioia), quando la società fu messa in liquidazione per una serie di concomitanti fattori negativi che ne avevano ridotto notevolmente la profittabilità: in primo luogo un'epidemia di fillossera che decimò i vigneti dell'intera Puglia; inoltre nel 1912 si registrò un notevole incremento della tassazione unitamente all'abolizione degli abbuoni fiscali destinati ai produttori di cognac[9].

La distilleria passata alla famiglia Taranto e tenuta in stato di abbandono, venne poi ceduta alla USL (oggi Azienda sanitaria locale) nel 1970 per farne un ospedale. La costruzione fu nuovamente ceduta al comune di Gioia del Colle nel 1997 per appianare alcuni debiti.

L'ex distilleria rappresenta un esempio pionieristico dell'industria pugliese, in ragione di queste considerazioni il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali ne ha sancito l'importanza storica con l'iscrizione nell'elenco dei beni monumentali e ambientali con decreto di vincolo del 26 settembre 1992.

Ristrutturata a partire dal 2006, la distilleria ospita occasionalmente mostre e sagre, quali la sagra della mozzarella che si tiene ad agosto.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

I Boschi Romanazzi sono un'oasi in gestione al WWF Italia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo il rilevamento Istat aggiornato al 01/01/2010, la popolazione straniera residente nel comune di Gioia del Colle ammonta a 942 persone, il 3,36% della popolazione totale[11].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La scuola primaria San Filippo Neri.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

A Gioia del Colle hanno sede 5 scuole dell'infanzia, 4 scuole primarie e 2 scuole secondarie di primo grado. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, in città hanno sede il liceo scientifico "Ricciotto Canudo", il liceo classico "Publio Virgilio Marone" e l'istituto tecnico industriale "Galileo Galilei".

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Biblioteca comunale "Don Vincenzo Angelilli".
  • Biblioteca comunale "Don Vincenzo Angelilli"

Musei[modifica | modifica sorgente]

Museo archeologico nazionale[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle.

Le sale del Museo archeologico sono allestite all'interno del castello normanno-svevo. È presente una sistematica esposizione dei numerosi corredi delle necropoli di Monte Sannace e Santo Mola che coprono un ampio arco cronologico: dall'inizio del VI al II secolo a.C. Vasi geometrici e figurati, armi in bronzo, fibule e statuine fittili definiscono la consueta composizione dei corredi funerari del centro indigeno ma anche delle più ampie comunità peucete.

Parco archeologico di Monte Sannace[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco archeologico di Monte Sannace.

Il sito, distante 5 km dal centro abitato in direzione di Turi, è stato oggetto di scavi archeologici a partire dal 1957 da parte della Soprintendenza alle antichità della Puglia e del Materano. Gli scavi, terminati nel 1961, hanno portato alla luce un insediamento degli antichi Peucezi risalente al IX secolo a.C. e che perdura, con brevi interruzioni, fino al periodo ellenistico-romano (all'incirca fino al I secolo d.C.).

Il parco archeologico comprende alcuni tratti dei circuiti difensivi e la porta nord, oltre a buona parte dell'abitato, numerose tombe e diversi edifici dell'acropoli.

I reperti provenienti dagli scavi sono conservati nel Museo archeologico nazionale situato all'interno del Castello normanno-svevo.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Ricciotto Canudo ritratto da Pablo Picasso nel 1923 (anno della morte dello studioso gioiese).

Oltre ad aver dato i natali a Ricciotto Canudo, che durante il soggiorno a Parigi alimentò il dibattito attorno all'arte cinematografica, Gioia del Colle è legata al cinema per aver ospitato il set di tre film, in epoche diverse:

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro comunale Rossini.
  • Teatro Rossini

Persone legate a Gioia del Colle[modifica | modifica sorgente]

Cippo in onore del Sergente Romano

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Processione dei "Sacri Misteri della Passione" della Chiesa di San Rocco, venerdì Santo
  • Festa di san Giuseppe Lavoratore in Località Montursi, 1º maggio
  • Festa patronale di San Filippo, 26 maggio
  • Festa di san Vito Martire, 15 giugno
  • Festa di San Rocco, 16 agosto
  • Sagra della mozzarella, agosto
  • Ultima domenica di agosto, pellegrinaggio al santuario di Capurso per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Pozzo
  • Sagra del vino primitivo, settembre
  • Festa campestre del pupo in località Montursi, settembre
  • Festa di santa Lucia, 13 dicembre

Economia[modifica | modifica sorgente]

Gioia del Colle è rinomata per la mozzarella e anche per il vino Primitivo di Gioia del Colle. L'agricoltura, le industrie casearie e il commercio sono il motore economico di questo paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Bari.

Le principali direttrici stradali di Gioia del Colle sono:[14]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria di Gioia del Colle.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Gioia del Colle.

La stazione ferroviaria è posta sulla ferrovia Bari-Taranto, ed è capolinea della linea Gioia del Colle-Rocchetta Sant'Antonio.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Gioia del Colle.

Presso l'aeroporto militare di Gioia del Colle "Antonio Ramirez" ha sede il 36º Stormo dell'Aeronautica Militare.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico urbano è un servizio gratuito messo a disposizione dall'amministrazione comunale e gestito dalla società Sabato Viaggi. La rete consiste di due linee circolari, due linee che servono la zona Termosud, due linee per la zona industriale e due linee che collegano i principali siti scolastici del comune di Gioia del Colle[15].[Da chiarire la gratuità, Fonte non funzionante.]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo San Domenico, sede del municipio.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 novembre 1986 29 giugno 1991 Angelo Longo Sindaco
29 giugno 1991 5 gennaio 1992 Giuseppe Gallo Sindaco
5 gennaio 1992 2 settembre 1992 Vincenzo Martinelli Sindaco
2 settembre 1992 6 febbraio 1993 Domenico Ludovico Sindaco
6 febbraio 1993 15 luglio 1993 Pasquale De Leonardis Sindaco
15 luglio 1993 19 settembre 1993 Luciana Perrotta Comm. str.
15 luglio 1993 31 maggio 1995 Ubaldo Basta Comm. str.
15 luglio 1993 31 maggio 1995 Luciano Marzano Comm. str.
19 marzo 1993 31 maggio 1995 Giuseppe Vocino Comm. str.
31 maggio 1995 13 giugno 1999 Sergio Povia (I) Centro-sinistra Sindaco
13 giugno 1999 12 aprile 2004 Sergio Povia (II) Centro-sinistra Sindaco
12 aprile 2004 14 novembre 2007 Vito Mastrovito Centro-sinistra Sindaco [16]
14 novembre 2007 28 aprile 2008 Claudio Palomba Comm. str. [17]
28 aprile 2008 28 ottobre 2011 Piero Longo Centro-destra Sindaco [18][19]
7 novembre 2011 22 maggio 2012 Maria Filomena Dabbicco Comm. pref. [20]
22 maggio 2012 In carica Sergio Povia (III) Centro-sinistra Sindaco [21]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Gioia del Colle è capoluogo della Comunità montana della Murgia Barese Sud-Est, che raggruppa complessivamente 6 comuni.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il Pala Capurso, sede delle partite interne del Gioia del Volley.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Pro Gioia, che militava nel girone B di Prima Categoria fino al 2011. Fu fondata nel 1911. I colori sociali sono il giallo e il nero. L'altra squadra di calcio della città è Real Gioia che milita nel girone B di Prima Categoria.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La squadra locale di pallavolo è il Team Volley Jòia che milita in Serie C italiana di pallavolo maschile. I colori sociali sono bianco-rosso. La squadra eredita i fasti dell'ASPC Volley Gioia e del Gioia del Volley società che hanno vantato 4 stagioni nella massima serie: 1994-95, 1995-96, 2003-04 e 2004-05 nonché una finale di Coppa Italia di Serie A2. Attualmente la struttura che ospita le partite interne della Team Volley Joya è il PalaKoutnetsov, secondo palazzetto dello sport di Gioia del Colle.

Data l'ottima tradizione pallavolistica avviata dalla squadra principale fin dal 1975, altre realtà si sono messe in luce nel panorama pallavolistico nazionale. La A.S.D. New Volley Gioia di pallavolo femminile milita nella stagione 2012-2013 nella Serie C femminile[22].

Inoltre sono presenti numerose associazioni volte alla diffusione e all’insegnamento della disciplina sportiva della pallavolo, tra queste l'ASD Pallavolo Gioia che con il suo numero di iscritti e la partecipazione a vari campionati di categoria rappresenta un importante punto di riferimento per la pallavolo giovanile della provincia.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra di rugby locale Federiciana Rugby A.S.D. fondata nel 2010, milita nella serie C pugliese della Federazione Italiana Rugby. Nel 2013 la squadra è stata rifondata prendendo il nome di Rugby Club Granata A.S.D., affidandosi ad una nuova guida tecnica. È impegnata anche nel sociale grazie ad azioni di beneficenza di vario genere compiute dagli atleti della squadra. Il basket è praticato a livello giovanile. L'A.S.D. Gioia Running, fondata nel 2012, partecipa alle competizioni podistiche a livello regionale.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio locale è intitolato a "P. Martucci", è impiegato dalla locale squadra di calcio. La F.I.G.C.-L.N.D. ha mosso opposizione per l'impiego dell'impianto per le partite di rugby. Il Palasport Gioia del Colle, impiegato per la pallavolo e il basket, è detto PalaCapurso. Infine il PalaKoutnetsov, detto 'Palestrone' dove vengono ospitate le partite della Team Volley Joya (serie C Maschile), della New Volley Gioia (Serie C Femminile) nonché partite dei campionati giovanili di altre compagini pallavolistiche gioiesi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La canzone L'onorevole Bricolle cantata da Clara Jaione nel 1948, divenuta poi storica interpretazione di Claudio Villa[23], racconta l'ironica vicenda di un immaginario «Onorevole Bricolle, deputato di Gioia del Colle».

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996.
  4. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  5. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani. URL consultato il 9 giugno 2011.
  6. ^ Storia e futuro
  7. ^ (vedi alla voce "Cinema" in questa stessa pagina).
  8. ^ Paradiso, op. cit., Paradiso, 2002
  9. ^ Dentico, Ponte, op. cit., Dentico, Ponte, 1991
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Dato Istat al 01/01/2010
  12. ^ Alfonso Marrese. Apulia Film Commission
  13. ^ Youtube - Enzo Coletta Intervista Silvester Stallone
  14. ^ [1]
  15. ^ Orari bus urbani
  16. ^ repubblica.it - 12 aprile 2004
  17. ^ Gazzetta ufficiale n. 278 del 29 novembre 2007
  18. ^ repubblica.it - 28 aprile 2008
  19. ^ Sfiduciato il Sindaco Longo. Arriva la gestione commissariale, TeleMajc. URL consultato il 18 novembre 2011.
  20. ^ Sito istituzionale Comune di Gioia del Colle: Commissario Prefettizio, Comune di Gioia del Colle. URL consultato il 18 novembre 2011.
  21. ^ Elezioni Comunali 2012 - Puglia - Gioia del Colle, Repubblica.it, 21 maggio 2012. URL consultato il 27 giugno 2012.
  22. ^ Sito ufficiale della ASD New Volley Gioia
  23. ^ Video ironico della storica interpretazione di Claudio Villa - http://www.youtube.com/watch?v=KuS0SLzGnr8

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vincenzo Tuccillo. La nostra Gioia del Colle. Fasano, Schena Editore, 1998. ISBN 88-8229-080-8.
  • A. Ciancio, C. Colafemmina, C. D'Angela, A. Donvito, M. I. Gatti, M. Girardi, F. Matarrese, R. Striccioli, M. Tondo, A. M. Tripputi. Gioia - Una città nella storia e civiltà di Puglia. Fasano, Schena Editore, 1986. ISBN 88-7514-139-8.
  • L. Bertoldi Lenoci, A. Ciancio, A. Donvito, L. Fico, M. Girardi, N. Lavermicocca, O. Liuzzi, V. Marinelli, A. Muscedra, T. Piacente, D. Posa, G. Salvatori, A. Siciliano, R. Striccioli. Gioia - Una città nella storia e civiltà di Puglia. Vol. 2. Fasano, Schena Editore. ISBN 88-7514-252-1.
  • E. Cavalieri, P. Cordascio, E. M. De Juliis, A. Donvito, M. Donvito, M. Girardi, F. Magistrale, A. Muscedra, V. Marinelli, A. Muscedra, F. S. Perillo, L. Rossi, A. Siciliano, F. Terzulli. Gioia - Una città nella storia e civiltà di Puglia. Vol. 3. Fasano, Schena Editore, 1992. ISBN 88-7514-529-6.
  • Nicola Bitetti. Le chiese di Gioia nella storia e nell'arte. Fasano, Schena Editore, 1986.
  • Domenico Paradiso, (2002), Padroni del vapore – l’industria gioiese da fine ‘800 a metà ‘900, Gioia del Colle, Comune di Gioia del Colle – Assessorato alla Cultura, (ISBN non esistente).
  • Pino Dentico, Nunzio Ponte, (1991), Le ciminiere mute – l’avventura di un'impresa pugliese fra Ottocento e Novecento, Fasano, Schena Editore, (ISBN non esistente).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]