Principato di Taranto
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Il Principato di Taranto (1088-1465) fu un principato normanno di cui Taranto divenne la capitale. Il primo reggente fu il figlio di Roberto il Guiscardo, Boemondo I d'Antiochia, che ottenne il titolo dopo una disputa di successione: il padre, dopo aver ripudiato la prima moglie Alberada, madre di Boemondo, prese in moglie Sichelgaita. Con quest'ultima ebbe un figlio, Ruggero Borsa, che designò come suo successore al ducato di Puglia. Boemondo fu ricompensato con Taranto e le terre e i castelli della Terra d'Otranto. Il Principato di Taranto, durante i suoi 377 anni di storia, fu talora un potente e indipendente dominio feudale del Regno di Sicilia (e più tardi del Regno di Napoli), altre volte si ridusse a mero titolo, spesso concesso all'erede al trono o al marito d'una regina regnante.
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[modifica] Estensione del Principato
Nel 1086 i territori ceduti a Boemondo erano, Taranto con i territori della contea di Conversano e tutto il Salento, tranne Lecce e Ostuni [1] Nel corso degli anni il Principato di Taranto fu più volte smembrato, sia perché i suoi Principi, per ricompensare dei servigi resi loro da cavalieri , li donavano parte dei loro domini, sia perché i Sovrani napoletani, timorosi della potenza a cui era giunto il Principato, ne sottraevano dei territori che donavano ad altri baroni.
Oltre alla città di Taranto esso includeva 28 terre e casali tra cui:
- Lecce
- Martina Franca
- Massafra
- Mottola
- Castellaneta
- Palagiano
- Gallipoli
- Francavilla Fontana
- Ginosa
- Ostuni
- Oria
- Nardò
- Ugento
- Otranto
- Ceglie Messapica
- San Vito dei Normanni
- Villa Castelli
[modifica] I principi di Taranto
- Dinastia d'Altavilla:
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- 1088 - Boemondo I (1054-1111), più tardi Boemondo I principe d'Antiochia;
- 1111 - Boemondo II (1108, 1130), anche principe d'Antiochia;
- 1128 - Re Ruggero II (1093-1154), duca di Puglia, re di Sicilia, unificatore del Sud Italia;
- 1132 - Tancredi (morto 1138), figlio di Ruggero II, principe di Bari, ricevette il principato da suo padre;
- 1138 - Guglielmo I il Malo, poi Re di Sicilia, figlio di Ruggero II, diventa Principe di Taranto alla morte di suo fratello Tancredi;
- 1144 - Simone, figlio di Ruggero II, diventa Principe di Taranto quando suo fratello Guglielmo diventa Principe di Capua e duca di Puglia;
- 1157 - Guglielmo II il Buono, poi Re di Sicilia;
- 1189 - Re Tancredi di Sicilia
- 1194 - Guglielmo III, Re di Sicilia (deposto), conte di Lecce;
- Dinastia d'Hohenstaufen (Svevia):
- Dinastia di Brienne:
- 1200 - Guido Gualtieri III di Brienne, in francese Gauthier de Candie, le comte de Brienne; marito di (Albinia, Elvira) Maria di Lecce d'Altavilla, figlia del Re Tancredi di Sicilia (Tancredi d'Altavilla, Conte di Lecce);
- Dinastia d'Hohenstaufen (Svevia):
- 1205 - Re Federico II;
- 1250 - Manfredi di Sicilia, figlio di Federico II, poi anche Re;
- Dinastia d'Angiò (Anjou):
- 1266 - Re Carlo I (1227-1285), sconfigge Manfredi e viene incoronato Re di Sicilia dal Papa;
- 1285 - Re Carlo II (1248-1309), figlio di Carlo I, Re di Napoli;
- 1294 - Filippo I (1278-1332), figlio di Carlo II, e titolare dell'Impero Latino;
- 1332 - Roberto di Taranto (1299-1364), figlio di Filippo I;
- 1346 - Luigi di Taranto (1308-1362), figlio di Filippo I e contemporaneamente Re-consorte di Napoli;
- 1364 - Filippo II (1329-1374), figlio di Filippo I e titolare dell'Impero Latino;
- 1356 - Filippo III, figlio di Filippo II, morì giovane e il titolo tornò a suo padre;
- Dinastia di Baux (Del Balzo):
- 1374 - Giacomo del Balzo, nipote di Filippo II e titolare dell'Impero Latino;
- Dinastia di Welf o Brunswick (Este Del Guelfo):
- 1383 - Ottone IV di Brunswick (1320-1398), vedovo di Giovanna I di Napoli;
- Dinastia Orsini-Del Balzo:
- 1393 - Raimondo Orsini Del Balzo, conosciuto anche come Raimondello, marito di Maria d'Enghien, erede dei Brienne;
- 1406 - Ladislao di Durazzo, Re di Napoli, secondo marito di Maria d'Enghien;
- 1414 - Giacomo II di Borbone-La Marche, marito di Giovanna II di Napoli e per breve tempo Re-consorte;
- 1420 - Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, figlio di Maria e Raimondello;
- 1463 - Isabella di Clermont, nipote di Giovanni Antonio;
- 1465 - Ferdinando I di Napoli, conosciuto anche come Re Ferrante, alla morte della moglie Isabella unisce il Principato di Taranto con il Regno di Napoli. Fu a partire dal loro primogenito, l'allora Duca di Calabria e futuro Alfonso II, che divenne abitudine dei Re di Napoli attribuire il titolo di Principe di Taranto ai loro figli, pur essendo il principato di fatto scomparso.
- Dinastia de la Tremoille, Tramoglia:
- Louis III de la Trémoille, (1521 - 1577) Prince de Talmont et de Tarente, comte de Taillebourg et Benon.
L'enciclopedia Treccani parla di un Frangipane principe di Taranto nel XIII secolo
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
- ^ F.Porsia - M.Scionti, Taranto, (Le Città nella storia d’Italia) Laterza, Roma-Bari, 1989, p.34

