Rutigliano

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Rutigliano
comune
Rutigliano – Stemma
Rutigliano – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Bari – stemma Bari
Sindaco Roberto Romagno (lista civica centrodestra) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°56′0″N 16°54′0″E / 40.93333°N 16.9°E / 40.93333; 16.9 (Rutigliano)Coordinate: 40°56′0″N 16°54′0″E / 40.93333°N 16.9°E / 40.93333; 16.9 (Rutigliano)
Altitudine 125 m s.l.m.
Superficie 53 km²
Abitanti 18 108[1] (31-12-2010)
Densità 341,66 ab./km²
Comuni confinanti Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Turi
Altre informazioni
Cod. postale 70018
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072037
Cod. catastale H643
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti rutiglianesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Rutigliano è posizionata in Italia
Rutigliano
Posizione del comune di Rutigliano all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Rutigliano all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Rutigliano (R'tgghjn nel dialetto rutiglianese) è un comune italiano di 18.108 abitanti[2] della provincia di Bari, in Puglia.

Il centro è noto come "Città dell'Uva" per la produzione su larga scala di pregiate varietà da tavola (Uva Italia e Red Globe). E' inoltre, nel mezzogiorno, conosciuta quale capitale dei "Fischietti in Terracotta".

Indice

[modifica] Geografia fisica

L'abitato di Rutigliano è situato a circa 20 km dal capoluogo pugliese, sui primi rilievi delle Murge a circa 100–200 m s.l.m. Il territorio rutiglianese è geologicamente caratterizzato dalla presenza di affioramenti rocciosi che risalgono al Cretaceo, ricchi di testimonianze fossili , come i resti di pesce vissuti 90 milioni di anni fa rinvenuti nella contrada Annunziata. In superficie il terreno è caratterizzato dalla presenza di argille, particolarmente utili all'agricoltura.

[modifica] Storia

Rutigliano nasce dai preesistenti insediamenti peuceti di Azetium (in contrada Castiello) e Bigetti (in contrada Purgatorio) posizionati sulle lame che solcano il territorio comunale e che in passato assolvevano al ruolo di vie di comunicazione tra l'entroterra e la costa.

Il 24 agosto 1059 il papa Niccolò II emanò una bolla che riconosceva a Rutigliano il particolare status di nullius diocesis, cioè territorio privo di vescovo e soggetto direttamente a Roma. Era infatti l'arciprete della chiesa di Santa Maria della Colonna, nominato direttamente dal Papa, ad esercitare funzioni quasi-vescovili. Tale privilegio fu abrogato solo nel 1662. Successivamente Rutigliano fu sottoposta all'autorità del vescovo di Conversano.

Primo conte di Rutigliano fu il Normanno Ugo Bassavilla (intorno al 1108) che probabilmente fece costruire la torre normanna e ampliò la chiesa di Santa Maria della Colonna, dove è conservata una lapide con lo stemma del casato e l'iscrizione UGO FIL.US ASGOT DINASTA FUNDATUR (Ugo figlio di Asgot fondatore della dinastia)[3]

Nel 1194 subentrarono gli Svevi e in seguito gli Angioini nel 1266. Carlo II d'Angiò nel 1304 donò metà feudo al Real Capitolo di San Nicola di Bari e l'altra metà a Giovanna di Anselmo de Chanbros. Vari feudatari si susseguiranno nei secoli seguenti. Gli Orsini del Balzo, i Filomarino, i d'Azzia, gli Acquaviva, la regina Bona Sforza di Polonia, i Brancaccio, i Pappacoda, i Carafa di Noja e i Lamberti-de Bellis di Bari, fino all'abolizione della feudalità del 1806.

[modifica] Toponimo

In riguardo al toponimo sono state avanzate due ipotesi:

  • dal nomen della gens Rutilia, una famiglia di Roma antica.
  • dall'aggettivo latino rutilus che significa "fulvo, rossiccio".

Nel secondo caso, "rutilus" , con l'aggiunta del suffisso " -anus ", donde "Rutilianum" (come dai documenti antichi) riporterebbe al plausibile significato di Città della terra rossa come spesso è definita la cittadina per via della singolare composizione pedologica.

Il contado è ricco di terre rosse, suoli residuali, con presenza accentuata di frazione calcarea ed argillosa.
I cospicui affioramenti e l'estrazione della stessa hanno consentito, fin dalle epoche più antiche, lo sviluppo dell'artigianato e di una raffinata arte fittile, come dimostrano i reperti archeologici e l'ancora praticata attività figulina (sofisticata lavorazione di contenitori in terra cotta e fischietti).

[modifica] Simboli

Lo stemma comunale riprende lo stemma araldico di Ugo Bassavilla primo feudatario normanno di Rutigliano: di rosso ai due grifoni con le ali spiegate d'oro confrontati e controrampanti una colonna dello stesso, sormontata da globo imperiale cimato di una croce, il tutto poggiato su di una terrazza d'oro.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Torre normanna

Il castello normanno fu fatto demolire nel 1618 dal priore del Capitolo della Basilica di San Nicola di Bari, in quel tempo utile feudatario di metà territorio rutiglianese. Sopravvivono soltanto due delle originarie quattro maestose torri normanne quadrandolari,di cui una quasi intatta.Rimane ancora integro il portale di accesso alla corte che invece risulta molto manomessa.La Torre Normanna è formata da più piani sovrapposti fino al terrazzo sovrastante ed è di proprietà privata della famiglia Antonelli,per eredità ricevuta dalle estinte famiglie Torres e Ribera.

[modifica] Architetture civili

[modifica] Palazzi

  • Palazzo Arcipretale edificato nel sec. XVIII
  • Palazzo Settanni edificato nel sec. XIX
  • Palazzo Messeni-Localzo edificato nel sec .XIX
  • Palazzo de Cannetis-Pappalepore-Moccia edificato nei sec. XVII-XVIII
  • Palazzo Moccia dell'Erba edificato nel sec. XVII
  • Palazzo del Catapano- de Franceschis- Moccia edificato nei sec. XV-XVIII
  • Palazzo Colamussi I edificato nel sec. XVIII
  • Palazzo Colamussi II edificato nel sec. XVIII
  • Palazzo Trojano I edificato nel sec. XVIII
  • Palazzo Chiaia edificato nel sec.XIX
  • Palazzo Suglia edificato nel sec.XIX
  • Palazzo Trojano II edificato nel sec. XIX
  • Palazzo Losito-Trojano edificato nel sec. XIX
  • Palazzo Antonelli edificato nel XVI-XVIII
  • Palazzo Guarnieri edificato edificato nel sec. XVII
  • Palazzo Poli edificato nel sec. XIX
  • Palazzo Suglia Passeri nel sec.XIX
  • Palazzo de Bellis edificato nel sec. XIX
  • Palazzo Severini edificato nel sec. XVI
  • Palazzo D'Onofrio Scarpa edificato nel sec. XVIII
  • Palazzo Antonelli Campanella nel sec. XIX
  • Palazzo Renna edificato nel sec. XIX
  • Palazzo Pappalepore edificato nel sec. XIX
  • Palazzo Dalena edificato nel sec. XVIII
  • Palazzo Dellairo edificato nel sec.XVIII
  • Palazzo Nakerlilla edificato nei sec. XVII-XVIII
  • Palazzo de Gonnella edificato nel sec. XVI
  • Palazzo Da Ponte edificato nel sec. XVII

[modifica] Masserie

  • Masseria de Bellis San Domenico "Don Ciccio" edificata nei sec. XVII e rinnovata nel sec. XIX dal Cav.Pietro de Bellis patriota e rettore in Contrada Bigetti
  • Masseria de Bellis Villanova "Don Pasquale" edificata dal medico Cav. Lorenzo de Bellis nel sec. XIX in Contrada Bigetti
  • Masseria de Bellis-Stangarone edificata da Francesco de Bellis nei sec. XVIII-XIX in Contrada Bigetti
  • Masseria de Bellis-Di Pierro edificata da Agostino de Bellis nel sec. XIX in Contrada Agostinello
  • Masseria de Bellis-Favale edificata da Lorenzo de Bellis nel sec. XIX in Contrada de Bellis
  • Masseria de Bellis-Di Donna edificata da Domenico de Bellis nel sec. XIX in Contrada Bigetti
  • Masseria Purgatorio-Di Donna e cappella rurale Purgatorio edificata nel sec. XVII in Contrada Bigetti
  • Masseria Trojano edificata nel sec. XIX in Contrada Pannicelli
  • Masseria San Martino edificata nel XVII sec. in contrada Annunziata dai Carafa della Stadera e poi passata alla famiglia Giotta di Bari
  • Masseria Losito-Dioguardi edificata nel sec. XVIII in Contrada Cavallerizza
  • Masseria Pannicelli edificata nel sec. XV in Contrada Pannicelli
  • Masseria Ciacci edificata nel sec. XVII in Contrada Ciacci
  • Masseria Vavalle-Gabrielli edificata nei sec. XIX-XX in Contrada Casiglio
  • Masseria Moccia-dell'Erba edificata nel sec. XIX in Contrada Petruso
  • Masseria Monterrone edificata nel sec. XVIII fino ai primi anni del novecento aveva consistenza di circa 800 ettari ed era dall'origine di proprietà della nob. famiglia Positano di Noja
  • Masseria Guarnieri-Troccoli edificata nel sec. XIX in Contrada Madonna della Stella
  • Masseria Poli edificata nei sec. XVII-XIX in Contrada Bigetti
  • Masseria Passeri edificata nel sec. XIX in Contrada Madonna della Stella
  • Masseria della Madonna edificata nel sec. XVI in Contrada Masseria della Madonna
  • Masseria Suglia Passeri edificata nel sec. XIX in Contrada Bigetti
  • Masseria delle Monache-Gassi edificata nel sec. XIX in Contrada delle Monache
  • Masseria Lama San Giorgio edificata nel sec. XIX in Contrada Cicco Severini
  • Casina Chiaia I edificata nel sec. XIX in via Turi
  • Casina Settanni edificata nel sec. XIX in via Turi
  • Casina Antonelli-Campanella edificata nel sec. XIX in via Turi
  • Casina Colamussi I edificata nel sec. XIX in via Turi
  • Casina Colamussi II edificata nel sec. XIX in via Turi
  • Casina Chiaia II edificata nel sec. XVIII in via Turi
  • Casina Santoro-Passarelli edificata nel sec. XIX in via Adelfia

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Chiesa collegiata di Santa Maria della Colonna

Istituita nel 1059 con una bolla di papa Niccolò II come nullius diocesis e consacrata nel 1108 dal vescovo di Conversano, monsignor Sasso, sino al 1662 fu dipendentente direttamente dalla Santa Sede, che ne nominava gli arcipreti. Più volte ristrutturata, conserva all'esterno il primigenio campanile romanico, munito di trifore e un portale la cui architrave riporta un bassorilievo dell'XI secolo raffigurante il Cristo tra gli apostoli. Nell'interno a tre navate, che si caratterizza per la successiva cupola barocca, si conservano il leggio marmoreo recante l'iscrizione UGO FIL.US ASGOT DINASTA FUNDATUR e il simbolo della famiglia Bassavilla (diventato poi stemma cittadino), l'icona trecentesca della Madonna delle Grazie, alcuni affreschi perimetrali e un polittico di Antonio Vivarini del tardo XV secolo. al Settecento risalgono il coro ligneo, l'organo a 24 canne e alcune tele di Domenico Carella e Samuele Tatulli. L'attiguo archivio capitolare custodisce atti e documenti della chiesa a partire dal Seicento.

[modifica] Altre chiese urbane

  • Santuario del Santissimo Crocifisso, nel quale è custodita la scultura lignea realizzata dal gallipolino Vespasiano Genuino attorno al 1630 e raffigurante Cristo in croce. Al Crocifisso è dedicata la festa patronale.
  • Chiesa e convento dei domenicani, con altari barocchi e tele del Settecento.

[modifica] Cappelle rurali

  • Cappella dell'Annunziata, edificata nel XVI secolo in contrada Annunziata
  • Cappella della Madonna della Stella, edificata nel XVIII secolo in contrada Madonna della Stella
  • Cappella di Materdomini, edificata nel XVIII secolo in contrada Materdomini
  • Cappella di San Lorenzo, edificata nel XVIII-XIX secolo in contrada San Lorenzo
  • Convento della Madonna del Palazzo, edificato nel XVII secolo in contrada Bigetti [1]

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Rutigliano

[modifica] Eventi

  • 17 gennaio: Festa di Sant'Antonio Abate e Fiera dei fischietti in terracotta con vendita di castagne, frutta secca, focacce e dei caratteristici "fischietti" di argilla, caricature di personaggi classici della vita di paese (il carabiniere, il monaco, la signora formosa, il bandista, ecc.).
  • Febbraio: Carnevale in piazza [2], sfilata di carri allegorici organizzata da Il Prato Fiorito, e le associazioni di volontariato
  • 25 marzo si festeggia l'Annunziata presso l'omonima chiesa rurale, aperta al culto anche la terza domenica di Maggio e il Lunedì di Pasqua. La pasquetta è occasione per il rito del "pas-a-pas", una specie di comparizio tra amici di scampagnata.
  • Domenica delle Palme: Via Crucis Vivente per le vie della città.
  • Il Venerdì Santo ha luogo la processione del Sacro Legno, reliquia conservata nella Chiesa Matrice di Rutigliano, a cui partecipano tutte le congreghe, le associazioni ecclesiali, le autorità ed una gran massa di popolo.
  • 25 aprile festa di S. Marco, presso la Chiesa della Madonna delle Grazie.
  • 3 maggio si festeggia la Croce presso il Santuario del Crocifisso.
  • 17 maggio i Rutiglianesi si recano presso il convento della Madonna del Palazzo (restaurato recentemente), per festeggiare S. Pasquale.[3]
  • secondo fine settimana di maggio: Festa di Nicola di Bari, patrono.
  • 31 maggio festa della Mater Domini, presso l'omonima chiesa rurale.
  • Prima domenica di Luglio: Festa del Grano.
  • 16 luglio si festeggia, con luminarie e processione, la Madonna del Carmine.
  • 9-10 agosto: Fiera di san Lorenzo.
  • 14-16 agosto: Altarini di Ferragosto
  • 13-14-15 settembre: Festa del SS. Crocifisso.
  • Settembre: Sagra dell'Uva [4]
  • Domenica precedente il Natale: Sagra della pettola (prodotto tipico).
  • 23 dicembre: è d'uso che gruppi di musici e cantori vaghino per le vie del borgo antico e non solo intonando le tradizionali "Pastorelle", dolci nenie a Gesù bambino che nasce, fino alle prime luci dell'alba.
  • 6 gennaio: Cavalcata dei Magi.
  • Ogni prima domenica del mese: borgo antico, Mercato dell'antiquariato e del collezionismo

[modifica] Il Passa pass

Usanza molto arcaica in voga fino a qualche decennio fa nelle campagne di Rutigliano. Ogni anno nel giorno del Lunedì dell'Angelo (Pasquetta), presso la Chiesa rurale della SS. Annunziata si svolgeva per l'appunto il "passa pass", una forma di comparaggio fra amici. Alcuni nastri variopinti venivano prima benedetti nella cappella e poi allacciati al braccio sinistro dei due "compari" che divenivano dall'ora in poi amici inseparabili.
Più anticamente, sempre all'intorno della Chiesa dell'Annunziata, un rito omonimo, ma più ancestrale e profano, contemplava la cura delle ernie attraverso il "passaggio" (passa pass) dell'infermo denudato fra cespi di lentisco fesso. Dopo la pratica, il ramo di lentisco veniva legato. La ripresa della vegetazione del fuscello era di buon auspicio ed era presa quale segno di grazia ricevuta e premonizione di presta guarigione dell'ammalato. Il rito fu oltretutto qualificato dalle autorità ecclesiastiche dell'epoca (come testimoniano i documenti antichi) "abominevole superstizione" per gli evidenti caratteri pagani e superstiziosi che lo contraddistinguevano.
Negli ultimi anni la più recente pratica di "comparaggio" è stata riportata alla ribalta e ancora oggi si svolge, spesso in occasione del Lunedì di Pasqua, presso l'attrezzata Oasi Materdomini, sorta sul sagrato e tutt'intorno alla Chiesa rurale di Maria SS. Materdomini, sita sulla via vecchia per Casamassima.

[modifica] Industria

A Rutigliano è famoso il pastificio Divella,fondato nel 1905.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Rutigliano è servita dalla strada provinciale 240 (già strada statale 634 delle Grotte Orientali) che la connette a nord-ovest a Capurso e alla strada statale 100, in direzione di Bari, e a sud-est a Conversano. Il tratto rutiglianese della strada è interamente in variante. Inoltre, Rutigliano è collegata a Mola di Bari e alla strada statale 16 Adriatica mediante la strada provinciale 111 e mediante le strade provinciali 84, 122 e 179 ai comuni di Adelfia, Turi e Casamassima.

Rutigliano dispone di una stazione delle ferrovie del Sud Est lungo la linea Bari-Putignano-Martina Franca, che la collega al centro del capoluogo provinciale con treni a carattere metropolitano.

Lo scalo aereo più vicino è l'aeroporto di Bari-Palese, distante 30 km.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roberto Romagno (lista civica centrodestra) dal 08/06/2009

[modifica] Sport

La principale società di calcio della città è la Rinascita Rutiglianese,che milita nel campionato regionale di Promozione.

L'Azetium Rutigliano e Virtus Rutigliano nella stagione 2011/2012 disputeranno il campionato regionale di Serie C2 di calcio a 5. La Polisportiva Olympia Rutigliano ha una squadra di di basket, iscritta al campionato regionale di Serie D. L'offerta sportiva del comune si completa con lo Sport Centre Rutigliano, con le attività di calcio (scuola calcio, pulcini ed esordienti)e per il tennistavolo, l'A.S.D. Kimuchi Rutigliano per le arti marziali (campionati italiani di judo,karate e pancrazio)e attuali Campioni D'Italia in carica di pancrazio, e la Flipper Rutigliano per la pallanuoto che milita nel campionato di Serie C.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 30/11/2010
  3. ^ Emblema di Ugo Bassavilla
  4. ^ Biografia del canonico Del Drago
  5. ^ Note sulla vita di Alfredo Violante

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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