Rutigliano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rutigliano
comune
Rutigliano – Stemma
Rutigliano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Amministrazione
Sindaco Roberto Romagno (I Moderati per Rutigliano) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate 40°56′00″N 16°54′00″E / 40.933333°N 16.9°E40.933333; 16.9 (Rutigliano)Coordinate: 40°56′00″N 16°54′00″E / 40.933333°N 16.9°E40.933333; 16.9 (Rutigliano)
Altitudine 125 m s.l.m.
Superficie 53,85 km²
Abitanti 18 108[1] (31-12-2010)
Densità 336,27 ab./km²
Comuni confinanti Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Turi
Altre informazioni
Cod. postale 70018
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072037
Cod. catastale H643
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti rutiglianesi
Patrono san Nicola di Bari e la compatrona Madonna del Carmine
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rutigliano
Posizione del comune di Rutigliano all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Rutigliano all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Rutigliano (Retegghiéne nel dialetto rutiglianese) è un comune italiano di 18.108 abitanti[2] della provincia di Bari, in Puglia. La cittadina del sud-est barese, insieme ad altri sei comuni pugliesi, nel 2010 è stata fregiata del titolo di "Città d'arte" in rapporto al suo inestimabile patrimonio storico-artistico-architettonico.[3]

Il centro è noto come "Città dell'Uva" per la produzione su larga scala di pregiate varietà da tavola (Uva Italia, Vittoria e Red Globe). È inoltre, nel mezzogiorno, conosciuta quale capitale dei "Fischietti in Terracotta". La cittadina è difatti famosa per la tradizionale attività figulina, praticata sin dal neolitico, ed oggi legata ai tegami di creta per la cottura di vivande e la produzione dei tipici "fischietti" in terracotta (finissime opere d'arte artigiana). Ad essi è dedicata la tradizionale "Fiera del Fischietto in terracotta Città di Rutigliano" che si tiene il 17 gennaio di ogni anno in occasione della festa liturgica di Sant'Antonio Abate.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Rutigliano è situato a circa 20 km dal capoluogo pugliese, sui primi rilievi delle Murge a circa 100–200 m s.l.m. Il territorio rutiglianese è geologicamente caratterizzato dalla presenza di affioramenti rocciosi che risalgono al Cretaceo, ricchi di testimonianze fossili, come i resti di pesce vissuti 90 milioni di anni fa rinvenuti nella contrada Annunziata. In superficie il terreno è caratterizzato dalla presenza di argille, particolarmente utili all'agricoltura.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

RUTIGLIANO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 7,6 6,2 12,8 14,5 18,0 23,4 30,0 30,6 22,5 21,0 11,1 4,8 6,2 15,1 28,0 18,2 16,9

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rutigliano, come molti centri meridionali, nasce, in epoca altomedievale, da quel fenomeno chiamato sinecismo, per il quale la popolazione dispersa nelle campagne, o in villaggi insediatisi principalmente lungo le lame, si coagula intorno a siti caratterizzati da una qualche forma di autorità, laica o religiosa. Molti villaggi come Bigetti, Timine, Casilia, Cabiano, Minerva, sono abbandonati per dar vita al "loco Rutiliano". Successivamente i Normanni, con i loro feudatari, daranno vita alla svolta che trasformerà la città da locus a castellum Rutiliani.

Significativa è l'ubicazione degli insediamenti preesistenti: quello peuceta di Azetium (in contrada Castiello) e quello di Bigetti (in contrada Purgatorio) su Lama Giotta e quello di Minerva (contrada Annunziata) su Lama San Giorgio. I due solchi torrentizi Lama San Giorgio e Lama Giotta attraversano parallelamente il territorio in direzione nord-sud e in passato assolvevano al ruolo di vie di comunicazione tra l'entroterra e la costa.

Il 24 agosto 1059 il papa Niccolò II emanò una bolla che riconosceva a Rutigliano il particolare status di nullius diocesis, cioè territorio privo di vescovo e soggetto direttamente a Roma. Era infatti l'arciprete della chiesa di Santa Maria della Colonna, nominato direttamente dal Papa, ad esercitare funzioni quasi-vescovili. Tale privilegio fu abrogato solo nel 1662 quando Rutigliano fu sottoposta all'autorità del vescovo di Conversano.

Primo conte di Rutigliano fu il Normanno Ugo Bassavilla (intorno al 1108) che probabilmente fece costruire la torre normanna e ampliò la chiesa di Santa Maria della Colonna, dove è conservata una lapide con lo stemma del casato e l'iscrizione UGO FIL.US ASGOT DINASTA FUNDATUR (Ugo figlio di Asgot fondatore della dinastia)[4]

Nel 1194 subentrarono gli Svevi e in seguito gli Angioini nel 1266. Carlo II d'Angiò nel 1304 donò metà feudo al Real Capitolo di San Nicola di Bari e l'altra metà a Giovanna di Anselmo de Chanbros. Vari feudatari si susseguiranno nei secoli seguenti. Gli Orsini del Balzo, i Filomarino, i d'Azzia, gli Acquaviva, la regina Bona Sforza di Polonia, i Brancaccio, i Pappacoda, i Carafa di Noja e i Lamberti-de Bellis di Bari, fino all'abolizione della feudalità del 1806.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

In riguardo al toponimo sono state avanzate due ipotesi:

  • dal nomen della gens Rutilia, una famiglia di Roma antica.
  • dall'aggettivo latino rutilus che significa "fulvo, rossiccio".

Nel secondo caso, "rutilus", con l'aggiunta del suffisso " -anus ", donde "Rutilianum" (come dai documenti antichi) riporterebbe al plausibile significato di Città della terra rossa come spesso è definita la cittadina per via della singolare composizione pedologica. Il contado è ricco di terre rosse, suoli residuali, con presenza accentuata di frazione calcarea ed argillosa. I cospicui affioramenti e l'estrazione della stessa hanno consentito, fin dalle epoche più antiche, lo sviluppo dell'artigianato e di una raffinata arte fittile, come dimostrano i reperti archeologici e l'ancora praticata attività figulina (sofisticata lavorazione di contenitori in terra cotta e fischietti).

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale riprende lo stemma araldico di Ugo Bassavilla primo feudatario normanno di Rutigliano: di rosso ai due grifoni con le ali spiegate d'oro confrontati e controrampanti una colonna dello stesso, sormontata da globo imperiale cimato di una croce, il tutto poggiato su di una terrazza d'oro.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre normanna[modifica | modifica wikitesto]

Il castello normanno fu fatto demolire nel 1618 dal priore del Capitolo della Basilica di San Nicola di Bari, in quel tempo utile feudatario di metà territorio rutiglianese. Sopravvivono soltanto due delle originarie quattro maestose torri normanne quadrandolari, di cui una quasi intatta. Rimane ancora integro il portale di accesso alla corte che invece risulta molto manomessa. La Torre Normanna è formata da più piani sovrapposti fino al terrazzo sovrastante ed è di proprietà privata della famiglia Antonelli, per eredità ricevuta dalle estinte famiglie Torres e Ribera. In alcuni periodi dell'anno, le associazioni archeologiche locali adibiscono guide turistiche che consentono di visitarla, data la sua accessibilità dal momento del restauro.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Arcipretale edificato nel XVIII secolo
  • Palazzo Settanni edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Messeni-Localzo edificato nel XIX secolo
  • Palazzo de Cannetis-Pappalepore-Moccia edificato nei secoli XVII-XVIII
  • Palazzo Moccia dell'Erba edificato nel XVII secolo
  • Palazzo del Catapano- de Franceschis- Moccia edificato nei secoli XV-XVIII
  • Palazzo Colamussi I edificato nel XVIII secolo
  • Palazzo Colamussi II edificato nel XVIII secolo
  • Palazzo Trojano I edificato nel XVIII secolo
  • Palazzo Chiaia edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Suglia edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Trojano II edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Losito-Trojano edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Antonelli edificato nei secoli XVI-XVIII
  • Palazzo Guarnieri edificato edificato nel XVII secolo
  • Palazzo Poli edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Suglia Passeri nel XIX secolo
  • Palazzo de Bellis edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Severini edificato nel XVI secolo
  • Palazzo D'Onofrio Scarpa edificato nel XVIII secolo
  • Palazzo Antonelli Campanella nel XIX secolo
  • Palazzo Renna edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Pappalepore edificato nel XIX secolo
  • Palazzo Dalena edificato nel XVIII secolo
  • Palazzo Dellairo edificato nel XVIII secolo
  • Palazzo Nakerlilla edificato nei secoli XVII-XVIII
  • Palazzo de Gonnella edificato nel XVI secolo
  • Palazzo Da Ponte edificato nel XVII secolo

Masserie[modifica | modifica wikitesto]

Le campagne rutiglianesi sono disseminate di masserie, alcune delle quali di origine antica. Si segnalano, fra le altre, la singolare masseria fortificata Panicelli del XV secolo, la quale appare in forma di castello per i suoi quattro bastioni perimetrali a scarpa, l'accesso ai vani signorili con scala che ha sostituito il ponte levatoio. Notevoli e storiche pure: Masseria San Martino sull'omonima contrada, Masseria della Madonna raggiungibile da via Adelfia, Masseria Purgatorio in contrada Bigetti, Masseria Ciacci sull'omonima contrada e le altre Masseria San Nicola, Masseria Pagnotta, Masseria De Bellis (Don Ciccio), Masseria le Monache, Masseria Favale.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

Istituita nel 1059 con una bolla di papa Niccolò II come nullius diocesis e consacrata nel 1108 dal vescovo di Conversano, monsignor Sasso, sino al 1662 fu dipendentente direttamente dalla Santa Sede, che ne nominava gli arcipreti. Più volte ristrutturata, conserva all'esterno il primigenio campanile romanico, munito di trifore e un portale la cui architrave riporta un bassorilievo dell'XI secolo raffigurante il Cristo tra gli apostoli. Nell'interno a tre navate, che si caratterizza per la successiva cupola barocca, si conservano il leggio marmoreo recante l'iscrizione UGO FIL.US ASGOT DINASTA FUNDATUR e il simbolo della famiglia Bassavilla (diventato poi stemma cittadino), l'icona trecentesca della Madonna delle Grazie, alcuni affreschi perimetrali e un polittico di Antonio Vivarini del tardo XV secolo. al Settecento risalgono il coro ligneo, l'organo a 24 canne e alcune tele di Domenico Carella e Samuele Tatulli. L'attiguo archivio capitolare custodisce atti e documenti della chiesa a partire dal Seicento. Nel 2010, in occasione dell'innalzamento di Rutigliano a "Città d'arte", la Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (Sipbc) ha assegnato lo scudo blu alla Collegiata Santa Maria della Colonna e San Nicola, la storica millenaria chiesa romanica che domina il Borgo antico di Rutigliano, ricca di pregevoli testimonianze artistiche come, tra gli altri, il celebre polittico del Vivarini e l'icona trecentesca bizantina dell'Odegitria.[5]

Altre chiese urbane[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario del Santissimo Crocifisso, sede di una esigua fraternità francescana, con annesso convento, sorto sulla antica chiesa di Sant'Andrea. Il Santuario custodisce la scultura lignea realizzata dall'artista gallipolino Vespasiano Genuino attorno al 1630 e raffigurante Cristo in croce. A detto Crocifisso di pregevole fattura è legata una curiosa leggenda circa il suo approdo a Rutigliano e gli sono attribuiti svariati miracoli legati essenzialmente alla fine della siccità. Al S.S. Crocifisso di Rutigliano è dedicata la festa maggiore del paese che si svolge nei giorni 13-14-15 settembre, fra le più rinomate della provincia di Bari per i concerti bandistici, le fastose luminarie allestite (con prospetti tridimensionali come Torre Eiffel, Torre di Pisa, Cupolone di San Pietro) e gli spettacolari fuochi artificiali piro-musicali.
  • Chiesa e convento dei domenicani, con altari barocchi e tele del Settecento.
  • Chiesa della Madonna del Carmine, dedicata alla compatrona della città; ospita anche una pregevole statuetta del Gesù Bambino di Praga per cui da alcuni anni il tempio è stato assurto a santuario.

Cappelle rurali[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella dell'Annunziata, edificata nel XVI secolo in contrada Annunziata
  • Cappella della Madonna della Stella, edificata nel XVIII secolo in contrada Madonna della Stella
  • Cappella di Materdomini, edificata nel XVIII secolo in contrada Materdomini
  • Cappella di San Lorenzo, edificata nel XVIII-XIX secolo in contrada San Lorenzo
  • Convento della Madonna del Palazzo, edificato nel XVII secolo in contrada Bigetti [1]
  • Chiesa di Sant'Apollinare, edificata nel VII secolo, legata al culto bizantino di Sant'Apollinare, primo vescovo di Ravenna

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Minoranze etniche e linguistiche[modifica | modifica wikitesto]

Rutigliano vanta una rilevante comunità albanese, insediatasi gradualmente in loco, a partire dagli anni novanta del secolo scorso. Questa minoranza è notevolmente integrata nel tessuto socio-economico della città, grazie all'impiego prevalente nei settori dell'industria ortofrutticola. A questa si aggiungono anche le comunità rumene, polacche, slave e georgiane notevolmente attive nei campi dell'assistenza agli anziani. Oggi l'integrazione è molto migliorata soprattutto grazie al lavoro della scuola dell'obbligo e della libera università della terza età (attiva dal 1999), sempre più multietniche e rispettose delle differenze culturali, e anche grazie all'impegno delle associazioni no profit, quali Banca del tempo e Il Prato Fiorito, che stimolano la cooperazione sociale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione primaria, secondaria e terziaria[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola elementare - Giuseppe Settanni
  • Scuola elementare - Aldo Moro
  • Scuola secondaria di primo grado - Alessandro Manzoni
  • Liceo Scientifico, Tecnologico, Linguistico e delle Scienze Sociali - Ilaria Alpi
  • Istituto tecnico commerciale - Eugenio Montale
  • Libera Università della Terza Età - Lia Damato
  • Biblioteca comunale - Palazzo San Domenico

Persone legate a Rutigliano[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 gennaio: Festa di Sant'Antonio Abate e Fiera dei fischietti in terracotta con vendita di castagne, frutta secca, focacce e dei caratteristici "fischietti" di argilla, caricature di personaggi classici della vita di paese (il carabiniere, il monaco, la signora formosa, il bandista, ecc.).
  • Febbraio: Carnevale in piazza [2], sfilata di carri allegorici organizzata da Il Prato Fiorito, e le associazioni di volontariato
  • 25 marzo si festeggia l'Annunziata presso l'omonima chiesa rurale, aperta al culto anche la terza domenica di maggio e il Lunedì di Pasqua. La pasquetta è occasione per il rito del "pas-a-pas", una specie di comparizio tra amici di scampagnata.
  • Domenica delle Palme: Via Crucis Vivente per le vie della città.
  • Il Venerdì Santo ha luogo la processione del Sacro Legno, reliquia conservata nella Chiesa Matrice di Rutigliano, a cui partecipano tutte le congreghe, le associazioni ecclesiali, le autorità ed una gran massa di popolo.
  • 25 aprile festa di S. Marco, presso la Chiesa della Madonna delle Grazie.
  • 3 maggio si festeggia la Croce presso il Santuario del Crocifisso.
  • 17 maggio i Rutiglianesi si recano presso il convento della Madonna del Palazzo (restaurato recentemente), per festeggiare S. Pasquale.[3]
  • secondo fine settimana di maggio: Festa di Nicola di Bari, patrono.
  • 31 maggio festa della Mater Domini, presso l'omonima chiesa rurale.
  • Prima domenica di luglio: Festa del Grano.
  • 16 luglio si festeggia, con luminarie e processione, la Madonna del Carmine.
  • 9-10 agosto: Fiera di san Lorenzo.
  • 14-16 agosto: Altarini di Ferragosto
  • 13-14-15 settembre: Festa del SS. Crocifisso.
  • Settembre: Sagra dell'Uva [4]
  • Domenica precedente il Natale: Sagra della pettola (prodotto tipico).
  • 23 dicembre: è d'uso che gruppi di musici e cantori vaghino per le vie del borgo antico e non solo intonando le tradizionali "Pastorelle", dolci nenie a Gesù bambino che nasce, fino alle prime luci dell'alba.
  • 6 gennaio: Cavalcata dei Magi.
  • Ogni prima domenica del mese: borgo antico, Mercato dell'antiquariato e del collezionismo

Il Passa passe[modifica | modifica wikitesto]

Usanza molto arcaica in voga fino a qualche decennio fa nelle campagne di Rutigliano. Ogni anno nel giorno del Lunedì dell'Angelo (Pasquetta), presso la Chiesa rurale della SS. Annunziata si svolgeva per l'appunto il "passa passe", una forma di comparatico fra amici. Alcuni nastri variopinti venivano prima benedetti nella cappella e poi allacciati al braccio sinistro dei due "compari" che divenivano dall'ora in poi amici inseparabili.
Più anticamente, sempre all'intorno della Chiesa dell'Annunziata, un rito omonimo, ma più ancestrale e profano, contemplava la cura delle ernie attraverso il "passaggio" (passa pass) dell'infermo denudato fra cespi di lentisco fesso. Dopo la pratica, il ramo di lentisco veniva legato. La ripresa della vegetazione del fuscello era di buon auspicio ed era presa quale segno di grazia ricevuta e premonizione di presta guarigione dell'ammalato. Il rito fu oltretutto qualificato dalle autorità ecclesiastiche dell'epoca (come testimoniano i documenti antichi) "abominevole superstizione" per gli evidenti caratteri pagani e superstiziosi che lo contraddistinguevano.
Negli ultimi anni la più recente pratica di comparatico è stata riportata alla ribalta e ancora oggi si svolge, spesso in occasione del Lunedì di Pasqua, presso l'attrezzata Oasi Materdomini, sorta sul sagrato e tutt'intorno alla Chiesa rurale di Maria SS. Materdomini, sita sulla via vecchia per Casamassima.

Industria e agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

A Rutigliano è famoso il pastificio Divella, fondato nel [1905], ed è rilevante la storica vocazione viticola, infatti abbondano le aziende ortofrutticole adibite all'imballaggio e all'esportazione dell'uva da tavola con denominazioni di origine controllata; tra queste sono da menzionare le uve Vittoria, Italia, Red Globe, Paglieri e Crimson. Questo settore produttivo assorbe la maggior parte della manodopera locale, creando molta occupazione autoctona e straniera.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Bari.

I collegamenti stradali principali sono rappresentati dalla strada provinciale 240 (già strada statale 634 delle Grotte Orientali) che la connette a nord-ovest a Capurso e alla strada statale 100, in direzione di Bari, e a sud-est a Conversano. Il tratto rutiglianese della strada è interamente in variante. Inoltre, Rutigliano è collegata a Mola di Bari e alla strada statale 16 Adriatica mediante la strada provinciale 111 e mediante le strade provinciali 84, 122 e 179 ai comuni di Adelfia, Turi e Casamassima.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Rutigliano dispone di una stazione delle ferrovie del Sud Est lungo la linea Bari-Putignano-Martina Franca, che la collega al centro del capoluogo provinciale con treni a carattere metropolitano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Lanfranco Di Gioia Sindaco
8 giugno 2009 in carica Roberto Romagno Sindaco [9]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Rinascita Rutiglianese, militante nel girone A pugliese di Promozione.

Il fenomeno calcio a 5, ormai, è ben radicato nello sport rutiglianese e pian piano sta diventando uno degli sport più seguiti del paese, grazie al grande seguito di spettatori. L'Azetium Rutigliano e la Virtus Rutigliano nella stagione 2011/2012 hanno entrambe vinto il campionato di Serie C2 (rispettivamente nel girone C e nel girone B), e nella stagione 2012/2013 si sono ritrovati nel girone unico del campionato di Serie C1 (massima categoria regionale); La Virtus vincendo il campionato di Serie C1, nella stagione 2013/2014 parteciperà al Campionato Nazionale di Serie B (calcio a 5), con una squadra rutiglianese che torna dopo ben 15 anni in un campionato nazionale, con l'ultima apparizione che risale ai tempi della Libertas (l'attuale Azetium). A completare il quadro delle squadre rutiglianesi del calcio a 5 c'è l'A.S.D. Giovani Aquile, che per la prima volta si iscriverà al campionato di Serie C2, e che ha anche un ampio settore giovanile.

La Polisportiva Olympia Rutigliano ha una squadra di basket, iscritta al campionato regionale di Serie D, e gioca le sue gare casalinge alla Tensostruttura Comunale.

L'offerta sportiva del comune si completa con lo Sport Centre Rutigliano, con le attività di calcio (scuola calcio, pulcini ed esordienti) e per il tennistavolo, l'A.S.D. Giovani Aquile Rutigliano (che svolge anche attività giovanile di Calcio a 5), l'A.S.D. Kimuchi Rutigliano per le arti marziali (campionati italiani di judo, karate e pancrazio) e attuali Campioni D'Italia in carica di pancrazio, e la Flipper Rutigliano per la pallanuoto che milita nel campionato di Serie C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 30/11/2010
  3. ^ RUTIGLIANO È "CITTA' D'ARTE" - Rete Civica del Comune di Rutigliano (BA)
  4. ^ Emblema di Ugo Bassavilla
  5. ^ "SCUDO BLU" ALLA COLLEGIATA - Rete Civica del Comune di Rutigliano (BA)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Biografia del canonico Del Drago
  8. ^ Note sulla vita di Alfredo Violante
  9. ^ Riconfermato il 25 maggio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]