Terlizzi
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Terlizzi è un comune di 27.404 abitanti della provincia di Bari e dista dal capoluogo 30 km. È stata denominata città dei fiori, considerata l'importanza dell'attività florovivaistica per l'economia della Città.
| Terlizzi | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 191 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 68 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 403 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Sovereto | ||||||||
| Comuni contigui: | Bisceglie (BT), Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo di Puglia | ||||||||
| CAP: | 70038 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 080 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 072043 | ||||||||
| Codice catasto: | L109 | ||||||||
| Nome abitanti: | terlizzesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria di Sovereto, San Michele e Santa Maria del Rosario | ||||||||
| Giorno festivo: | 23 aprile | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Indice |
[modifica] Geografia
Situata nella Murgia bassa su un rilievo del primo gradino murgiano della provincia di Bari, è fra i primi centri floricoli d'Italia. Nel periodo medioevale era circondata da selve boscose, di cui si hanno riscontri sia nelle testimonianze scritte, sia in quelle toponomastiche (Sovereto, frazione di Terlizzi, deve il suo nome al latino Suberito, che ricorda gli alberi di sughero, suber, che circondavano le località).
[modifica] Storia
Le origini di Terlizzi si perdono nel VI secolo d.C., nonostante le prime testimonianze della sua esistenza risalgano alla Donazione di Wacco (VIII sec.), feudatario longobardo che dona il suo possedimento di Trelicium al Monastero di Montecassino. Dopo la dominazione bizantina, a partire dall'XI, secolo Terlizzi rientra nella sfera d'influenza di Giovinazzo, sotto il dominio del normanno conte Amico, artefice delle fortificazioni in entrambe le città (ed a Terlizzi, del poderoso castello con tre torri, che ha dato origine sia allo stemma cittadino sia al toponimo latino di Trelicium, all'epoca ancora identificata come castellum). Nel 1123 acquisì il titolo di città (come testimonia una stele affissa alla Torre Maggiore del Castello Normanno, unica superstite della struttura, in gran parte crollato tra XVIII e XIX secolo). Nel Duecento fu capoluogo di contea infeudata alla famiglia Tuzziaco; in seguito fu dominio di Federico Wrunfort e degli Orsini di Taranto. Dal 1607 è amministrata dai baroni de Gemmis, governatori del feudo del Principe Grimaldi di Monaco, fino al 1810, anno in cui Ferrante de Gemmis promosse il riscatto feudale di Terlizzi, che divenne città demaniale. Diventata libero comune dopo l'Unità d'Italia, ebbe un considerevole sviluppo demografico: contava 18.000 abitanti.
[modifica] Luoghi d'interesse
- Portale di Anseramo da Trani
Proviene dall'antico duomo cittadino distrutto nel 1782 e attualmente si trova incastonato sulla vecchia facciata della chiesa del Rosario. Costituisce una delle testimonianze più belle nel panorama pugliese della scultura svevo-angioina. La scena è dominata dall'Ultima Cena, da cui prendono significato le altre raffigurazioni intestate al classico ciclo cristologico (Annunciazione, Natività e Crocifissione).
- Chiesa di S. Maria delle Grazie
Periferica rispetto al centro della città, conserva con i suoi quattro altari i tratti discreti del fascino francescano, offrendo un clima di grande serenità. L'interno presenta un colpo d'occhio che svela un panorama artistico di grande attrazione. Da notare sull'altare maggiore un elegante tabernacolo finemente lavorato in noce.
- Cattedrale di S. Michele Arcanagelo
Costruita a cavallo del XVIII e XIX secolo secondo canoni neoclassici sulle fondazioni dell'antico duomo romanico (XIII sec). Conserva preziose tele e una buona raccolta di statue lignee. Il culto dell'Arcangelo è stato inaugurato a Terlizzi dai Normanni (XI sec.), che vollero anche l'edificazione della prima chiesa entro le mura della città, il cui nome si è conservato nel corso dei secoli.
- Chiesa del Purgatorio
È presente una "Natività" di Corrado Giaquinto.
- Palazzo de Gemmis
Palazzo baronale edificato nel 1748 da Tommaso de Gemmis, governatore di Terlizzi, padre del noto Ferrante de Gemmis. Fabbricato in pietra locale lavorata, con solenne facciata e ricco portale vanvitelliano sovrastato dalla balconata in pietra con blasone gentilizio
- Centro storico
Coincide con la cittadella medievale. Un insieme di case e viuzze disposte a raggiera convergenti verso la cattedrale di S. Michele Arcangelo.
- Torre dell'Orologio
Simbolo della città. Possente e ultima testimonianza dell'antico castello, dall'alto dei suoi 31 metri, domina tutto lo scenario circostante. La torre, sormontata da un'elegante edicola campanaria, mostra sulla facciata orientale il maestoso orologio che con un diametro di 3.45 metri trova pochi eguali in tutta Europa.
- Chiesa di S. Maria la Nova
Di notevole interesse artistico. La storia di questa chiesa, costruita ai primi del '500, si intreccia da un lato con quella dei Frati Minori Osservanti, dall'altro con il locale patriziato che la elevò a proprio panteon, erigendovi lussuose cappelle gentilizie quasi a consacrare un dichiarato bisogno di eternità. Ha pianta basilicale a tre navate. Restaurata nel 1619 conserva iscrizioni lapidarie, stemmi e pregevole pulpito ligneo del 1714 e due altari settecenteschi dedicati all'Immacolata e al SS. Rosario.
- Chiesa di S. Maria di Cesano
A 1 km da Terlizzi. Eretta nel 1055 al posto di un'antichissima e fatiscente cappella. Nel corso di alcuni lavori di restauro è stato rinvenuto nello spazio absidale un pregevole affresco di sicura matrice bizantina raffigurante al centro il Cristo nel tradizionale atteggiamento del Pantocrator. Ai lati la Madre e San Giovanni Battista.
- Santuario di Sovereto
È leggendario il rinvenimento, poco dopo l'Anno Mille, in una grotticella del Sovero a 3 km da Terlizzi, della sacra icona raffigurante la Vergine con il Bambino, più conosciuta sotto la denominazione di Madonna di Sovereto, divenuta poi patrona della città. Della chiesa primitiva è rimasta intatta l'abside d'epoca medievale con monofora a spina di pesce, mentre nell'atrio compreso fra il santuario e gli edifici adiacenti si possono ammirare testimonianze epigrafiche ed eleganti bifore. Sono, inoltre, presenti preziosi stucchi rococò che rivestono le pareti e incorniciano archi e finestre.
[modifica] Cultura
- L'arte della ceramica a Terlizzi ha origini molto antiche. Una tradizione che, di generazione in generazione, si perpetua dai primi dell'Ottocento e che ancora oggi, con una decina di aziende, riesce a meravigliare per il gusto caratteristico delle forme e dei colori. I vasai più anziani ricordano con orgoglio le vecchie affumicate fornaci, rinomate in tutta la provincia, dove l'argilla veniva forgiata con precisione e fantasia trovando adeguata collocazione in vari settori di mercato, soprattutto in quelli del vasellame da cucina e dell'arredo decorativo.
- In seguito al ritrovamento dell'Icona della Vergine a Sovereto, territorio tra Terlizzi e Bitonto, nacque la contesa di quest'ultimo tra le due città. Si lasciò il giudizio alla Provvidenza, ponendo l'icona su un carro al bivio tra le due cittadine, guidato da due buoi provenienti dalle due città. Al bivio, il bue di Terlizzi accecò quello di Bitonto con una delle due corna, portando il carro a Terlizzi. A partire dal XVIII secolo si commemora l'evento costruendo un Carro Trionfale alto 22 metri, completamente in legno, che viene portato per le strette e tortuose vie della città, mosso a spinta dai fedeli e guidato da 4 timonieri vestiti con abiti del Settecento.
[modifica] Personalità legate a Terlizzi
Terlizzi ha dato i natali a numerosi personaggi illustri:
- Vitangelo Bisceglia (1749-1817), filosofo e botanico;
- Ferrante de Gemmis (1732-1803), illustre letterato e filosofo;
- Gennaro de Gemmis (1904-1963), bibliofilo e studioso di botanica;
- Gioacchino de Gemmis (1746-1822), vescovo e rettore dell'Università di Altamura;
- Giuseppe de Gemmis (1734-1812), magistrato e presidente della Regia Camera della Sommaria;
- Michele de Gemmis (1799-1871), magistrato e scrittore giuridico;
- Michele De Napoli (1808-1892), pittore, il suo palazzo ottocentesco custodisce un Museo ed una Pinacoteca;
- Michele Lamparelli, illustre medico di corte;
- Giuseppe Millico (1737-1808), musicista;
- Pietro Pappagallo (1888-1944), sacerdote e Gioacchino Gesmundo (1908-1944), insegnante, vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine durante la Seconda Guerra Mondiale;
- Pietro Pulli (1771-1829), chimico;
- Michele Sarcone (1731-1797), medico e scienziato, famoso per le ricerche sulla diagnosi e cura delle malattie infettive e precursore della vaccinazione antivaiolo. Alla sua memoria è intitolato il locale ospedale;
- Gaetano Valente (1919), teologo, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia, si è interessato alla storia sociale e religiosa di ambientazione locale e regionale conseguendo prestigiosi riconoscimenti da parte delle istituzioni per le sue numerose pubblicazioni tra cui " Feudalesimo e Feudatari in sette secoli di storia di un Comune pugliese", uno studio , in sei volumi, approfondito e rigorosamente scientifico del consistente numero di antiche pergamene risalenti anche al 1073 custodite nell'archivio capitolare di Terlizzi;
- Nichi Vendola (1958), attuale presidente della Regione Puglia;
- Gianni Verdesca (1979), attore;
- Giuliano Volpe (1958), docente universitario, archeologo e attuale Rettore dell'Università degli Studi di Foggia.
- Paolo Vallarelli, scrittore.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Nel corso della prima metà del Novecento subì l'emigrazione e soffrì la mancanza di lavoro. Dagli anni Sessanta, grazie alle attività floricole e all'insediamento della piccola e media impresa manifatturiera, ha avuto un imponente sviluppo economico.
[modifica] Economia
L'economia della città è caratterizzata, appunto, dallo sviluppo, iniziato negli anni Cinquanta, della floricoltura, che si è affiancata alle tradizionali coltivazioni di olivo, vite, mandorli e cereali, favorendo una rapida espansione del settore commerciale. Queste attività sono legate alla alla figura dell'ing. Gennaro de Gemmis, a cui si intitola l'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura della città. Ci sono industrie tessili, dei materiali da costruzione e di trasformazione dei prodotti agricoli (oleifici, aziende enologiche e molitorie). Attivo l'artigianato, con produzione di ceramiche e terrecotte. Dall'agricoltura trae reddito il 19% della popolazione. Si stima che il fatturato complessivo superi i 400 miliardi, con una produzione per ettaro superiore ai 4000€ (la più alta della Puglia, dopo Palagiano). La gran parte del fatturato proviene dalla floricoltura. Le aziende agricole a conduzione diretta sono oltre 4.400, quelle con salariati circa 220. La superficie coltivata è dominata dall'olivicoltura (67%); seguono la coltivazione di mandorle e la viticoltura. L'altro ramo economico importante è quello industriale; vi operano una cinquantina d'aziende, con circa 500 addetti. Le costruzioni sono rappresentate da una trentina di imprese, con una settantina di addetti. Il commercio è presente con circa 500 ditte; gli addetti sono più di 800, che rappresentano un quarto degli occupati nei settori non agricoli. Nel ramo dei servizi è rilevante la presenza della pubblica amministrazione, che dà lavoro a un migliaio di persone. Nei servizi privati prevale il settore dei trasporti e quello delle attività immobiliari. Nei circa 260 laboratori artigiani, rinomata la produzione di ceramiche dipinte a mano, lavorano oltre 550 persone. Nella composizione socioprofessionale della popolazione risaltano due caratteristiche: il bassissimo numero delle casalinghe e l'alto numero dei lavoratori dipendenti. Si tratta evidentemente di due fenomeni correlati, per la presenza di un'alta quota di lavoro femminile dipendente nelle attività agricole (floricoltura) e in quelle manifatturiere collegate.
[modifica] Sport
[modifica] Impianti sportivi
Campo sportivo Comunale, via Campo Sportivo, realizzato nel 1932 in epoca fascista, dotato di 2 tribune, campo da calcio in erba sintetica ospita le gare del U.S.D. Terlizzi Calcio, dell'A.C.D. Castellum e dell'Olimpia Sacro Cuore.
PalaChicoli, via chicoli (zona 167), realizzato nel 2004, dotato di una capienza di circa 1000 posti, ospita le gare della pallavolo maschile militante nel campionato nazionale B1, della pallavolo femminile militante nel campionato regionale di C1 e del basket militante nel campionato di serie D.
[modifica] Calcio
- U.S.D. TERLIZZI CALCIO - Militante nel Campionato Regionale di Eccellenza, nelle prime 7 partite della stagione ha collezionato 5 sconfitte, una vittoria e un pareggio. Nella stagione calcistica 2007 - 2008 ha vinto il Campionato Regionale di Promozione.
- A.C.D. CASTELLUM - Società nata nel luglio 2008, ambisce a diventare la società leader dal punto di vista giovanile del paese, infatti al suo primo anno parteciperà ai campionati Esordienti, Pulcini e Piccoli Amici. I colori sociali sono Bianco - Rosso - Blu.
[modifica] Volley
- VOLLEY 2000 TERLIZZI - Militante nel campionato di serie B1.Nella stagione 2007/2008 è risultato vincitore del campionato di B1,ma per mancanza di fondi e sponsor non ha potuto iscriversi alla serie A2,vendendo quindi il titolo alla seconda classificata,il Gioia.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Vincenzo Di Tria (centrosinistra) dal 28/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 080 3542011
Posta elettronica: comune@comune.terlizzi.ba.it
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- La Festa Maggiore a Terlizzi, tra tradizione e cultura
- Galleria Multimediale del Comune di Terlizzi
- Terlizzi la Città dei Fiori


