Siponto
| Siponto frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°26′25″N 15°53′45″E / 41.44028°N 15.89583°ECoordinate: 41°26′25″N 15°53′45″E / 41.44028°N 15.89583°E | ||||
| Altitudine | 0 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 71043 | ||||
| Prefisso | 0884 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | sipontini | ||||
| Patrono | Maria Santissima di Siponto | ||||
| Localizzazione | |||||
Siponto (Sipontum in latino), fu un'antica città e porto dell'Apulia (corrispondente all'attuale Puglia) ed è una frazione di Manfredonia (FG). Inglobata nella città, dista circa 2 km dal centro storico.
È un rinomato centro balneare conosciuto come Lido di Siponto.
Indice |
[modifica] Toponimo
Il nome Siponto sembrerebbe derivare da Sepiunte, per l'abbondanza di seppie pescate quivi in passato.
[modifica] Storia
Secondo la leggenda, fu fondata dall'eroe omerico Diomede che sposò la figlia del re Dauno, Evippe.
Di fatto, Siponto fu inizialmente centro abitato dauno, divenne poi fiorente colonia greca ed in seguito cadde nelle mani dei Sanniti.
Nel 335 a.C. fu conquistata da Alessandro I, re dell'Epiro e zio di Alessandro Magno. Infine, nel 189 a.C. diventò colonia romana.
Secondo un'altra leggenda, Siponto diventò una delle prime sedi vescovili d'Italia, il suo primo vescovo sarebbe stato nominato direttamente da San Pietro. In realtà, però, il primo vescovo di cui abbiamo notizia certa per Siponto fu Felice, nominato nel 465.
Durante il IX secolo Siponto fu occupata per alcuni anni dai Saraceni.
Nel 1042 i Normanni la eressero a sede di una delle loro 12 contee.
Nel 1223 la città fu scossa da un violento terremoto. Un altro terremoto (e forse maremoto) la ridusse in rovine nel 1255. Manfredi di Sicilia stabilì allora che la città fosse ricostruita in una nuova posizione. Nacque così Manfredonia.
Da ciò il nome di manfredoniano o sipontino per gli abitanti della città.
Tra il 1930 e il 1940 il Consorzio di Bonifica della Capitanata avviò la bonifica delle paludi sipontine trasformandole in campi coltivabili, parte di questi terreni furono adibiti alla costruzione di villette residenziali; nacque così il lido di Siponto, che con il passare degli anni sarebbe divenuto una stazione turistico-balneare frequentata soprattutto dagli abitanti di Manfredonia, di Foggia e dei paesi limitrofi.
[modifica] Luoghi di interesse
Testimonianza dell'antica Siponto è il santuario di S. Maria Maggiore, antica cattedrale sipontina, che sorge vicino ai resti di una basilica paleocristiana risalente ai primi secoli dopo Cristo. Di particolare interesse artistico sono il portale e l'icona della Vergine con il Bambino, sita all'interno del santuario.
La basilica paleocristiana fa parte del parco archeologico che comprende anche gli scavi della antica Siponto e delle fondamenta delle vecchie mura di cinta (scavi non ancora ultimati) e gli ipogei a nord dell'ex SS89. Inoltre nel lido di Siponto sono presenti altri due ipogei di frequentazione neolitica all'interno della pineta, e delle catacombe sotto la chiesa di Santa Maria Regina.[1]
[modifica] Personalità legate a Siponto
- Lorenzo Maiorano, vescovo e santo
[modifica] Note
- ^ La basilica paleocristiana sul sito del comune di Manfredonia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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