Argos Hippium
|
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Sito archeologico}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria. |
| « Come il chicco del frumento occorre che cada e marcisca tra i solchi dei campi per dare a suo tempo una pingue spiga, e come la pianticella ha bisogno di trapianto per svilupparsi e stendere i suoi rami, così fu di Arpi, ché dalle sue rovine nacque Foggia, per cui questa "Nuova Arpi" ha ben ereditata la gloria della antica città madre. » |
| (Sac. Michele di Gioia, da: "Maria S.S. dei Sette Veli" - 1964) |
Arpi (anche chiamata Argyrippa o Argos Hippium, derivante dal greco Aργύριππόι) era una città della antica Apulia, di cui restano scarse vestigia e il nome della masseria Arpi, sulla destra del torrente Celone, a otto chilometri a nord-est di Foggia. La sua importanza e grandezza era dimostrata ancora al tempo di Strabone dall'ampiezza delle sue mura, per cui la città appariva, come a Canosa, una delle maggiori degli Italioti.
Posta, come poi Foggia, nel cuore del Tavoliere delle Puglie, vi ebbe preponderante importanza; ebbe il suo sbocco sul mare non già a Salapia, ma a Sipontum, nell'ansa del Gargano, dove sorse poi nel Medioevo e fiorì il più importante porto di Capitanata, Manfredonia.
La sua alleanza con Roma contro i Sanniti determinò l'esito della lotta tra Oschi e Latini nel primato d'Italia.[senza fonte]