Ceglie Messapica
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| Ceglie Messapica | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 302 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 130 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 159 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Francavilla Fontana, Martina Franca (TA), Cisternino, Ostuni, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni, Villa Castelli | ||||||||
| CAP: | 72013 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0831 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 074003 | ||||||||
| Codice catasto: | C424 | ||||||||
| Nome abitanti: | cegliesi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Antonio di Padova | ||||||||
| Giorno festivo: | 13 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Ceglie Messapica è una città di 21.370 abitanti della Puglia in provincia di Brindisi.
Indice |
[modifica] Geografia
La città si trova a metà strada fra Brindisi e Taranto sull'ultimo lembo di Murgia meridionale ad una quota collinare di 302 metri s.l.m. nell'Altosalento e nella splendida valle d'Itria. L'altezza massima raggiunta è di 382 metri s.l.m. in località "Monte d'oro".
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Ceglie Messapica. |
Secondo la tradizione leggendaria, la fondazione di Ceglie sarebbe stata dovuta al mitico popolo dei Pelasgi, arrivato in Puglia dall'Oriente, al quale vennero attribuite le costruzioni megalitiche note con il nome di specchie.
In seguito all'arrivo di coloni greci nella zona, intorno al 700 a.C., la città assunse il nome di Kailìa. Il nucleo urbano viene considerato esteso ai piedi di un colle (nella zona dove attualmente sorge la stazione ferroviaria delle Ferrovie Sud-Est), difeso da fortificazioni i cui scarsi resti sono noti con il nome moderno di "Paretone". Presso la città sorsero santuari extraurbani dedicati alle divinità greche Apollo (in corrispondenza dell'odierna chiesa di San Rocco) , Venere (sulla collina di Montevicoli)e sotto la Basilica di Sant' Anna nel corso dei lavori di sondaggio i frammenti di ceramica votiva e resti del tempio della Dea Latona madre di Apollo e Diana (Archivio 1987).
La città fu capitale militare del popolo dei Messapi (mentre la capitale civile era la vicina città di Oria) e fu in lotta contro la greca Taranto, che aspirava ad uno sbocco sul mar Adriatico, mentre la fascia costiera tra Egnatia e Càrbina era controllata dai Messapi.
In epoca romana la città era decaduta e in epoca medioevale era ridotta ad un villaggio ("Celie de Galdo"), dotato di un piccolo castello. Il feudo fu successivamente in possesso delle famiglie Orimi, Scisciò, Brancaccio, Dentice e Pignatelli, e degli arcivescovi di Brindisi.
Nel territorio circostante erano già stati fondati gli importanti monasteri dell'abbazia di Sant'Anna, alla periferia dell'odierno abitato e della Madonna della Grotta, di cui resta la chiesa, sulla via vicinale per Francavilla Fontana. Nel 1521 venne costruita al posto della chiesa matrice la collegiata, ingrandita e arricchita di decorazioni barocche nel 1786.
Il 24 ottobre 1584 il feudo venne ceduto in permuta da Cornelio Pignatelli a Ferdinando Sanseverino, conte di Saponara e barone di Viggianello. I Sanseverino ampliarono il castello e promossero la fondazione del convento dei Cappuccini, oggi scomparso, e di quello dei Domenicani (sede del comune fino al 2005.
Ai Sanseverino subentrarono quindi i Lubrano e i Sisto y Britto: in seguito all'estinzione di questa casata con il duca Raffaele, nel 1862, il castello e le residue proprietà dell'ex feudo vennero ereditate dalla famiglia Verusio.
Durante il Risorgimento ebbe sede a Ceglie una vendita carbonara, ad opera di Domenico Termetrio di Cisternino, e una sezione della Giovine Italia, ad opera di Pietro Elia, amico personale di Giuseppe Mazzini. Dopo l'annessione al Regno d'Italia visse un periodo di fioritura e agli inizi del XX secolo vide una crescita demografica, nonostante la presenza del fenomeno dell'emigrazione.
[modifica] Cittadini illustri di Ceglie Messapica
- Emilio Notte - (1891-1982) - pittore
- Cataldo Agostinelli - (1894-1988) - matematico
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
L'economia è basata prevalentemente sull'agricoltura (soprattutto ulivi e viti), anche se non mancano attività manifatturiere.
[modifica] Resti messapici a Ceglie
Della civiltà messapica rimangono numerosi resti archeologici: sistema difensivo (specchie, fortini messapici, mura e muraglioni chiamati paretoni), necropoli oltre a iscrizioni, monete, vasi, trozzelle messapiche e reperti vari conservati in piccolissima parte nel locale museo archeologico a Ceglie e nei musei di Taranto, Brindisi, Lecce ed Egnazia ma, in massima parte dispersi in collezioni private e pubbliche (citiamo ad esempio un vaso rinvenuto nel 1820 raffigurante la lotta tra Diomede e i Messapi che si trova presso il museo di Berlino).
Ceglie, era dunque la roccaforte militare della Messapia, per la sua posizione naturale in cima a un colle e per il suo territorio collinare da cui era ben visibile Taranto, la città rivale che ambiva a conquistare tutta la Messapia per consentirsi lo sbocco sull’Adriatico.
Kailia (il nome messapico di Ceglie) aveva ben quattro cinte murarie con sulle cinte esterne (paretoni) elevate fortificazioni in blocchi megalitici (le specchie alte anche oltre 20 metri e diametro fino a 60 metri), la cinta di mura più interna aveva un perimetro di 5 km e racchiudeva una popolazione non inferiore ai 40.000 abitanti.
Nel settembre 2006 un ritrovamento di un sito archeologico nell'atrio adiacente la Scuola Secondaria di I grado «Leonardo da Vinci» di via Toniolo durante lavori di ristrutturazione. Si tratterebbe di una tomba familiare risalente alla seconda metà del IV secolo a.C., che contiene ben 5 scheletri ed un corredo funerario di numerosi manufatti (cinture in bronzo e forme ceramiche ornamentali e legate alle funzioni nutrizionali).
Gli ultimi ritrovamenti nell'estate del 2008 nell'atrio del castello ducale , nei lavori di smantellamento e ripristino delle stanze del castello di proprietà comunale , che saranno adibite in futuro in Museo della civiltà contadina , biblioteca e Museo della civiltà Messapica . Ritrovamenti di tombe , ceramica messapica e tanti reperti ancora in fase di studio.
[modifica] Trasporti
Per evitare il centro cittadino, il comune è circondato da una circonvallazione. Attraverso alcune strade provinciali, si può giungere alla Superstrada Taranto-Lecce ed alla Superstrada Bari-Lecce, che si connette alla rete autostradale.
I trasporti ferroviari sono possibili grazie alla stazione ferroviaria, posta sulla linea Martina Franca - Lecce delle Ferrovie del Sud Est. È possibile raggiungere, oltre che molti comuni interni della provincia di Brindisi, della provincia di Taranto e della provincia di Bari anche le città di Bari e Lecce.
I trasporti aerei sono garantiti dal vicino Aeroporto di Brindisi-Casale, distante circa 40 km; e dall'Aeroporto di Bari-Palese, distante circa 100Km.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Tradizioni e folklore
[modifica] Giovedì di settembre
Particolarmente sentita dai cegliesi è la festa dei "giovedì di settembre". Più che una festa vera e propria si tratta di un'usanza ereditata dalle civiltà contadine del passato; difatti queste "feste" si svolgono nelle campagne, tra amici, dove si mangia, si beve, si balla e si cantano canzoni popolari fino a tarda notte. Sconosciuto è il motivo per cui quest'usanza esiste, anche se la spiegazione più verosimile è che veniva usata come pretesto per consumare il vino "vecchio" e svuotare i capasoni per far posto al vino "nuovo".
[modifica] Carnevale a Ceglie
[modifica] Scascia Pignata
Tradizionalmente avviene la domenica dopo carnevale. Attualmente viene mantenuta la tradizione dai commercianti di Corso Garibaldi. I bambini vestiti in maschera e bendati, con un bastone lungo tentano di rompere delle pignate piene di caramelle e canditi.
[modifica] Quaremma
Pupazzo tradizionale rappresentante una vecchina che fa il fuso con appesa una collana formata da 7 taralli. Il fantoccio si appende per le strade a inizio quaresima e ogni settimana si toglie un tarallo fino a quando terminati i taralli si festeggia la fine della quaresima incendiando il fantoccio.
[modifica] Gastronomia
Arrivando a Ceglie un cartello stradale indica l’inizio della città : - Ceglie Messapica, città d’arte e terra di gastronomia -. {{citazione necessaria|La cittadina è la capitale indiscussa della gastronomia dell’Altosalento con numerosi riconoscimenti avuti già negli anni 50 e più recentemente con vari premi assegnati agli ‘artigiani del gusto e della buona tavola’. Molti ristoranti sono segnalati nelle principali guide enogastronomiche, i forni a legna producono artigianalmente pasticceria tipica e prodotti da forno distribuiti in tutta Italia, il gelato artigianale cegliese conquista, in una passata edizione, il secondo posto assoluto alla fiera di Rimini nell’ambito del Salone Internazionale della Gelateria. - fonte: www.altosalentorivieradeitrulli.it -
[modifica] Biscotto Cegliese
È un pasticcino prodotto a Ceglie Messapica di colore bruno a base di mandorle tostate, con fragranze di marmellate di amarene e, appena, di limone; sono ricoperti di una glassa a base di zucchero e cacao (u scilepp'). Le mandorle utilizzate sono esclusivamente prodotte dai mandorleti dell'Altosalento, sono una particolare varietà chiamata "cegliese" che si distingue per il guscio semiduro. I biscotti cegliesi venivano prodotti dalle famiglie contadine in occasione delle feste importanti e dei banchetti nuziali. Sono venduti, in particolare, in tutti i forni, bar e pasticcerie di Ceglie, oltre ad essere offerti in tutti i ristoranti cegliesi. Il biscotto cegliese è candidato per il riconoscimento di prodotto tipico DOP. - fonte: www.altosalentorivieradeitrulli.it -
[modifica] Sport
Gli sport tradizionalmente più seguiti a Ceglie sono il volley e il basket.
- volley: attualmente una delle 2 squadre cittadina milita in Serie D, mentre l'altra in serie c1
- Basket: Il basket nasce a Ceglie per opera del prof. Michele Basile, vero pioniere del basket cittadino, nei primi anni 80.
Leonardo Nannavecchia e Pino Faggiano, giocatori di assoluto valore, apprezzati e richiesti dal mitico big Elio Pentassuglia spesso presente alla palestra Leonardo da Vinci, sono i primi prodotti del vivaio locale. Qualche anno dopo, inizierà a muovere i suoi primi passi sui campi Damiano Faggiano, fino al suo passaggio alla Juve Caserta, punto d'inizio di una carriera professionistica ad oggi senza eguali a Ceglie. Dopo anni di difficoltà (di tutto il movimento cestistico brindisino) la ripresa è negli anni'90 quando sotto la guida del presidente Sportelli la società raggiunge ben presto le vette dalla B/2. Attualmente il Basket Ceglie gioca nel Campionato Nazionale di Serie C1, girone G. Nonostante la serie inferiore, il Basket Ceglie vanta un gruppo di ultras chiamati Eagles 2006.
Molto seguito sono anche il ciclismo, con la "Coppa Messapica", gara dilettantistica di notevole spessore internazionale, che ha visto partecipare negli anni atleti di notevole livello, e la pallavolo che è divisa in 2 società: Volley Ceglie e Nuova Pallavolo Ceglie. La prima ha la squadra femminile nel campionato Serie C mentre la seconda presenta la squadra maschile in Serie D e la femminile in Prima Divisione.
[modifica] Ceglie nel Cinema
Negli anni '70 presso l'allora famosa discoteca "Io Valentino" sono state girate alcune scene del film "L'infermiera di notte" con gli attori Lino Banfi e Gloria Guida.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Pietro Federico (centrosinistra) dal 19/04/2005
Centralino del comune: 0831 387001
Posta elettronica: ceglie@ceglie.org
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Voci correlate
- Messapi
- Messapia
- Dodecapoli messapica
- Puglia
- Gruppo di azione locale Altosalento
- Elenco strade provinciali della Provincia di Brindisi
[modifica] Collegamenti esterni
- Provincia di Brindisi su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Provincia di Brindisi")
- Distretto turistico altosalentino
- CegliePedia
- BasketCeglie
- Valle d'Itria
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