San Pietro Vernotico

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San Pietro Vernotico
comune
San Pietro Vernotico – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Brindisi – stemma Brindisi
Sindaco Pasquale Rizzo (UDC - Idv - Verdi) dal 12/04/2010
Territorio
Coordinate 40°29′0″N 18°3′0″E / 40.48333°N 18.05°E / 40.48333; 18.05 (San Pietro Vernotico)Coordinate: 40°29′0″N 18°3′0″E / 40.48333°N 18.05°E / 40.48333; 18.05 (San Pietro Vernotico)
Altitudine 36 m s.l.m.
Superficie 46 km²
Abitanti 14 380[1] (31-12-2010)
Densità 312,61 ab./km²
Frazioni Campo di Mare
Comuni confinanti Brindisi, Cellino San Marco, Squinzano (LE), Torchiarolo
Altre informazioni
Cod. postale 72027
Prefisso 0831
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 074016
Cod. catastale I119
Targa BR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanpietrani
Patrono san Pietro Apostolo
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
San Pietro Vernotico è posizionata in Italia
San Pietro Vernotico
Posizione del comune di San Pietro Vernotico nella provincia di Brindisi
Posizione del comune di San Pietro Vernotico nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

San Pietro Vernotico (Santu Piethru in dialetto leccese) è un comune italiano di 14.449 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.

Fa parte del Salento e dista circa 18 km da Brindisi e 20 km da Lecce.

Il comune si trova in un agro fertile, nel Parco del Negroamaro. A pochi chilometri dall'abitato si trova la località balneare di Campo di Mare, marina di San Pietro Vernotico.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il territorio di San Pietro Vernotico è parte dell'area pianeggiante nota come Piana Messapica o Tavoliere di Lecce. L'agro, ricco di falde acquifere, è coltivato prevalentemente a oliveti e vigneti. Per la natura carsica del suolo, il territorio è privo di corsi d'acqua superficiali ma si connota per una ricca falda freatica, alimentata dalle precipitazioni invernali, che mantiene umido il terreno anche durante le secche estati. La superficie è attraversata invece da alcuni canali di raccolta di acqua piovana. Il più grande è chiamato "Nfocaciucci" nel dialetto locale. Vi sono anche il Canale Fosso e il Canale Foggia. Il canale Nfocaciucci nasce presso Cellino San Marco, e scorre verso il mare Adriatico. Durante l'estate il canale è secco poiché non ci sono precipitazioni, mentre in autunno e soprattutto in inverno sono spesso pieni d'acqua. Molto spesso in inverno durante fortissime precipitazioni tende a straripare, queste "piene" sono determinate dai suoi affluenti Foggia e Fosso che, essendo più piccoli, tendono a riempirsi facilmente. Il canale 'Nfocaciucci ha origine in contrada Marrese presso Cellino San Marco e termina nel mare adriatico dopo un percorso di 15,306 km. Il Canale Fosso invece nasce a Cellino San Marco attraversa San Pietro Vernotico e sfocia nello 'Nfocaciucci in contrada Pucciaruto dopo avere percorso 5,000 km. Durante il loro percorso passano nelle campagne Sanpietrane e Cellinesi, nel caso di forti precipitazioni tendono a esondare e allagare le campagne limitrofe e anche i paesi in modo grave in caso di vere e proprie alluvioni; le ultime si sono avute nel novembre e dicembre 2008.

[modifica] Sismicità

Il rischio sismico a San Pietro Vernotico è modesto. La cittadina è classificata come a sismicità molto bassa (zona 4). L'ultimo fenomeno sismico particolarmente rilevante avvenne il 20 febbraio 1743 che colpi soprattutto il Salento con epicentro nel Canale d'Otranto.

[modifica] Clima

Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni freschi e piovosi e estati calde e siccitose. A determinare notevolmente il clima della città è il mare, il quale è temperato caldo, con modeste escursioni termiche giornaliere ed annue (inferiori a 20°) esso infatti trattiene calore in estate per poi rilasciarlo in inverno.

Le precipitazioni sono concentrate nel semestre settembremarzo, con un picco nei mesi invernali e talvolta tardo autunnali. Il quantitativo annuo varia di anno in anno, con un minimo di 550/600 mm fino anche 900/1000 mm. Non sono rari fenomeni violenti, come temporali e eventi alluvionali, si parla di ciò quando cadono più di 100 mm di pioggia in un solo giorno o in poche ore. I temporali sono frequenti tutto l’anno con un minimo nei mesi invernali e un massimo in primavera – estate.

L'inverno è una stagione piovosa, tuttavia può risultare molto fredda con episodi nevosi fin sulla costa; questo accade quando aria gelida proveniente dai Balcani invade la regione facendo crollare il termometro spesso al di sotto dello zero. Durante questi eventi i venti soffiano da nord/nord-est anche piuttosto violenti lungo la costa adriatica. Per quanto riguarda la neve invece può cadere copiosa quando l’aria gelida è accompagnata da una perturbazione con un minimo depressionario situato sullo Ionio; in tal caso si hanno abbondanti nevicate anche sulla costa. San Pietro ha una media nevosa annua di 3 cm, ogni anno infatti nevica almeno una volta anche senza accumulo e le temperature sovente scendono sotto zero con forti gelate nelle campagne circostanti. La città ricorda numerosi eventi nevosi nel corso dell’ultimo secolo e oltre. A partire dalla fina dell’800 vanno citati: inverno 1890/1891 molto freddo e neve abbondantissima, il febbraio 1895. Il XX secolo si apre con uno degli inverni più freddi il gennaio 1905 con neve e gelo per più giorni seguito da un febbraio molto piovoso. Il famoso febbraio 1929 con neve e temperature record per la città. Il gennaio 1935 uno dei più freddi seguito dal 1941. Inseguito lo storico febbraio 1956 con forti nevicate. Il 1965, il 1971 e il gennaio 1979 uno dei più gelidi, il 3 gennaio la temperatura a San Pietro non superava gli 0 gradi, oltre 20 cm di neve. Il marzo 1987 con oltre 40 cm di neve al suolo e nevicate per quindici giorni. Successivamente il 1991 e altre nevicate nel corso degli anni 90. arriviamo così al dicembre 2001 con bufera di neve per 11 ore consecutive 30 cm di accumulo. Eccezionale nevicate dell’aprile 2003 con oltre 10 cm di neve al suolo. Il febbraio 2006 e il dicembre 2007. spolverate anche nel febbraio 2009, e dicembre 2010.

Per quanto riguarda l’estate è una stagione spesso calda e afosa, ma soprattutto molta umida. È infatti l’umidità presente nell’aria in quantità elevata che rende la stagione ancora più calda. Le piogge sono scarse a assenti del tutto, tuttavia non mancano episodi temporaleschi anche piuttosto violenti accompagnati sovente da grandine. Il vento soffia spesso da sud/sud-est con intensità moderata o forte, anche se non di rado soffia il fresco maestrale che rende l’aria più limpida e gradevole facendo scendere di qualche grado il termometro. Il mese più caldo è agosto con una temperatura massima di 29° e una minima di 20°. Durante l’anno si hanno in media tre o quattro ondate di calore quando le temperature possono sfiorare i 40°. Le più forti sono successe nel luglio 1983, nell’agosto 2003 annata eccezionale ovunque, dove a metà del mese si superarono i 45°, infine la più recente nel giugno 2007.

A settembre le temperature cominciano a scendere risultando tuttavia ancora estive con punte di 35°. È il mese dove ricomincia a cadere la pioggia con le prime vere perturbazioni. L’autunno invece è una stagione intermedia non risulta infatti né calda né fredda; nei mesi di ottobre e novembre le temperature sono gradevoli spesso si superano anche i 20°. Tuttavia a volte non mancano episodi di freddo anticipata con temperature al di sotto delle media stagionali, con gelate notturne e primi fiocchi di neve. Ottobre ha una temperatura massima di 21.7 e minima di 14.5, mentre novembre 16.7 e 10.3. E’ anche la stagione delle nebbie infatti se ne contano molte nel mese di novembre e anche dicembre. È la tipica nebbia da irraggiamento ovvero quando al calar del sole il suole cede calore allo spazio circostante raffreddandosi permettendo la condensazione delle goccioline d’acqua.

La primavera è una stagione caratterizzata da periodi freschi e piovosi e periodi caldi che annunciano l'arrivo dell'estate. Il mese più piovoso è marzo e anche il più freddo. Ad aprile le temperature cominciano a salire attestandosi su valori molto gradevoli, mentre maggio con una temperatura massima di 23.1 e minima di 14.1 spesso è caratterizzato da deboli ondate di calore che preannunciano l'estate.

Contemporaneamente al notevole accumulo di calore nell’atmosfera, eventuali intrusioni di aria più fresca possono causare fenomeni temporaleschi talvolta grandini geni e vere e proprie trombe d’aria. Si ricorda infatti l’alluvione dell’8 giugno 2007, il 6 novembre 2009 e il 2 novembre 2010 quando caddero sopra la città una grande quantità d’acqua. Per quanto riguarda le trombe d’aria si ricorda il disastroso tornado del 26 settembre 2006 quando spirarono venti a oltre 100 km/h e pioggia torrenziale, causando numerosi danni alle infrastrutture e alle coltivazioni.

Classificazione climatica di San Pietro Vernotico: Zona climatica C Gradi giorno 1123

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.
Le origini del nome

Le ipotesi più plausibili dell'origine del nome sono legate al termine tardo latino vernoticus che significa invernale: secondo il feudale "diritto alla vernotica" (jus vernoticae), il signore feudale poteva pascolare col proprio bestiame l'erba vernotica (invernale) nei fondi dei suoi sudditi. Quando il conte Accardo II di Lecce donò al vescovo di Lecce la chiesa del beato Pietro apostolo con il casale pertinente, questi la denominò San Pietro de Vernotico per distinguerla da altri casali con la stessa denominazione.

Non è escluso che, più genericamente, durante l'inverno i pastori delle Murge, dalle colline brulle e spesso coperte di neve, scendevano con le loro greggi in cerca di "pascoli invernali" (pabula vernotica o vernotica) verso la pianura salentina dove il clima mite consentiva tale pratica.

I primi insediamenti si hanno intorno all'attuale chiesa di San Pietro Apostolo. La zona era chiamata Pabula Vernatica era un luogo con valli e pascoli verdeggianti. La chiesa di San Pietro è la più antica del paese, fu ricostruita su basi medioevali e abitata un tempo dai monaci basiliani. Si presume che le basi medioevali risalgono all'inizio del Monachesimo. Nell'epoca normanno-sveva il paese viene per la prima volta nominato in documenti ufficiali. Nel 1196, San Pietro è tra i feudi che l'imperatrice Costanza d'Altavilla conferma al Vescovo di Lecce, fra le donazioni già fatte da precedenti conti normanni (Accardo e Tancredi). Da quel momento in poi, sino alla caduta del Regno di Napoli, San Pietro Vernotico sarà feudo del Vescovato di Lecce e in particolare della Mensa Vescovile del capoluogo.

Nel 1928, con l'istituzione della provincia di Brindisi, il comune ne entrò a far parte.

[modifica] Leggenda del litigio tra san Pietro e san Marco

Si narra[senza fonte] che alla nascita dei due comuni di San Pietro Vernotico e Cellino San Marco nella campagna che separa ancora oggi i due paesi, avvenne l'incontro tra san Pietro e san Marco per definire il confine di territorio dei due paesi. Il litigio avvenne poiché sia san Pietro che san Marco volevano espandere i loro territori, e così si giunse ad una vera e propria rissa. La leggenda vuole che san Pietro "spaccasse in testa a san Marco un melone e per reagire San Marco mordesse l'orecchio di san Pietro".[senza fonte]

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Chiesa di San Pietro Apostolo

La chiesa di San Pietro Apostolo risale al XVI secolo. Il sagrato si affaccia su una piazza con bordone ovale[non chiaro]. Il portale riporta un'epigrafe del tardo settecento:

D.O.M. =AEDAM HANC DIVO PETRO SACRAM CLERUS VERNOTICENSIS A SCIPIONE SPINA LYCENSIUM PONTIFICI SIBI PATRONATUS JURE LEGATAM, POSTICA ACCESSIONE THOLO, AC MARMORATO EX COLLOATA PIORUM STIPE, AMPLIOREM ELEGANTIOREMQUE F.C.ANNO DOMINI 1787.

L'interno conserva tre altari: il principale è dedicato al titolare della chiesa e sormontato da un dipinto che raffigura Pietro apostolo e Gesù. Gli altri altari sono dedicati a San Paolo e l'altro alla Madonna di Loreto. Nella parte della cupola sono conservati quattro affreschi degli evangelisti. Gli altri dipinti hanno temi paolini e petrini, mentre le statue raffigurano san Luigi Gonzaga, san Biagio vescovo, santa Rita da Cascia, la Vergine di Pompei e l'Addolorata.

Anticamente sul lato sinistro della Chiesa di San Pietro c'era tempo fa il pozzo dell'acqua miracolosa che secondo una leggenda popolare serviva a guarire le ferite dai morsi delle tarantole, ragni velenosi che ancora oggi si trovano nelle campagne salentine soprattutto durante i periodi di caldo torrido. Il pozzo è stato chiuso agli inizi del Novecento. Secondo alcune fonti storiche molte persone vi si recavano per chiedere al Santo di guarire i malati. Al lato del vangelo c'è la stanza di abitazione per l'oblato che fino a pochi anni fa è stata abitata dall'ultimo Sagrestano Frate Ernesto.Vi sono anche due altri Compatroni, Sant'Antonino che si festeggia il 10 maggio. Il culto per questo santo è molto antico risale all'inizio del 1800 quando compì un miracolo. In un giorno non ben precisato, si hanno solo notizie che era un giorno di primavera di inizio ottocento, quando verso l'ora di pranzo un breve ma intenso temporale si abbatte su San Pietro Vernotico e sui paesi limitrofi facendo cadere chicchi di grandine simili della grandezza di una noce. Il popolo Sanpietrano era convinto che per i vigneti non c'era più nulla da fare, si recarono in campagna e videro che la grande non aveva neanche sfiorato i vigneti, e subito la tristezza si tramutò in gioia e quando il popolo tornò al paese andò nella chiesa matrice per ringraziare il santo e da allora che divenne il secondo compatrono si San Pietro Vernotico e nel culto Sanpietrano il Santo è rimasto come protettore dei raccolti. La terza compatrona è la Beata Vergine Del Carmine, che si festeggia il 16 luglio. In questi giorni si organizzano le feste come se fossero altre feste patronali.

[modifica] Chiesa Matrice

Il nucleo più antico della chiesa Matrice risale al Quattrocento ed è costituito dall'attuale navata centrale e dal rosone, perfettamente conservato, raffigurante l'Assunzione di Maria. Le navate laterali, più piccole, sono state costruite successivamente. L'interno è contraddistinto da due paia di colonne marmoree alte circa 15 metri e ornate di capitelli, dalle quali si dipartono ampi archi. Le volte sono a crociera. Sulla controfacciata è posto un organo a canne ottocentesco.

Il presbiterio è visivamente separato dalle navate mediante un grande arco, la cui chiave di volta regge uno stemma marmoreo sorretto da due angeli in bassorilievo, recante la data 1907, anno dell'ultima ristrutturazione della chiesa. Sopra l'altare principale, dedicato a sant'Oronzo, vi è un rilievo dell'Assunzione di Maria con un altro piccolo rosone a vetro colorato Nel transetto sinistro è posto un altare barocco interamente di marmo composto da colonne finemente decorate le cui sommità sormontate da 2 statue marmoree di santi. L'altare è dedicato a Maria Immacolata. L'altare del transetto destro, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, è anch'esso barocco con bassorilievo di fasci di due colonne che formano una specie di tempio.

Nella chiesa si conservano le statue dei tre santi protettori della città: la statua di San Pietro Apostolo è ascrivibile alla scuola veneziana del Settecento, mentre quelle della Madonna del Carmine e sant'Antonino sono in cartapesta. Pure in cartapesta è la statua settecentesca della Beata Vergine Addolorata, mentre quella di sant'Agnese risale all'Ottocento. La cripta ha portato alla luce alcune tombe che testimoniano l'impiego del tempio come luogo di sepoltura.

La chiesa è in ristrutturazione dopo che il 26 settembre 2006 una forte tromba d'aria fece crollare il timpano della facciata principale causando il crollo del soffitto interno vicino alla porta laterale.

[modifica] Torre quadrata

La Torre Quadrata è una torre che si ritiene del 1300. D'altra parte, lo stemma incardinato al centro delle volte del pianterreno della costruzione (appartenente all'arma della nobile famiglia Castromediano) potrebbero far datare la Torre, agli anni 1535-1552 durante i quali si ebbe a Lecce l'Arcivescovado di Giovanni Castromediano. Fu realizzata in pietra calcarea. Proprio dall'alto della Torre i Sampietrani,durante le invasioni ottomane, avvistarono i turchi sbarcati sulla costa e,una volta sopraggiunti nel borgo, li sconfissero dopo una cruenta battaglia costringendoli a ripiegare verso il mare e lasciando sul campo il loro Vessillo che ancora oggi viene portato in Corteo e festeggiato dalla Popolazione ne L'asta della Bandiera il giorno di Pasqua

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Lingue e dialetti

San Pietro Vernotico conserva in uso un dialetto di origini antichissime tipico appartenente al dialetto leccese con leggerissime sfumature nell'uso della "v". Es:"ssittàtive", "facìtive" "mintìtive".

[modifica] Tradizioni e folklore

Molte altre sono le tradizioni legate alla città, tradizioni secolare ancora oggi conservate. Il 7 dicembre vigilia dell'Immacolata, si è soliti fare digiuno senza mangiare carne, i piatti tipici del giorno sono: Cime di rape con la pasta, puccia con il tonno, facaccia ripiene e le tradizionali pittule. Il questo giorno e quello successivo si prepara in casa l'albero di Natale e il tradizionale presepe in preparazione al Natale imminente. Il popolo sanpietrano associa la feste dell'Immacolata Concezione all'arrivo del primo freddo invernale e proprio per questo alla fiera che si allestisce nella via principale si vendono soprattutto i cappotti.

[modifica] I Riti della Pasqua

I riti per la Pasqua a San Pietro Vernotico si caratterizzano per la tradizione dei "Sepolcri" (nel dialetto locale "Sibburchi") le chiese restano aperte fino a tardi. La sera del Venerdì Santo si tiene la processione cittadina della Via Crucis che arriva fino al Calvario.

[modifica] L'asta della Bandiera

Un'importante tradizione che ha avuto origine secoli e secoli fa è la Festa dell'asta della Bandiera in ricordo dell'invasione dei turchi nel territorio sanpietrano. Il popolo di allora avvistò dall'alto della Torre Quadrata l'arrivo dei turchi dal mare e si organizzarono per la difesa poiché orgogliosi del loro territorio non volevano che venisse saccheggiato come era stato per altri paesi del Salento in particolare Otranto. Fu così che i turchi furono sconfitti dai Sanpietrani e lasciarono sul campo di battaglia la loro bandiera. Il vessillo raccolto dai Sanpietrani fu deposto ai piedi del Santo Patrono (San Pietro Apostolo). Ogni pomeriggio della domenica successiva a quella di Pasqua si ricorda questo episodio. Vi partecipano tutti i rioni o singoli cittadini offrendo una cifra, mentre la bandiera viene sventolata per il Centro del paese. La processione parte dal Sagrato della Chiesa Matrice per poi concludersi sul piazzale della Chiesa di San Pietro Apostolo. Tradizione vuole che il vincitore dell'asta goda di rispetto e di riverenza da parte dei concittadini per tutto il periodo in cui custodisce il vessillo storico dell'Impero ottomano. Questa tradizione va avanti da secoli senza essere mai stata interrotta.

[modifica] Le Confraternite di San Pietro Vernotico

Sono le associazioni pio-laicali che promossero, come fine principale, la fede e il culto cristiano vero Dio, la vergine SS. sotto vari titoli o verso i santi scelti come Protettori. Ma nessuna di esse trascurò la pratica della cristiana carità, che si espresse nelle maniere più ingegnose per esercitare la fraterna misericordia verso i bisognosi. San Pietro Vernotico si è da sempre distinto particolarmente in questo settore, se, dopo la città di Lecce, è nella diocesi il paese che ha tuttora il maggior numero di confraternite:

  • Confraternita del SS. Sacramento, eretta nel 1561 presso l'altare del SS. Crocifisso nella chiesa matrice, dove vi era la sepoltura per i confratelli.
  • Confraternita del Rosario, eretta presso l'altare omonimo della chiesa matrice tra il 1648 e 1652[2] ed estinta prima del 1876.
  • Confraternita di san Giuseppe Patriarca, fondata presso la cappella omonima prima del 1688, con il titolo della Beatissima Vergine delle Grazie e di San Giuseppe
  • Confraternita dei santi Pietro e Paolo, eretta nella cappella dello stesso titolo prima del 1751, quando fu aggregata all'arciconfraternita di Roma.
  • Confraternita dei santi Cosma e Damiano, eretta nel 1880 presso la cappella di San Giuseppe: vide l'approvazione dello statuto solo nel 1888.
  • Confraternita dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, fondata prima del 1894, ma riorganizzata nel 1926 e approvata canonicamente nel 1939. Collaborava con l'antica Pia Associazione del Sacro Cuore di Gesù e di Maria.
  • Confraternita della SS. Addolorata e del SS. Sacramento, fondata nel 1895 e in breve tempo soppressa.
  • Confraternita di sant'Antonio di Padova, eretta nel 1906 da monsignor Gennaro Trama presso l'omonima chiesa, costruita dal 1901.
  • Confraternita di S. Antonino Arcivescovo di Firenze, eretta da privati nell'aprile del 1914 e approvata canonicamente nel 1919. Ha il suo regolamento del 1930.
  • Confraternita di Maria SS. Del Carmine, eretta nel 1927 da monsignor Gennaro Trama sotto il titolo di confraternita della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

[modifica] I 7 Rioni

1) Rione "lu Fuessu" (il fosso), zona concernente la chiesa di San Giovanni Bosco 2) Rione "le Fòrche" (parte di aratro o stalle), zona concernente dalla via Mesagne verso il nord del paese 3) Rione "la Lèzza" (leccio – albero), zona concernente dalla via Mesagne verso il sud del paese 4) Rione "Crucicchia" (piccola croce, intesa sia come legame con cui si lega il covone di grano, sia come piccolo crocevia), zona concernente via Lecce 5) Rione "le Sciardine" (i giardini), zona concernente i "Giardini Grandi" 6) Rione "Chiazza Rande" (piazza grande), zona concernente Piazza del Popolo 7) Rione "la Strata te Brindisi" (la strada di Brindisi), zona concernente via Brindisi

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

Il comune è sede di tre scuole elementari, due scuole medie e dell'Istituto Tecnico Commerciale Statale "Nicola Valzani", oltre a un istituto superiore privato.

[modifica] Personalità legate a San Pietro Vernotico

  • Ruggero De Simone (1896-1917), militare, patriota, caduto in guerra, medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
  • Domenico Modugno (Polignano a Mare, 1928 - Lampedusa, 1994), cantante, residente a San Pietro dall'infanzia alla giovinezza, in seguito al trasferimento di suo padre, capoguardia municipale. Domenico Modugno imparò il dialetto sanpietrano, affine, come tutti i dialetti salentini alla lingua siciliana. Ciò permise a Modugno di attribuirsi un'origine siciliana anziché pugliese, e di scrivere diverse canzoni in quella lingua.
  • Pietro Leonida Laforgia (San Pietro Vernotico, 1928 - Bari, 1995), avvocato e politico.
  • Lucio Angelo Renna (San Pietro Vernotico, 1941), vescovo cattolico.
  • Augusto Ponzio (San Pietro Vernotico, 1942) è un semiologo, linguista e filosofo italiano. Dal 1980 è Professore ordinario di Filosofia e Teoria dei linguaggi nell’Università di Bari.
  • Paolo De Castro (San Pietro Vernotico, 1958), politico ed economista, ex ministro delle Politiche Agricole.
  • Andrea Pancani (Napoli, 1961), giornalista, residente a San Pietro dall'infanzia fino al suo trasferimento a Roma.
  • Rosy Mauro (San Pietro Vernotico, 1962), sindacalista e politica.
  • Daniela Pedali (San Pietro Vernotico, 1978), cantante.
  • Federica Bianco (San Pietro Vernotico, 1983), attrice televisiva.
  • Thiago Alcántara (San Pietro Vernotico, 1991), calciatore brasiliano naturalizzato spagnolo.
  • Don Pietro Cocciolo (Torchiarolo 24 giugno 1928 - 17 Settembre 2010), sacerdote e promotore della nascita della parrocchia “S. Giovanni Bosco"

[modifica] Eventi

  • Festa di sant'Antonio abate e accensione della "Focara" (17 gennaio).
  • Fiaccolata in onore della Madonna di Lourdes (11 febbraio).
  • Festa di san Giuseppe (19 marzo) con processione e distribuzione del pane, la tradizionale "Mattra", in piazza del Popolo.
  • Asta della bandiera (domenica dopo Pasqua) in ricordo dell'invasione dei turchi con una grande processione che parte dalla Chiesa Matrice e arriva alla Chiesa di San Pietro Apostolo, tutti i rioni partecipano offrendo denaro per ottenere la Bandiera che verrà custodita per un anno da quest'ultimo.
  • Festa della Madonna di Pompei (maggio): processione e benedizione delle rose.
  • Festa patronale di san Pietro Apostolo (29 giugno). La preparazione alla festa inizia il 19 giugno con la processione della statua del santo dalla chiesa Matrice a quella di San Pietro Apostolo. Dopo i giorni di novena, il 28 giugno si tiene una processione solenne sino a piazza del Popolo che dà inizio ai tre giorni di festeggiamenti civili, contraddistinti dalle luminarie artistiche, dalla banda e dai fuochi d'artificio. Durante la festa si tiene una tradizionale fiera.
  • Festa della Madonna del Carmine (15 e 16 luglio).
  • Sagra delle lumache (15 agosto).
  • Festa dei santi Cosma e Damiano (26 settembre)
  • Festa della Madonna di Sanarica (ottobre), con allestimento di bancarelle nei pressi della chiesetta.
  • Fiera dell'Immacolata e sagra delle pittule (8 dicembre).

[modifica] Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

L'economia di San Pietro Vernotico si basa essenzialmente sull'agricoltura. Olio, vino e carciofi sono le principali risorse. Nell'area industriale prossima all'abitato dal 2008 è presente un centro logistico di stoccaggio di prodotti agricoli.

[modifica] Servizi

Il paese è provvisto di una sede ospedaliera, di un teatro, di una biblioteca comunale e di un istituto religioso ("Suore Discepole di Gesù Eucaristico") e Il paese è dotato di un impianto sportivo, il palasport e di uno stadio comunale. A San Pietro c'è la sede di un giudice di pace.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pasquale Rizzo (UDC - Idv - Verdi) dal 12/04/2010

[modifica] Sport

Negli sport di squadra, San Pietro Vernotico conta su diverse formazioni cittadine:

  • per il calcio, il Boys San Pietro è attiva con questo nome dal 2009 dopo essere stata conosciuta come Boys Brindisi. In precedenza, la compagine locale era il Real San Pietro.
  • per la pallacanestro, la U.S.S.P. San Pietro, fondata nel 1973, iscrive le proprie formazioni maschili e femminili ai campionati regionali di promozione e serie B.
  • per la pallavolo femminile, la Volley Skylo San Pietro milita nella Serie B1 femminile FIPAV.

Per il karate, nella cittadina è presente un noto dojo, la Società Pugliese Dojo Dokko-Do: diversi suoi atleti hanno conseguito titoli a livello nazionale e internazionale nei campionati Fijlkam.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il resoconto della visita pastorale del vescovo Luigi Pappacoda del 1648 non riporta alcuna confranternita presso l'altare del Rosario. Il resoconto della successiva visita del 1655 ne riporta invece l'esistenza e precisa che nel 1852 essa era stata aggregata all'omonima arciconfraternita di Roma

[modifica] Collegamenti esterni

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