San Pietro Vernotico

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San Pietro Vernotico
comune
San Pietro Vernotico – Stemma San Pietro Vernotico – Bandiera
La Chiesa di San Pietro Apostolo, ubicata nell'omonima piazza
La Chiesa di San Pietro Apostolo, ubicata nell'omonima piazza
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Brindisi-Stemma.png Brindisi
Amministrazione
Sindaco Pasquale Rizzo (UDC - Idv - Verdi) dal 12/04/2010
Territorio
Coordinate 40°29′00″N 18°03′00″E / 40.483333°N 18.05°E40.483333; 18.05 (San Pietro Vernotico)Coordinate: 40°29′00″N 18°03′00″E / 40.483333°N 18.05°E40.483333; 18.05 (San Pietro Vernotico)
Altitudine 36 m s.l.m.
Superficie 46 km²
Abitanti 13 880[1] (30-09-2012)
Densità 301,74 ab./km²
Frazioni Campo di Mare
Comuni confinanti Brindisi, Cellino San Marco, Squinzano (LE), Torchiarolo
Altre informazioni
Cod. postale 72027
Prefisso 0831
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 074016
Cod. catastale I119
Targa BR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanpietrani
Patrono san Pietro Apostolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Pietro Vernotico
Posizione del comune di San Pietro Vernotico nella provincia di Brindisi
Posizione del comune di San Pietro Vernotico nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

San Pietro Vernotico (Santu Piethru in dialetto leccese) è un comune italiano di 13.880 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.

È situato nell'area del Salento e dista circa 18 km da Brindisi e 20 km da Lecce.

Il comune fa anche parte del Parco del Negroamaro. A pochi chilometri dall'abitato si trova la località balneare di Campo di Mare, marina di San Pietro Vernotico.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di San Pietro Vernotico è parte dell'area pianeggiante nota come Piana Messapica o Tavoliere di Lecce. L'agro, ricco di falde acquifere, è coltivato prevalentemente a oliveti e vigneti. Per la natura carsica del suolo, il territorio è privo di corsi d'acqua superficiali ma si connota per una ricca falda freatica, alimentata dalle precipitazioni invernali, che mantiene umido il terreno anche durante le secche estati. La superficie è attraversata invece da alcuni canali di raccolta di acqua piovana. Il più grande è chiamato "Infocaciucci" nel dialetto locale. Vi sono anche il Canale Fosso e il Canale Foggia. Il canale Infocaciucci ha origine in contrada Marrese presso Cellino San Marco e termina nel mare adriatico dopo un percorso di 15,306 km, e scorre verso il mare Adriatico. Durante l'estate il canale è spesso secco, mentre, in inverno, in caso di precipitazioni, può straripare anche a causa del riempimento degli affluenti Foggia e Fosso. Il Canale Fosso nasce a Cellino San Marco e attraversa San Pietro Vernotico e sfocia nello Infocaciucci in contrada Pucciaruto dopo avere percorso 5,000 km.

Sismicità[modifica | modifica sorgente]

Il rischio sismico a San Pietro Vernotico è modesto. La cittadina è classificata come a sismicità molto bassa (zona 4). L'ultimo fenomeno sismico particolarmente rilevante avvenne il 20 febbraio 1743 con epicentro nel Canale d'Otranto.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni freschi e piovosi e estati calde e siccitose. Notevole è l'effetto mitigante del mare, poco distante, che riduce le escursioni termiche giornaliere e stagionali ma accresce il tasso di umidità, specie d'estate. Le precipitazioni sono più copiose in autunno e inverno ma non sono rari i fenomeni temporaleschi, specie d'estate. Le precipitazioni nevose sono episodiche, ma non rare.

Classificazione climatica di San Pietro Vernotico: Zona climatica C - Gradi giorno 1123

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.

Le ipotesi più plausibili dell'origine del nome sono legate al termine tardo latino vernoticus che significa invernale: secondo il feudale "diritto alla vernotica" (jus vernoticae), il signore feudale poteva pascolare col proprio bestiame l'erba vernotica (invernale) nei fondi dei suoi sudditi.

Le prime tracce documentali relative al toponimo, risalgono al 1195, quando San Pietro Vernotico compare per la prima volta in documenti ufficiali: è infatti tra i feudi che l'imperatrice Costanza d'Altavilla conferma al Vescovo di Lecce, fra le donazioni già fatte da precedenti conti normanni di Lecce (Accardo II e Goffredo III)[2]. In particolare, si conferma la donazione di Accardo II della Chiesa del Beato Pietro "che viene detta di Vernotico, con il suo pertinente casale, con uomini, vassalli, terre colte ed incolte, alberi, boschi ed acque, (...) come i già detti Goffredo Conte di Lecce e di Ostuni e Accardo precedente dominatore di Lecce, a noi fedeli, hanno concesso alla Chiesa di Lecce"[3]. Da tale documento si può evincere che San Pietro Vernotico esisteva già nel XII secolo d.C., come "casale" (dunque come piccolo villaggio) sviluppato intorno ad una chiesa omonima e che in quel secolo esso fu per la prima volta "infeudato" e cioè sottoposto ad un feudatario (in questo caso il Vescovo di Lecce) che ne assunse il dominio in termini di uomini e cose. Altri documenti risalenti alla stessa epoca[4] dimostrano che nell'area erano presenti altri casali, come Torchiarolo, Tuturano, Valesio, tutti vicini al percorso della Via Traiana Calabra che da Brindisi raggiungeva Otranto, composti al massimo di un centinaio di unità e generalmente costituiti intorno a chiese o cappelle.

Nel 1445, San Pietro Vernotico viene incluso fra i comuni sottoposti agli editti previsti negli Statuta et capitula florentissimae civitatis Litii emanati da Maria d'Enghien, contessa di Lecce.

Per secoli, il piccolo casale di San Pietro registra un numero esiguo di abitanti. In quell'epoca, il centro del nucleo abitativo si è ormai spostato intorno all'attuale Piazza del Popolo, l'attuale Chiesa Matrice e la Torre Quadrata[5]. Nel 1500 infatti, a causa degli ormai sistematici attacchi dei corsari turchi, la via di collegamento fra Brindisi e Lecce viene arretrata verso l'entroterra, rispetto all'antico percorso della Via Traiana Calabra, passando ora per una direttrice più sicura attraverso San Pietro Vernotico, Squinzano, Trepuzzi. È forse per questa ragione, che si spiega lo spostamento già detto del centro del paese, che sembra avvenire nella prima metà del Cinquecento.

Agli inizi del 1800, San Pietro Vernotico viene menzionato nel "Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli"[6]. In esso si annota che "gli abitanti ascendono a 1500. I prodotti del territorio consistono in frumento, vino ed olio. Vi sono due luoghi pii, che sono stati eretti per sollievo de' poveri. Si possiede dalla Mensa vescovile di Lecce. La tassa nel 1532 fu di fuochi 93, nel 1545 di 119, nel 1595 di 193, nel 1648 dello stesso numero, e nel 1669 di 143".

È solo col 1806, anno della legge di eversione del feudalesimo nel Regno di Napoli, che San Pietro Vernotico non è più feudo del Vescovado di Lecce e in particolare della Mensa Vescovile del capoluogo.

Nel 1928, con l'istituzione della provincia di Brindisi, il comune ne entrò a far parte.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Pietro Apostolo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Pietro Apostolo viene nominata per la prima volta in un documento diplomatico del 1195 in cui l’imperatrice Costanza d'Altavilla conferma al Vescovo di Lecce, fra le donazioni già fatte da precedenti conti normanni, la “Chiesa del Beato Pietro” che viene detta di Vernotico, con il suo pertinente casale, con uomini, vassalli, terre colte ed incolte, alberi, boschi ed acque, (...)”.

La chiesa di San Pietro ebbe nei secoli successivi una posizione sempre più periferica rispetto al centro di maggiore sviluppo del paese. Nel 1787 l’edificio fu sottoposto ad un profondo rifacimento come dimostra l’epigrafe ancora visibile sul portale della chiesa: D.O.M. AEDAM HANC DIVO PETRO SACRAM CLERUS VERNOTICENSIS A SCIPIONE SPINA LYCENSIUM PONTIFICI SIBI PATRONATUS JURE LEGATAM, POSTICA ACCESSIONE THOLO, AC MARMORATO EX COLLOATA PIORUM STIPE, AMPLIOREM ELEGANTIOREMQUE F.C.ANNO DOMINI 1787.

L'interno conserva tre altari: il principale è dedicato al titolare della chiesa e sormontato da un dipinto che raffigura Pietro apostolo e Gesù. Gli altri altari sono dedicati a San Paolo e l'altro alla Madonna di Loreto. Nella parte della cupola sono conservati quattro affreschi degli evangelisti. Gli altri dipinti hanno temi paolini e petrini, mentre le statue raffigurano San Luigi Gonzaga, san Biagio vescovo, santa Rita da Cascia, la Vergine di Pompei e l'Addolorata.

La leggenda popolare vuole che sul lato sinistro della Chiesa di San Pietro, fosse collocato anticamente un pozzo dell'acqua miracolosa che serviva a guarire le ferite dai morsi delle tarantole.

Chiesa Matrice[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo più antico della chiesa Matrice risale al Cinquecento ed è costituito dall'attuale navata centrale e dal rosone, perfettamente conservato in pietra leccese, decorato da sei figure angeliche, inframezzate da decorazioni vegetali, una figura di sirena e, nella sommità del rosone, due leoni fronteggianti che sostengono un anello di particolare forma romboidale. Fra le due figure animali, come anche nella cornice più esterna del rosone, si notano inoltre lettere maiuscole di non facile lettura e interpretazione.

Rosone sulla facciata della chiesa di Santa Maria Assunta

Le navate laterali, più piccole, sono state costruite successivamente. L'interno è contraddistinto da due paia di colonne marmoree alte circa 15 metri e ornate di capitelli, dalle quali si dipartono ampi archi. Le volte sono a crociera. Sulla controfacciata è posto un organo a canne ottocentesco. Il presbiterio è visivamente separato dalle navate mediante un grande arco, la cui chiave di volta regge uno stemma marmoreo sorretto da due angeli in bassorilievo, recante la data 1907, anno dell'ultima ristrutturazione della chiesa.

Sopra l'altare principale, dedicato a sant'Oronzo, vi è un rilievo dell'Assunzione di Maria con un altro piccolo rosone a vetro colorato. Nel transetto sinistro è posto un altare in stile barocco interamente di marmo composto da colonne finemente decorate le cui sommità sormontate da 2 statue marmoree di santi. L'altare è dedicato a Maria Immacolata. L'altare del transetto destro, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, è anch'esso in stile barocco con bassorilievo di fasci di due colonne che formano una struttura in forma di tempio.

Nella chiesa si conservano le statue dei tre santi patroni della città: la statua di San Pietro Apostolo è ascrivibile alla scuola veneziana del Settecento, mentre quelle della Madonna del Carmine e di sant'Antonino sono in cartapesta. In cartapesta è pure la statua settecentesca della Beata Vergine Addolorata, mentre quella di sant'Agnese risale all'Ottocento. Sotto l’altare maggiore si estende un’area di sepoltura probabilmente di prelati e religiosi del luogo.

Torre quadrata[modifica | modifica sorgente]

La Torre Quadrata

La Torre Quadrata è una costruzione sulla cui epoca di fondazione sono diffuse opinioni diverse. La datazione che si ritiene più remota risale al 1300

Leggenda della Bandiera

La leggenda vuole che proprio dall'alto della Torre i Sampietrani, durante le invasioni ottomane, avvistarono i turchi sbarcati sulla costa e, una volta sopraggiunti nel borgo, li sconfissero dopo una cruenta battaglia costringendoli a ripiegare verso il mare e lasciando sul campo il loro Vessillo che ancora oggi viene portato in Corteo e festeggiato dalla Popolazione ne L'asta della Bandiera il giorno di Pasqua

D'altra parte, non vi sono testimonianze documentali che farebbero risalire a tale epoca, la costruzione dell'edificio. L'unico elemento attraverso cui poter fissare una datazione certa, è lo stemma incardinato al centro delle volte del pianterreno della costruzione e che sembra appartenente all'arma della nobile famiglia Castromediano. Tale elemento potrebbe far datare la costruzione della Torre Quadrata, agli anni 1535-1552 durante i quali si ebbe a Lecce l'Arcivescovado di Giovanni Castromediano.

L'edificio fu realizzato in pietra calcarea. Esso doveva sicuramente far parte della rete di torri fortificate, utilizzate per l'avvistamento e per la difesa dalle invasioni piratesche, saracene prima e ottomane poi, che, fino al '700 infestarono le coste italiane.

Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano[modifica | modifica sorgente]

La Riserva naturale di Cerano è un'area naturale protetta fra il territorio del comune di Brindisi e quello di San Pietro Vernotico. Il bosco presenta un gran numero di specie arboree tipiche della macchia mediterranea.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

San Pietro Vernotico conserva in uso un dialetto appartenente al dialetto leccese con leggerissime sfumature nell'uso della "v". Es: "ssittàtive", "facìtive" "mintìtive".

Tradizioni e folklore[modifica | modifica sorgente]

I Riti della Pasqua[modifica | modifica sorgente]

I riti per la Pasqua a San Pietro Vernotico si caratterizzano per la tradizione dei "Sepolcri" (nel dialetto locale "Sibburchi") le chiese restano aperte fino a tardi. La sera del Venerdì Santo si tiene la processione cittadina della Via Crucis che arriva fino al Calvario.

L'asta della Bandiera[modifica | modifica sorgente]

Un'importante tradizione che ha avuto origine secoli e secoli fa è la Festa dell'asta della Bandiera in ricordo dell'invasione dei turchi nel territorio sanpietrano. Si racconta che il popolo di allora avvistò dall'alto della Torre Quadrata l'arrivo dei turchi dal mare e si organizzò per la difesa. Fu così che i turchi furono sconfitti dai Sanpietrani, lasciando sul campo di battaglia la loro bandiera. Il vessillo raccolto dai Sanpietrani fu deposto ai piedi del Santo Patrono (San Pietro Apostolo). Ogni pomeriggio della domenica successiva a quella di Pasqua si ricorda questo episodio leggendario. Vi partecipano tutti i rioni o singoli cittadini offrendo una cifra, mentre la bandiera viene sventolata per il Centro del paese. La processione parte dal Sagrato della Chiesa Matrice per poi concludersi sul piazzale della Chiesa di San Pietro Apostolo. Tradizione vuole che il vincitore dell'asta goda di rispetto e di riverenza da parte dei concittadini per tutto il periodo in cui custodisce il vessillo storico.

Le Confraternite di San Pietro Vernotico[modifica | modifica sorgente]

San Pietro Vernotico si è da sempre distinto nel numero di confraternite pio-laicali:

  • Confraternita del SS. Sacramento, eretta nel 1561 presso l'altare del SS. Crocifisso nella chiesa matrice, dove vi era la sepoltura per i confratelli.
  • Confraternita del Rosario, eretta presso l'altare omonimo della chiesa matrice tra il 1648 e 1652[8] ed estinta prima del 1876.
  • Confraternita di san Giuseppe Patriarca, fondata presso la cappella omonima prima del 1688, con il titolo della Beatissima Vergine delle Grazie e di San Giuseppe
  • Confraternita dei santi Pietro e Paolo, eretta nella cappella dello stesso titolo prima del 1751, quando fu aggregata all'arciconfraternita di Roma.
  • Confraternita dei santi Cosma e Damiano, eretta nel 1880 presso la cappella di San Giuseppe: vide l'approvazione dello statuto solo nel 1888.
  • Confraternita dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, fondata prima del 1894, ma riorganizzata nel 1926 e approvata canonicamente nel 1939. Collaborava con l'antica Pia Associazione del Sacro Cuore di Gesù e di Maria.
  • Confraternita della SS. Addolorata e del SS. Sacramento, fondata nel 1895 e in breve tempo soppressa.
  • Confraternita di sant'Antonio di Padova, eretta nel 1906 da monsignor Gennaro Trama presso l'omonima chiesa, costruita dal 1901.
  • Confraternita di S. Antonino Arcivescovo di Firenze, eretta da privati nell'aprile del 1914 e approvata canonicamente nel 1919. Ha il suo regolamento del 1930.
  • Confraternita di Maria SS. Del Carmine, eretta nel 1927 da monsignor Gennaro Trama sotto il titolo di confraternita della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

I 7 Rioni[modifica | modifica sorgente]

1) Rione "lu Fuessu" (il fosso), zona concernente la chiesa di San Giovanni Bosco 2) Rione "le Fòrche" (parte di aratro o stalle), zona concernente dalla via Mesagne verso il nord del paese 3) Rione "la Lèzza" (leccio – albero), zona concernente dalla via Mesagne verso il sud del paese 4) Rione "Crucicchia" (piccola croce, intesa sia come legame con cui si lega il covone di grano, sia come piccolo crocevia), zona concernente via Lecce 5) Rione "le Sciardine" (i giardini), zona concernente i "Giardini Grandi" 6) Rione "Chiazza Rande" (piazza grande), zona concernente Piazza del Popolo 7) Rione "la Strata te Brindisi" (la strada di Brindisi), zona concernente via Brindisi

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Il comune è sede di tre scuole elementari, due scuole medie e dell'Istituto Tecnico Commerciale Statale "Nicola Valzani", oltre a un istituto superiore privato.

Persone legate a San Pietro Vernotico[modifica | modifica sorgente]

  • Nicola Valzani (1806–1872), sacerdote che partecipò ai moti del 1848.
  • Ruggero De Simone (1896-1917), militare, patriota, caduto in guerra, medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
  • Gabriele Marzano (Monteroni di Lecce, 1894 - San Pietro Vernotico, 1980), archeologo, avvocato, direttore onorario del Museo Archeologico Provinciale di Brindisi.
  • Domenico Modugno (Polignano a Mare, 1928 - Lampedusa, 1994), cantante, residente a San Pietro dall'infanzia alla giovinezza, in seguito al trasferimento di suo padre, capoguardia municipale. Domenico Modugno imparò il dialetto sanpietrano, affine, come tutti i dialetti salentini, alla lingua siciliana. Ciò permise a Modugno di attribuirsi un'origine siciliana anziché pugliese, e di scrivere diverse canzoni in quella lingua.
  • Pietro Leonida Laforgia (San Pietro Vernotico, 1928 - Bari, 1995), avvocato e politico.
  • Lucio Angelo Renna (San Pietro Vernotico, 1941), vescovo cattolico.
  • Augusto Ponzio (San Pietro Vernotico, 1942) è un semiologo, linguista e filosofo italiano. Dal 1980 è Professore ordinario di Filosofia e Teoria dei linguaggi nell’Università di Bari.
  • Paolo De Castro (San Pietro Vernotico, 1958), politico ed economista, ex ministro delle Politiche Agricole.
  • Andrea Pancani (Napoli, 1961), giornalista, residente a San Pietro dall'infanzia fino al suo trasferimento a Roma.
  • Petraroli Giuseppe (San Pietro Vernotico,1950-2002):medico,dirigente ASL;politico,eletto assessore all'ambiente ed all'ecologia della Provincia di Brindisi nel 1985,nominato esperto componente commissione interministeriale Ministero dell'Ambiente.
  • Daniela Pedali (San Pietro Vernotico, 1978), cantante.
  • Crocefisso Miglietta (San Pietro Vernotico, 1981), calciatore della Ternana.
  • Federica Bianco (San Pietro Vernotico, 1983), attrice televisiva.
  • Antonio Maggio (San Pietro Vernotico, 1986), cantante vincitore del festival di Sanremo giovani 2013
  • Thiago Alcántara (San Pietro Vernotico, 1991), calciatore brasiliano naturalizzato spagnolo.
  • Elisa Mariano (San Pietro Vernotico, 1977), Deputata della Repubblica per il Partito Democratico, XVII Legislatura della Repubblica Italiana, circoscrizione Puglia.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di sant'Antonio abate e accensione della "Focara" (17 gennaio).
  • Fiaccolata in onore della Madonna di Lourdes (11 febbraio).
  • Festa di san Giuseppe (19 marzo) con processione e distribuzione del pane, la tradizionale "Mattra", in piazza del Popolo.
  • Asta della bandiera (domenica dopo Pasqua) in ricordo dell'invasione dei turchi con una grande processione che parte dalla Chiesa Matrice e arriva alla Chiesa di San Pietro Apostolo, tutti i rioni partecipano offrendo denaro per ottenere la Bandiera che verrà custodita per un anno da quest'ultimo.
  • Festa della Madonna di Pompei (maggio): processione e benedizione delle rose.
  • Festa patronale di san Pietro Apostolo (29 giugno). La preparazione alla festa inizia il 19 giugno con la processione della statua del santo dalla chiesa Matrice a quella di San Pietro Apostolo. Dopo i giorni di novena, il 28 giugno si tiene una processione solenne sino a piazza del Popolo che dà inizio ai tre giorni di festeggiamenti civili, contraddistinti dalle luminarie artistiche, dalla banda e dai fuochi d'artificio. Durante la festa si tiene una tradizionale fiera.
  • Festa della Madonna del Carmine (15 e 16 luglio).
  • Sagra delle lumache (15 agosto).
  • Festa dei santi Cosma e Damiano (26 settembre)
  • Festa della Madonna di Sanarica (ottobre), con allestimento di bancarelle nei pressi della chiesetta.
  • Fiera dell'Immacolata e sagra delle pittule (8 dicembre).

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

L'economia di San Pietro Vernotico si basa essenzialmente sull'agricoltura. Olio, vino e carciofi sono le principali risorse. Nell'area industriale prossima all'abitato dal 2008 è presente un centro logistico di stoccaggio di prodotti agricoli. Una certa importanza ha la centrale elettrica di Cerano, nelle vicinanze di San Pietro Vernotico, che dà lavoro a maestranze locali. L'impatto della centrale, dal punto di vista ambientale, è stato oggetto di un referendum negli anni 80.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Il paese è provvisto di una sede ospedaliera, di un teatro, di una biblioteca comunale e di un istituto religioso ("Suore Discepole di Gesù Eucaristico") nonché di un impianto sportivo, un palasport e di uno stadio comunale. A San Pietro ha anche sede un giudice di pace.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nella cittadina è presente un noto dojo di karate, la Società Pugliese Dojo Dokko-Do fondata nel 1968: diversi suoi atleti hanno conseguito titoli a livello nazionale e internazionale nei campionati Fijlkam.

Negli sport di squadra, San Pietro Vernotico conta su diverse formazioni cittadine:

  • per il calcio, il Boys San Pietro è attiva con questo nome dal 2009 dopo essere stata conosciuta come Boys Brindisi. In precedenza, la compagine locale era il Real San Pietro.
  • per la pallacanestro, la U.S.S.P. San Pietro, fondata nel 1973, iscrive le proprie formazioni maschili e femminili ai campionati regionali di promozione e serie B.
  • per la pallavolo femminile, la Volley Skylo San Pietro milita nella Serie B1 italiana di pallavolo femminile.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Mario Pennetta, Storia di San Pietro Vernotico, Dalle origini alla fine del XIX secolo, Schena Editore, 1997, pp. 13-14.
  3. ^ quae cognominatur de Vernotico, cum ipso casale ad se pertinente, cum hominibus, vaxallis, terris cultis et incultis, cum arboribus, silvis et aquis (...) sicut praedictus quidam Goffridus Comes Lytiis et Hostunii et dictus Accardus tunc dominator Lytii fideli nostri concesserunt Lyciensi Ecclesiae.
  4. ^ M. Pennetta, Storia di San Pietro Vernotico, op.cit.
  5. ^ M. Pennetta, Storia di San Pietro Vernotico, op.cit., pp.60-67
  6. ^ Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico-ragionato del regno di Napoli, VII, Napoli 1804
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Il resoconto della visita pastorale del vescovo Luigi Pappacoda del 1648 non riporta alcuna confranternita presso l'altare del Rosario. Il resoconto della successiva visita del 1655 ne riporta invece l'esistenza e precisa che nel 1852 essa era stata aggregata all'omonima arciconfraternita di Roma

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Mario Pennetta, Storia di San Pietro Vernotico, Dalle origini alla fine del XIX secolo, Schena Editore, 1997

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

{ {Provincia di Brindisi}}