Sanarica

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Sanarica
comune
Sanarica – Stemma Sanarica – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Amministrazione
Sindaco Vittorio Aprile (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°05′00″N 18°21′00″E / 40.083333°N 18.35°E40.083333; 18.35 (Sanarica)Coordinate: 40°05′00″N 18°21′00″E / 40.083333°N 18.35°E40.083333; 18.35 (Sanarica)
Altitudine 78 m s.l.m.
Superficie 13,02 km²
Abitanti 1 482[1] (31-01-2013)
Densità 113,82 ab./km²
Comuni confinanti Botrugno, Giuggianello, Muro Leccese, Poggiardo, San Cassiano, Scorrano
Altre informazioni
Cod. postale 73030
Prefisso 0836
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075067
Cod. catastale H757
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanarichesi
Patrono Madonna delle Grazie
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sanarica
Posizione del comune di Sanarica all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Sanarica all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Sanarica (pronunciare Sanàrica) è un comune italiano di 1.482 abitanti[1] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel Salento centro-meridionale, dista 35 km dal capoluogo provinciale e 16 km da Otranto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sanarica, che si estende per 12,75 km² nella parte sud-orientale della penisola salentina, presenta una morfologia omogenea compresa tra i 70 e i 110 metri sul livello del mare. Il centro abitato sorge a 78 m s.l.m. Il territorio si caratterizza per la presenza di doline, in genere di piccole dimensioni, dal contorno molto sfumato e poco incise, la cui origine va ricondotta alla dissoluzione del calcare ad opera dell'acqua. Le esigue dimensioni delle forme sono in relazione alla breve durata del ciclo carsico, che si svolge in complessi di limitata potenza e di recente età. Solo una delle suddette forme carsiche, denominata Conca Sant'Angelo, ha avuto un notevole sviluppo fino al crollo della volta, per la diffusa presenza dei condotti carsici, che conferiscono elevate capacità di assorbimento.

Confina a nord con il comune di Muro Leccese, a est con il comune di Giuggianello, a sud-est con il comune di Poggiardo, a sud con il comune di San Cassiano, a sud-ovest con il comune di Botrugno, a ovest con il comune di Scorrano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Sanarica rientra nel territorio del Salento meridionale che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[2].

Sanarica Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19,0 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa media (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.
Le origini del nome

Il toponimo deriva dal primitivo Senereca, che significa "Senectu(te)m Recans" letteralmente "colei che porta alla tranquillità". Altre ipotesi farebbero derivare il nome dall'aria sana che si respirava nel posto oppure dal griko "ta asinarica", che ha origine dal latino "asinarius", con significato di "asinaio" o semplicemente riferibile ad un nome di persona.[4]

Sanarica, secondo gli scritti dello storico Cosimo De Giorgi, è "un piccolo paese che si stende in parte lungo la via provinciale da Muro a Poggiardo, ed in parte si slarga a sinistra della medesima nella direzione di Giuggianello. La pianta dello abitato è piuttosto regolare. L'antico castello e palazzo ducale resta quasi nel centro del paese"[5].
Le origini del paese risalgono, presumibilmente, fra il IX e il X secolo d.C. ad opera di un manipolo di scampati alla distruzione di Muro Leccese, attuata dai Saraceni. I profughi muresi si dispersero nel territorio circostante sviluppando altri nuovi centri abitati: Giuggianello, San Cassiano, ecc. Ben presto tra questi paesi nacquero delle controversie soprattutto per i confini territoriali, che furono risolte da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo. Questi, non solo definì d'imperio i confini tra i vari casali, ma per renderli visibili fece costruire delle torri al limite di ogni feudo. Probabilmente è questa circostanza a determinare la scelta dello stemma rappresentato da cinque torri. Il paese conserva tracce della presenza sia dei Messapi che dei Bizantini. Venne distrutto più volte nel corso dei secoli; fece parte del Principato di Taranto, poi dagli Orsini del Balzo passò ai d'Aragona che ne affidarono il feudo ai Lubelli ed infine ai Basurto. Questi lo detennero sino al 1806, data di eversione della feudalità.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sanarica-Stemma.png

Profilo araldico dello stemma:

« Cinque torri circoscritte da uno scudo sormontato da una corona. »
(Comuni-Italiani.it)


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa madre
Cripta

Chiesa Madre della Madonna Assunta[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa madre della Madonna Assunta venne edificata tra il 1605 e il 1611. La facciata, in conci di pietra leccese, è inquadrata da due robuste paraste e si conclude con un frontone mistilineo. Presenta un unico portale d'ingresso, con timpano spezzato recante al centro la statua della Madonna, posto in asse con una finestra rettangolare, anch'essa timpanata, con una grata in pietra leccese costituita da 32 piccoli fori. L'interno è composto da un'unica navata con presbiterio e da una cappella dedicata a San Giovanni Battista, che si apre nel muro a destra entrando dalla porta principale. La chiesa conserva diversi altari laterali dedicati all'Immacolata Concezione, a santa Maria di Costantinopoli, a san Nicolò di Mira, a san Francesco di Paola, a santa Caterina d'Alessandria, alla Madonna del Rosario, alla Madonna del Carmine, al Crocifisso e a sant'Antonio da Padova. Quest'ultimo fu commissionato nel 1777 da Giulia Prato, come evidenzia l'epigrafe Nicolaus Antonius Lupiensis Patricius sacellum hoc morens divo Antonio iussit eregendum quod ... Iulia Prata eius ... Coniux politissima arte perficiendum.

Cripta basiliana dell'Assunta[modifica | modifica wikitesto]

La cripta basiliana dell'Assunta, interamente scavata nella roccia, si trova sotto la chiesa madre. Per lungo tempo rimasta interrata, è riemersa negli anni sessanta del Novecento su interessamento del parroco don Francesco Rizzello. La chiesa-cripta (11,10 x 7,4 m), a croce greca, presenta una planimetria articolata con un impianto basilicale a tre navate absidate divise da pilastri rozzamente sagomati. Nell'abside centrale e in quella sinistra si conservano resti di altari a blocco ricavati nella roccia calcarenitica (tufo) . Tra le arcate di accesso al bema, sono presenti due finestre. Sulle pareti compaiono decorazioni ad affresco risalenti ai secoli XI-XIII. Tuttavia rimane impossibile fornire una lettura coerente e significativa del ciclo pittorico e stabilire a chi fosse veramente dedicata[6].

Santuario Madonna delle Grazie

Santuario della Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

Nel Catasto onciario del 1749 è presente la Chiesa della Madonna della Reuma e della Sciatica. Attraverso gli anni il luogo sacro è stato intitolato alla Madonna delle Grazie. La tradizione fa risalire al 1300 l'origine dell'attuale Santuario che, nel 1712, fu rifatto, ampliato e inaugurato nel 1716, come si evince dall'iscrizione presente sul frontone. La facciata tripartita, in conci di pietra leccese con fregio superiore e acroterio, è in stile barocco. La porta principale è sormontata dalla statua della Madonna delle Grazie.
L'interno, lungo 22 m e largo 16 m, è diviso in tre navate sorrette da grandi e tozzi pilastri, con volta e altari di stile seicentesco. Al XIII secolo è databile l'affresco presente sull'altare principale che riproduce il volto della Madonna. Nelle navate laterali sono presenti due altari con i dipinti della Natività della Vergine con i Ss. Gennaro e Francesco da Paola e dell'Adorazione dei pastori con i Ss. Onofrio e Gregorio Nazianzeno. In una cappelletta è posta la statua in legno veneziano della Madonna delle Grazie lavorata a Napoli nel 1732.

Chiesa dell'Annunziata

Chiesa dell'Annunziata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'Annunziata è stata fondata nel 1620 dalla Confraternita dell'Assunta, creando un tutt'uno con la preesistente chiesa di San Basilio Vescovo. La facciata cuspidata non evidenzia una particolare struttura architettonica, ma sul portale principale è situata una nicchia quadrata con la statua della Madonna e dell'Arcangelo Gabriele. La copertura, originariamente in tavole d'abete, nel 1765 fu sostituita dall'attuale volta in muratura.
L'interno, ad una sola navata, presenta ai lati tre cappelle, nelle quali fino al 1874 erano collocati altrettanti altari dedicati a diversi Santi. In una delle tre cappelle è conservato il dipinto della Madonna con Bambino e Santi, databile ai primi anni del XVII secolo come riconducibile dai moduli tipici della pittura tardo cinquecentesca. La statua della Madonna Annunziata, commissionata a spesa dei confratelli, fu costruita a Napoli nel 1701.

Chiesa di San Salvatore

Chiesa di San Salvatore[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Salvatore, risalente all'XI secolo, ha un impianto basilicale con tre navate terminanti in altrettanti absidi. Attualmente è patrimonio del Comune, ma nello Stato di Sezione del 1815 era di proprietà della Duchessina di Sanarica.
La chiesa è in conci di pietra locale di piccole dimensioni ed è dotata di un campanile a vela. L'abside centrale era illuminato da una bifora, attualmente murata, e nelle due absidi laterali sono presenti due monofore. La copertura attuale è in lastroni di pietra leccese, che ha sostituito quella piana in legno. Sulle pareti e sui pilastri si conservano tracce di un ciclo pittorico articolato in più fasi dall'XI al XIII secolo. È individuabile un ciclo cristologico frammentario, che si dipana sulle pareti della navata centrale, e alcune figure di Santi della liturgia bizantina. Una scena della Trasfigurazione, databile alla seconda metà del Trecento, ricopre il catino absidale[7].

Cappella di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

La cappella di San Domenico, con facciata cuspidata, risale al 1638 come riporta la data incisa sull'architrave della porta d'ingresso. La planimetria interna è lineare ed è composta da un solo ambiente a pianta rettangolare di piccole dimensioni, con volta a botte. Sulla parete di fondo è addossato l'altare con l'immagine in cartapesta di San Domenico.

Cappella di Santa Maria di Pompignano[modifica | modifica wikitesto]

La cappella di Santa Maria di Pompignano è una chiesa rurale risalente al XIV secolo e in parte crollata. L'edificio ha una facciata molto lineare, con un grande arco a sesto acuto; la planimetria è estremamente semplice ed è composta da due ambienti: l'ingresso con copertura a crociera ed un vano retrostante di cui si conservano solo le murature. A destra della parete absidale è riconoscibile un cippo di età romana.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Ducale
Menhir

Palazzo Ducale[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Ducale risale al XVI secolo come documenta l'iscrizione presente sul portone d'ingresso: Domnus Annobal Resta saranocensis hanc AEDOCULAM ... POSTEROSQUE SUOS AERE SUO VOVENS A FUNDAMENTOS EREXOT 1559[8]. È sorto sul sito di un castello quattrocentesco circondato e difeso da un fossato, oggi convertito in agrumeto e in parte colmato.
Dell'antico edificio rimangono le cortine ai cui vertici sono ancora visibili due dei quattro torrioni angolari superstiti. Nel corso del XVI e XVII secolo il maniero venne trasformato in residenza signorile. L'edificio risulta di fattura rinascimentale. Tale caratteristica si nota in particolar modo nelle finestre della facciata est e nelle logge con semicolonne e soprastanti triglifi. All'interno, i saloni sono a stucco e affrescati con stemmi delle famiglie che lo abitarono. L'ingresso bugnato è opera del Settecento. A destra della porta d'ingresso vi è una cappella con affreschi risalenti ai secoli XVI e XVIII.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monumenti megalitici della provincia di Lecce.

Menhir Croce di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

Il menhir Croce di Sant'Antonio è alto 408 cm con sezione rettangolare 30 x 40 cm e poggia su un doppio basamento di forma quadrata. Si trova in un quadrivio di strade vicinali al confine con il comune di Muro Leccese.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Conca di Sant'Angelo - dolina naturale di origine carsica

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2009 a Sanarica risultano residenti 22 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[10]

Diffusione del dialetto Salentino

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Sanarica è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Veduta laterale della Chiesa Madre

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola dell'Infanzia appartenente all'Istituto Comprensivo Statale di Muro Leccese.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro divulgazione piante officinali e spontanee.
Statua della Madonna delle Grazie

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Giuseppe - 19 marzo
  • Festa di Sant'Antonio da Padova - 13 giugno
  • Festa di San Luigi Gonzaga - 21 giugno
  • Sagra de lu piparussu (peperone) - prima domenica di agosto
  • Sagra te lu lacciu (del sedano) - 6 settembre
  • Festa patronale della Madonna delle Grazie - dal 7 al 9 settembre
  • Presepe vivente ambientato nella caratteristica dolina di Sant'Angelo - periodo natalizio

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP62 Sanarica-Giuggianello-Minervino di Lecce, SP63 Sanarica-Botrugno, SS497 Maglie-Muro Leccese-Sanarica-Poggiardo.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è servita dall'omonima stazione posta sulla linea Maglie - Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sanarica fa parte dell'unione di comuni denominata Unione delle Terre di Mezzo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Sanarica che milita nel girone C pugliese di 1° Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.
  2. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  3. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  4. ^ Da "Sanarica" di Antonio Cassiano.
  5. ^ La Provincia di Lecce – Bozzetti di viaggio. Editore Giuseppe Spacciante, Lecce, 1882, (ristampato da Congedo Editore, Galatina, 1975)
  6. ^ F. dell’Aquila, A. Messina, Le chiese rupestri di Puglia e Basilicata, Bari 1998, p. 251
  7. ^ Da "San Salvatore di Sanarica" di Sisinni Nello
  8. ^ De Giorgi, 1975 p.269
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dati Istat

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cassiano Antonio, Sanarica, Congedo, 2001
  • Sisinni Nello, San Salvatore di Sanarica, Conte, 1999
  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  • (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008
  • I monumenti megalitici in Terra d'Otranto, Napoli, 1879
  • I Menhirs in Terra d'Otranto, Roma, 1880

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]