Fasano

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Fasano
comune
Fasano – Stemma Fasano – Bandiera
Fasano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Brindisi-Stemma.png Brindisi
Amministrazione
Sindaco Pasquale Di Bari (centro-destra) dal 21/05/2012 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 40°50′00″N 17°22′00″E / 40.833333°N 17.366667°E40.833333; 17.366667 (Fasano)Coordinate: 40°50′00″N 17°22′00″E / 40.833333°N 17.366667°E40.833333; 17.366667 (Fasano)
Altitudine 118 m s.l.m.
Superficie 131,72 km²
Abitanti 39 717[1] (28/2/2014)
Densità 301,53 ab./km²
Frazioni Canale di Pirro, Laureto, Montalbano, Pezze di Greco, Pozzo Faceto, Savelletri, Selva di Fasano, Speziale, Torre Canne, Torre Spaccata
Comuni confinanti Alberobello (BA), Cisternino, Locorotondo (BA), Monopoli (BA), Ostuni
Altre informazioni
Cod. postale 72015
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 074007
Cod. catastale D508
Targa BR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti fasanesi
Patrono San Giovanni Battista e santa Maria di Pozzo Faceto
Giorno festivo 3ª domenica di giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fasano
Posizione del comune di Fasano nella provincia di Brindisi
Posizione del comune di Fasano nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

Fasano (Fascióne in fasanese) è un comune italiano di 39.717 abitanti[1] della Puglia.

Fasano, conosciuta anche come ''Città dell' olio'', è situata al centro di un immaginario triangolo che ha per vertici le città di Bari, Brindisi e Taranto, distanti da Fasano circa 50 km, la città segna il confine fra il Salento e la Terra di Bari. Il comune, insieme alla vicina Cisternino, fu aggregato alla nuova provincia nel 1927; nel 1955 fu presentata alla Camera ad opera della deputata Maria Chieco Bianchi una proposta di legge per riportare la città nel territorio barese.

Il toponimo "Fasano" proviene probabilmente da "Faso", antico nome di un grosso e bianco colombo selvatico (rappresentato sullo stemma civico) che si abbeverava presso le cosiddette "fogge", cioè una palude o pozzo all'aperto dove defluivano i corsi d'acqua provenienti dalle colline. Sopra tali fogge oggi è ubicata la villa comunale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fasano è il comune più popoloso della Provincia di Brindisi, dopo il capoluogo. Confina a nord con il comune di Monopoli, a sud con i Comuni di Ostuni e Cisternino, ad est con il mare Adriatico, ad ovest con i comuni di Locorotondo e Alberobello. La città sorge in una zona pianeggiante a 111 metri s.l.m caratterizzata da numerosi ulivi secolari. Il territorio comunale segna il confine tra il Salento settentrionale e la Murgia e si estende dalle colline (con un'altitudine intorno ai 450 metri s.l.m.) fino al mare. Le colline e la pianura sono costituite da roccia calcarea con presenza di poche cavità carsiche. Le colline sono ricoperte di lecci, vigneti e vegetazione di macchia mediterranea. La pianura invece è destinata alla coltivazione di ortaggi e alberi di ulivo secolari. La costa, nella zona di Savelletri è principalmente costituita da scogliere con calette di sabbia. La zona di Torre Canne presenta dune costiere, lidi, e zone umide con caratteristica macchia mediterranea (conservata dal Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo).

La popolazione è distribuita per poco più del 70% in città e la restante parte risiede nelle diverse frazioni, in particolare presso le circoscrizioni comunali di Pezze di Greco e Montalbano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 11,6 12,4 14,7 17,7 22,8 26,5 30,2 29,8 25,2 21,0 16,5 12,9 16,7
Temperatura minima media (°C) 4,9 6,0 8,2 10,7 14,8 18,9 21,3 21,4 18,3 14,3 10,6 7,4 11,9

Fasano è caratterizzata da un clima mediterraneo con inverni miti ed estati calde, lunghe e molto spesso umide.

Il comune di Fasano, per via del suo dislivello dal mare ai monti, presenta un clima differente a seconda della zona. Sul mare Torre Canne e Savelletri grazie all'azione mitigatrice dell'Adriatico da cui sono bagnate, presentano un clima più tipicamente marittimo, con escursioni termiche stagionali meno spiccate. Nell'entroterra, in pianura e quindi a Fasano, le temperature sono simili alla zona costiera, ma il clima è decisamente più umido. Sulle colline, di un'altezza massima di 400/450 metri s.l.m., le temperature sono un po' più basse così come l'umidità e gli sbalzi termici sono molto più frequenti. Le precipitazioni medie annue raggiungono i 635 mm, risultando concentrate nei mesi invernali e tuttavia caratterizzate da un regime estremamente variabile. Sulla zona collinare, sempre in inverno, ogni anno si verificano delle nevicate, a volte abbondanti. Anche la città è interessata talvolta da nevicate, come quella storica di Marzo 1987, quando caddero oltre 30 centimetri di neve. Le nevicate abbondanti(circa 10 cm) più recenti su Fasano, si sono verificate il 15 dicembre 2007 e il 18 febbraio 2009.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Fasano.
Egnazia vista da una delle tre traverse attualmente scoperte della Via Traiana

Fasano deriva dal Casale di Santa Maria di Fajano(Sancta Maria de Fajano), fondato nel 1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di Egnazia, uno dei centri più importanti posti sull'antica via Traiana con il suo importante porto. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente la città di Egnazia venne progressivamente abbandonata. Gli emigranti ripararono in piccoli villaggi rupestri fondando, diversi casali in tutto il territorio fasanese e monopolitano. Nel frattempo Egnazia veniva ripetutamente saccheggiata dai vari invasori che si avvicendarono in Puglia. Nel XIV secolo diventa feudo dei Cavalieri di Malta, e nel 1450 riesce a raggiungere i 500 abitanti contando 54 famiglie. Il 2 giugno 1678 i fasanesi vivono il memorabile evento: la Vittoria contro i Turchi. Si narra che in cielo apparve la Madonna a guidare l'opposizione dei fasanesi contro i pirati turchi, sbarcati di notte con l'intento di saccheggiare la città. Il momento di gloria, da quel giorno, ogni anno, viene ricordato con La Scamiciata, in occasione della Festa dei santi Patroni: San Giovanni Battista e Santa Maria di Pozzo Faceto. Il culto della Madonna del Pozzo è legato ad una leggenda: dei contadini mentre scavano un pozzo, in un piccolo centro agricolo (presso l'attuale frazione di Pozzo Faceto) con il Santuario, abbiano miracolosamente ritrovato, l'immagine della Madonna dipinta su una pietra, da quel momento la Madonna di Pozzo Faceto diventa la Protettrice di Fasano. Nella seconda metà del Settecento Fasano si riprende velocemente e risulta avere circa 7,000 abitanti, e nel 1799 contribuisce anche alla Rivoluzione partenopea con Ignazio Ciaia, che per pochi giorni, prima della conclusione, è una delle colonne portanti che reggono le sorti della Repubblica a Napoli.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

« Scudo di forma sannitica, sovrapposto a Croce di Malta bianca, d'azzurro al colombaccio (o faso) al naturale collarinato con stella d'oro sul capo sovrastante tre colli[2] »
Stemma di Fasano
  • La Croce di Malta perché Fasano per diversi secoli fu la sede dell'illustre Baliaggio del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta. Solitamente, in altri stemmi è posta al capo dello scudo, mentre in quello di Fasano è accollata direttamente allo scudo, in quanto non si tratta di uno stemma di concessione, ma rappresenta il simbolo dell'indipendenza e del coraggio dell'Università di Fasano, lungo i secoli. Fu rimossa per obbedienza al ventennio fascista, per poi essere ripristinata dal Sindaco On. Maria Chieco Bianchi.
  • I tre colli simboleggiano la proprietà delle colline che fanno corona alla pianura nella quale è immersa la città, sono raffigurati al naturale e non a pilastrini come è proprio dell'araldica italiana.
  • L'uccello per molto tempo è stata l'unica figura rappresentata. Per alcuni è un faso o colombaccio, per altri invece è un fagiano femmina, come raffigurato nello stemma riportato su alcuni atti antichi di Carlo V. Le due tesi tendono a coincidere se si pensa che in germanico antico il “runico” si diceva “facha” e si pronunciava “fascia”, ed indicava un volatile dal comportamento elegante e dolce. Da qui Fajano, Fasciano o Fascianello e infine Fasano.
  • Il collare dell'uccello, o meglio corona, rappresenta il premio al merito civile e al valor militare dei cittadini di Fasano.
  • La stella d'oro metallica, a cinque raggi è segno augurale di un futuro luminoso.
  • La cinta, infine, nella sua forma singolarmente ovale dice espressamente che lo stemma è irregolare e contrario alle regole del blasone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Facciata anteriore della Chiesa Matrice

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il Minareto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Minareto di Fasano.

Realizzato presso la Selva di Fasano nel 1918 da Damaso Bianchi, pittore e nobiluomo fasanese, con la mano d'opera giunta per l'impresa dall'Africa, molto probabilmente dalla lontana Tunisia, come pure gran parte dei materiali usati. Un minareto del tutto simile alle migliaia disseminate nei paesi musulmani, con il caratteristico balconcino dal quale, cinque volte al giorno, si leva alto il canto del muèzzin, che modula con accenti musicali le 'sure' che, dal Corano, predicano l'insegnamento del Profeta. La singolare costruzione fu destinata a residenza estiva familiare.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Via del Forno - Particolare del centro storico fasanese

In dialetto chiamato U'mbracchie, parola derivante dal latino umbraculum che significa ombra. Infatti le sue strette viuzze in calce bianca, tipiche dei centri del sud, non permettono al sole di picchiare garantendo così il fresco per la maggior parte della giornata. Anche le chiese contribuiscono alla scenografia: la piccolissima cappella di Santa Maria della Grazia, la chiesa Matrice di epoca tardo-rinascimentale dedicata a San Giovanni Battista, le chiese di San Nicola, SS.Maria del Rosario, SS.Maria Assunta, Anime Purganti, Sant'Antonio abate, con il suo antico chiostro francescano, San Francesco d'Assisi e San Francesco da Paola. Fiore all'occhiello del centro sono la bianca Piazza Ciaia con i due corsi principali rivestiti in chianca locale, l'Orologio e i sontuosi palazzi, vere ricchezze architettoniche, il Palazzo del Balì (attualmente sede del municipio), l'Arco del Balì e i Portici delle Teresiane (antico convento del XVI secolo adiacente alla chiesa SS.Maria del Rosario diventato oggi una suggestiva galleria commerciale e luogo di ritrovo per tutti i giovani e i meno giovani). Dalle viuzze del centro storico, inoltre, si può giungere al Torrione delle Fogge, unico torrione superstite dell'antica cinta muraria, che nel ' 600 circondava la Vecchia Terra.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il Torrione delle Fogge

Il torrione delle Fogge[modifica | modifica wikitesto]

Pare che in passato Fasano avesse un muro di cinta con undici torri delle quali oggi ne rimane soltanto una: il Torrione delle Fogge, a guardia della porta est della città, che si affacciava sulla vallata delle Fogge. Anticamente la vallata era un laghetto, dove si trovavano profondi pozzi o "Fogge", che costituivano la grande riserva d'acqua del paese. Proprio in questa vallata avvenne lo scontro decisivo tra i Turchi invasori e i fasanesi che si risolse con la vittoria di questi ultimi e la fuga degli infedeli. Attualmente la piccola torre è utilizzato da un mastro fabbro fasanese, che lavora il ferro con gli antichi metodi, ma con risultati unici.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il Dolmen di Montalbano[modifica | modifica wikitesto]

Il Dolmen di Montalbano

Risale probabilmente alla prima Età del Bronzo, intorno al 2000-1500 a.C. Si mantiene ancora saldo nella struttura, nonostante i tanti atti vandalici e le gravi manomissioni subite nel tempo, tra cui la recentissima scomparsa del "dromos" o corridoio di accesso (1990 circa). Il dolmen di Montalbano rappresenta nella zona una delle prime testimonianze funebri. Conosciuto anche come "Tavola dei paladini", è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 16, in direzione mare, nel tratto Fasano-Ostuni in zona “di Occhio Piccolo”.

Parco Archeologico Nazionale di Egnazia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Egnazia e Museo archeologico nazionale di Egnazia.
Vaso greco in stile attico trovato ad Egnazia ed oggi esposto al Museo del Louvre a Parigi

Egnazia (o Gnazia) è un'antica città pugliese (di cui oggi rimangono solo rovine), nei pressi dell'odierna Fasano. Centro dei messapi o dei peucezi, fu sede di manifatture di ceramiche del IV e III secolo a.C. In lingua messapica era chiamata Gnathia, mentre dai Romani fu chiamata Egnatia o Gnatia e dai Greci Egnatia o Gnàthia. Si trova ora in provincia di Brindisi (vicino al confine con quella di Bari) e pochi chilometri più a nord diSavelletri, il centro d'Egnazia è uno dei più interessanti siti archeologici della Puglia. I primi scavi metodici furono effettuati nel 1912 e nel 1978 fu costruito l'attuale museo archeologico. Sono tuttora in corso campagne di scavo condotte dall'Università degli Studi di Bari in collaborazione con il comune di Fasano. Tra le scoperte più importanti vi è il rinvenimento dell'altra metà della piazza porticata scoperta da Quintino Quagliati nel 1912 e di altre interessanti strutture che stanno aiutando gli archeologi a chiarire alcuni aspetti urbanistici finora non del tutto conosciuti.

Gli Insediamenti rupestri[modifica | modifica wikitesto]

Hanno origine nell'XI secolo con il graduale abbandono di Egnazia a causa delle tante invasioni dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Le popolazioni sentono il bisogno di spostarsi nell'entroterra, per sentirsi più sicure, e si fermano dove la natura ha creato le "lame", avvallamenti del terreno incisi nella roccia calcarea. Qui scavano dei veri e propri villaggi, nel tenero tufo: abitazioni, ricoveri di animali, luoghi dedicati alle attività agricole, frantoi e cripte decorate con affreschi bizantini. Gli insediamenti più importanti sono Lama d'Antico, nei pressi della stazione ferroviaria, il più grande con una chiesa-cripta a due navate e un battistero, gli insediamenti di San Lorenzo e San Giovanni in contrada Scanzossa, quello di San Francesco nei pressi della Masseria omonima e la cripta di Santa Vigilia.[3]

Il Tempietto di Seppannibale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tempietto di Seppannibale.

Il tempietto, risalente al IX secolo e fra i più antichi della Puglia, sorge nel territorio di Fasano, lungo la SS 16, a ridosso di una lama nei pressi della masseria Seppannibale Grande, di cui fa parte. In alcuni documenti di età medievale ricorre il nome originale, chiesa di San Pietro lo Petraro o San Pietro Veterano.

La costruzione è a pianta quasi quadrata, di piccole dimensioni, circa 8 m. per lato, e presenta volumi compatti. Per la messa in opera sono stati utilizzati grossi blocchi di pietra locale, facilmente reperibile lungo la costa, disposti su filari quasi regolari e legati tra loro da pochissima malta. All'interno presenta tre navate e un importante ciclo di affreschi, un notevole esempio di pittura longobarda, la cui iconografia rimanda all’Apocalisse di san Giovanni.

Negli ultimi anni l'Università degli Studi di Bari sta svolgendo campagne di scavo attorno all'area della chiesa.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Le Masserie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Masserie di Fasano.
Masseria Sant'Angelo de' Grecis (Abazia di San Lorenzo) - Fasano

La masseria è l'espressione di un'organizzazione geo-economica legata al Latifondo, la grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Le masserie erano quindi delle grandi aziende agricole abitate, a volte, anche dai proprietari terrieri, ma la grande costruzione rurale comprendeva pure gli alloggi dei contadini, in certe zone anche solo stagionali, le stalle, i depositi per foraggi e i raccolti. Sorte sopra insediamenti rurali, anche in zone incolte, si fortificarono pian piano divenendo dei veri e propri centri autonomi. In seguito si affiancarono gli ordini religiosi che divennero feudatari con il controllo di territori vastissimi, garantendo alle popolazioni rurali sostegno spirituale e organizzazione dell'attività agricola. Le campagne fasanesi, come tutte quelle del Salento settentrionale, sono ricche di antiche masserie. Si è cercato di classificare le masserie in cinque tipologie: torre-masseria, masseria con torre, masseria fortificata senza torre, masseria-castello, masseria senza fortificazioni. Ma ogni masseria rimane comunque unica nel suo genere. Una caratteristica importante delle masserie fasanesi è il frantoio-trappeto di tipo ipogèo, completamente scavato nella roccia. Anche le chiesette interne sono dei veri e antichi gioielli, con decorazioni, affreschi, dipinti e reliquie antichissime. Fino a qualche decennio fa molte masserie erano ancora abitate, oggi si sta assistendo alla loro ristrutturazione e conversione in Bed and breakfast, ristoranti e Hotel a 5 stelle lusso. Tra le masserie più belle e importanti storicamente vanno ricordate le seguenti: Masseria Sant'Angelo de' Grecis (meglio conosciuta come Abbazia di San Lorenzo), Masseria "San Domenico", Masseria "Maccarone", Masseria "Narducci", Masseria "Marzalossa".

Divertimento e Svago[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo Zoo safari Fasanolandia, il più grande parco faunistico d'Italia e uno dei più grandi di Europa[4] e il suo parco divertimenti.
  • Il campo da Golf a 18 buche vicino al mare e ai resti dell'antica Egnazia, caratterizzato dalla presenza di piante tipiche locali.
  • Le Terme di Torre Canne, uno dei complessi più attrezzati, conosciuto da oltre cento anni per le virtù terapeutiche[5].
  • Il mare, coste libere o in concessione da Savelletri con le scogliere a Torre Canne con i lidi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria di Pozzo Faceto
La Madonna del Pozzo, patrona di Fasano

La Beata Vergine del Pozzo, protettrice di Fasano assieme a S. Giovanni Battista, fu ritenuta l'artefice della vittoria sui Turchi. Il nome deriva dal ritrovamento della Sacra Immagine durante i lavori di costruzione di un pozzo, attualmente presente all'ingresso del Santuario. Alcuni operai, durante lo scavo, ritrovarono una grotta, con un'immagine della Madonna sullo sfondo. L'immagine fu asportata e portata in superficie sull'altare centrale del Santuario, dove oggi è ancora visibile.

Fasano è un comune, sotto il profilo etnico, molto omogeneo. Tuttavia a causa di immigrazioni legali ed illegali, del grande afflusso che negli ultimi anni si è notevolmente accresciuto, si è verificato un forte incremento di albanesi i quali costituiscono la prima e più grossa comunità straniera. Si registrano infatti 884[7] cittadini albanesi. Ecco l'estrazione etnica in percentuale della popolazione fasanese:

La restante parte è costituita da rumeni, marocchini, macedoni e altri paesi della Comunità Europea e non.[7]

Parco Rupestre "Lama D'Antico" - Fasano
Particolare affresco presso "Lama D'Antico" - Fasano

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo del Balì di notte, Piazza Ciaia

Pur rientrando nel territorio della Provincia di Brindisi, Fasano mantiene i suoi legami con la Terra di Bari alla quale era legata prima del 1927, anno di costituzione della nuova circoscrizione provinciale, legami segnati sia da rapporti commerciali che dal dialetto e dalla cultura, tipici del sud-est barese e non di origini salentine. Tuttavia il dialetto fasanese segna una differenza rispetto ai dialetti dei centri limitrofi della Provincia di Bari, quasi a testimoniare, l'essenza di Fasano come eterna terra di confine la Terra di Bari e la Terra d'Otranto. «Secco, asciutto, perentorio, ricco di vocali mute e semimute, con suoni che ricordano la eu francese»[8]

Secondo una grammatica locale le e non accentate sono mute, mentre le ä e le ü (con dieresi) vanno lette con un suono diverso da quello delle vocali a e u.

Alcuni proverbi:

  • "A vìsete d'i fascianéise: chiù 'ssé nzeppäte ca azzéise" : "La visita dei fasanesi: di più in piedi che seduti". Quando fanno visita a qualcuno, si alzano quasi subito, ma non si decidono mai ad andarsene.
  • "A crianze d'i fascianéise": "La creanza dei fasanesi". Quando sono a tavola, lasciano sempre nel piatto di servizio l'ultima porzione.
  • "Add'arréive chiànte u zippe": "Dove arrivi (a lavorare la terra), pianta un legnetto (come segnale)". Perché preoccuparsi se non si riesce a terminare un lavoro? L'indomani si riprenderà dallo stesso punto.
  • "A ciàire se stròusce i a prucessiàume nange caméine": "La cera si consuma e la processione non va avanti". Stiamo solo perdendo tempo.
  • "Acquànne nan se päghe, jìngeme tütte": "Quando non si paga nulla, ùngimi tutto". Ciò che è gratuito, è sempre ben accetto.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Associazione Culturale "Centro Studi Valerio Gentile" (L.go S. Giovanni Battista, 18) fondata nel 1995 promuove attività culturali e di ricerca rivolte ai giovani del territorio. Possiede oltre 3000 volumi di carattere storico, economico e naturalistico del territorio pugliese e locale. Propone annualmente due concorsi nazionali: "Premio di Narrativa Valerio Gentile" e "Premio di Canto Lirico Valerio Gentile".
  • L'Associazione Culturale Cinema Musica e Teatro Le Nove Muse (Via MAjorana, 39) fondata il 24.10.2008 svolge attività di ricerca produzione e di promozione nei settori della Musica, Teatro e del Cinema, nell'ambito del territorio del comune ma anche nelle città limitrofe. Si distingue in particolar modo nell'arco dell'anno 2011, entrando nel pieno delle attività culturali, presentando in collaborazione con il Rotary di Fasano, col patrocinio della Rai e del Ministero dell'Interno l'evento "Italiani Formidabili - a 40 anni dalla Tragedia dell'Heleanna" con il noto giornalista GUSTAVO DELGADO. Il 7 dicembre 2011 presso la sala di rappresentanza del Comune il rappresentante legale annuncia la nascita dell'Accademia Musicale "Le Nove Muse" collegata all'associazione.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Comunale "Ignazio Ciaia" (Largo Seggio,1) è stata fondata nel 1963, e dispone oggi di un buon patrimonio librario con numerosi testi di storia del territorio. È dotata di altri servizi pubblici come la Mediateca, l'Emeroteca (attualmente sospesa) e un Servizio Periodici. Dipendono dalla Biblioteca Comunale anche le due biblioteche delle frazioni di Montalbano e Pezze di Greco.

La Biblioteca del Centro Studi "Valerio Gentile" (fondato nel 1995), è una biblioteca specializzata su Fasano, il suo territorio e la Puglia in generale. Ha sede in Fasano, al L.go S. Giovanni Battista 21, nel centro storico, ed è consultabile su richiesta. Conserva anche il Fondo librario "Nunzio Schena" con la produzione locale della Casa Editrice Schena.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Il CIASU (Centro Internazionale Alti Studi Universitari) è un grande stabilimento universitario, in via di ultimazione, costituito allo scopo di contribuire, con le Università, i Centri di ricerca, le istituzioni pubbliche locali e le imprese, per lo sviluppo del territorio attraverso ricerche, alti studi e sperimentazioni nei campi di maggiore interesse ed impegno scientifico e didattico e per la formazione di eccellenza iniziale e continua, rivolta sia a giovani che intendano professionalizzare le conoscenze acquisite durante gli studi universitari, sia a quadri specialistici e direzionali, pubblici e privati.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Radio Diaconia[9], unica radio rimasta nel territorio fasanese, fondata nel 1977 da Don Salvatore Carbonara della Parrocchia San Giovanni Battista. Oggi raggiunge la copertura delle province di Brindisi e Bari offrendo servizi di informazione religiosa, sportiva e cronaca locale. Dal 2001 la radio fa parte del network cattolico InBlu di Sat2000.

Editoria[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • OsservatOriO, mensile di cronaca e attualità fondato nel 1985
  • Piazza Ciaia, settimanale di cronaca e attualità fondato nel 2001
  • Graffio[11], quindicinale fondato nel 2009
  • Il Menante[12], mensile di satira, cultura e politica fondato nel 2004 e chiuso nel 2013
  • L'Eco di Fasano, mensile di cronaca e attualità fondato nel 2008 e chiuso nel 2012
  • Go Fasano.it[13], primo giornale on-line di informazione locale cittadino fondato nel 2009
  • Vivifasano.net[14], prima Tv fasanese on-line fondata nel 2010
  • OsservatOriOoggi.it[15] versione online del mensile "OsservatOriO" fondata il 1º aprile 2012

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Cinema-Teatro "Kennedy" (Via Pepe, 23) è inserito nel circuito di spettacoli del Teatro Pubblico Pugliese e ospita inoltre diverse manifestazioni culturali locali, la stagione concertistica dell'associazione Fasanomusica e il festival Fasano Jazz, organizzato annualmente dal Comune.
  • Il Teatro Sociale, fondato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso sul finire del XIX secolo, oggi di proprietà comunale e ristrutturato completamente nel 2007.
  • Il Palazzo dei Congressi (Viale Toledo, Selva di Fasano, c/o la Casina Municipale) è una grande sala comunale, prevalentemente di uso estivo, che ospita eventi e mostre tra cui "La mostra dell'artigianato Fasanese"
  • Il cinema "Fioriti" (vietato ai minori di 18 anni), per la visione di materiale erotico e pornografico
  • Il CineMastroianni, per la visione di film

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Focaccia fasanese farcita con cipolle

La cucina fasanese è collegata alla cucina barese. Tra i piatti più popolari vanno menzionati:

  • le pettole, pallottole di pasta lievitata molto morbida (farina, patata, lievito di birra, acqua e sale) fritte nell'olio bollente. Vengono servite calde, con zucchero o con vino cotto o miele, il 7 dicembre in occasione della Vigilia dell'Immacolata (festa molto sentita a Fasano) e il 24 dicembre.
  • le cartellate, dolci di pasta con miele o vincotto. Anch'essi sono serviti nelle festività natalizie.
  • i taralli. Anellini fatti con pasta di pane.
  • la focaccia. Pane particolare con pasta fatta in casa, simile ad una pizza molto spessa e più morbida, che può essere ricoperta di pomodori e olive, oppure farcita con cipolle o rape. Il giorno in cui tutti i fasanesi mangiano focaccia è il Venerdì Santo, per astenersi dal mangiare carne.
  • i panzerotti. Pietanze preparate con la pasta fatta in casa. Si fanno delle pizzette circolari, si riempiono di mozzarella e pomodoro e si chiudono a metà. Poi si friggono in olio bollente.
  • le zeppole di San Giuseppe. Dolce tipico del mezzogiorno. Ciambelle fritte o al forno, decorate esternamente con crema, amarena e un po' di cannella. Vengono fatte in occasione della festività di San Giuseppe

Feste religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Sant'Antonio Abate, 17 gennaio - Festa e benedizione degli animali
  • Riti Della Settimana Santa
  • Festa della Madonna del Pozzo, giovedì in Albis
  • San Giuseppe Artigiano, 1º maggio
  • Santa Rita, 22 maggio - Messa sul sagrato della chiesa Matrice e benedizione delle rose
  • Madonna del Pozzo e S.Giovanni Battista, terza domenica di giugno - Festa dei santi patroni, con riti religiosi, luminarie e "La Scamiciata"
  • San Donato, 6 agosto - Selva di Fasano
  • San Lorenzo, 10 agosto - In passato si usava fare un pellegrinaggio presso l'omonima Abazia. Dal 2006 la festa è in fase di recupero con i festeggiamenti folkloristici sullo spiazzale dell'Abazia.

S. Francesco di Paola, 15 agosto - Savelletri

  • SS.Medici Cosma e Damiano, 26 settembre
  • Maria SS. Immacolata, 8 dicembre - Festeggiamenti e fiera (7 dicembre)

Persone legate a Fasano[modifica | modifica wikitesto]

  • Padre Bonaventura da Fasano (Fasano, XVII secolo - Andria, 1665), storico francescano.
  • Ignazio Ciaia (Fasano, 24 ottobre 1762 - Napoli, 29 ottobre 1799), letterato e giacobino, primo ministro della Repubblica Napoletana.
  • Giacinto Bianco (Fasano, 1812 - Fasano, 1885), scrittore e drammaturgo.
  • Damaso Bianchi (Bari, 1861 - Fasano, 1935), artista e architetto.
  • Emilio Guarini (Fasano, 4 ottobre 1879 - Bruxelles, 13 novembre 1953), fisico ed inventore.
  • Lina Pietravalle (Fasano, 11 aprile 1887 – Napoli, 19 aprile 1956), scrittrice italiana di racconti e romanzi.
  • Padre Francesco Convertini (Locorotondo, 29 agosto 1898 - Krishnagar, India, 11 febbraio 1976): di origini fasanesi, fu missionario salesiano nelle diocesi indiane di Shillong e Krishnagar. Nel 1991 è stata avviata la causa di canonizzazione.
  • Maria Chieco Bianchi (1904 - 1995), prima donna sindaco pugliese (dal 1949 al 1954) e parlamentare del Partito Nazionale Monarchico dal 1953 al 1958.
  • Pietro Delfino Bianco (Fasano, 21 giugno 1912 - Fasano, 3 luglio 1979), poeta dialettale noto per la sua satira, politica e non, e le sue composizioni sulle tradizioni fasanesi scritte sotto lo pseudonimo di "Marcuigge" ("Marco Luigi" nel locale dialetto).
  • Fernando Attoma Pepe (Fasano, 3 ottobre 1922 - 13 dicembre 1997) ingegnere navale, dottore in giurisprudenza, è stato per oltre 35 anni direttore generale per l'Italia del Bureau Veritas nella sede di Genova, l'istituto di certificazione industriale francese, incarico che gli valse la nomina a Cavaliere della Legion d'onore nel 1978. Studioso di cultura locale, giornalista pubblicista, ha scritto sia saggi su argomenti tecnici ed umanistici che racconti.
  • Nunzio Schena (Fasano, 31 maggio 1925 - Fasano, 31 dicembre 2003), editore.
  • Giuseppe Martellotta, presidente della Regione Puglia dal 1994 al 1995.
  • Francesco Zizzi (Fasano, 1948 - Roma, 16 marzo 1978), vice-brigadiere della Polizia di Stato, assassinato a Roma in via Mario Fani durante il sequestro dell'on. Aldo Moro.
  • Nicola Latorre (Fasano, 14 settembre 1955), senatore.
  • Francesco Trapani (1970), allenatore professionista di pallamano. Dopo una carriera da giocatore nelle file dello Junior Fasano, ha vinto lo scudetto 2008-2009 con l'Italgest Casarano.
  • Renato Olive (Putignano, 6 aprile 1971), calciatore e allenatore. Vanta oltre cento partite in serie A con le maglie di Perugia e Bologna.
  • Vito Fovio (Fasano, 16 settembre 1979), giocatore professionista di pallamano. Cresciuto nella Junior Fasano con cui ha esordito nella massima divisione italiana, ha poi vinto sette scudetti con le maglie di Conversano, Casarano e Bolzano, tornando a giocare dopo undici stagioni nella Junior Fasano nell'estate 2013. È stato più volte capitano della nazionale italiana di pallamano.
  • Enzo Bianco (Aidone, 24 febbraio 1951), politico di origini fasanesi (suo padre Teodoro nacque infatti a Fasano). Il 9 febbraio 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria presso il Comune di Fasano.[16]
  • Fabiano Amati (Fasano, 18 ottobre 1969), ex-assessore della Regione Puglia dal 7 luglio 2009
  • Daniele Rotondo (Bergamo,17 settembre 1960), giornalista RAI, si considera pugliese perché già da bambino risiede a Fasano.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Stella sulla grotta", dal 1986 la grande cometa natalizia realizzata con migliaia di lampadine situata su una grotta naturale di Monte Rivolta. Il comitato Stella sulla grotta organizza inoltre il presepe vivente nella grotta (6 gennaio), diversi pellegrinaggi e un concorso di presepi cittadino
  • "Natale sotto la Stella", eventi natalizi di gastronomia, festa e cultura per le vie del centro
  • "Coppa Fasano-Selva", gara di cronoscalata automobilistica (Prima domenica di agosto)
  • "Giugno Fasanese", un mese di iniziative culturali affiancate alla festa patronale
  • "Fasano Jazz", rassegna musicale Jazz per le strade del centro storico fasanese (giugno)
  • "La Scamiciata", rievocazione storica della vittoria sui turchi (Terza domenica di giugno)
La Scamiciata

La Scamiciata è la rievocazione storica in memoria della vittoria ottenuta sui Turchi il 2 giugno 1678. In questo giorno, infatti, dopo anni o secoli di scorrerie turchesche subite, i Fasanesi sconfissero definitivamente i Turchi in una battaglia campale sotto le mura della Città. A ricordo e celebrazione di quella vittoria, nei secoli passati, si organizzava un "torneo popolare" in occasione della festa della Madonna di Pozzo Faceto, secondo un preciso rituale. Oggi invece c'è il Corteo Storico, per ricordare il trionfo dei Fasanesi, con sbandieratori, trombe, tamburi, vestiti d'epoca e la rappresentazione della lotta cittadina.

  • "Fasanomusica", stagione concertistica, organizzata dall'omonima associazione, che ogni anno mette in scena eccellenti solisti e formazioni orchestrali
  • "Film Festival Internazionale del Cortometraggio Salento Finibus Terrae" diretto da Romeo Conte. Dal 2010 Fasano ospita il Film Festival, che si svolge nell'ultima settimana di luglio. Il festival ha come luogo Piazza Ciaia a Fasano, La Casina Municipale della Selva di Fasano, Savelletri e Borgo Egnazia. Il festival fa tappa a Fasano con i film Cortometraggi dedicati alla Commedia e l'ambiente per poi proseguire con le tappe di Ostuni, Carovigno e San Vito dei Normanni.
  • "Mostra dell'artigianato fasanese", mostra che da più di 35 anni mette in risalto l'artigianato fasanese (agosto - Selva di Fasano)
  • "Processioni dei Santi Misteri" e allestimento degli altari (Dal giovedì al venerdì Santo)

Feste religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Sant'Antonio abate, 17 gennaio - Festa e benedizione degli animali
  • Festa della Madonna del Pozzo, giovedì in Albis
  • Santa Rita, 22 maggio - Messa e benedizione delle rose (Chiesa dell'Assunta)
  • Madonna del Pozzo e S.Giovanni Battista, terza domenica di giugno - Festa dei santi patroni, con riti religiosi, luminarie e "La Scamiciata"
  • San Donato, 6 agosto - Selva di Fasano
  • San Lorenzo, 10 agosto - In passato si usava fare un pellegrinaggio presso l'omonima Abazia. Dal 2006 la festa è in fase di recupero con i festeggiamenti folkloristici sul piazzale dell'Abazia.
  • S. Francesco di Paola, 15 agosto - Savelletri
  • SS. Medici Cosma e Damiano, 26 settembre
  • Maria SS. Immacolata, 8 dicembre - Messa in Sant'Antonio e processione, festeggiamenti e fiera, 7 dicembre

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio fasanese vi sono numerose frazioni: Pezze di Greco, Montalbano, Speziale, Torre Canne, Selva di Fasano, Savelletri, Laureto, Canale di Pirro, e Pozzo Faceto. Alcune frazioni sono prevalentemente luoghi di villeggiatura estiva, altre invece dei veri e propri centri abitati.

Pezze di Greco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pezze di Greco.

Frazione di Fasano con circa 6.000 abitanti, situata a 5 chilometri dal mare, a 4 chilometri dal centro urbano di Fasano e a 52 chilometri dal Capoluogo di Provincia.
Ha origine da una masseria dove alcuni contadini, venuti da Fasano a coltivare e a migliorare questi terreni nel 1823, vi edificarono gradualmente l'attuale centro abitato.
A quel tempo la masseria comprendeva la maggior parte del territorio attuale di Pezze di Greco ed apparteneva alla famiglia Greco di Martina Franca. La masseria Greco era una vasta zona di terreno priva di alberi, adibita solamente alla coltivazione di grano, di orzo, di biade e legumi: per questo i terreni della proprietà venivano volgarmente chiamati "pezze" (da appezzamento). Questo, unito al nome del proprietario, formò il nome attuale della località. In seguito il terreno fu frazionato in lotti e ceduto in fitto ai coloni dalla famiglia Greco. Successivamente alcuni contadini sentirono la necessità di stabilirsi sui propri terreni, e nei poderi sorsero allora dei trulli che costituirono il primo nucleo della frazione.

Viale Toledo, il centro della Selva di Fasano

Selva di Fasano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Selva di Fasano.

A circa sei chilometri dal centro urbano di Fasano, situata su circa 450 metri sul livello del mare, offre aria salubre e gradevoli panorami a chi voglia percorrerne a piedi i viali alberati. la vegetazione è costituita per lo più da pini, quercie, lecci e cipressi; da notare è anche la presenza di numerosi alberi di castagne, specie nelle zone boschive. Di particolare rilievo architettonico è la chiesa parrocchiale "SS. Maria Addolorata", in viale Toledo, il cui altare maggiore è sormontato da un grande trullo, e la Casina municipale, sede durante l'estate di mostre, concerti, manifestazioni ed eventi culturali.

Il Santo patrono della Selva è la Madonna Addolorata che si festeggia il 15 settembre. Il 6 agosto, viglia di San Donato, presso l'omonima chiesa rupestre lungo i resti dell'antica scalinata in pietra, primo collegamento fra la frazione e la città, si tiene una caratteristica festa.

Alle pendici della Selva, a tre chilometri di distanza, c'è lo Zoo safari Fasanolandia, il primo zoosafari d'Italia e il terzo d' Europa, che offre la particolarità di osservare gli animali in libertà, percorrendo il parco con la propria automobile.

Laureto[modifica | modifica wikitesto]

Frazione collinare prevalentemente di villeggiatura a circa quattro chilometri da Fasano, tagliata dalla strada per Martina Franca e Taranto. Il paesaggio è caratterizzato da vigneti e trulli. È situata su un'altezza massima di circa 380 m.s.l.m. Nel territorio della frazione vi è la grotta naturale di Monte Rivolta dove annualmente, a cura del comitato "Stella sulla grotta", vengono allestite in occasione delle festività natalizie una grande stella cometa realizzata con lampadine elettriche, visibile a molti chilometri di distanza, ed un artistico presepe.

Canale di Pirro[modifica | modifica wikitesto]

Contrada a circa tre chilometri da Fasano, sulla strada che porta nell'entroterra barese. Molti boschi, vigneti e pascoli ne caratterizzano il paesaggio. È un'ampia depressione carsica, più precisamente un polje, connessa con un sistema di fratture, compreso tra i territori comunali di Putignano, Castellana Grotte, Monopoli, Alberobello e Fasano, lungo circa 12 chilometri e largo tra i 500 e i 1500 metri.

I versanti che delimitano il Canale di Pirro presentano caratteristiche molto differenti: quello settentrionale, in cima al quale si trova la Selva di Fasano, è abbastanza ripido e con andamento rettilineo; quello meridionale, attraversato da un troncone principale dell'Acquedotto Pugliese, è invece più sinuoso e modellato più dolcemente. Il dislivello esistente tra il fondo del Canale e i pianori soprastanti è compreso tra i 75 e i 100 metri. Il fondo del Canale segue un andamento Ovest - Est che però, all'altezza mediana, viene interrotto da una soglia in contropendenza che divide il Canale in una parte occidentale, in cui l'altezza del fondo è di circa 300 m sul livello del mare e una parte orientale in cui invece essa si abbassa a 275 m, per poi raggiungere un minimo di 269 m sul livello del mare. L'intero Canale di Pirro è compreso nell'isoipsa di 375 metri.

In due pergamene dell'XI secolo il Canale di Pirro è chiamato "Canale delle Pile", probabilmente per la presenza di numerose cisterne, denominate appunto "pile", presenti nell'area, utilizzate per la raccolta e la conservazione delle acque piovane che qui confluivano dai fianchi delle colline, in genere con bocche circolari costituite da pietre lavorate. La denominazione odierna, dunque, sarebbe una deformazione linguistica del toponimo originario.

Attorno al Canale di Pirro, le contrade più popolate sono Monte Abele e Cocolicchio, dove è venerata e festeggiata la Madonna Addolorata.

Savelletri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Savelletri.
Chiesetta di San Francesco da Paola - Savelletri di Fasano
Case Bianche-Particolare della costa di Savelletri di Fasano

Savelletri è una frazione del Comune di Fasano (BR), a circa 5 km centro urbano e a circa 55 km dal Capoluogo di Provincia.
Località marina con scogliere e spiagge.
Savelletri è un luogo di villeggiatura ma la frazione è popolata prevalentemente da pescatori anche d'inverno, tant'è che è dotata anche di una scuola elementare. È conosciuta principalmente per il caratteristico porticciolo, i diversi ristoranti che sovrastano la scogliera, il Campo da Golf a 18 buche e il Parco Archeologico di Egnazia. Il Santo patrono è San Francesco da Paola che si festeggia ogni anno nella seconda domenica di agosto con una processione in mare e la tradizionale sagra del pesce spada.

Torre Canne[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre Canne.

Torre Canne è una frazione del comune di Fasano, a circa 15 km dal capoluogo comunale e a circa 45 km da Brindisi.
Località marina con spiagge che rientra nel Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, istituito nel 2006.
Torre Canne è conosciuta principalmente per le sue terme.
Simbolo della frazione è il Faro che illumina a intermittenza la costa, le scogliere e il mare.
Il Patrono è il Sacro Cuore di Gesù che si festeggia l'8 giugno.

Altre frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Montalbano con circa 3.000 abitanti è la frazione più popolosa dopo Pezze di Greco. Conosciuta per il Dolmen ma anche per le preziose masserie. La festa patronale è l'ultima domenica di luglio e si festeggiano Santa Maria di Pozzo Faceto e SS.Maria del Carmelo.
  • Speziale centro prevalentemente agricolo a 10 chilometri da Fasano.
La Via delle Croci, che collega Pozzo Faceto a Pezze di Greco per la quale si percorre il pellegrinaggio nel mese di maggio
  • Pozzo Faceto dista nove chilometri da Fasano. Prende il nome dall'omonimo santuario, dedicato alla Beata Vergine del Pozzo, così chiamata perché il ritrovamento dell'immagine della Vergine avvenne durante lavori nel pozzo attualmente esistente all'ingresso del santuario: alcuni operai, durante lo scavo, si imbatterono in una grotta, che aveva sullo sfondo un'immagine della Madonna, probabilmente un'antica cripta rupestre. Staccato il masso, lo portarono in superficie, adagiandolo sull'altare centrale del santuario.
  • Torre Spaccata, piccolo centro tra Pezze di Greco e Torre Canne ricca di colture, insediamenti rupestri e masserie.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Fasano è principalmente un centro agricolo, artigianale e commerciale tra i più fiorenti della Provincia di Brindisi. Della popolazione attiva, un terzo è impiegata nell'agricoltura e nell'industria collegata. Tra le colture più diffuse vi sono l'olivo e la rapa "Tradiva di Fasano". Numerose sono le aziende agricole nel territorio. Il Consorzio Agroalimentare (fondato dal Comune di Fasano, dalla Camera di Commercio e dalle varie associazioni di categoria) è un po' il motore trainante dell'economia agricola fasanese e pugliese con il nuovo mercato ortofrutticolo, frutto della sinergia tra pubblico e privato.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Anche l'artigianato è molto forte nel territorio soprattutto nel settore edile, automobilistico, impiantistico e gastronomico. Tante sono le imprese che portano avanti il nome di Fasano in tutto il territorio. Per sostenere questo settore dell'economia, da più di cinquanta anni, esiste la "Mostra dell'Artigianato fasanese", una vetrina dell'artigianato locale[17]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Sostengono il settore industriale diverse aziende manifatturiere: produzione e imballaggio di prodotti ittici, pescicoltura, confezionamento di ortaggi e confezionamento di prodotti dolciari. Negli ultimi anni si è avuto un notevole aumento della categoria degli imprenditori e dei lavoratori in proprio. Il 7% delle imprese è composto da società di capitale in tutti i settori (agricoltura 4; miniere e cave 5; industria 30; costruzioni 28; commercio 44; servizi 32)[18].

Il commercio è sostenuto dall'abbigliamento, dai prodotti alimentari (con un "Cash and Carry" e un Centro Commerciale) e dalle automobili. Il livello di benessere e il tasso di attività sono superiori alla media provinciale. Il saldo fra le aziende chiuse e avviate è positivo[18].

Servizi e turismo[modifica | modifica wikitesto]

A sostegno del terziario vi sono le diverse attrazioni del posto: lo Zoo safari Fasanolandia, la Selva, il mare, diversi hotel a cinque stelle lusso od anche semplici Bed and breakfast. Negli ultimi anni Fasano ha partecipato alla BIT (Borsa internazionale del turismo) di Milano per promuovere il proprio territorio e quello di tutto il Consorzio "Trulli Grotte e Mare" di cui ne è membro.

Il tasso di disoccupazione è leggermente inferiore alla media e il reddito disponibile oltrepassa i cinquecento miliardi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La cosiddetta superstrada Bari-Lecce attraversa il territorio comunale e si raccorda con la rete autostradale. In particolare il territorio fasanese è attraversato dalla SS 16 e dal recente tratto della SS 379 denominato "di Egnazia e delle Terme di Torre Canne". Un altro collegamento importante è rappresentato dalla Strada statale 172 dei Trulli, che collega Fasano a Locorotondo, Martina Franca e Taranto.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Fasano delle Ferrovie dello Stato (poco fuori dal centro abitato), presenta un traffico di treni a lunga percorrenza e d'interesse regionale verso Bari, Brindisi e Lecce.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Esiste anche un piccolo porto peschereccio a Savelletri e a Torre Canne. Si prevede la costruzione di un porto turistico[19].

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

In città esiste un servizio di mezzi pubblici per le frazioni e un servizio di bus verso Bari, Brindisi e altri comuni limitrofi, oltre ad alcune destinazioni nazionali. Le linee sono Sita Sud, STP e Ferrovie del Sud Est.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Municipio di notte

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Panorama

Il Comune di Fasano è membro del Consorzio Trulli Grotte Mare assieme ad altri 8 comuni della Provincia di Bari e di Provincia di Brindisi con affinità culturali, economiche e sociali e comune patrimonio ambientale, artistico e monumentale.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

A Fasano le principali squadre sportive sono:

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo da Tiro a volo "Signora Pulita", presso l'omonima masseria in contrada Salamina. Riconosciuto dal CONI. Il campo può ospitare fino a 300 spettatori. Ogni anno è sede di diversi tornei di questa disciplina.
  • Stadio comunale "Vito Curlo", in Via S.D'Acquisto - Capienza: 4.900 posti a sedere. Costruito nel 1933 con il solo campo e le mura di cinta. Con il passare degli anni e le scalate nelle classifiche della locale squadra di Calcio, è stato opportunamente ampliato. Dedicato a "Vito Curlo", promessa calcistica fasanese morta in un incidente stradale. Negli anni novanta, in vista dei Mondiali di Calcio, viene inaugurato lo stadio rimesso a nuovo dopo anni di lavoro. Nel 2001 si costruisce la "Curva Sud". Nel 2002 viene risistemato il nuovo impianto fonico. Oggi è previsto l'allungamento della tribuna coperta, l'allargamento della tribuna centrale e la costruzione di un vasto parcheggio.
  • Palestra "Franco Zizzi" presso l'IPSSAR "G.Salvemini" - Costruita insieme al nuovo complesso scolastico, è dal 2004 il campo di gioco ufficiale della Junior Fasano, squadra di pallamano campione d'Italia di pallamano e dal 2008 campo di gioco della Polisportiva Roberto Serra e dell'Handball Fasano, squadre militanti nel campionato nazionale di pallamano Serie B maschile e under 12/14/18 maschile.
  • Piscina comunale, in via S. Lorenzo. Inaugurata nel 2009 dopo tanti anni di attesa. Adiacente alla struttura vi sono due campetti da tennis e calcio a 5 in attesa di ultimazione.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In occasione dei Mondiali di Calcio Italia 90, Fasano venne scelta come quartier generale della nazionale del Camerun e lo stadio comunale "Vito Curlo" come campo per gli allenamenti.
  • Nel 1997 Fasano ha ospitato presso il campo da Tiro a volo "Signora Pulita" i XII Giochi del Mediterraneo
  • Nei fondali di Torre Canne con apposita attrezzatura è possibile visitare il "Relitto di Torre Canne", nave da guerra affondata presumibilmente nella secondo metà del Novecento.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Album di fotografie di Fasano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 30 luglio 2014.
  2. ^ G. Sampietro, La storia di Fasano.
  3. ^ Parco rupestre Lama d'Antico- Musei Ostuni-Fasano. URL consultato il 10 luglio 2009.
  4. ^ Sito dello Zoo Safari. URL consultato il 1º luglio 2009.
  5. ^ Le terme di Torre Canne- Federterme. URL consultato il 1º luglio 2009.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b Cittadini stranieri secondo Demo Istat 2010. URL consultato il 10 luglio 2009.
  8. ^ Gianni Custodero, Fasanesità, 2005.
  9. ^ Il sito di Radio Diaconia. URL consultato il 10 luglio 2009.
  10. ^ Presentazione della Casa Editrice.
  11. ^ Il sito del quindicinale "Graffio". URL consultato il 10 maggio 2010.
  12. ^ Il sito de "Il Menante". URL consultato il 10 luglio 2009.
  13. ^ Giornale on-line "Gofasano.it". URL consultato il 10 maggio 2010.
  14. ^ "vivifasano.net la web TV fasanese". URL consultato il 10 maggio 2010.
  15. ^ OsservatorioOggi - Osservatorio Fasano
  16. ^ Cittadinanza onoraria al sen. Enzo Bianco, sabato 9 febbraio 2008.
  17. ^ Sito dedicato all'artigianato fasanese. URL consultato il 10 luglio 2009.
  18. ^ a b Fasano- La Gazzetta del Mezzogiorno. URL consultato il 10 luglio 2009.
  19. ^ Comune di Fasano: Stato attuazione programmi e progetti al 30 settembre 2005. URL consultato il 10 luglio 2009.
  20. ^ Sito dell'Unione Sportiva Città di Fasano. URL consultato il 10 luglio 2009.
  21. ^ Sito della Junior Fasano. URL consultato il 10 luglio 2009.
  22. ^ Sito della Polisportiva Roberto Serra. URL consultato il 4 giugno 2014.
  23. ^ Sito della Technoacque Fasano. URL consultato il 4 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Sampietro, Fasano, indagini storiche rielaborazione di Angelo Custodero; Vecchi e C., Trani 1922 ristampa anastatica Schena, Fasano 1979.
  • Antonio Chionna, Il villaggio rupestre di Lama d'Antico; Schena Editore, Fasano 1973.
  • Giuseppe Marangelli, Rosso di sera. Fasano del buon tempo; Schena Editore, Fasano 1978.
  • Giuseppe Palasciano, Scongiuri, preghiere e leggende del popolo fasanese; Schena Editore, Fasano 1982.
  • Antonietta Latorre, "Le confraternite di Fasano dal XVI al XX secolo", Fasano, Schena 1993.
  • Gianni Custodero, Fasano è così; Schena Editore, Fasano 1960 - 2ª edizione 1995.
  • AA.VV, La Chiesa del Purgatorio di Fasano. Arte e devozione confraternalea cura di Antonietta Latorre; Schena Editore, Fasano 1997.
  • Palmina Cannone, Raccontando Fasano; Schena Editore, Fasano 1998.
  • Malitensia, Fasano nella Storia dei Cavalieri di Malta in Puglia; Atti del Convegno Internazionale di Studi - Fasano, 14, 15 e 16 maggio 1998.
  • Nicola Cardone, Storia della Fasano - Selva motociclistica. Quando correva Agostini; Schena Editore, Fasano 2000.
  • Enzo Filomena, I Balì di S. Stefano di Monopoli ed i feudi di Fasano e Putignano per la storia dell'Ordine di Malta in Puglia; C.R.S.E.E. di Fasano, 2000.
  • Giuseppe Marangelli, Dizionario fasanese-italiano; Edizione dell'autore, Fasano 2000.
  • Maria De Mola, Giuseppe Palasciano, Le chiese rurali nel territorio di Fasano.
  • Antonietta Latorre-Sante Latorre, "Del perduto amore...la pittura di Sante Latorre...", Fasano, Schena 2003.
  • Antonietta Latorre, "La Croce Rossa a Fasano", Fasano, Schena 2004.
  • Antonietta Latorre, "Gli Statuti settecenteschi delle confraternite di Fasano", Fasano, Schena 2005.
  • A. Abbracciante-A. Latorre, "La pasticceria Abbracciante", Fasano, Schena 2007.
  • Antonietta Latorre (a cura di), "Fasano nel XVII secolo", Fasano, Schena 2008.
  • Gianni Custodero, "Fasanesità", Fasano 2005.
  • Rocco Panzarino, Maria De Mola, Marzia Angelini, Guida all'arte sacra nel territorio di Fasano, Fasano, Faso editrice 2011.
  • Antonietta Latorre, “I Santi Titolari della Terra di Fasano tra religiosità medievale e pietà barocca” Fasano 2008;
  • Antonietta Latorre, “Alle origini del teatro religioso: dalla ritualità paraliturgica alla drammaturgia sacra. La Puglia e Fasano; Fasano 2009
  • Antonietta Latorre, “Problemi di conservazione e riordino degli archivi municipali nella legislazione dei Napoleonidi, Il caso della Magnifica università di Fasano”, in “La Puglia dall’esperienza giacobina alla seconda Restaurazione borbonica” a cura di D. Donofrio Del Vecchio, Foggia, Grenzi 2011
  • Antonietta Latorre, “Da San Pietro Veterano a “Seppannibale” in “Masseria Seppannibale Grande in agro di Fasano (BR)”, a cura di G. Bertelli e G. Lepore, Bari, Adda 2011;
  • Antonietta Latorre, “Il Faso e l’Agnello. Fasano nella storia della sua Chiesa Matrice”, Fasano, Schena 2012;
  • Antonietta Latorre, “I pugliesi alla Spedizione di Sapri” in Arte Cultura Società nell’Ottocento meridionale, a cura di D. Donofrio Delvecchio, Bari, Progedit 2013;
  • Antonietta Latorre, "Le statue vive. Madonne vestite a Fasano. Culto Arte Devozione, Fasano, Schena 2013;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]