Latiano

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Latiano - Latianu
Latiano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Brindisi
Coordinate: 40°32′0″N 17°43′0″E / 40.53333, 17.71667Coordinate: 40°32′0″N 17°43′0″E / 40.53333, 17.71667
Altitudine: 97 m s.l.m.
Superficie: 54 km²
Abitanti:
15.320 31-12-04
Densità: 284 ab./km²
Comuni contigui: Brindisi, Francavilla Fontana, Mesagne, Oria, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni
CAP: 72022
Pref. telefonico: 0831
Codice ISTAT: 074009
Codice catasto: E471 
Nome abitanti: latianesi 
Santo patrono: Santa Margherita 
Giorno festivo: 20 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Latiano (Latianu in dialetto brindisino) è un comune di 15.320 abitanti del Salento, nella provincia di Brindisi. Amministrativamente appartiene alla regione Puglia.

Indice

[modifica] Clima

Latiano si trova nella fascia a clima mediterraneo. Queste le temperature medie:

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperature max (°C) 12 13 15 18 22 27 30 30 27 22 17 14
Temperature min (°C) 6 6 7 10 14 18 21 21 18 14 10 7
Precipitazioni (mm) 41 42 42 26 22 15 11 14 26 59 53 58

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

[modifica] Origini

Sita nel nord Salento, Latiano sorge nei pressi di un centro messapico, come testimoniano i reperti rinvenuti nella vicina zona di contrada Muro Tenente ma, in assenza di indagini archeologiche nell'area dell'attuale centro storico, è difficile stabilirne con certezza le sue origini. Un'ipotesi vuole che l'attuale centro di Latiano si sia formato dalla fusione di più casali medievali, tra cui Malignano e Cotrino (l'attuale santuario ricopre la stessa area), inizialmente orbitanti intorno al centro principale Oria, lo stesso fenomeno si è osservato nella formazione nel vicino centro di Francavilla Fontana. Ma si tratta solo di alcune ipotesi che dovranno eventualmente essere confermate da studi storico-archeologici

[modifica] Il titolo di Città

Il 19 luglio 2006, il giorno prima di Santa Margherita d'Antiochia, protettrice di Latiano, si è svolta la cerimonia ufficiale per il conferimento a Latiano del titolo di Città avvenuto con D.P.R. del 4 maggio 2006. La cerimonia si è svolta a Palazzo Imperiali.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Il Castello (Palazzo Imperiali)

Nel centro storico, nella piazza Umberto I, si trova il Castello (o Palazzo Imperiali), datato XII secolo, ma rimaneggiato più volte, sino all'attuale aspetto Settecentesco (1714, come risulta da talune iscrizioni sul frontale); è passato in proprietà del Comune dopo la morte di Guglielmo Imperiali nel 1909, ultimo discendente della casata francavillese. Negli anni '80-'90 il Castello fungeva anche da sede degli uffici comunali; oggi è sede della Biblioteca comunale e del "Museo del Sottosuolo". All'interno vi sono conservate alcune tele di Gerolamo Cenatempo provenienti dalla collezione dei marchesi. La cappella di famiglia è opera di Mauro Manieri, grande architetto ed esponente del barocco leccese.

[modifica] Chiesa Matrice (Santa Maria Della Neve)

Costruita probabilmente sui resti di una chiesa più antica, l'esistenza della Chiesa Matrice è confermata solo a partire dal 1603. Presenta una facciata in stile barocco, in quanto restaurata nel 1778. In questo periodo la chiesa (già parrocchiale) divenne collegiata. La chiesa presenta una pianta basilicale ad asse longitudinale; al suo interno vi si trovano tre navate, divise da colonne in stile ionico che sorreggono archi a tutto sesto; la navata centrale termina in un'abside a pianta quadrata.

[modifica] Museo del Sottosuolo

Per approfondire, vedi la voce Museo del Sottosuolo.

Il Museo del Sottosuolo è il primo museo italiano specializzato nella raccolta e nello studio di tutto ciò che riguarda il mondo sotterraneo del pianeta Terra.

Fu fondato a Taranto nel 1973 dal Prof. Pietro Parenzan (Pola, 1902 - Taranto, 1992) illustre naturalista che ha dedicato quasi interamente la sua vita allo studio e alla ricerca nel campo della speleologia oltre che della biologia marina.

Per 20 anni il Museo è stato ospitato all'interno di una struttra in legno ubicata nella nota Villa del Peripato di Taranto ma, immediatamente dopo la scomparsa del suo fondatore, fu affidata la direzione ad uno dei suoi ultimi e più fidati collaboratori, il dottor Michele Camassa, biologo e ricercatore nel campo della speleobiologia.

Nel 1993 Camassa e la moglie dottoressa Paola Di Turo, anch'ella biologa, trasferiscono l'ingente patrimonio museale nella città di Latiano, in provincia di Brindisi, dove fondano il nuovo Museo del Sottosuolo strettamente legato all'Istituo Sperimentale di Biologia del Sottosuolo "P. Parenzan" la cui direzione tecnica è affidata a Michele Camassa e la direzione scientifica al Prof. Antonio Ariani, docente di zoologia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e direttore dell'annesso Museo zoologico. La gestione è attualmente affidata a volontari dell'Associazione I.S.Bio.S. (Istituto Sperimentale di Biologia del Sottosuolo "Pietro Parenzan"), presieduta dal prof. Tiziano Fattizzo vicedirettore dello stesso museo.

Oggi il Museo è ospitato nel Palazzo dei Musei, un'antica struttura già convento di Santa Margherita retto dall'Ordine dei monaci Domenicani in Via S. Margherita, 91.

[modifica] Le sezioni del Museo del Sottosuolo

Esso è fondamentalmente suddiviso in quattro sezioni:

Di rilevante interesse è questa sezione per il suo ricco catalogo di specie animali e vegetali del sottosuolo, in particolare le specie troglobie e troglofile delle grotte italiane.

In preparazione sono anche le altre sezioni che riguardano altri settori del mondo del sottosuolo come l'architettura sotterranea e le risorse del sottosuolo.

L'esposizione è momentaneamente spostata nel superbo Palazzo "Imperiali" nella centralissima Piazza Umberto I di Latiano, in attesa di ritornare nella vecchia struttura dove sono in corso le opere di ristruttrazione, restauro e restyling.

[modifica] Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia

Nel centro storico di Latiano, in via Verdi 10, ha sede il Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia. Inaugurato nel 1974 a cura della Pro Loco di Latiano, questo Museo e nato dalla volontà di alcuni appassionati di cultura popolare, tra cui il prof. Rosario Iurlaro e Il Prof. Enzo Murra, che hanno ricercato i più svariati oggetti del nostro recente passato coniugando gli stessi con gli ambienti a cui si riferiscono. Visitando questo museo affiora la genuinità e la povertà del mondo contadino, che raffigura la vita di tutti i giorni, nei campi, nelle botteghe, nella famiglia. Tutti gli ambienti, i manufatti, gli utensili sono illustrati da didascalie in lingua italiana ed in dialetto latianese. II Museo rappresenta uno dei pochi momenti di collegamento tra la cultura popolare moderna, la civiltà artigianale e contadina che se pur vicina a noi, e quasi del tutto scomparsa. L'utilita didattica di questo museo e nella disponibilità a recepire ogni comportamento di vita che fu degli abitanti dei paesi e delle campagne di Puglia. La raccolta copiosa di manufatti e utensili che vanno in disuso non è completa e non lo sarà mai, perché sempre si aggiungeranno altri oggetti. Molto interessante in questo museo sono le ricostruzioni degli ambienti essenziali della casa-tipo pugliese: ambiente casalingo, artigianale, agricolo.

[modifica] Ambiente casalingo

La ricostruzione e semplice ed emblematica. Si compone dal vano cucina con il focolare, punto convergente della vita familiare; in sua funzione sono gli utensili, la panca, i tegami, i piatti. L'ortale ricostruito fedelmente con tutti gli attrezzi utilizzati dalla casalinga per le sue faccende, come il pozzo, i grandi recipienti di argilla per la raccolta dell'acqua piovana, il tralcio della vite a pergola ed i vasi con le erbe aromatiche, la vasca di pietra per lavare i panni. Infine troviamo la camera da letto, composta dal letto, da una cassapanca, toiletta, un lavabo e comodini.

[modifica] Ambiente artigianale

L'artigianato femminile dell'epoca è rappresentato dal telaio (tularu) per la tessitura delle stoffe. II ciclo lavorativo parte dal cotone grezzo e attraverso le varie fasi di lavorazione arri va al tessuto. È stata ricostruita anche la fucina del fabbro - maniscalco - con forgia in pietra e un antico soffione a mantice. II mestiere del maniscalco consisteva nel costruire e riparare gli attrezzi agricoli e quanto necessario per i cavalli e i carretti.

[modifica] Ambiente agricolo

È rappresentato da una vasta raccolta di attrezzi agricoli: aratri, zappe, rastrelli e quant'altro e utile ai lavori dei campi. Troviamo poi la ricostruzione di un antico palmento per la vinificazione delle uve con torchi di legno montati su pilastri in muratura, tini e tinozze. Infine sono esposti vari oggetti in ceramica, vetro e ferro utilizzati nella vita quotidiana del passato.

[modifica] Altri luoghi d'interesse

  • la Torre del Solise,
  • la Chiesa del Santissimo Crocifisso,
  • la Chiesa dell'Immacolata,
  • la Chiesa di Sant'Antonio,
  • la Chiesa del Santissimo Rosario,
  • il monastero cistercense e il relativo santuario di Santa Maria di Cotrino,

[modifica] Cultura locale

[modifica] La Sagra ti li stacchioddi

Ogni anno, la prima domenica del mese di ottobre, sisvolge la tradizionale "Sagra ti li stacchioddi". La mattina della sagra, si svolge la tradizionale fiera degli animali, presso la strada che porta a Muro Tenente. Presso il campetto sportivo del Green Park Latiano decine e decine di espositori-venditori affollano la zona con gabbie di conigli, uccelli e tantissimi cavalli. A pranzo e a cena in Piazza Umberto I, la piazza principale della città, si può degustare il piatto "tipico" latianese: orecchiette al sugo con "li brascioli" (le braciole di cavallo). Inoltre nel pomeriggio (presso via Martin Luther King) si tiene il mercato.

[modifica] Enogastronomia

Per approfondire, vedi le voci cucina salentina e cucina pugliese.

[modifica] Vino

Per approfondire, vedi la voce Appia dei Vini.
I comuni membri dell'Appia dei vini

Nel territorio di Latiano è possibile produrre Aleatico di Puglia Doc, Ostuni Doc, Brindisi DOC, Puglia Igt.

Lungo la Strada Appia dei vini, di cui il comune è membro, esistono varietà indigene di vitigni:

[modifica] Personalità legate a Latiano

  • Molto legati a Latiano erano i fratelli l'on. Armando e il dott. Gabriele Monasterio (al quale è stata intitolata la scuola media sita nel rione Pigna), in quanto figli di Margherita Rubino, nata e cresciuta a Latiano.

[modifica] Personaggi Famosi

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

[modifica] Sport

[modifica] Atletica Leggera

  • A.S Atletica Latiano

[modifica] Calcio

  • ASD Virtus Latiano: milita nel Campionato Regionale di II Categoria

[modifica] Basket

Pian piano sta emergendo la locale società "Basket2005Latiano", militante nel campionato di Prima Divisione maschile provinciale, ma che sta dando notevoli soddisfazioni a livello giovanile, vantando ottimi risultati nei vari campionati under 15, under 14, under 13, Esordienti, Aquilotti e Scoiattoli, vantando numerose presenza nei vari tornei provinciali, regionali ed internazionali, come il recente torneo "minibasket in piazza" di Matera, riscuotendo un notevole successo (ed un dicreto piazzamento, 4^ in assoluto di tutte le pugliesi).

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Graziano Zizzi (centrosinistra) dal 12/06/2007
Centralino del comune: 0831 721711
Posta elettronica: segreteria@comune.latiano.br.it

[modifica] Città gemellate

Latiano è gemellata con:

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

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