Sava (Italia)

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Sava
comune
Sava – Stemma Sava – Bandiera
Piazza san Giovanni centro del paese
Piazza san Giovanni centro del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Amministrazione
Sindaco Dario Iaia (FLI) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 40°24′01″N 17°34′00″E / 40.400278°N 17.566667°E40.400278; 17.566667 (Sava)Coordinate: 40°24′01″N 17°34′00″E / 40.400278°N 17.566667°E40.400278; 17.566667 (Sava)
Altitudine 107, m s.l.m.
Superficie 44,57 km²
Abitanti 16 490[1] (31-12-2012)
Densità 369,98 ab./km²
Frazioni Contrada Pasàno, Contrada Trullo Lungo, Contrada Archignano-Torre-Papòi
Comuni confinanti Fragagnano, Francavilla Fontana (BR), Lizzano, Manduria, Maruggio, San Marzano di San Giuseppe, Torricella
Altre informazioni
Cod. postale 74028
Prefisso 099
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 073026
Cod. catastale I467
Targa TA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Savesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sava
Posizione del comune di Sava all'interno della provincia di Taranto
Posizione del comune di Sava all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

Sava è un comune italiano di 16.490[2] abitanti della provincia di Taranto, in Puglia. Situata nell'entroterra salentino, dista circa 11 km dal mar Ionio, ed è nota principalmente per la produzione di vino primitivo e di olio d'oliva.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è situato nel Salento settentrionale, in un'area collinare detta delle Murge Tarantine. L'abitato è posto a circa 107 metri s.l.m., a circa 28 km dal capoluogo di provincia, Taranto. Nell'agro savese verso Manduria ricade in parte il Monte Bagnolo, un modesto rilievo alto 124 m s.l.m., tra i più alti delle Murge Tarantine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.

Alcuni reperti ritrovati della contrada di Agliano, risalenti al 300 circa a.C., attestano la presenza greca nell'attuale territorio di Sava. Probabilmente si trattava dell'ultimo avamposto tarantino verso il Salento meridionale, popolato dai Messapi. Sul finire del VII secolo d.C., con la spartizione del territorio pugliese tra bizantini e longobardi, lungo il confine venne costruito un limes noto come Paritoni o Limitone dei greci, una muraglia costruita a secco con pietre calcaree di modeste dimensioni. Il Limitone correva dalla costa adriatica a sud di Brindisi sino alla costa ionica: l'attuale territorio di Sava ne risultava attraversato dalla località La Zingara sino al Monte di Magalastro.

Sebbene non vi siano documenti che comprovino le origini del borgo di Sava,[3] la maggioranza degli storici locali concorda nel ritenere che la sua fondazione risalga al XV secolo. Lo storico P. Coco ha tuttavia congetturato un'origine più antica, avvalorata da un documento con il quale il re Alfonso II di Napoli accordava il permesso alla vendita dei casali di Pasano, Aliano, Albaro e Saba impiegando più volte il termine "disabitati" che lascia intendere come essi fossero stati in precedenza abitati. Nei primi anni del secolo XIV i casali di Aliano e Pasano erano ancora abitati da poche famiglie che conducevano vita piuttosto grama finché, nella seconda metà dello stesso secolo, esse sparirono del tutto per le continue devastazioni delle loro terre causate dalle lotte tra Angioini ed Aragonesi per la conquista del Regno di Napoli.

Nel 1520 il feudo fu ceduto dalla famiglia Mayro di Nardò alla nobile famiglia leccese Prato,che ne resse le sorti fino al 1630.

Nel 1743 Sava ,Aliano e Pasano passarono definitivamente ai Gesuiti con l’assenso di Carlo Borbone Re di Napoli. Nel 1767 fu soppressa la Compagnia di Gesù e il governo locale passò ai commissari regi.

Nel 1798 il nobile tarantino Giuseppe De Sinno acquistò dall'Azienda di Educazione le due masserie di Aliano e Pasano e più tardi molti altri beni, compreso il palazzo baronale con tutte le sue terre e le sue rendite.

Con le leggi eversive della feudalità di epoca napoleonica Sava ottenne l'autonomia comunale. Nel 1806 il comune divenne circondario del Distretto di Taranto,subordinato alla provincia di Terra d'Otranto.Tale suddivisione amministrativa comprendeva il comune di Sava con i borghi aggregati di Torricella e Monacizzo (che nel 1869 passarono a Lizzano), Fragagnano e San Marzano.

Nel 1810 Pietro D’abramo divenne il primo sindaco.

Dopo l'unità d'Italia,la Terra d'Otranto cambiò nome in Provincia di Lecce ed i quattro distretti (Brindisi, Gallipoli, Lecce, Taranto) divennero circondari del Regno d'Italia. Nel corso del XX secolo il territorio della storica provincia venne smembrato. Furono istituite infatti nel 1923 la Provincia di Taranto e nel 1927 quella di Brindisi.

Sava, come i comuni limitrofi, è stata caratterizzata per buona parte del XX secolo da una forte emigrazione verso l'Italia settentrionale ed ,in misura minore, verso l'Europa settentrionale.

Il 19 agosto 1976 un potente tornado colpì la città di Sava e le campagne circostanti, fino ad esaurirsi nei pressi di Manduria; il suo passaggio determinò precipitazioni molto intense e venti di fortissima intensità che causarono ingenti danni.[4][5]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Le ipotesi sull'origine del toponimo "Sava" sono diverse, e talune anche assai disparate. C'è chi sostiene che esso risalga a "Saba", facendo riferimento ad una leggendaria famiglia patrizia romana, e c'è ancora chi sostiene la derivazione da "Sabua", che in lingua latina indicherebbe la roccia arenaria diffusa nel territorio oppure fosso[6]..

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna di Pasano: Santuario cattolico costruito nel 1721.
  • Chiesa Madre: costruita tra il XVI e il XVII secolo. La facciata fu rimaneggiata in stile neoclassico nella seconda metà dell'Ottocento. Il campanile, iniziato nel 1782, è in stile tardo barocco. All'interno presenta tre navate.
  • Convento di San Francesco: una grande chiesa ad unica navata e a croce latina, coperta da due cupole differenti tra loro per diametro ed altezza. La parte originaria del luogo di culto fu eretta nel 1882 e fu grandemente ampliata tra il 1936 e il 1951 con molta cura da parte dei Francescani. Per quanto recente essa sia, è una delle chiese più belle del Salento francescano. Le cupole, le pareti superiori e le vele sono impreziosite da affreschi di notevole valore artistico dei pittori Gaetano Bocchetti (1888-1990) e Antonio Valzano.
  • Chiesa dell'Immacolata Vecchia: è una cappella privata in stile tardo barocco. Fu edificata nel 1783 da Michele Melle con permesso di Ferdinando IV di Borbone.
  • Chiesa della Croce
  • Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano
  • Chiesa della Mater Domini
  • Chiesa della Sacra Famiglia
  • Cappelle votive
  • Cappella dello Schiavo
  • Cappella del Crocifisso (meglio nota come cappella del Cristo di Galatone)

Reperti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Limitone dei Greci: lunghissimo muro di confine tra il territorio magno-greco e quello messapico, che ha suscitato grande interesse a studiosi, storici e archeologi e i cui resti sono ben conservati e visibili nelle adiacenze della contrada di Pasano. Pare che lo stesso santuario di Pasano sorga sulle rovine di un antico luogo di culto pagano, mentre nella contrada di Aliano (che è uno degli altri insediamenti importanti della storia di Sava) esistono a tutt'oggi tracce di templi dedicati a Demetra e Dioniso.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Baronale: sede del municipio dal 1884. Fu fatto erigere da Pompeo Prato tra il 1533 e il 1575 sull'area di una precedente costruzione e in tufo locale. È stato rimaneggiato nel corso del tempo, ma conserva parte delle strutture del Cinquecento e del Seicento, tra le quali il portale bugnato. Nelle fondamenta del palazzo è visitabile un antichissimo frantoio ipogeo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La religione più diffusa è il cattolicesimo. Il comune ricade sotto l'autorità della diocesi di Oria ed è suddiviso nelle tre parrocchie: di San Giovanni Battista (presso la chiesa madre), dei Santi Medici e della Sacra Famiglia, la più recente per erezione.

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto savese è una variante del dialetto brindisino o salentino settentrionale,facente parte del gruppo meridionale estremo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Presso il Convento di San Francesco d'Assisi è ubicata una biblioteca con un patrimonio di 30.000 volumi, in parte frutto di donazioni private, tra le quali spiccano i fondi degli scrittori locali "Giglio Caraccio" e "Del Prete". Vi è ospitato anche un museo missionario cinese e uno di scienze naturali, con una collezione di minerali, rocce, fossili e animali imbalsamati.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di San Giovanni Battista: in occasione della festa patronale di san Giovanni Battista, che cade il 24 giugno, si tengono diverse manifestazioni, spaziano dalla musica, Pizzica, all'arte e alla cultura, con varie mostre e incontri il tradizionale "giugno savese". Sempre a giugno si dà inizio al tradizionale torneo di san Giovanni.
  • Festa della Madonna di Pasano: celebrata nella prima domenica di marzo, con il tradizionale pellegrinaggio al santuario che dista 3 km del centro abitato savese.[8]
  • La Tavole di San Giuseppe o in savese "Mattre" (Madie) si svolgono il 19 marzo, è un'antica tradizione in cui, in onore si San Giuseppe si imbandiscono grandi tavolate con piatti tipici. Il 18 marzo giorno prima alla festa per le strade del paese i savesi per usanza accendono "lu fanoì" al santo, per festeggiare la vigilia alla festa con musica, giochi e tanto vino.
  • Calice di stelle: manifestazione enogastronica che si svolge in occasione della pioggia di lacrime di San Lorenzo, durante la quale si possono degustare i prodotti locali, tra cui il Primitivo di Manduria.

Persone legate a Sava[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale è prevalentemente agricola ed è incentrata sui settori oleario e vinicolo. A dispetto dell'espansione urbana degli ultimi decenni, ancor oggi l'agro savese è caratterizzato da vigne e oliveti secolari. La produzione vinicola è prevalentemente costituita dal primitivo, un vitigno molto antico con cui viene prodotto il Primitivo di Manduria, un vino rosso D.O.C. di elevato tenore alcolico.

La produzione e la commercializzazione del vino locale ha ricevuto un nuovo impulso dalla presenza di una vasta zona industriale alle porte del centro abitato.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti della Provincia di Taranto

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Sava è attraversata dalla strada statale 7 ter Salentina, che la collega a Fragagnano e Taranto, verso ovest, e Manduria e Lecce, verso est. È inoltre servita dalle strade provinciali SP53 per Francavilla Fontana, SP86 per San Marzano di San Giuseppe, SP118 per Lizzano e SP129 per Torricella.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria appartiene alle Ferrovie del Sud Est ed è distante 5 km dal paese. Praticamente abbandonata è servita dalla tratta Ferrovia Martina Franca-Lecce.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Come è consuetudine nei paesi e nelle città del sud Italia, anche Sava, nelle credenze popolari antiche, detiene alcuni soprannomi. Il primo, che fu il più usato e conosciuto anche dai paesi limitrofi, è quello di fungi e fai (funghi e fave), alludendo alla tipica alimentazione della popolazione savese durante gli anni di guerra; altri erano soliti soprannominare i savesi con il ben più dispregiativo epiteto di zzàppa e ruètulu (zappa e vomere), disprezzando la tipica attività agricola peculiare di una città agricola come Sava.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  3. ^ Lo scrittore martinese Achille D'Elia in un suo manoscritto lamenta sia la mancanza assoluta di documenti che comprovino le origini di Sava.
  4. ^ Il tornado di Sava del 19 agosto 1976
  5. ^ Descrizione del 19 agosto 1976
  6. ^ ITALIAPEDIA | Comune di Sava - Storia
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Il Santuario Madonna di Pasano. URL consultato il 16 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]