Negroamaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il gruppo musicale pop rock italiano, vedi Negramaro.
Grappolo di uva rossa

Il Negroamaro (o Negramaro) è un vitigno rosso coltivato quasi esclusivamente in Puglia, in modo particolare nel Salento. L'origine del nome non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in latino e mavros in greco antico (da cui il dialettale maru). È uno dei principali vitigni dell'Italia meridionale.

Ha una particolare attitudine a produrre rosati per le sue caratteristiche chimiche oltre che per la sua buccia fragile e per la polpa succosa che facilmente lascia gemere il mosto fiore.

Il gruppo musicale dei Negramaro deve il suo nome a questo vitigno.

[modifica] Sinonimi

Il vino è conosciuto con molti altri nomi: Albese, Abruzzese, Arbese, Jonico, Mangiaverde, Negro Amaro, Nero Leccese, Nigra amaru, Niuru maru, Uva Cane. A Novoli era chiamato anche "lacrima".[senza fonte]

[modifica] Caratteristiche

  • Epoca di maturazione: media (fine settembre-inizio ottobre), si registrano variazioni in base alla zona di coltivazione.
  • Vigoria: ottima.
  • Produttività: abbondante e costante.
  • Peso medio del grappolo: medio-elevato (300-350 g).
  • Acino: medio-grosso, forma ovale più largo all'apice; buccia pruinosa, di colore nero violaceo, poco sottile e consistente.
  • Esigenze ambientali e colturali: adattabile con facilità a diversi tipi di terreno, con preferenza per quelli calcareo-argillosi, e ai climi caldi anche se aridi.
  • Utilizzi: esclusivamente per la vinificazione, raramente in purezza; più frequentemente unito ad altri vitigni (Malvasia Nera, Sangiovese, Montepulciano).

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue