Carovigno
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce sull'argomento comuni della regione Puglia è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| Carovigno | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 172 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 105 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 150 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Pantanagianni, Serranova, Specchiolla, Torre Santa Sabina | ||||||||
| Comuni contigui: | Brindisi, Ostuni, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino. | ||||||||
| CAP: | 72012 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0831 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 074002 | ||||||||
| Codice catasto: | B809 | ||||||||
| Nome abitanti: | carovignesi | ||||||||
| Santo patrono: | Maria S.Sma di Belvedere, S.S. Giacomo e Filippo. | ||||||||
| Giorno festivo: | lunedì, martedì e sabato dopo Pasqua | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Carovigno è una città di 16.050 abitanti dell' Altosalento in provincia di Brindisi. Il paese è molto rinomato per la produzione di olio extravergine di qualità.
Indice |
[modifica] Geografia
Il paese sorge su di una collina a 172 metri s.l.m., a circa 7 km dal Mar Adriatico, nella parte settentrionale della Penisola Salentina. Il capoluogo della provincia, Brindisi, è distante circa 30 km. I comuni più vicini sono Ostuni (circa 5 km a NW), San Vito dei Normanni (circa 6 km a SE), e San Michele Salentino (circa 10 km a Sud). L'altitudine del territorio carovignese va dagli 0 metri della costa ai 172 del centro cittadino.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia. |
Quanto rimane delle antiche mura e dell'acropoli e il materiale archeologico abbondantissimo rinvenuto nel suo territorio rivelano l'origine messapica di Carovigno. Sul nome della città, le ipotesi sono varie; una lo fa derivare dal gr. Karpene (poi lat. Carbina, e il medievale Carvineo) che significa "frugifera" e che trova giustificazione nella fertilità della sua terra e nell'antico culto che la popolazione tributava a Cerere; un'altra dal messapico Karp che indicherebbe la collina sulla quale fu eretta la città fortificata.
Fu distrutta e sottomessa definitivamente dai Tarentini nel 473 a.C. che vi impiantarono un loro piccolo porto secondaro. la stessa Brindisi,con cui ne condivise le sorti, fu sottomessa e la sua sfera di influenza ridotta alla sola cinta muraria della piccola città messapica. Il dominio di Taranto si estese incontrastato tra il 473 ed il 400 a.C. a tutta l'area Jonico Adriatica e alla Calabria le cui poleis dovevano fornire fanteria per l'esercito tarantino (fanteria di seconda scelta in quanto continuando la tradizione spartana il corpo d'elitè era la falange composta dai cittadini della poleis di Taranto e dei suoi phrouron tra i quali Pezza Petrosa e Rudiae. La stessa moneta urbica federale forse coniata a Carovigno al tempo della guerra italica recante la leggenda CARB-BRUN (Carovigno-Brindisi), attesta che la città era ridotta a colonia brindisina, lo stemma inciso, cioè taras figlio di Nettuno ribadisce la completa sottomissione a Taranto. Durante la guerra fra Taranto e Roma Brindisi e il porto di Carvinia svolgono il ruolo di porto per l'approdo delle truppe albanesi del re Pirro giunto in aiuto della potente città Jonica. Dopo numerose vittorie i tarantini sono costretti ad indietreggiare e a chiudersi tra le proprie mura mentree Brindisi e lealtre poleis e centri minori si arresero immediatamente. Durante la seconda guerra punica, Taranto affiancò Annibale fomentando la rivolta in tutta la magna grecia e la stessa Brindisi si schierò con gli jonci, solo la concessone del diritto di cittadinanza romana e la costituzione dei municipium in tutto il territorio (Carovigno non fu municipio ridotta a villa brindisina) pose una onorevole fine al conflitto tra la capitale della magna grecia ed i romani.
Crollato l'impero di Roma, la villetta di contadini oggi nota come carovigno venne subito incorporata nei territori di Ostuni: Bizantini, Visigoti, Longobardi, Saraceni se ne contesero alternativamente il possesso, così come, in epoca più recente, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e poi i Veneziani, gli Spagnoli, gli Austriaci e i Borboni. I segni del feudalesimo sono rappresentati sia dal Castello costruito nel sec. XV dagli Orsini-Del Balzo a difesa dalle incursioni dei Turchi e dalle scorrerie dei pirati, sia dai resti delle mura innestate sulla più antica muraglia messapica. Molti sono i feudatari che hanno preso possesso del territorio di Carovigno molti anche senza risiedervi: da Adamo Trambay, dispotico e crudele, a Carlo de Carvigna, dagli Orsini ai Loffredo ai Caputo, Serra, Castiguti, dai Granafei agli Imperiali e ai Dentice.
Nel 1817 era viva e presente in Carovigno una "vendita" carbonara, che teneva le sue adunanze segrete nei locali offerti all'uopo da Francesco Trisolini. Una menzione a parte merita Salvatore Morelli, perseguitato dal 1849 fino ai compimento dell'unità d'Italia, perché nemico acerrimo della tirannide borbonica cui dette battaglia con l'azione e con gli scritti che apparivano su Il Dittatore, il periodico da lui diretto.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi di interesse
Importanti avanzi delle mura megalitiche, a massi rozzamente squadrati, si vedono a N e a O del paese.
Il nucleo medievale (la Terra) presenta interesse per la caratteristica urbanistica, con alcuni tratti della cinta aragonese (secoli XV-XVI): in essa si aprono la Porta Brindisi, la Porta Nuova e l’Arco del Prete.
Il monumento principale è il poderoso Castello Dentice di Frasso, costruito nel sec. XIV-XV restaurato nel 1906. Una residenza fortificata esisteva già dal secolo XIII, poiché i documenti indicano Carovigno come sede dei Conti di Lecce e di Ostuni, il normanno Goffredo III di Montescaglioso e lo svevo Roberto di Biccari. Ha l'impianto triangolare con torrioni ai vertici (caratteristico quello settentrionale a mandorla, raro nell'architettura militare italiana, per cui si è pensato all'intervento di Francesco di Giorgio Martini).
Attigua al castello la chiesa di S.Anna, edificata dalla famiglia Imperiali (secc. XVII-XVIII) con funzione di cappella privata dei feudatari (profondamente rinnovata in stile neoromanico).
La Parrocchiale, dedicata all’Assunta, rifatta nel 1837, conserva della costruzione cinquecentesca una rosa sul fianco destro e l'abside della navata sinistra. Particolare l'abside interna scavata da dieci nicchie su due ordini. Sull’altare maggiore Ultima Cena, tela solimenesca (sec. XVIII).
La chiesa di S.Angelo (sec. XV).
La chiesa del Carmine, attigua al palazzo di città. All’interno sono custoditi affreschi risalenti al sec. XVIII rappresentanti l’Ultima Cena e Sant’Elia nel deserto, nonché un San Lorenzo tra i martiri Leonardo e Stefano, olio su tela del sec. XVIII.
A 4 km ad Est dal paese si trova il Santuario della Madonna del Belvedere, ricostruita nel 1875 sul posto di un monastero basiliano, di cui resta una cripta in cui vi si accede scendendo 47 scalini. Il ciborio conserva la data del 1501, la firma di un Giovanni Lombardo di Ostuni e il nome del committente: Pirro de Loffredo. Su un altare laterale vi è l’affresco (molto antico, ma più volte ridipinto) con il dolce volto della Madonna, molto venerato dal popolo nella settimana successiva alla Pasqua e altri affreschi tardo-bizantini.
Il Castello di Serranova è nei pressi della borgata di Serranova. Edificato nel 1629 dal nobile genovese Ottavio Serra. Adiacente al castello sorge la cappella omonima del XVII secolo. Nella cappella è custodito il Crocifisso di Serranova che il 3 maggio di ogni anno viene portato in processione per scongiurare eventi calamitosi o siccitosi.
La Torre Santa Sabina, del XVI secolo (una precedente risaliva al XIII secolo), ha forma stellare a quattro spigoli orientati verso i punti cardinali, con coronamento merlato: costruzione di difesa eretta sulla riva del mare agli inizi del XVI secolo sul luogo di un villaggio e porto di antica tradizione storica. Posta lungo il corso della antica via romana «Traiana», sede della stazione postale che prese il nome di ad Speluncas, proprio per le numerose grotte che si trovano in questo luogo.
Torre Guaceto, torre di avvistamento antisaracena del XVI secolo.
[modifica] Cultura
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
L'economia carovignese trova le sue componenti essenzialmente nell’agricoltura (olivo, fichi, mandorli, cereali, vite, ortaggi), in proporzione minore nelle industrie (oleifici, stabilimenti vinicoli), nell’artigianato (rinomata la filatura laniera e la lavorazione di un compatto calcare, di cui la zona è ricca, adatto per pavimentazione e come materiale di rivestimento) e nella pesca.
[modifica] Frazioni
- Pantanagianni: frazione di località marittima, tra Torre Santa Sabina e Specchiolla.
- Serranova: frazione situata a pochi chilometri in direzione Brindisi.
- Specchiolla: frazione di località marittima in direzione Brindisi.
- Torre Santa Sabina: frazione situata sul mare in direzione di Bari; il nome deriva dalla torre omonima che si erge sulla costa della località marina stessa.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Vittorio Zizza (PdL) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 0831 997111
Posta elettronica: info@comune.carovigno.br.it
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
- AS CAROVIGNO - Ha disputato nella stagione 2008-2009 il Campionato Regionale di Promozione, al termine del quale è retrocessa nel campionato di Prima Categoria, battuta ai playout dalla formazione del Muro Leccese.
[modifica] Altri Sport
Il 17 maggio 2004 la 9^ tappa del Giro d'Italia 2004 si è conclusa a Carovigno con la vittoria dello statunitense Fred Rodriguez.
[modifica] Voci correlate
- Gruppo di azione locale Altosalento
- Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni
- Elenco strade provinciali della Provincia di Brindisi
- Piana di Brindisi
- Riserva naturale statale Torre Guaceto
[modifica] Collegamenti esterni
- Carovigno su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Carovigno")
- Info su Carovigno
- Info sul sito Brindisiweb
- Info sul sito Altosalentino
- - blog cittadino
|
Salento - Tacco d'Italia Storia · Cultura · Economia · Tradizioni · Enogastronomia · Luoghi · Eventi |


