Bandiera Blu

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Bandiera Blu delle Spiagge 2009

La Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

Istituita nel 1987, anno europeo per l'ambiente, la campagna è curata in tutti gli stati europei dagli organi locali della FEE che, attraverso un Comitato nazionale di Giuria, effettuano delle visite di controllo delle cittadine candidate per poi proporre alla FEE Internazionale le candidature della nazione.

Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a spiagge in più di trenta paesi del mondo in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi secondo i criteri scelti dalla FEE.

La Bandiera Blu viene consegnata per due meriti: la Bandiera Blu delle spiagge certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, mentre la Bandiera Blu degli approdi turistici assicura la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l'assenza di scarichi fognari.

Indice

[modifica] Bandiera Blu delle spiagge

Le principali regole di giudizio tenute in considerazione dalla FEE per l'assegnazione della Bandiera Blu delle spiagge sono le seguenti:

  • assoluta validità delle acque di balneazione;
  • nessuno scarico di acque industriali e fognarie nei pressi delle spiagge;
  • elaborazione da parte dei Comuni di un piano per eventuale emergenza ambientale;
  • elaborazione da parte del Comune di un piano ambientale per lo sviluppo costiero;
  • acque senza vistose tracce superficiali di inquinamento (chiazze oleose, sporcizia, ecc.);
  • spiagge allestite con contenitori per rifiuti in numero adeguato;
  • spiaggia tenuta costantemente pulita;
  • dati delle analisi delle acque di balneazione a disposizione;
  • facile reperibilità delle informazioni sulla Campagna Bandiere Blu d'Europa;
  • iniziative ambientali che coinvolgano turisti e residenti;
  • servizi igienici in numero adeguato nei pressi della spiaggia;
  • collocamento di salvagenti ed imbarcazioni di salvataggio;
  • assoluto divieto di accesso alle auto sulla spiaggia;

* assoluto divieto di campeggio non autorizzato;[Da verificare presso la fonte originale: ciò che non è autorizzato è sempre vietato, ovviamente]

  • divieto di portare cani sulle spiagge non appositamente attrezzate;
  • facile accesso alla spiaggia;
  • rispetto del divieto di attività che costituiscono pericolo per i bagnanti;
  • equilibrio tra attività balneari e rispetto della natura;
  • servizi di spiaggia efficienti;
  • accessi facilitati per disabili;
  • fontanelle di acqua potabile;
  • telefoni pubblici dislocati vicino alla spiaggia.

[modifica] Bandiera Blu degli approdi turistici

I criteri per l'assegnazione della Bandiera Blu degli approdi turistici sono:

  • le acque del porto e quelle prospicienti non sono visivamente inquinate;
  • fognature non riversano nel porto;
  • presenza di attrezzature per la raccolta di residui di olio, vernici e prodotti chimici;
  • salvagenti e attrezzature di pronto intervento;
  • informazioni ambientali fornite dalla Direzione;
  • informazioni relative alla Campagna Bandiere Blu fornite dalla Direzione;
  • possibilità di smaltire le acque di sentina e delle toilettes delle imbarcazioni;
  • accorgimenti per lo smaltimento dei residui di lavorazione cantieristica;
  • luci ed acqua potabile in banchina.

[modifica] Record

  • Grado (GO) e Moneglia (GE) sono attualmente le località che hanno ricevuto più Bandiere Blu: ben 22 ciascuna.

[modifica] Critiche

La pubblicazione dell'elenco delle spiagge insignite con la Bandiera Blu viene puntualmente accolta con polemiche[1][2] che ne contestano le assegnazioni. In particolare, si levano perplessità sul fatto che la Sardegna, della quale è universalmente riconosciuta la bellezza del mare e delle spiagge, ottenga uno scarso numero di riconoscimenti (solo due nel 2010) rispetto alle altre regioni.

La FEE non possiede laboratori o strumenti per effettuare analisi, e demanda il controllo alle singole Autorità per il Territorio di ciascuna regione, lasciando aperti possibili dubbi sulla reale veridicità dei risultati. Inoltre, la quasi totalità della documentazione[3] che viene richiesta alle amministrazioni locali è basata su autocertificazione, che espone al potenziale rischio di mistificazioni.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Le (poche) bandiere blu della Liguria tra record e critiche - Il Sole 24 ORE
  2. ^ Il ministro e le bandiere blu: inattendibili
  3. ^ http://www.bandierablu.org/public/doc/Fee_PO_750_rev7.pdf


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