Dodecapoli messapica
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La dodecàpoli messapica è, secondo la tradizione, un'organizzazione politico-militare realizzata dai Messapi, popolo che abitava il territorio dell'attuale Salento.
Si tratta di dodici città-stato autonome che riconoscevano come capitale politico-amministrativa della federazione Oria, e come capitale militare Ceglie Messapica per la sua posizione strategica contro la nemica Taranto. Tutto ciò però non ha alcun riscontro certo nei dati storici e archeologici ed è probabilmente un'idea figlia della letteratura moderna e contemporanea; nella dodecapoli, infatti, viene tradizionalmente inserita Cavallino che, distrutta (per cause ancora non del tutto chiare) nel VI sec., non poteva partecipare ad alcuno scontro successivo contro alcunché. Una certa forma di alleanza contro la pressante nemica Taranto era comunque presente, seppur non come istituzione politico-militare stabile. Le città che secondo la tradizione formavano la dodecapoli erano:
- Alytia (Alezio),
- Ozan (Ugento),
- Brention/Brentesion (Brindisi),
- Hyretum/Veretum (Vereto),
- Hodrum/Idruntum (Otranto),
- Kailia (Ceglie Messapica),
- Manduria,
- Mesania (Mesagne),
- Neriton (Nardò),
- Orra (Oria),
- Sybar (Cavallino),
- Thuria Sallentina (Roca Vecchia).
[modifica] Posizione
Oggi le città sono ripartite tra le tre province salentine di Taranto, Brindisi e Lecce.
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