Ariano Irpino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ariano Irpino
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Ariano Irpino]]
Ariano Irpino - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Avellino
Coordinate: 41°9′0″N 15°5′3″E / 41.15, 15.08417
Altitudine: 817 m s.l.m.
Superficie: 185,52 km²
Abitanti:
23.218 (2007)
Densità: 125,58 ab./km²
Frazioni: vedi elenco 
Comuni contigui: Apice (BN), Castelfranco in Miscano (BN), Flumeri, Greci, Grottaminarda, Melito Irpino, Montecalvo Irpino, Monteleone di Puglia (FG), Savignano Irpino, Villanova del Battista, Zungoli
CAP: 83031
Pref. tel: 0825
Codice ISTAT: 064005
Codice catasto: A399 
Nome abitanti: arianesi 
Santo patrono: Sant'Ottone Frangipane 
Giorno festivo: 23 marzo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Ariano Irpino è il comune territorialmente più esteso della Campania. Ha 23.330 abitanti e fa parte della provincia di Avellino.

Indice

[modifica] Geografia

Ariano Irpino è edificata su tre colli, e per tale motivo, è anche conosciuta col nome di Città del Tricolle.

Il territorio comunale fa parte della Comunità Montana dell'Ufita, di cui è sede.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Ariano Irpino.

[modifica] Frazioni

Ariano Scalo, Cardito, Carpiniello, Difesa Grande, Madonna Valleluogo, Masciano, Martiri, Orneta, Ponnola, Santa Barbara, San Liberatore, Pontelosbergo, San Pietro, Serralonga, Serra, Stratola, Tesoro, Tranzano, Torana, Torreamando, Varanallo, Viggiano, Scarnecchia.

[modifica] Storia

Le sue origini sono antichissime, il primo sito abitato della zona è infatti un insediamento neolitico (circa 7000 a.C.) che continua ad essere abitato fino al 900 a.C. Successivamente un ramo dei Sanniti - gli Hirpi - fonda Aequum Tuticum; sito che col passare del tempo viene romanizzato e diviene un importantissimo nodo stradale (ruolo, questo, detenuto tutt'ora), nell'incrocio tra la via Traiana e la via Herculeia.

Cattedrale Romanica (X sec)
Cattedrale Romanica (X sec)
Veduta della via Russo-Anzani
Veduta della via Russo-Anzani
La Villa Comunale
La Villa Comunale
Il Castello Normanno
Il Castello Normanno

La decadenza di Aequum Tuticum si verifica in concomitanza delle prime invasioni barbariche. Inizia così l'insediamento sul Tricolle, luogo rialzato e facilmente difendibile, ed è lì che nasce Ariano, roccaforte situata in posizione strategica; sono perfettamente riconoscibili e fanno tutt'oggi parte della città le sue antiche ed imponenti mura difensive. Al sicuro dagli andirivieni di Goti e Bizantini, Ariano diventa una roccaforte dei Longobardi. Intorno all'anno 1000 nasce il Castello a difesa dai domini Greci il quale si erge tutt'ora all'interno della Villa Comunale.

Conquistata successivamente dai Normanni, nel 1140 è la sede in cui vengono emanate, da Ruggero II d'Altavilla detto Il Normanno, le Assise di Ariano, la nuova costituzione del Regno delle Due Sicilie. Questo corpus legislativo verrà adottato quasi integralmente e con poche variazioni nelle Costituzioni di Melfi di Federico II di Svevia. Nello stesso anno viene battuto il Ducato, moneta che resterà in vigore per ben 7 secoli, fino al 1860.

Inizia qui un periodo infelice, in cui Ariano subisce saccheggi e devastazioni a causa degli uomini e dei terremoti. Nel 1255 Manfredi di Svevia - figlio di Federico II - assedia la città che resiste duramente grazie alle mura ed alla natura combattiva degli abitanti. Durante l'assedio un gruppo di lucerini si fingono disertori dell'esercito di Manfredi, e vengono accolti nella città. Nella notte essi rivelano la loro doppia faccia, saccheggiandola e distruggendola col fuoco, oltre a farne strage degli abitanti. C'è ancora una via a ricordo del tragico evento, chiamata per tale motivo La Carnale.

Più di dieci anni più tardi, nel 1266, Carlo I D'Angiò ricostruisce la città e le dona due spine della corona che cinse il capo di Cristo (donategli dal fratello Luigi IX re di Francia detto Il Santo), ancora conservate in un reliquiario all'interno della Cattedrale romanica della città.

Tramontato il regno degli Angioini, la città passa nelle mani della famiglia Provenzale dei Desambramo dal 1294 al 1413; si succedono poi i Carafa ed i Gonzaga. Il 2 Agosto 1545 la città si riscatta dal regime feudale, diventa Città Regia e dipende da questo momento dal Viceré del Regno delle Due Sicilie. Più tardi, nel 1868, la città acquista la denominazione di Ariano di Puglia che dura fino al 1930 quando cambia il proprio nome in Ariano Irpino.

[modifica] Emergenza rifiuti

Per approfondire, vedi la voce Emergenza rifiuti in Campania.

In seguito alla crisi dei rifiuti in Campania, il Governo ed il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti Guido Bertolaso hanno disposto la riapertura temporanea della discarica di Ariano Irpino. Tale decisione ha suscitato molte proteste ed una serie di manifestazioni volte a cercare di impedire l'arrivo dei camion che trasportano le ecoballe. Il 19 giugno 2007 alcuni manifestanti avevano tentato di sdraiarsi sul percorso, ma erano stati dispersi dalla polizia. In seguito ad un accordo con i manifestanti, per effettuare i primi conferimenti, 34 pesanti automezzi, provenienti dall'area industriale di Camporeale dove stazionavano da lunedì pomeriggio, si sono diretti verso la discarica di Difesa Grande giungendo al bivio di Villanova del Battista, a circa quattro chilometri dall'impianto. Al passaggio degli automezzi, preceduti da un'auto della polizia e due della Finanza, un centinaio di persone aderenti al comitato antidiscarica ha sottolineato il passaggio con applausi ironici[1]. Il provvedimento deciso dal Governo è stato confermato il 20 giugno il Senato della Repubblica, che ha votato l’emendamento 3.500 al decreto legge 11 maggio 2007 n. 61. La discarica, il cui uso è consentito solo per 20 giorni, dovrà in seguito essere bonificata, ragion per cui sono stati stanziati 5 milioni di euro da parte della Regione Campania[2].

[modifica] Polo scientifico

Il 15 luglio 2007 è stata inaugurata ad Ariano Irpino, da parte del Biogem (il centro di Biotecnologie e genetica molecolare nel Mezzogiorno), di un nuovo centro di biotecnologie per la ricerca sui meccanismi genetici volta ad identificare le alterazioni da cui derivano tumori, malattie cardiovascolari, metaboliche e immunitarie. All'inaugurazione ha partecipato anche il premio Nobel Rita Levi Montalcini.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] La maiolica

Pregiatissima ed ambita in tutta la Campania, ma apprezzata anche nel resto d'Italia e perfino all'estero, è la produzione maiolicense arianese. Della maiolica di Ariano Irpino si hanno esemplari risalenti già al XIII secolo, ma il suo vero cammino inizia intorno al XVIII secolo, quando appaiono le prime anfore e brocche, spesso semplici nella forma, ma finemente elaborate.

Oggi la produzione è più che mai vasta, toccando fiasche, borracce, busti, coppe, targhe, figure, anfore. Tutti pezzi splendidamente decorati dagli artigiani arianesi, e sovente di forma particolarmente fine ed elaborata.

Un vasto repertorio di antiche maioliche arianesi è conservato nel Museo Civico della città.

[modifica] Collegamenti

Ariano Irpino è raggiungibile uscendo a Grottaminarda sull'autostrada A16 e poi prendere la Strada Statale 90 delle Puglie in direzione Ariano Irpino; oppure tramite la sua stazione ferroviaria sulla direttrice Roma - Bari che si trova a 3 km a nord della città in località Ariano Scalo; la stazione è collegata al centro della città per mezzo di un bus navetta.

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ Articolo sul quotidiano Il Tempo del 20 giugno 2007
  2. ^ Articolo su Repubblica del 19 giugno 2007

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali