Ginosa

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Ginosa
Ginosa - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Taranto
Coordinate: 40°30′0″N 16°45′0″E / 40.5, 16.75Coordinate: 40°30′0″N 16°45′0″E / 40.5, 16.75
Altitudine: 240 m s.l.m.
Superficie: 187 km²
Abitanti:
22.421 (5-12-07)
Densità: 118 ab./km²
Frazioni: Marina di Ginosa 
Comuni contigui: Bernalda (MT), Castellaneta, Laterza, Matera (MT), Montescaglioso (MT)
CAP: 74013
Pref. telefonico: 099
Codice ISTAT: 073007
Codice catasto: E036 
Nome abitanti: Ginosini 
Santo patrono: Maria SS.ma del Rosario

copatroni: SS. Medici Cosma e Damiano 

Giorno festivo: 1ª domenica di ottobre (Festa Madonna del Rosario), Sabato antecedente (Festa SS. Medici) 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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« Genusium, posta la centro tra Taranto e Metaponto, capitale della Magna Grecia e famosa anche per aver dato asilo a Pitagora, aveva mura e templii agli idoli innalzati e quello a cui rendea speciale culto era il dio Giano »
(Sesto Giulio Frontino, De coloniis, III cap.)

Ginosa, comune di 22.421 abitanti (dati ISTAT) della Puglia sud-occidentale (già Genusium e Genusia) in provincia di Taranto.

Essa si erge sul primo gradino delle falde meridionali della Murgia tarantina (vedi) a 240 m s.l.m.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Il comune di Ginosa copre una superficie di 187,06 km², ad esso si aggiunge il territorio costiero di Marina di Ginosa. L'ampio e diversificato agro spazia dalla gravina al mare, dalle pianure ai paesaggi collinari, e si estende alla murgia interrotta soltanto dalla zona Casale, fenditura della roccia calcarea di 3 km che circonda l’intero centro storico. In questi ambiti naturali si avvicendano vigneti, ortaggi e olivi.

[modifica] Le origini

Abitata dal paleolitico (ci sono scavi in località Oscorosciuto riguardanti l'Homo sapiens condotti da ricercatori senesi) durante l'età del bronzo fu abitata dai messapi. Con l'istallazione delle vicine colonie greche di Taranto e Metaponto, la pianura ginosina divenne di dominio conteso dalle due grandi polis. Con l'avvento delle legioni romane paradossalmente l'altopiano ginosino si ellenizzò anche etnicamente, questo principalmente per via delle due distruzioni che subì Metaponto.

In epoca romana Ginosa ebbe importanza per tre motivi:

  • 1) la sua vicinanza alla via Appia che la fece una sorta di fortino militare;
  • 2) la sua piana, che in mano a pochi latifondisti, costituì un solido granaio per Roma;
  • 3) le capacità organizzative nell'approvvigionamento dell'esercito romano.

Al tramonto dell'Impero l'intera piana fu abbandonata sia perché le ville fortificate presenti non erano in grado di difendere questo ampio territorio dalle scorribande germaniche prima e saracene poi, sia perché la popolazione si era contratta per via delle carestie. La popolazione si rifugiò quindi nelle gravine, nacque così l'incantevole abitato ricristianizzato dai monaci bizantini che ivi si stanziarono lasciandoci capolavori artistici come la chiesa rupestre di Santa Sofia. La dominazione effimera bizantina fu definitivamente scacciata con l'avvento dei Normanni che per controllare la costa dagli assalti saraceni fecero costruite torri di avvistamento lungo il litorale, a Ginosa Marina c'è il "Lago Salinella", un lago costiero retrodunale che si trova al confine tra la Puglia e la Basilicata,occupante il tratto terminale dell'antico alveo del fiume bradano,il lago è un importante luogo dove sostano numerose specie migratorie.

Con l'avvento normanno si instaurò un regime feudatario, e Ginosa fu un feudo di terza categoria e non riuscì mai a consolidare su di sè una baronia stabile.

[modifica] Il nome

Ginosa, in origine Genusia, si ritiene sia stata fondata dagli abitanti provenienti da Genusium, l’odierna Cnosso dell’isola di Creta. Taluni studiosi tuttavia fanno risalire il suo nome alle genti provenienti dall’antica Illiria, dove scorre il fiume Genusus. L'ipotesi più diffusa sul significato del nome parla di Genusium (da genus), "generatrice di popoli".

[modifica] La storia

Terra ricca di tradizioni ancora fortemente radicate, fu costruito attorno alla Chiesa matrice, che conserva a tutt’oggi testimonianze di popolazioni greche, romane, bizantine e normanne. Sesto Frontino, nel III capitolo del De Coloniis, affermava che Genusium, sita tra Taranto e Metaponto, e cittadina famosa per aver dato asilo a Pitagora, "aveva mura e templii agli idoli innalzati e quello a cui rendea speciale culto era il dio Giano". Fu visitata da Plinio il Vecchio,il quale disse in riferimento al luogo:"sunt popoli genusini","ci sono popoli ginosini",riferendosi ai vari agglomerati di villaggi che c'erano nel territorio ginosino.

Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e le conseguenti invasioni (Goti, Bizantini, Longobardi, Slavi, Saraceni e Normanni) i popoli di queste terre si spingono a trovare rifugio nelle grotte, alcune naturali altre scavate nel tenero tufo delle gravine. In questa realtà autoctona e originale si inserisce il monachesimo italo-greco, soprattutto i seguaci di San Basilio che tanto contributo diedero dal punto di vista spirituale, artistico e pratico. A loro si devono i dipinti delle chiese rupestri, l'assistenza religiosa alla popolazione ed anche a tutta una serie di interventi nel territorio quali disboscamenti, dissodamenti e bonifica delle paludi. Con il finire del Medio Evo inizia il lento declino della civiltà rupestre. La gente lentamente abbandona la gravina per spostarsi sulla collina dove sorge l’odierno abitato, e dall'architettura "spontanea", fatta di forme e dimensioni estremamente irregolari, si passa alle case "lamiate" e alle case "soprane" della zona Popolicchio. È in questo momento storico che "il vivere in grotta" diviene, dal punto di vista sociale, un elemento discriminante.

[modifica] Demografia

Abitanti censiti


La crescità che ha subito Ginosa nell'ultimo secolo e mezzo è dovuto in gran parte all'immigrazione dal barese (durante il periodo di bonifica e di disboscamento della piana oltre che per la messa in coltura dei "tendoni") e dal leccese (coltivazione e lavorazione del tabacco) che si sono avuti.

[modifica] Turismo

La frazione di Marina di Ginosa è molto attiva dal punto di vista del turistismo estivo; è una delle località maggiormente frequentate dell'area ionica, presenta numerosi stabilimenti balneari, camping e villaggi turistici con animazione. Per la qualità del suo mare la FEE le ha riconosciuto per dieci anni la "Bandiera Blu" (nel 1995, nel 1997 e nel 1998, poi dal 1999 al 2001 e ininterrottamente dal 2003 al 2008). Ha inoltre ricevuto, per la stagione estiva 2009, il prezioso riconoscimento delle 3 Vele Blu da Legambiente[1]

Un turismo di tipo religioso richiama invece i visitatori nello scenario naturale della gravina, dove ogni anno si svolge la rappresentazione della Passio Christi.

[modifica] Cinematografia

Ginosa è uno dei pochi comuni pugliesi in cui sono stati ambientate ben due opere cinematografiche. La prima del 1964 diretta da Pier Paolo Pasolini che nello scenario della gravina girò alcune scene de "il vangelo secondo Matteo", per favorire quelle riprese furono demoliti due casolari del '300. Nello stesso scenario Fabio Segatori nel 1999 ambientò il film Terra bruciata, con un cast d'eccezione composto tra gli altri da Giancarlo Giannini, Michele Placido, Raoul Bova, Bianca Guaccero, Peppino Di Capri, Francesco Paolantoni e Angela Luce.

[modifica] Collegamenti

Collegamenti con la Provincia di Taranto

La rete delle comunicazioni stradali e ferroviarie è ancora insufficiente, specie in relazione all’incremento della popolazione residente. I collegamenti stradali principali sono rappresentati da (vedi):

Gli aeroporti più vicini sono:

[modifica] Appuntamenti

[modifica] Da visitare

  • Il Castello Normanno
  • Piazza Orologio
  • Le gravine
  • Agro ginosino

[modifica] Monumenti

Il principale monumento di Ginosa è il Castello normanno, in zona orologio, fatto costruire nel 1080 da Roberto il Guiscardo per difendersi dalle incursioni saracene. Il castello di Ginosa originariamente era munito di tre torri merlate e di un ponte levatoio, elementi architettonici che furono demoliti quando nel XVI secolo, quando il comune ionico divenne baronia della potente famiglia Doria. Il Castello normanno compare anche nello stemma araldico che simboleggia il comune.

[modifica] Economia

A partire dalla seconda metà degli anni ottanta l’economia ginosina, che precedentemente si basava quasi esclusivamente sull’agricoltura, ha avuto un eccezionale impulso. Attraverso i piani economici di insediamento industriale, che hanno portato nel territorio l’industria dei divani Natuzzi, l'industria Nurith (che produce serramenti in pvc), e il gruppo di imbottitura e filatura Miroglio (che ha chiuso il proprio stabilimento il 31 ottobre 2008 lasciando a casa 238 dipendenti), si è puntato sullo sviluppo dei settori industiali di base. Dal luglio del 2007 il distretto del salotto versa in una fase di crisi e di piena recessione economica perché è venuto a mancare il compratore principale, gli USA.

L’agricoltura, notevolmente modernizzata (meccanizzazione, impiego di fertilizzanti, concimi, coloranti, irrigazione) riveste ancora grande importanza; i prodotti principali sono il vino, l’olio extravergine d’oliva e l’uva da tavola (largamente commercializzata nel territorio nazionale). Notevoli progressi hanno fatto anche la pesca e l’allevamento di bestiame (principalmente pollame). A partire dal 2007 anche l'agricoltura, a causa delle scelte europee miopi, al wto e alle politiche agricole nazionali, ha perso alcune rilevanti quote di mercato.

Un altro settore in forte sviluppo è quello turistico su Marina di Ginosa che ha portato all’ammodernamento degli impianti balneari, alla valorizzazione delle spiagge, del Parco Comunale e della pineta Regina, al rifacimento dell’intero percorso stradale che collega Ginosa a Marina di Ginosa, con il conseguente insediarsi sul territorio di villaggi turistici, camping e discoteche. Nel 2008 il comune di Ginosa ha ottenuto per la decima volta la “Bandiera Blu” della FEE per la qualità del suo mare.

[modifica] Personalità legate a Ginosa

[modifica] Politica

[modifica] Amministrazione Comunale

Sindaco: Luigi Montanaro (centrodestra - Lista Civica Montanaro) dal 30/05/2006 (2º mandato)
Centralino del comune: 099 8290111
Posta elettronica: urp@comune.ginosa.ta.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Passio Christi - XXXIII Edizione Estiva 2007

[modifica] Note

  1. ^ La guida Blu 2009 di Legambiente

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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