Grottaglie

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Grottaglie
comune
Grottaglie – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Sindaco Ciro Alabrese (centrosinistra) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 40°32′00″N 17°26′00″E / 40.533333°N 17.433333°E40.533333; 17.433333 (Grottaglie)Coordinate: 40°32′00″N 17°26′00″E / 40.533333°N 17.433333°E40.533333; 17.433333 (Grottaglie)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 101,63 km²
Abitanti 32 797[1] (31-12-2010)
Densità 322,71 ab./km²
Frazioni Carraro delle Vacche, Paparazio, Monte Fellone
Comuni confinanti Carosino, Crispiano, Fragagnano, Francavilla Fontana (BR), Martina Franca, Monteiasi, Montemesola, San Marzano di San Giuseppe, Taranto, Villa Castelli (BR)
Altre informazioni
Cod. postale 74023
Prefisso 099
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 073008
Cod. catastale E205
Targa TA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 263 GG[2]
Nome abitanti grottagliesi
Patrono san Ciro, san Francesco di Geronimo
Giorno festivo 31 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Grottaglie
Posizione del comune di Grottaglie all'interno della provincia di Taranto
Posizione del comune di Grottaglie all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

Grottaglie (li Vurtagghje in dialetto salentino[3]) è un comune italiano di 32.797 abitanti, della provincia di Taranto, della regione Puglia.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città si trova sul pendio di una collina delle Murge chiamata Monte Samuele Pezzuto nell’entroterra di Taranto e all’estremità meridionale di quella Murgia dei trulli che comprende il vasto territorio che si estende da Matera fino alla stessa Grottaglie, passando da Martina Franca in Valle d'Itria e Villa Castelli sulle pendici delle Murge. Sorge su un territorio in cui si alzano diverse gravine, sui fianchi delle quali sono state scavate molte grotte; infatti il centro è completamente scavato nel tufo; ne sono una testimonianza le Cave di Fantiano (ora sede di un teatro all’aperto dove ogni anno si svolge il Festival Internazionale Musica Mundi di musica etnica e popolare).

Grottaglie, per territorio, cultura,arte e dialetto, rientra tra i comuni della provincia di Taranto che fanno parte del Salento; in particolare la città è situata nella zona denominata Nord Salento.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Puglia e Storia del Salento.
Necropoli di Pezza Petrosa tra Villa castelli e Grottaglie

Grottaglie deriva dal latino Kriptalys, nome che sottolinea la presenza di grotte in gran parte del suo territorio. L'origine di Grottaglie è negli insediamenti che si sono susseguiti nell'area sin dal Paleolitico, ed in particolare nell'area di Riggio e di Pezza Petrosa È ritenuta, secondo alcuni, la terra natìa del padre della letteratura latina Quinto Ennio. Difatti il poeta nacque a Rudiae in Apulia.

Secondo molti studiosi, questa Rudiae corrisponderebbe ad una delle cittadelle fortificate (appunto Rudiae e Mesocoro), distrutte dalle invasioni barbariche, i cui abitanti in fuga diedero vita ai casali rupestri dai quali sorsero in seguito Grottaglie e Villa Castelli. Nel IX secolo un gruppo di ebrei fuggitivi da Oria, e tra i pochi superstiti della grande comunità ebraica di Oria si aggrega all'insediamento sorto intorno al casale San Salvatore nella Lama del Fullonese.[4]. I resti storici più cospicui sono riconducibili al Medioevo, quando nelle profonde gravine prese maggior consistenza l’abitudine di vivere nelle grotte. Risalgono a questo periodo infatti non solo le abitazioni, ma anche le scale, i sentieri, le opere di canalizzazione e di deflusso delle acque. Non si tratta comunque di un centro di origine longobarda o bizantina, ma di poco più di una comunità di pastori e contadini in costante conflitto tra loro per l'utilizzo delle limitate risorse di un terreno in gran parte arido e paludoso eccezion fatta per la Lama del Fullonese. Quando i barbari, in particolare Goti e Saraceni, distrussero i villaggi siti nel territorio e anche la stessa Taranto, le grotte ospitarono i fuggitivi (960 d.C.) Sorsero così vari centri abitati tra cui Casale San Salvatore e Monti Cryptalis nucleo primigenio dell'attuale centro storico di Grottaglie. Alcuni ebrei trovarono rifugio nella Lama del Fullonese, territorio di Monte Fellone dove, di fatti, sorgeva la chiesa di San Pietro dei Giudei[5]. I Normanni (XI secolo) donarono alla Mensa Arcivescovile Tarantina un Casale di nome Cryptalium, ma con ogni probabilità si tratta di un falso risalente al XVI secolo. Nel XV sec. Il centro fu dotato di mura di fortificazione, assieme al Castello e alla Chiesa Matrice. Difficoltà e crisi politiche portarono (dal XV al XVII secolo) ad una "coabitazione" di due giurisdizioni feudali differenti: una vescovile ed una laica. Il XVII secolo conobbe anni di miseria e di difficoltà sotto la mal tollerata dominazione spagnola. Lotte di giurisdizione tra Arcivescovi di Taranto e feudatari laici e ripetute sollevazioni popolari, caratterizzarono il secolo successivo fino all'abolizione della feudalità colpevole secondo clero e Borboni di amor di libertà. In un clima di disorientamento politico generale si fa strada il nascente fenomeno del brigantaggio con un nome illustre: Ciro Annichiarico (in dialetto "Papa Ggiro"). Queste vicende accompagnarono la prima espansione urbana "fuori le mura", fino al periodo unitario, a partire dal quale le vicende di Grottaglie si accomunano a quelle di molti centri simili nel Meridione d'Italia.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Grottaglie è tipicamente mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e spesso anche umide. Con una media di 564 mm di pioggia annuali, le precipitazioni non sono molto abbondanti e si concentrano nei mesi autunnali.

Grottaglie Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,1 15,2 18,8 24,0 28,4 31,2 31,2 27,6 22,3 17,3 13,8 13,2 19,3 30,3 22,4 21,3
T. min. mediaC) 4,4 4,8 6,2 8,5 12,3 15,7 18,3 18,6 15,8 12,4 8,2 5,5 4,9 9,0 17,5 12,1 10,9
Precipitazioni (mm) 46,2 52,8 62,6 35,9 34,3 27,1 27,1 24,9 36,2 60,4 77,0 80,0 179,0 132,8 79,1 173,6 564,5
Giorni di pioggia 6,7 7,2 7,4 5,3 4,5 3,4 2,6 3,2 4,1 5,9 6,6 7,9 21,8 17,2 9,2 16,6 64,8
Umidità relativa media (%) 78 75 73 71 68 63 61 63 66 73 77 80 77,7 70,7 62,3 72 70,7
Vento (direzione-m/s) N
5
NNW
8,5
S
8,5
S
8,5
SSW
8,5
SSW
8,5
NNE
8,5
NNE
8,5
NNE
8,5
NNE
5,0
N
5,0
N
8,5
7,3 8,5 8,5 6,2 7,6

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Il Castello Episcopio venne edificato alla fine del XIV secolo per volere dell'arcivescovo di Taranto Giacomo d'Atri, che aveva realizzato anche le mura e la chiesa madre. Il nucleo originario, con mastio e settore orientale, fu in seguito ampliato e rimaneggiato, con una facciata di epoca barocca. La torre centrale, a pianta rettangolare, si eleva su tre piani. Ceduto al comune dall'arcivescovato, ospita nelle sale ricavate dalle antiche stalle il "Museo della ceramica del Castello Episcopio", che espone ceramiche datate dall'VIII secolo a.C. ai nostri giorni e provenienti da collezioni pubbliche e private. Il museo si articola nelle sezioni dedicate alle all'archeologia, alle ceramiche tradizionali, alla ceramica contemporanea, alle maioliche e infine ai presepi.
  • Lama del Fullonese, Nel versante destro della gravina, lunga circa 800 metri, che attraversa Monte Fellone., è visibile la Chiesa rupestre di origine medievale dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, costruita nel VI secolo d.c., successivamente nota come San Pietro dei Giudei, difatti nel territorio si stanziarono alcuni ebrei provenienti della Comunità ebraica di Oria, sfuggiti dall'eccidio e dall'incendio di Oria del 977[5]. L'edificio è caratterizzato da due elementi con un altare di roccia tagliata a dosso alla parete, sul quale un tempo si ergeva un crocifisso con ai lati la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Paolo e San Leonardo. Alla sinistra della Chiesa è situata una grotta nota come Casa dei Pellegrini.
  • Casa natale di San Francesco De Geronimo, Attigua alla chiesa omonima è situata la casa natale del Santo grottagliese.
  • Chiesa della Madonna del Carmine, Costruita su un'antica grotta in cui si conservava un affresco della Beata Vergine Maria, sorge nel 1500 dopo la donazione del reverendo don Romano de Romano della Collegiata Maria SS.ma Annunziata (Chiesa Madre di Grottaglie). Già convento carmelitano e luogo di nascita dei due illustri p. Marinò, conserva la memoria storica del passaggio carmelitano: il giardino della Confraternita è testimonianza del passaggio dei carmelitani, come anche il chiostro affrescato che sorge sulla destra dell'antico complesso della Chiesa. All'interno del chiostro è stato restaurato tra il 1997 e il 1999 un enorme "Ciclo di Elia" e all'interno della Chiesa si conservano opere d'arte (tele e ceramiche) di elevato valore. Tra le tele un Finoglio che campeggia alle spalle del fonte battesimale e i ritratti dei padri conciliari di Trento originari della Madonna del Carmine, custoditi nella sacrestia. Ancora in sacrestia troviamo le preziose ceramiche del maestro Emanuele Esposito, alle quali si aggiungono un antico crocifisso ligneo custodito in una delle cappelle laterali e il pezzo più prezioso della Grottaglie sacra: il presepe policromo in pietra del maestro Stefano da Putignano, datato 1530.
  • Quartiere delle ceramiche, sito a sud del centro storico è stato il principale luogodi residenza e lavoro dei piccoli artigiani di ceramica dal XVIII secolo, tutt'oggi sono ivi presenti alcune piccole attività artigianali e manifatturiere dedite alla lavorazione della ceramica.
  • Palazzo Cicinelli, risalente al XV secolo, sede della famiglia Caracciolo-Cicinelli (il cui capofamiglia annoverava fra i ranghi feudali quelli di principe di Cursi, di duca delle Grottaglie, e le baronie di Neviano e Pulsano), gli originali signori feudatari della città. Anche a seguito dell'estinzione del ramo principale della famiglia Caracciolo, dell'antico edificio del palazzo se ne conserva oggi solamente il corpo.
  • Palazzo Urselli, risalente al XV secolo, sede della famiglia cadetta al feudatario della città e, per questo, anticamente noto anche con la dizione dei Secondogeniti. A differenza di altri palazzi nobiliari successivi, di architettura tipicamente barocca, il palazzo conserva ancora evidenza dell'originale facciata rinascimentale.
  • Palazzo Maggiulli-Cometa, esempio dell'architettura barocca salentina.
  • Palazzo Blasi, sito in Corso Vittorio Emanuele, accanto al Palazzo Urselli.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

L'informazione locale è curata dai quotidiani online Grottaglie 24[7], Grottaglie in rete[8] e dal mensile Livu'.

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto grottagliese è una variante del dialetto brindisino, conosciuto anche come salentino settentrionale.

Persone legate a Grottaglie[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Settore di primaria importanza per l'economia Grottagliese è da sempre l'agricoltura. Terra vocatissima per la produzione di Uva da Tavola, ma non meno per la coltivazione di uva da vino e Olivo, da cui vengono prodotti eccellenti olii extra vergini di oliva. Tra le varietà di olivo più coltivate sul territorio, ritroviamo: Ogliarola Salentina, Leccino, Peranzana, Cima di Melfi, Coratina, Carolea e Cellina di Nardò (detta nchiasta, per il suo spiccato effetto tintore e usata nella preparazione di focacce ripiene alle olive). La coltivazione di tipo "specializzata" dell'Uva da Tavola in Grottaglie, inizia con l'allevamento della cv. Regina, dove questa pianta trova le condizioni pedoclimatiche ideali per la produzione di grappoli dalla forma, colore e sapore ineguagliabili. Successivamente, nei primi anni 80, venne introdotta sul territorio da alcuni agricoltori Grottagliesi, la cv. Victoria. Alla coltivazione di questa nuova cultivar si prestava in maniera particolare, al sistema di allevamento (sperimentato già in precedenza sulla Regina) cosiddetto di "Coltivazione Protetta". Da qui in poi, la viticoltura nostrana è divenuta e lo è, una tra le più specializzate nel mondo, questo grazie alla enorme competenza di agricoltori e tecnici, che ogni giorno difendono questa importantissima Agro-Socio-Economia. Nel 2011 viene pubblicato sulla gazzetta ufficiale il Marchio IGP "Uva di Puglia", in cui rientra anche Grottaglie.

Il 2013 è un anno di rinnovamento e rigenerazione colturale e culturale, per l'agricoltura Grottagliese. Difatto nascono i primi impianti di coltivazione di melograno. Due le varietà, le migliori al mondo: la var. "Wonderful One" (maturazione prima decade di ottobre) e la var. "Ako" a maturazione precoce (prima decade di settembre).

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Ricco di storia e di bellezze naturali, il comune Grottagliese con le molteplici strutture sportive, culturali e di volontariato presenti sul territorio, è uno dei centri più attivi della Provincia di Taranto, ma è famoso in tutto il mondo soprattutto per la fabbricazione delle ceramiche. Forte è, infatti, anche il richiamo turistico esercitato dallo stesso quartiere delle Ceramiche. L'artigianato della ceramica riveste nella città una particolare rilevanza, tanto che è attivo anche un istituto d'Arte che forma gli studenti in tale lavorazione. Tra le particolarità delle ceramiche grottagliesi sono alcuni oggetti tra cui: lu capasone (recipiente di grandi dimensioni che serve a conservare e a mantenere in buone condizioni il vino o l'olio), lu srulu, una sorta di brocca in ceramica all'interno della quale si usava mettere vino a acqua, e la sua variante "lu srulu a segreto", "lu pumu" (pumo), un oggetto in terracotta che si pone agli angoli dei balconi della cittadina jonica: questo oggetto, dalla forma di un bocciolo, figura spesso come ornamento agli angoli dei balconi delle abitazioni nel centro storico cittadino.

Industria[modifica | modifica sorgente]

A Grottaglie è stato realizzato lo stabilimento dove Alenia Aermacchi, attraverso la nuova società Alenia Composite, produce sezioni di fusoliera per il Boeing 787 Dreamliner.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Grottaglie.
Collegamenti della Provincia di Taranto

Strade[modifica | modifica sorgente]

Grottaglie è servita dalla strada statale 7 Via Appia, che nel tratto fra Taranto e Brindisi è una superstrada a carreggiate separate. La viabilità locale si completa con le strade provinciali che connettono la cittadina con San Giorgio Jonico, Montemesola, San Marzano di San Giuseppe (TA) e Villa Castelli (BR).

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale sorge l'Aeroporto civile di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta" usato esclusivamente dallo stabilimento Alenia Aermacchi. È presente inoltre la base aerea Aviazione Navale Italiana#MARISTAER.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati ISTAT
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 319.
  4. ^ Ciro Cafforio, La lama del Fullonese sobborgo medievale di Grottaglie, Taranto, 1961
  5. ^ a b C.Cafforio, La Lama del Fullonese sobborgo medievale di Grottaglie, Taranto 1961
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Quotidiano di notizie locali (Grottaglie 24)
  8. ^ Quotidiano di notizie locali (Grottaglie in rete)
  9. ^ scheda su Senato.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]