Grottaglie

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Grottaglie
comune
Grottaglie – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Amministrazione
Sindaco Ciro Alabrese (centrosinistra) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 40°32′00″N 17°26′00″E / 40.533333°N 17.433333°E40.533333; 17.433333 (Grottaglie)Coordinate: 40°32′00″N 17°26′00″E / 40.533333°N 17.433333°E40.533333; 17.433333 (Grottaglie)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 102,12 km²
Abitanti 35 947[1] (31-12-2010)
Densità 352,01 ab./km²
Frazioni Carraro delle Vacche, Paparazio, Monte Fellone
Comuni confinanti Carosino, Crispiano, Fragagnano, Francavilla Fontana (BR), Martina Franca, Monteiasi, Montemesola, San Marzano di San Giuseppe, Taranto, Villa Castelli (BR)
Altre informazioni
Cod. postale 74023
Prefisso 099
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 073008
Cod. catastale E205
Targa TA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 263 GG[2]
Nome abitanti grottagliesi
Patrono san Ciro, san Francesco di Geronimo
Giorno festivo 31 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grottaglie
Posizione del comune di Grottaglie all'interno della provincia di Taranto
Posizione del comune di Grottaglie all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

Grottaglie (Li Vurtàgghie in dialetto salentino[3]) è un comune italiano di 35.947 abitanti, della provincia di Taranto, in Puglia. Il comune, tra i più popolosi della provincia, è noto per la tradizionale produzione di ceramiche artistiche. Sorge al centro fra le provincie di Taranto e Brindisi,ciò ha causato vari dibattiti nel passato per discutere a quale provincia dovesse appartenere. Famosa anche per le sue sterminate coltivazioni di vigne, Grottaglie oltre ad essere soprannominata "Città delle Ceramiche" è conosciuta anche col nome di "Città dell'uva".

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città si trova sul pendio di una collina delle Murge chiamata Monte Samuele Pezzuto nell'entroterra di Taranto e all'estremità meridionale di quella Murgia dei trulli che comprende il vasto territorio che si estende da Matera fino alla stessa Grottaglie, passando da Martina Franca in Valle d'Itria e Villa Castelli sulle pendici delle Murge. Sorge su un territorio segnato dallapresenza di gravine, sui fianchi delle quali sono state scavate molte grotte; infatti il centro è completamente scavato nel tufo; ne sono una testimonianza le Cave di Fantiano (ora sede di un teatro all’aperto dove ogni anno si svolge il Festival Internazionale Musica Mundi di musica etnica e popolare).

Grottaglie, per territorio, cultura,arte e dialetto, rientra tra i comuni della provincia di Taranto che fanno parte del Salento; in particolare la città è situata nella zona denominata Nord Salento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Puglia e Storia del Salento.
Necropoli di Pezza Petrosa tra Villa Castelli e Grottaglie

Grottaglie deriva dal latino Kriptalys e dal greco Κρυπταλύς, nome che sottolinea la presenza di grotte (krypta, κρύπτα), in gran parte del suo territorio. L'origine di Grottaglie è negli insediamenti che si sono susseguiti nell'area sin dal Paleolitico, ed in particolare nell'area di Riggio e di Pezza Petrosa È ritenuta, secondo alcuni, la terra natìa del padre della letteratura latina Quinto Ennio. Difatti il poeta nacque a Rudiae in Apulia.

Secondo molti studiosi, questa Rudiae corrisponderebbe ad una delle cittadelle fortificate (appunto Rudiae e Mesocoro), distrutte dalle invasioni barbariche, i cui abitanti in fuga diedero vita ai casali rupestri dai quali sorsero in seguito Grottaglie e Villa Castelli. Nel IX secolo un gruppo di ebrei fuggitivi da Oria, e tra i pochi superstiti della grande comunità ebraica di Oria si aggrega all'insediamento sorto intorno al casale San Salvatore nella Lama del Fullonese.[4]. I resti storici più cospicui sono riconducibili al Medioevo, quando nelle profonde gravine prese maggior consistenza l’abitudine di vivere nelle grotte. Risalgono a questo periodo infatti non solo le abitazioni, ma anche le scale, i sentieri, le opere di canalizzazione e di deflusso delle acque. Un'importante testimonianza bizantina nel territorio di Grottaglie è la Gravina di Riggio che presenta degli affreschi basiliani di grande qualità seppur si trovino in condizioni precarie. Nonostante l'area jonica del Salento non fosse grecizzata come quello meridionale, è rilevante il fatto che questi affreschi presentino iscrizioni in greco[5]. Quando i barbari, in particolare Goti e Saraceni, distrussero i villaggi siti nel territorio e anche la stessa Taranto, le grotte ospitarono i fuggitivi (960 d.C.) Sorsero così vari centri abitati tra cui Casale San Salvatore e Monti Cryptalis nucleo primigenio dell'attuale centro storico di Grottaglie. Alcuni ebrei trovarono rifugio nella Lama del Fullonese, territorio di Monte Fellone dove, di fatti, sorgeva la chiesa di San Pietro dei Giudei[6]. I Normanni (XI secolo) donarono alla Mensa Arcivescovile Tarantina un Casale di nome Cryptalium, ma con ogni probabilità si tratta di un falso risalente al XVI secolo. Nel XV sec. Il centro fu dotato di mura di fortificazione, assieme al Castello e alla Chiesa Matrice. Difficoltà e crisi politiche portarono (dal XV al XVII secolo) ad una "coabitazione" di due giurisdizioni feudali differenti: una vescovile ed una laica. Il XVII secolo conobbe anni di miseria e di difficoltà sotto la mal tollerata dominazione spagnola. Lotte di giurisdizione tra Arcivescovi di Taranto e feudatari laici e ripetute sollevazioni popolari, caratterizzarono il secolo successivo fino all'abolizione della feudalità colpevole secondo clero e Borboni di amor di libertà. In un clima di disorientamento politico generale si fa strada il nascente fenomeno del brigantaggio con un nome illustre: Ciro Annichiarico (in dialetto "Papa Ggiro"). Queste vicende accompagnarono la prima espansione urbana "fuori le mura", fino al periodo unitario, a partire dal quale le vicende di Grottaglie si accomunano a quelle di molti centri simili nel Meridione d'Italia.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Grottaglie è mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e spesso anche umide. Con una media di 564 mm di pioggia annuali, le precipitazioni non sono molto abbondanti e si concentrano nei mesi autunnali.

Grottaglie Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,1 15,2 18,8 24,0 28,4 31,2 31,2 27,6 22,3 17,3 13,8 13,2 19,3 30,3 22,4 21,3
T. min. mediaC) 4,4 4,8 6,2 8,5 12,3 15,7 18,3 18,6 15,8 12,4 8,2 5,5 4,9 9,0 17,5 12,1 10,9
Precipitazioni (mm) 46,2 52,8 62,6 35,9 34,3 27,1 27,1 24,9 36,2 60,4 77,0 80,0 179,0 132,8 79,1 173,6 564,5
Giorni di pioggia 6,7 7,2 7,4 5,3 4,5 3,4 2,6 3,2 4,1 5,9 6,6 7,9 21,8 17,2 9,2 16,6 64,8
Umidità relativa media (%) 78 75 73 71 68 63 61 63 66 73 77 80 77,7 70,7 62,3 72 70,7
Vento (direzione-m/s) N
5
NNW
8,5
S
8,5
S
8,5
SSW
8,5
SSW
8,5
NNE
8,5
NNE
8,5
NNE
8,5
NNE
5,0
N
5,0
N
8,5
7,3 8,5 8,5 6,2 7,6

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello Episcopio[modifica | modifica wikitesto]

Il castello Episcopio venne edificato alla fine del XIV secolo per volere dell'arcivescovo di Taranto Giacomo d'Atri, che aveva realizzato anche le mura e la chiesa madre. Il nucleo originario, con mastio e settore orientale, fu in seguito ampliato e rimaneggiato, con una facciata di epoca barocca. La torre centrale, a pianta rettangolare, si eleva su tre piani. Ceduto al comune dall'arcivescovato, ospita nelle sale ricavate dalle antiche stalle il "Museo della ceramica del Castello Episcopio", che espone ceramiche datate dall'VIII secolo a.C. ai nostri giorni e provenienti da collezioni pubbliche e private. Il museo si articola nelle sezioni dedicate alle all'archeologia, alle ceramiche tradizionali, alla ceramica contemporanea, alle maioliche e infine ai presepi.

Lama del Fullonese[modifica | modifica wikitesto]

Nel versante destro della gravina, lunga circa 800 metri, che attraversa Monte Fellone., è visibile la Chiesa rupestre di origine medievale dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, costruita nel VI secolo d.c., successivamente nota come San Pietro dei Giudei, difatti nel territorio si stanziarono alcuni ebrei provenienti della Comunità ebraica di Oria, sfuggiti dall'eccidio e dall'incendio di Oria del 977[6]. L'edificio è caratterizzato da due elementi con un altare di roccia tagliata a dosso alla parete, sul quale un tempo si ergeva un crocifisso con ai lati la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Paolo e San Leonardo. Alla sinistra della Chiesa è situata una grotta nota come Casa dei Pellegrini.

Casa natale di San Francesco De Geronimo[modifica | modifica wikitesto]

Attigua alla chiesa omonima è situata la casa natale del santo grottagliese.

Chiesa della Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa madre

Costruita su un'antica grotta in cui si conservava un affresco della Vergine Maria, sorge nel XV secolo dopo la donazione del reverendo don Romano de Romano della Collegiata Maria Santissima Annunziata (chiesa madre di Grottaglie). Già convento carmelitano e luogo di nascita dei due illustri p. Marinò, conserva la memoria storica del passaggio carmelitano: il giardino della Confraternita è testimonianza del passaggio dei carmelitani, come anche il chiostro affrescato che sorge sulla destra dell'antico complesso della Chiesa. All'interno del chiostro è stato restaurato tra il 1997 e il 1999 un enorme "Ciclo di Elia" e all'interno della chiesa si conservano tele e ceramiche di elevato valore. Tra le tele un Finoglio che campeggia alle spalle del fonte battesimale e i ritratti dei padri conciliari di Trento originari della Madonna del Carmine, custoditi nella sacrestia. Ancora in sacrestia troviamo le preziose ceramiche del maestro Emanuele Esposito, alle quali si aggiungono un antico crocifisso ligneo custodito in una delle cappelle laterali e il pezzo più prezioso della Grottaglie sacra: il presepe policromo in pietra di Stefano da Putignano, datato 1530.

Quartiere delle ceramiche[modifica | modifica wikitesto]

Sito a sud del centro storico è stato il principale luogo di residenza e lavoro degli artigiani di ceramica dal XVIII secolo, tutt'oggi sono ivi presenti alcune piccole attività artigianali e manifatturiere dedite alla lavorazione della ceramica.

Palazzo Cicinelli[modifica | modifica wikitesto]

Risalente al XV secolo, sede della famiglia Caracciolo-Cicinelli (il cui capofamiglia annoverava fra i ranghi feudali quelli di principe di Cursi, di duca delle Grottaglie, e le baronie di Neviano e Pulsano), gli originali signori feudatari della città. Anche a seguito dell'estinzione del ramo principale della famiglia Caracciolo, dell'antico edificio del palazzo si conserva oggi solamente il corpo.

Palazzo Urselli[modifica | modifica wikitesto]

Risalente al XV secolo, sede della famiglia cadetta al feudatario della città e, per questo, anticamente noto anche con la dizione dei Secondogeniti. A differenza di altri palazzi nobiliari successivi, di architettura tipicamente barocca, il palazzo conserva ancora evidenza dell'originale facciata rinascimentale.

Palazzo Maggiulli-Cometa[modifica | modifica wikitesto]

Esempio dell'architettura barocca salentina.

Palazzo Blasi[modifica | modifica wikitesto]

Sito in corso Vittorio Emanuele, accanto al Palazzo Urselli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

L'informazione locale è curata dai quotidiani online Grottaglie 24[8], Grottaglie in rete[9] e dal mensile Livu.

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto grottagliese è una variante del dialetto brindisino, conosciuto anche come salentino settentrionale.

Persone legate a Grottaglie[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

La produzione agricola grottagliese è imperniata sull'olivicoltura e la viticoltura. Tra le varietà di ulivo più coltivate vi sono l'ogliarola salentina, la leccina, la peranzana, la cima di Melfi, la coratina, la carolea e la cellina di Nardò (detta 'nchiasta per il suo spiccato effetto tintore e usata nella preparazione di focacce ripiene alle olive). La vite è coltivata prevalentemente per la produzione dell'uva da tavola: il territorio grottagliese offre le condizioni pedoclimatiche ideali per la coltivazione del cultivar Regina alla quale, dai primi anni ottanta, si è affiancato il cultivar Victoria. Dal 2011 Grottaglie rientra nell'areale del marchio IGP "Uva di Puglia".

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Una specializzazione produttiva peculiare del territorio grottagliese è la produzione di ceramica, con la quale il comune è spesso identificato. Questa tradizione, trasmessa oggi alle generazioni più giovani grazie all'opera del locale Istituto d'Arte, è un importante attrattore turistico per la cittadina.

Tra le particolarità delle ceramiche grottagliesi sono alcuni oggetti tra cui: lu capasone (recipiente di grandi dimensioni che serve a conservare e a mantenere in buone condizioni il vino o l'olio), lu srulu, una sorta di brocca in ceramica all'interno della quale si usava mettere vino a acqua, e la sua variante lu srulu a segreto, lu pumu (pumo), un oggetto in terracotta che si pone agli angoli dei balconi della cittadina jonica: questo oggetto, dalla forma di un bocciolo, figura spesso come ornamento agli angoli dei balconi delle abitazioni nel centro storico cittadino.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

A Grottaglie è stato realizzato lo stabilimento dove Alenia Aermacchi, attraverso la nuova società Alenia Composite, produce sezioni di fusoliera per il Boeing 787 Dreamliner.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Grottaglie.
Collegamenti della Provincia di Taranto

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Grottaglie è servita dalla strada statale 7 Via Appia, che nel tratto fra Taranto e Brindisi è una superstrada a carreggiate separate. La viabilità locale si completa con le strade provinciali che connettono la cittadina con San Giorgio Jonico, Montemesola, San Marzano di San Giuseppe (TA) e Villa Castelli (BR).

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sorge l'Aeroporto civile di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta" usato esclusivamente dallo stabilimento Alenia Aermacchi. È presente inoltre la base aerea Aviazione Navale Italiana#MARISTAER.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Grottaglie dopo il capoluogo Taranto e Martina Franca è la più importante città della provincia calcisticamente parlando. L'Associazione Calcio Dilettantistica Ars et Labor Grottaglie conta 25 presenze nel massimo campionato dilettantistico (incluse tutte le stagioni dal 2001-2002) e una finale di Coppa Italia Serie D persa nel 2001-02. Nel passato la città delle ceramiche ha ospitato altre società calcistiche quali "A.S. Scintille e F.C. Grottaglie" entrambe militanti nei campionati di prima, seconda e terza categoria puglia, scioltesi tutte dalla stagione 2007.

L'A.S.D. Real Grottaglie è la principale società calcistica femminile della città. Ha militato in passato nel campionato di Serie C di Futsal.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Sia la squadra maschile sia quella femminile dell'A.S.D. Volley Grottaglie militano nella Serie D regionale del campionato di volley.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

L'A.S.D. Sant'Elia Basket Grottaglie è stata la principale società di basket della città. Ha militato in diversi campionati a livello dilettantistico.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio comunale Atlantico D'Amuri ha circa 1800 posti a sedere e dispone della pista d'atletica. Due sono i palazzetti dello sport, in zona Sant'Elia e in zona Campitelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati ISTAT
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 319.
  4. ^ Ciro Cafforio, La lama del Fullonese sobborgo medievale di Grottaglie, Taranto, 1961
  5. ^ Marina Falla Castelfranchi, Pittura Monumentale Bizantina in Puglia, Bari 1991
  6. ^ a b C.Cafforio, La Lama del Fullonese sobborgo medievale di Grottaglie, Taranto 1961
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Quotidiano di notizie locali (Grottaglie 24)
  9. ^ Quotidiano di notizie locali (Grottaglie in rete)
  10. ^ scheda su Senato.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]