Pierfrancesco Favino

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Pierfrancesco Favino nel 2008

Pierfrancesco Favino (Roma, 24 agosto 1969) è un attore e doppiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di origini pugliesi da parte di madre, si diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma: tra i suoi maestri, Luca Ronconi e Orazio Costa; dopo aver preso parte a numerose produzioni teatrali, debutta in televisione nel 1991 con il film Una questione privata, tratto dall'omonimo romanzo di Beppe Fenoglio e diretto da Alberto Negrin. L'approdo sul grande schermo avviene invece nel 1995 con il film Pugili di Lino Capolicchio.

Lavora in varie fiction di successo come Amico mio, Padre Pio e Ferrari. A consacrarlo televisivamente è però, nel 2006, il ruolo da protagonista nella miniserie Gino Bartali - L'intramontabile, ove veste i panni del celebre ciclista toscano preparandosi con estrema meticolosità al ruolo, al punto da percorrere come allenamento circa 5000 km in bicicletta.

Ne L'ultimo bacio del 2001, primo grande successo di Gabriele Muccino, interpreta Marco, unico amico felicemente sposato di una compagnia di trentenni affetti dalla sindrome di Peter Pan. Seguono interpretazioni drammatiche quali quella del sergente Rizzo in El Alamein - La linea del fuoco di Enzo Monteleone, dedicato all'omonima battaglia (per la quale riceve la candidatura al David di Donatello ed al Ciak d'Oro) e del medico omosessuale Biccio nella seconda regia di Luciano Ligabue Da zero a dieci, oltre a ruoli in commedie quali Al cuore si comanda con Claudia Gerini, Nessun messaggio in segreteria al fianco di Carlo Delle Piane e Passato prossimo, opera prima di Maria Sole Tognazzi, al fianco di Paola Cortellesi, Claudio Santamaria e Gianmarco Tognazzi.

Nel 2005 ottiene il ruolo del Libanese, capo carismatico della feroce banda della Magliana nel pluripremiato film Romanzo Criminale di Michele Placido; sul set ritrova sia Claudio Santamaria che Kim Rossi Stuart, con il quale aveva già lavorato ne Le chiavi di casa di Gianni Amelio seppur solo per un cameo, tuttavia sufficiente a garantirgli una nomination al Nastro d'argento come attore non protagonista. La nomination si trasforma, questa volta, in una vittoria ex aequo con gli altri due, come miglior attore protagonista. Suo è anche il David come attore non protagonista. L'anno successivo debutta nel cinema americano, dove interpreta un piccola parte nel film Una notte al museo con Ben Stiller, nei panni della statua bronzea di Cristoforo Colombo. Gira poi La sconosciuta di Giuseppe Tornatore ed ottiene la parte dello scrittore di favole, compagno di vita del co-protagonista Luca Argentero, nel film Saturno contro di Ferzan Ozpetek.

Il biennio 2007-2008 è quasi tutto "hollywoodiano": prima è Lord Glozelle, generale a capo delle truppe del perfido Miraz (interpretato da Sergio Castellitto), in Le cronache di Narnia: il principe Caspian diretto da Andrew Adamson; poi è il capo partigiano Peppi Grotta nel film di Spike Lee Miracolo a Sant'Anna, incentrato sull'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. Successivamente è protagonista, al fianco di Monica Bellucci e Ksenia Rappoport, della seconda pellicola di Maria Sole Tognazzi, L'uomo che ama, che nel 2008 apre il Festival Internazionale del Film di Roma. Nello stesso anno torna alla fiction con la miniserie Pane e libertà, in cui interpreta Giuseppe Di Vittorio, uno dei padri del sindacalismo italiano. Nel 2009 recita al fianco di Tom Hanks nel film di Ron Howard Angeli e demoni (tratto dall'omonimo libro di Dan Brown).

Nel 2010 è uno degli attori protagonisti di Baciami ancora di Gabriele Muccino (per il quale riceve una nuova nomination ai David come miglior attore non protagonista), di Cosa voglio di più di Silvio Soldini e di Figli delle stelle di Lucio Pellegrini. Nel 2011 torna ad essere diretto da Pellegrini in La vita facile, affiancato da Stefano Accorsi e Vittoria Puccini. Sul piccolo schermo interpreta invece Il generale Della Rovere, miniserie basata sull'omonimo romanzo di Indro Montanelli.

Il 2012 è un anno di intensa attività per Favino, che prende parte a diversi film: L'industriale di Giuliano Montaldo, ACAB - All Cops Are Bastards di Stefano Sollima e Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana : in quest'ultimo, inerente ai fatti della strage di piazza Fontana, l'attore romano interpreta l'anarchico Giuseppe Pinelli, ruolo che lo porta a conquistare il suo secondo David come miglior attore non protagonista. Non manca spazio per la commedia : è Fulvio in Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, accanto a Marco Giallini ed allo stesso Verdone. Nel 2013 torna a lavorare con Ron Howard in Rush, pellicola incentrata sulla Formula 1 degli anni settanta, in cui Favino impersona Clay Regazzoni. Nello stesso anno l'attore è impegnato in un'altra produzione statunitense, il film horror apocalittico World War Z di Marc Forster con Brad Pitt come protagonista.

Nell'autunno del 2013 l'attore torna a teatro, curando la regia (insieme a Paolo Sassanelli) di Servo per due, adattamento italiano della commedia britannica One man, two guvnors firmata da Richard Bean ed ispirato, come l'opera originale, ad Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni.

Favino è uno dei fondatori dell'Actor's Center di Roma. La sua compagna è l'attrice Anna Ferzetti, dalla quale ha avuto due figlie.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

  • B.B.K. Baby Bounty Killer, regia di Alessandro Valori (1996)
  • Corti stellari - Episodio: Baci proibiti, regia di Francesco Miccichè (1997)
  • Adidabuma, regia di Francesco Falaschi (1999)
  • I giardini della memoria, regia di Alessandro Caruso (1999)
  • Non ci sarebbe niente da fare!, regia di Lisa Romano (2004)

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
2003 El Alamein - La linea del fuoco Miglior attore non protagonista Nomination
2006 Romanzo criminale Miglior attore non protagonista Vinto
2010 Baciami ancora Miglior attore non protagonista Nomination
2012 Romanzo di una strage Miglior attore non protagonista Vinto

Videoclip[modifica | modifica sorgente]

Audiolibri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I Maximo Awards del RomaFictionFest 2007 Sito ufficiale del RomaFictionFest, 07/07/07.
  2. ^ RomaFictionFest : i vincitori del Concorso Fiction Italiana Edita Sito Ufficiale del RomaFictionFest, 10/07/09.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore David di Donatello per il miglior attore non protagonista Successore
Carlo Verdone
per Manuale d'amore
2006
per Romanzo criminale
Giorgio Colangeli
per L'aria salata
I
Giuseppe Battiston
per La passione
2012
per Romanzo di una strage
Valerio Mastandrea
per Viva la libertà
II

Controllo di autorità VIAF: 90699339 LCCN: no2006050031