Saturno contro

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Saturno contro
Saturno contro.jpg
Ambra Angiolini, Pierfrancesco Favino e Luca Argentero in una scena del film
Titolo originale Saturno Contro
Paese di produzione Italia
Anno 2006
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Ferzan Özpetek
Soggetto Ferzan Özpetek, Gianni Romoli
Sceneggiatura Ferzan Özpetek, Gianni Romoli
Produttore Tilde Corsi, Gianni Romoli
Fotografia Gian Filippo Corticelli
Montaggio Patrizio Marone
Musiche Neffa
Tema musicale Passione di Neffa
Interpreti e personaggi
« Ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice. Voglio che rimanga tutto così per sempre. Anche se so che per sempre non esiste »
(Lorenzo (Luca Argentero))

Saturno contro è un film diretto da Ferzan Özpetek, uscito nelle sale cinematografiche il 23 febbraio 2007. La pellicola è riuscita ad incassare € 7.740.000.

Özpetek si avvale anche per questo film della produzione di Tilde Corsi e Gianni Romoli per la R&C Produzioni e della distribuzione di Medusa Film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il tema del film è la separazione, sia nell'amicizia che nell'amore, e la difficoltà ad accettarla.

Davide (Pierfrancesco Favino) è uno scrittore gay di favole; nella sua casa ospita gli incontri di un folto gruppo di amici: il bancario Antonio (Stefano Accorsi), sposato con la psicologa antifumo Angelica (Margherita Buy) ed amante della fioraia Laura (Isabella Ferrari); Neval (Serra Yilmaz), interprete turca sposata con il poliziotto Roberto (Filippo Timi), succube di lei e poco integrato nel gruppo; Sergio (Ennio Fantastichini), ex compagno di Davide, con il quale ha mantenuto un rapporto di amicizia, anche se adesso Davide vive con Lorenzo (Luca Argentero); Roberta (Ambra Angiolini), amica e collega di Lorenzo, patita di astrologia con problemi di droga. Durante una cena a casa di Davide, Lorenzo ha un malore ed entra in coma. Sulla panca dell'ospedale questa specie di "famiglia allargata" si ritroverà a fare i conti con la perdita e con le difficoltà ad accettarla, smettendola di nascondersi dietro le proprie paure e debolezze.

Saturno è il pianeta che, secondo gli astrologi, quando è "contro" porta rotture, cambiamenti, nuovi incontri, dai quali si può uscire provati, cambiati e persino migliorati.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Saturno contro (colonna sonora).

Le musiche sono state scritte da Neffa e Riccardo Eberspacher, Neffa ha scritto il brano principale, intitolato Passione; della colonna sonora fanno parte anche brani di Gabriella Ferri, Sophia Loren e Carmen Consoli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il regista dedica il film a Hrant Dink, scrittore turco di origini armene e paladino della lotta per i diritti civili in Turchia. Dink è stato ucciso ad Istanbul nel gennaio del 2007.
  • Alla fine del film appare una dedica a Flavio Merkel, caro amico di Ozpetek e dello sceneggiatore Gianni Romoli, con cui aveva più volte collaborato, morto improvvisamente nel 2004. Il tema del film è strettamente legato all'elaborazione di quel lutto.
  • Inizialmente il film doveva intitolarsi Mentre Lorenzo dorme, secondo la malinconica speranza del regista che non si muoia mai ma ci si addormenti soltanto. Diventa Saturno Contro per una battuta astrologica di Roberta (Ambra Angiolini).
  • Parte del film è girato nell'appartamento del regista e in una villa a San Felice Circeo.
  • Nel film compare il dipinto Ultima Cena del pittore Giovanni Gasparro: per la prima volta il tema sacro del cenacolo viene trattato escludendo le figure di Cristo e degli apostoli e raffigurando un tavolo deserto, colto dopo l'allontanamento dei commensali, sul quale, tra i piatti, un rivolo di vino-sangue fluisce da un bicchiere riverso, come metafora dell'imminente sacrificio.
  • Come in tutte le opere di Ozpetek e Romoli ci sono citazioni cinematografiche di varia origine, in questo caso il film sull'AIDS, Che mi dici di Willy? (cfr. la scena dell'obitorio), Viale del tramonto (1950) di Billy Wilder e Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock. Impossibile non vedere analogie anche con il film di François Ozon Il tempo che resta (2006).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 25 settembre 2006.

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