Pane e libertà

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Pane e libertà
Paese Italia
Anno 2008
Formato miniserie TV
Genere biografico, drammatico
Puntate 2
Durata 200 min (totale)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Regia Alberto Negrin
Sceneggiatura Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella e Alberto Negrin
Interpreti e personaggi
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Luciano Ricceri
Produttore Rai Fiction, Palomar
Prima visione

Pane e libertà è una miniserie televisiva italiana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La fiction racconta la vita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio, in due puntate, realizzata a mezzo secolo dalla scomparsa del personaggio politico più noto della Puglia e andate in onda, per la prima volta, su Raiuno domenica 15 e lunedì 16 marzo 2009.

La regia è stata curata da Alberto Negrin, mentre la figura del sindacalista è stata interpretata da Pierfrancesco Favino (nel ruolo di Giuseppe Di Vittorio). Le musiche sono di Ennio Morricone.

Sono state rilevate alcune inesattezze storiche, alcune dovute alla necessità di caratterizzare in tempi stretti vicende lunghe e complesse, altre dovute alla stessa lavorazione della miniserie tv. In particolare la pellicola è stata girata, invece che a Cerignola (il paese natale di Di Vittorio, in provincia di Foggia), nella vicina Terra di Bari. Le location principali sono state: a Gravina in Puglia la piazza delle quattro fontane, la piazza Cattedrale, il museo Ettore Pomarici Santomasi e la Masseria del Pantano, e ad Altamura la Curia, il Corso Federico II ed il Museo contadino. Inoltre i latifondisti di Cerignola, la famiglia Rubino-Rossi, i principali antagonisti della storia assieme ai fascisti, non erano baroni ma marchesi.

“Pane e Libertà”, è stato finanziato dalla Regione Puglia con Fondi regionali e del Ministero dello Sviluppo Economico grazie ad un Accordo di Programma Quadro “Sensi contemporanei” risalente al 2004, e con il sostegno dell’Apulia Film Commission. Il finanziamento a "fondo perduto" è stato pari a circa 1 milione di euro, su un totale complessivo dei costi di 6 milioni di euro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Di Vittorio in una foto del 23 ottobre 1957, a Canosa di Puglia. Morirà dieci giorni dopo.

Giuseppe Di Vittorio, originario di Cerignola, è costretto ad abbandonare presto la scuola per andare a lavorare nei campi, lì vedrà morire il suo amico Ambrogio. Divenuto grande sarà il primo ad organizzare uno sciopero per i diritti dei braccianti; nel 1920 viene candidato ed eletto in Parlamento nelle file del PSI, nel frattempo si sposa ed ha due figli.

L'avvento del fascismo lo costringerà anche alla fuga all'estero. Nell'immediato dopoguerra è eletto primo segretario generale della CGIL e membro dell'Assemblea Costituente nelle file del PCI.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Episodio Data
Rete Telespettatori Share
1 15 marzo 2009 Rai Uno 5.548.000 22,48%[1]
2 16 marzo 2009 Rai Uno 6.086.000 22,43%[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ascolti TV di domenica 15 marzo: «Pane e libertà» batte «La Fattoria» « HP Articolo « TV Sorrisi e Canzoni
  2. ^ Ascolti TV di lunedì 16 marzo: boom del «Grande Fratello», ottimo risultato per «Pane e libertà» « HP Articolo « TV Sorrisi e Canzoni

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]