Ron Howard

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Ronald William Howard, detto Ron (Duncan, 1º marzo 1954), è un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959, all'età di soli 5 anni, recita ne La giostra, quinto episodio della famosa serie Ai confini della realtà. Guadagna poi maggiore attenzione grazie al ruolo di Winthrop Paroo, il bambino balbuziente della versione cinematografica di Capobanda (1962), con Robert Preston e Shirley Jones.

Nel 1963 compare in Una fidanzata per papà (The Courtship of Eddie's Father) di Vincente Minnelli, accanto a Glenn Ford, Dina Merrill, Shirley Jones e Stella Stevens, nel quale interpreta efficacemente il ruolo del bambino, con una sensibilità ben differente dai personaggi schematici e bamboleggianti tipici del cinema hollywoodiano.

Dopo Capobanda, appare nella serie televisiva di grande successo The Andy Griffith Show (1960-1968), nella quale interpreta il ruolo di Opie Taylor, il figlio dello sceriffo locale della città immaginaria di Mayberry (North Carolina). In questi primi anni di carriera, spesso il suo nome nei crediti finali è indicato come Ronny Howard.

Nel frattempo frequenta la USC School of Cinema-Television della University of Southern California, ma non si diploma.

Nel 1973 ottiene la parte di Steve Bolander nel film di George Lucas American Graffiti, che omaggia la gioventù dei ragazzi degli anni '50-'60.[1] Howard accettò il ruolo anche per staccarsi dai ruoli "infantili" dei suoi precedenti film.[2] Questa interpretazione lo rende un volto molto conosciuto sul grande schermo e il film si rivela un buon successo sia di pubblico che di critica.[3]

Ron Howard al Festival di Cannes 1990.

L'anno successivo diviene famoso in tutto il mondo grazie al ruolo di Richie Cunningham, il miglior amico di Fonzie, nella celebre serie televisiva Happy Days (1974-1980). La serie presenta una visione idealizzata della vita americana a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta[4] e riscontra subito un ottimo successo in tutto il mondo. Nella serie Richie è il protagonista delle prime sette stagioni della serie ed è raffigurato come il figlio studioso e ben educato. Howard decise in seguito di abbandonare la serie per seguire la carriera di regista. Nella trama l'uscita di scena di Richie viene giustificata con l'adesione alla carriera militare. Howard, comunque, rimarrà fortemente legato al personaggio tornando ad interpretarlo solo per quattro puntate tra il 1983 e il 1984.

Nel 1976 prende parte al film Il pistolero (The Shootist) di Don Siegel, classico western crepuscolare, in cui John Wayne interpreta l'ultimo ruolo della sua carriera di attore. Per questo film riceve una nomination al Golden Globe come miglior attore non protagonista.

Regista[modifica | modifica sorgente]

Nel 1977, mentre è ancora una delle star di Happy Days, dirige il suo primo film (dopo 3 cortometraggi), una commedia d'azione a basso costo intitolata Attenti a quella pazza Rolls Royce. Dopo aver lasciato il set di Happy Days nel 1980 dirige diversi film per la televisione.

Il suo primo grande successo sul grande schermo arriva nel 1982 quando dirige la pellicola Night Shift - Turno di notte, con un buon budget, con due attori all'epoca ancora sconosciuti come Michael Keaton e Shelley Long; la pellicola è prodotta da Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days, che appare nel film in un ruolo comprimario. Nel film compare anche Kevin Costner. La pellicola riceve un buon incasso al box office[5] e ottiene ottime critiche.[6]

Howard nel 2008 durante le riprese di Angeli e demoni a Roma.

Da allora ha diretto numerosi film di successo, tra i quali Splash, una sirena a Manhattan (1984), Cocoon, l'energia dell'universo (1985), Apollo 13 (1995), nominato a diversi premi Oscar[7], e A Beautiful Mind (2001), per il quale ha ricevuto l'Oscar al miglior regista; la pellicola, dedicata alla vita del matematico John Nash, interpretato da Russell Crowe, si aggiudica complessivamente 4 statuette[8] e diverse nomination (tra le quali quella al miglior regista).[9].

Nel 2005 Howard dirige il film Cinderella Man - Una ragione per lottare, nel quale torna a lavorare con Russell Crowe, per il quale riceve alcune critiche per la rappresentazione del pugile James J. Braddock, all'interno comunque di una accurata ricostruzione storica del periodo della grande depressione.[10] Il film in generale riceve buon critiche[11] e un discreto successo al box office.[12]

Tra il 2006 e il 2009 dirige Il codice da Vinci e Angeli e demoni, dagli omonimi romanzi di Dan Brown, con Tom Hanks protagonista. In quest'ultimo film, Ron Howard ingaggia alcuni membri della sua famiglia in parti minori.[13] Entrambi i capitoli si rivelano un enorme successo di pubblico. Howard ha già annunciato che non dirigerà il terzo capitolo intitolato Il simbolo perduto.[14]

Nel 2008 Ron Howard adatta per il grande schermo il dramma teatrale di Frost/Nixon - Il duello. Nixon viene interpretato da Frank Langella mentre Frost è interpretato da Michael Sheen.[15]

Nel 2011 dirige Il dilemma (The Dilemma), uscito il 6 gennaio dello stesso anno[16], che però si rivela un flop al botteghino[12] e riceve critiche negative.[17]

Il suo ultimo film è Rush, scritto da Peter Morgan, nel quale si racconta la rivalità tra i piloti di formula 1 Niki Lauda e James Hunt interpretati rispettivamente da Daniel Brühl e Chris Hemsworth uscito in Italia il 19 settembre 2013.[18]

Altri lavori[modifica | modifica sorgente]

Howard è il co-proprietario con Brian Grazer della Imagine Entertainment, una compagnia di produzione cinematografica e televisiva, che ha prodotto notevoli successi come Friday Night Lights, 8 Mile, il serial TV 24 e la serie TV Felicity.

Attraverso la sua società Imagine Television, Howard continua ad avere una forte presenza in televisione, non solo come produttore, ma anche attivamente; è anche stato il produttore ed il narratore (non accreditato) dell'acclamata serie televisiva Arrested Development - Ti presento i miei, oltre che ideatore.[19] La serie ha ottenuto ben presto un ottimo successo ed è stata protagonista di molti siti web creati dai fan.[20]

Per le elezioni presidenziali statunitensi del 2008 si schiera, girando un cortometraggio dal titolo "Ron Howard’s Call to Action", a favore del candidato democratico Barack Obama. Nel corto torna ad impersonare Richie Cunningham, recitando accanto ad Henry Winkler, che a sua volta ritorna ad essere il Fonzie di Happy Days.[21]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Howard è di discendenza olandese, scozzese, inglese, irlandese, tedesca e Cherokee. Suo fratello minore, Clint Howard e sua madre Jean Speegle Howard, sono anch'essi attori. Dalla moglie Cheryl, conosciuta ai tempi del liceo, sposata nel 1975, ha avuto tre figlie, Bryce e le gemelle Paige e Jocelyn, e un figlio, Reed Cross. È molto amico di Henry Winkler, tanto che quest'ultimo è stato il padrino di battesimo di sua figlia Bryce. Nel 2007 è diventato nonno di Theodore Norman Howard Gabel e nel 2012 di Beatrice Jean Howard-Gabel, figli di Bryce.[22]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Dizionario del cinema americano", di Fernaldo Di Giammatteo, Editori Riuniti, Roma, 1996, pag.17
  2. ^ Hearn, pp. 56-57
  3. ^ American Graffiti in Box Office Mojo. URL consultato il 3 maggio 2009.
  4. ^ Happy Days Actor Tom Bosley Dies in Baltimore Sun. URL consultato il 19 ottobre 2010.
  5. ^ Night Shift, Internet Movie Database. Accessed March 14, 2010.
  6. ^ "Night Shift (1982)". Rotten Tomatoes. Retrieved March 13, 2010.
  7. ^ Academy Awards, USA: 1996, awardsdatabase.oscars.org. URL consultato l'8 aprile 2009.
  8. ^ 74th Academy Awards in Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 27 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2007).
  9. ^ A Beautiful Mind (2001) - Awards and Nominations in Yahoo! Movies. URL consultato il 27 agosto 2007.
  10. ^ http://www.lovemusiclovedance.com/cinderella-man.htm/ Film of real contest between Baer and Braddock
  11. ^ Cinderella Man (2005) in Rotten Tomatoes. URL consultato il 5 luglio 2010.
  12. ^ a b Cinderella Man (2005) in Box Office Mojo. URL consultato il 5 giugno 2010.
  13. ^ Angels & Demons IMDb credits, imdb.com. URL consultato il 27 agosto 2010.
  14. ^ Tatiana Siegel, Columbia finds 'Symbol': Knight to adapt third book in 'Da Vinci Code' series in Variety, 3 febbraio 2010. URL consultato il 12 agosto 2010.
  15. ^ London Film Festival, Spoonfed.co.uk, 24 settembre 2008. URL consultato il 5 marzo 2010.
  16. ^ Christie D'Zurilla, Vince Vaughn, pregnant Jennifer Connelly at 'The Dilemma' premiere in Los Angeles Times, gennaio 7, 2011. URL consultato il gennaio 10, 2011.
  17. ^ The Dilemma Movie Reviews in rottentomatoes.com, Rotten Tomatoes. URL consultato il February 8, 2011.
  18. ^ Rush, prime immagini ufficiali del film sulla Formula 1 di Ron Howard, ComingSoon.it, 12 agosto 2012. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  19. ^ Interview: Katie O'Connell, 24 novembre 2005.
  20. ^ Colin Mahan, Three times the Arrested Development, TV.com, 26 marzo 2007. URL consultato il 29 luglio 2007.
  21. ^ "Ron Howard’s Call to Action"
  22. ^ A Boo-tiful Find: The Village's Bryce Howard in Spin, Spin Media LLC.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elisa Grando, I grandi registi: Ron Howard, collana a cura di Piera Detassis, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2005.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 79169932 LCCN: n92004956