Padre Pio (miniserie televisiva)

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Padre Pio
Padrepiocastellitto.png
Sergio Castellitto nel ruolo di Padre Pio
Paese Italia
Anno 2000
Formato miniserie TV
Genere biografico, drammatico
Puntate 2
Durata 206 minuti (versione integrale)
159 minuti (versione home video)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio sonoro
Crediti
Regia Carlo Carlei
Soggetto Massimo De Rita, Mario Falcone
Sceneggiatura Carlo Carlei, Massimo De Rita, Mario Falcone
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Gino Sgreva
Montaggio Claudio Di Mauro
Musiche Paolo Buonvino
Scenografia Giuseppe Pirrotta
Costumi Liliana Sotira
Trucco Luigi Rocchetti, Mauro Tamagnini
Effetti speciali Paolo Zeccara
Produttore Angelo Rizzoli Jr.
Casa di produzione Videotrade Audiovisivi, Mediatrade
Prima visione
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 18 aprile 2000
Al 19 aprile 2000
Rete televisiva Canale 5

Padre Pio è una miniserie televisiva italiana del 2000, diretta da Carlo Carlei e prodotta da Angelo Rizzoli per Videotrade Audiovisivi.

La miniserie, come la concorrente prodotta da Rai Padre Pio - Tra cielo e terra, è stata presentata in occasione della chiusura della causa di beatificazione del frate di Pietrelcina.

La fiction ripercorre la vita del frate di Pietralcina, dall'infanzia, all'ordinazione, alle stimmate, attraverso un lungo flashback, qui offertoci tramite un lungo interrogatorio da parte di un sacerdote.

Tra gli interpreti principali Sergio Castellitto (Padre Pio dai 30 fino agli 80 anni), Jurgen Prochnow (nel ruolo del Visitatore apostolico, che interrogherà Padre Pio), Flavio Insinna (Padre Paolino), Lorenza Indovina (Cleonice) e Roberto Chevalier (Padre Agostino Gemelli).

Il soggetto e la sceneggiatura della serie sono di Massimo De Rita e Mario Falcone, con la collaborazione di Carlo Carlei e sono tratti dal bestseller Padre Pio - Un santo tra noi di Renzo Allegri.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Prima parte[modifica | modifica sorgente]

La notte del 22 settembre 1968, poco dopo mezzanotte, un Visitatore apostolico arriva a San Giovanni Rotondo, per Padre Pio. Inizialmente questo permesso gli verrà negato, a causa delle cattive condizioni di salute del frate, ma vista l'insistenza di quest'ultimo, il Visitatore riuscirà ad avere un colloquio con lui.

Il frate, notando la grande curiosità dell'"ospite", decide di raccontargli la sua storia; la sua mente corre verso i ricordi della sua infanzia, quando ebbe le sue prime visioni mistiche. Gli sembrava che Dio gli chiedesse qualcosa, pur continuando a non sapere cosa.

Il giovane Francesco era altresì perseguitato dal demonio, ragion per cui continuava a rifugiarsi nel posto più sicuro che conoscesse: la chiesetta del suo paesello natale, "messo alla prova e lasciato solo".

Fu allora che capì che se egli l'avesse supplicato, Gesù l'avrebbe ascoltato. Lo capì il giorno in cui Gli chiese la guarigione di un bambino la cui madre era disperata: costui si riprese in chiesa, davanti a tutti. Francesco conosce Fra' Camillo. Rimane molto colpito da questa visita; decide dopo poco quale sarà la sua scelta di vita: servire Dio, diventando frate. Provenendo da una famiglia molto modesta, questa decisione avrebbe costretto il padre ad andare in America e lavorare duro per farlo studiare.

Prende il nome di Fra' Pio da Pietrelcina. A causa dei suoi continui problemi di salute, Padre Pio ritorna a Pietrelcina; ben presto, il suo padre confessore, Padre Agostino di San Marco in Lamis, viene a dirgli che è costretto a rientrare in convento. Ma le condizioni di salute non migliorano affatto, quindi decide di partire per un nuovo convento dopo aver ottenuto il consenso di Padre Agostino: San Giovanni Rotondo, presso Foggia.

Il 22 settembre del 1918, padre Pio si “offre vittima” per i poveri peccatori di guerra, chiede a Gesù di dargli le sofferenze di tutti i peccatori; a quanto pare Gesù lo ascolta, donandogli le stimmate.

I giornali iniziano a parlare di padre Pio, per questo padre Agostino Gemelli viene inviato da Sua Santità per l’esame delle stimmate, ma vista la mancanza di un permesso scritto, gli viene negato l’esame. Il padre si vendicherà di questo affronto facendo una relazione in cui schernisce il frate, definendolo "psicopatico e autolesionista".

Dopo aver conosciuto la giovane Cleonice, padre Pio le impedisce di andare a Benevento ad insegnare; la sua sostituta a Benevento verrà violentata. Cleonice che prima non approvava che la madre perdesse tempo coi gruppi di preghiera, adesso crede nei "poteri" di Padre Pio ed entra a far parte nei suoi gruppi di preghiera.

La prima parte del film si chiude con l’ultima Messa celebrata da Padre Pio quello stesso 22 settembre 1968, lo stesso giorno in cui, dopo 50 anni, le sue stimmate scomparvero misteriosamente.

Seconda parte[modifica | modifica sorgente]

Padre Pio, anche dopo l'ultima Messa, insiste per parlare col Visitatore apostolico, nonostante questo stesse per andar via dopo che il frate gli diede prova della sua onestà mostrando all'Assemblea presente in Chiesa le mani che non presentano più alcun segno mistico. Il Visitatore, dunque, accetta di vedere padre Pio, in quanto quest’ultimo, per evitare che se ne andasse gli aveva promesso che avrebbe raccontato tutta la verità sulla restante parte della sua vita ancora non raccontata. I ricordi ritornano nella mente del frate quasi come tutto fosse accaduto ieri e ritorna quindi al momento in cui il demonio volle sfidarlo un’altra volta: stavolta, però, non sembra scherzasse, gli aveva annunciato infatti, che gli avrebbe tolto la persona più cara che avesse al mondo.

Dopo essere stato curato per un’ernia, a San Giovanni Rotondo, arriva la mamma di Francesco, che viene a fargli visita. Sembra avere un piccolo malore, ma sembra riprendersi all’istante. Proprio perché non si dovesse allontanare, padre Pio aveva chiesto ad una delle sue figlie spirituali di ospitarla nella sua casa e alle altre di vegliare su di lei. Quella stessa notte il frate fece uno strano sogno: vedeva che sua madre si allontanava sempre più, come se se ne stesse andando per sempre. Il frate, corre insistentemente a casa della figlia spirituale dove la madre alloggia e, dopo le ultime parole dette a Francesco, muore.

Padre Pio riflette quindi che il demonio aveva vinto la sfida e dopo aver salutato suo padre, Pio ritorna a San Giovanni Rotondo. Le cose non sembrano essere facili neanche questa volta, gli viene infatti vietato di celebrare messa in pubblico, confessare i fedeli, intrattenere le donne per i gruppi di preghiera; intanto padre Paolino viene spostato in un altro convento e il nuovo padre spirituale sarà Padre Raffaele. Intanto quell’Emanuele Brunatto che si convertì grazie all’aiuto di padre Pio (dettaglio non specificato nella trama della prima parte) scrive un libro che preoccupa la Santa Sede, che chiede pertanto a padre Pio d’intercedere presso Brunatto. Si scopre però che Brunatto l’aveva fatto solamente per difendere il frate di Pietrelcina ed alleviare le misure contro di lui. Tuttavia dopo poco, padre Agostino di San Marco in Lamis gli annuncia che tutte le misure prese contro di lui sono state annullate e padre Pio riprende la vita di sempre coi gruppi di preghiera.

Dopo aver avuto un momento di sgomento, viste le piccole bancarelle allestite all’uscita del Convento di Santa Maria delle Grazie, sulle quali sfoga la sua rabbia, il frate pensa alla costruzione di un ospedale, perché secondo quanto detto da lui, dopo la guerra ci sarebbero state decine di feriti; un ospedale che sia grande ma che debba essere anche una casa: la Casa Sollievo della Sofferenza.

Dopo la morte di suo padre, padre Pio viene tentato per l’ennesima volta dal demonio che questa volta riesce a sconfiggere, pur avendolo messo alla prova duramente. Padre Pio inaugura quindi la Casa Sollievo della Sofferenza e fa la conoscenza di un giovane sacerdote dalla Polonia, un certo Karol Wojtyla, che un giorno, secondo quanto rivelato al Visitatore, diventerà Papa. Dopo l’apertura della Casa Sollievo giungono i primi problemi finanziari: da altri frati e da altri ordini religiosi vengono chiesti tutti i fondi dell’ospedale. Il Padre, chiaramente, rifiuta e poco prima di morire incontra padre Agostino che intanto s’è gravemente ammalato. Poi viene il momento del primo incontro o del primo “scontro” con lo stesso Visitatore che lo sta interrogando, durante il quale i due discutono del voto di castità che forse il frate aveva rotto con Cleonice. Il Padre, chiaramente arrabbiato, interrompe questo incontro e lo accusa di aver inserito i microfoni dentro al confessionale, rompendo quindi il “Grande Segreto”.

Padre Pio si scontra per l’ultima volta con il demonio proprio in chiesa, quando un’indemoniata si presenta alla chiesa di San Giovanni Rotondo. Si trovava lì perché i parenti volevano che fosse esorcizzata dal frate. Padre Pio quindi accetta l’ultimo duello col demonio vincendolo e allontanandolo dalla sua vita e da quella della ragazza, per sempre.

I flashback intanto si chiudono. Questa è la storia di padre Pio, un figlio di contadini divenuto frate da povero e che se ne va da povero. Intanto dopo aver rivelato al Visitatore di aver assolto un tedesco che gli chiedeva il perdono e che in quel momento stesso viene ucciso dai partigiani, cambia completamente opinione su quel frate che aveva perseguitato da sempre. Padre Pio, dopo averlo perdonato, dice a Dio di essere pronto. E infatti dopo poche ore, alle due di notte, padre Pio muore e la fiaccola della candela di Cleonice, unica rimasta a pregare per il padre si spegne.

Capisce quindi che padre Pio è morto e il film termina col sorriso di Cleonice che guarda al cielo e che ricorda quelle parole che le disse padre Pio: “Regalami 'sto fazzoletto, così da Lassù ti potrò salutare!”

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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