Elio Germano

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Premio Palma d'oro al miglior attore 2010

Elio Germano (Roma, 25 settembre 1980) è un attore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Elio Germano nasce a Roma nel 1980 da una famiglia originaria di Duronia, in provincia di Campobasso[1]. [2].

Germano esordisce nel cinema all'età di dodici anni come protagonista del film di Castellano e Pipolo Ci hai rotto papà (1992).

Durante il liceo scientifico, frequenta per tre anni un corso teatrale presso la scuola "Teatro Azione", diretta da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi. Nel 1999 preferisce abbandonare Giancarlo Cobelli in una tournée teatrale[senza fonte] per partecipare al film Il cielo in una stanza di Carlo Vanzina, e da quel momento inizia la sua carriera cinematografica.

Conclusa l'esperienza con Vanzina, lavora infatti con registi quali Ettore Scola (Concorrenza sleale), Emanuele Crialese (Respiro), Gianluca Maria Tavarelli (Liberi), Libero De Rienzo (Sangue - La morte non esiste), Giovanni Veronesi (Che ne sarà di noi), Michele Placido (Romanzo criminale), Gabriele Salvatores (Quo vadis, baby?, Come Dio comanda), Paolo Virzì (N (Io e Napoleone), Tutta la vita davanti), Paolo Franchi (Nessuna qualità agli eroi), Daniele Vicari (Il passato è una terra straniera), e con il film Mio fratello è figlio unico (2007), di Daniele Luchetti, si aggiudica il David di Donatello come miglior attore protagonista. Nel 2008, con la regia di Francesco Patierno, ha vestito i panni del popolare conduttore e autore radiofonico Marco Baldini, in Il mattino ha l'oro in bocca, film basato sull'autobiografia dello stesso speaker, Il giocatore (ogni scommessa è un debito). Durante un'intervista rilasciata allo stesso Marco Baldini, a Radio Kiss Kiss, Elio Germano ha dichiarato: "Ho cominciato ad amare la radio con Il mattino ha l'oro in bocca"[3]

Al cinema affianca partecipazioni a fiction televisive quali Un medico in famiglia 2, Padre Pio, Ferrari, Via Zanardi 33 e Paolo Borsellino.

Nel 2010 Germano è protagonista della pellicola La nostra vita, diretta da Daniele Luchetti; unico film italiano in concorso al 63° Festival di Cannes, per il quale viene insignito del premio per la miglior interpretazione maschile ex aequo con Javier Bardem.[4]

« Siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre, al cinema, di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all'Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente. »
(Elio Germano dopo la vincita del premio come miglior attore al Festival di Cannes 2010)

Prima dell'attore romano, l'ultimo italiano ad essersi aggiudicato tale riconoscimento fu Marcello Mastroianni con Oci ciornie nel 1987. In seguito Germano ottiene, sempre per il film di Luchetti, il Nastro d'Argento al migliore attore protagonista, ex aequo con Christian De Sica, e il David di Donatello per il miglior attore protagonista.

Alla fine del 2010 ha interpretato Folco Terzani, figlio del giornalista Tiziano Terzani, nel film biografico La fine è il mio inizio, diretto da Jo Baier e tratto dall'omonimo libro.

[modifica] Carriera

[modifica] Teatro

[modifica] Cinema

[modifica] Cortometraggi

  • La storia chiusa, regia di Emiliano Corapi - Vincitore del Nastro d'Argento 2001 (2001)
  • Gas, regia di C. Noce - Vincitore del Festival di Imola - Menzione Speciale Arcipelago 2003 (2003)
  • Non riesco a smettere di vomitare, regia di Adriano Ercolani (2004)
  • Trevirgolaottantasette, regia di Valerio Mastandrea - Vincitore del Nastro d'Argento 2005 (2005)
  • Stasera torno prima", regia di Libero de Rienzo sul brano della cantautrice Mariella Nava per ANMIL (Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi del Lavoro) (2008)
  • L'ape e il Vento", regia di Massimiliano Camaiti - progetto PerFiducia di Intesa San Paolo (2010)

[modifica] Televisione

[modifica] Premi e riconoscimenti

[modifica] Altre esperienze

Compare nello spot televisivo Pandoro Bauli del 1988. Dal 1997 fa parte di un gruppo rap Indie, chiamato Bestierare.

[modifica] Note

  1. ^ Rodolfo Di Giammarco. Elio Germano, l'antidivo di Corviale figlio unico a caccia di David. Roma la Repubblica.it, 14 maggio 2007. URL consultato il 24-4-2010.
  2. ^ Elio Germano è il nostro orgoglio
  3. ^ «Elio Germano a Radio Kiss Kiss», Radio Kiss Kiss, 03 06 2010.
  4. ^ (EN) Awards 2010. festival-cannes.fr. URL consultato il 13 luglio 2011.
  5. ^ I premi del Bif&st 2011. bifest.it. URL consultato il 01-02-2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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