Il passato è una terra straniera (film)

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Il passato è una terra straniera
Passatoèunaterrastraniera-2008.png
Elio Germano e Michele Riondino in una scena del film
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2008
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere thriller, drammatico
Regia Daniele Vicari
Soggetto Gianrico Carofiglio (romanzo)
Sceneggiatura Francesco Carofiglio, Gianrico Carofiglio, Massimo Gaudioso, Daniele Vicari
Produttore Tilde Corsi, Domenico Procacci, Gianni Romoli
Casa di produzione Fandango, R&C Produzioni, in collaborazione con Rai Cinema, Publimedia 2000, Armadillo Cinematografica
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Gherardo Gossi
Montaggio Marco Spoletini
Musiche Teho Teardo
Scenografia Beatrice Scarpato
Costumi Francesca Vecchi, Roberta Vecchi
Interpreti e personaggi
Premi

Il passato è una terra straniera è un film del 2008 diretto da Daniele Vicari, tratto dall'omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio.

È stato presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2008, dove Michele Riondino ha vinto il Premio L.A.R.A. al miglior interprete italiano.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bari: Giorgio, classico bravo ragazzo e laureando in giurisprudenza, si sente un po’ fuori luogo negli ambienti frequentati con la fidanzata. Durante un'elegante festa natalizia difende uno sconosciuto, Francesco, con il quale stringe una solida amicizia che gli fa conoscere un mondo a lui totalmente sconosciuto, quello del gioco d'azzardo - il poker, in questo caso -, nel quale i due fanno coppia barando. Le nuove esperienze che vive inebriano Giorgio e lo trascinano in situazioni molto più grandi di lui.

Il ragazzo viene progressivamente inghiottito da un vortice di illegalità e immoralità: frequenta regolarmente la casa di una donna sposata, acquista una lussuosa automobile con i proventi del poker e reagisce con violenza alle domande dei genitori, i quali si preoccupano sempre di più. Un giorno Francesco gli comunica la sua imminente partenza per la Spagna; Giorgio decide di seguirlo nonostante scopra, con una iniziale repulsione presto sedata dall'eccitazione, che l'amico intende dedicarsi al traffico di cocaina. A Barcellona i due giungono a vivere esperienze sempre più sfrenate, arrivando persino alla violenza sessuale nei confronti di una giovane barista.

Dopo il ritorno a Bari, Francesco diventa introvabile. Una notte Giorgio lo rintraccia mentre esce da un locale; poco dopo Francesco insegue la barista che vi lavora, Antonia, e la aggredisce. L'amico interviene, ne nasce una colluttazione sinché sopraggiunge la polizia. Dopo essere stato picchiato a sangue, Giorgio viene rilasciato perché la ragazza ha testimoniato in suo favore. Al commissario, inoltre, afferma di conoscere solo vagamente Francesco, con cui il giovane incrocia un ultimo sguardo attraverso una finestra - anch'egli è stato pestato a sangue dai poliziotti -, lasciando il posto di polizia.

Tempo dopo, Giorgio è un avvocato affermato; dopo un'udienza Antonia lo avvicina per ringraziarlo di averla salvata la notte della tentata violenza. Senza parlare, Giorgio la guarda mentre si allontana.

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato prevalentemente nelle città di Bari (si notano il lungomare e il vicino paese di Casamassima)[1], ma anche a Roma e Barcellona.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Apulia Film Commission, Puglia, scenes to explore, regia di Daniele Basilio, 2010
  2. ^ Luoghi delle riprese per Il passato è una terra straniera (2008), Internet Movie Database. URL consultato il 22 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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