Fandango (azienda)

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Fandango
Logo
Stato Italia Italia
Fondazione 1º gennaio 1989 a Roma
Sede principale Viale Gorizia, 19
00198 Roma
Persone chiave Domenico Procacci
Settore Intrattenimento
Prodotti Film, libri, radio, fumetti, musica
Sito web www.fandango.it

La Fandango è una casa di produzione e distribuzione cinematografica, una casa editrice ed una casa discografica fondata nel 1989 da Domenico Procacci.

Il nome è ispirato all'omonimo film di Kevin Reynolds con Kevin Costner. Il logo animato che apre i film prodotti e distribuiti dalla Fandango è stato realizzato da Gianluigi Toccafondo.

Nel 1989 Procacci fonda la Fandango, un progetto, iniziato con produzione cinematografica ed estesosi nel corso degli anni ad editoria (1998), musica (2001), web tv, radio web, distribuzione cinematografica (2000), gestione caffè letterari e sale cinema; che rappresenta oggi una realtà dinamica in un panorama nazionale segnato da crisi in quegli stessi settori, tra fine secolo XX ed il primo decennio 2000.

Indice

Storia[modifica]

L'esordio, con La stazione, è subito fortunato: presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, David di Donatello per il miglior regista esordiente e Nastro d'Argento al miglior regista esordiente.

Nel 1992 inizia l'esperienza di produzione cinematografica internazionale, con Bad Boy Bubby di Rolf de Heer. La collaborazione è così proficua da portare nel 2002 all'apertura di una sede australiana della Fandango.

Nel 1998 sono prodotti due esordi: Radiofreccia, prima esperienza come regista cinematografico per il cantante Luciano Ligabue, e Ecco fatto di Gabriele Muccino.

Nel 2000 viene creata la Fandango Distribuzione, il suo primo film prodotto e distribuito è Il partigiano Johnny di Guido Chiesa. Il successo arriva nel 2001, con L'ultimo bacio di Gabriele Muccino. È anche l'anno in cui viene fondata l'etichetta discografica RadioFandango, inizialmente per pubblicare le colonne sonore dei film prodotti, dal 2005 casa discografica a tutti gli effetti.

La Fandango possiede una propria sala cinematografica, il Politecnico, storico cineclub del quartiere Flaminio di Roma, e un luogo di incontro e promozione, il Caffè Fandango.

Produzioni e distribuzioni cinematografiche[modifica]

Lungometraggi[modifica]

Documentari[modifica]

Cortometraggi[modifica]

Editoria[modifica]

Nel 1998 la Fandango fonda la casa editrice Fandango Libri, che pubblica narrativa, saggistica, poesia e teatro; rinnovata con un nuovo assetto societario nel 2005. Uno dei suoi punti di forza di questo settore aziendale è lo scrittore Maurizio De Giovanni, noto giallista napoletano, di cui la società ha pubblicato diversi lavori.

La Fandango ha acquistato la casa editrice Playground fondata da Andrea Bergamini, che ne era direttore editoriale, e che resterà alla guida della casa editrice e socio insieme alla Fandango di Domenico Procacci. Playground si occupa esclusivamente di narrativa, pubblicando scrittori come Edmund White, Hervé Guibert, Rachid O., Alejandra Pizarnik, Adolfo Caminha, Christophe Honoré, Scott Heim, Richard Zimler, Randall Kenan, Julie Anne Peters e Paul Bailey senza trascurare la letteratura popolare con la fortunata collana High School[1] con la quale pubblica diversi autori per ragazzi come ad esempio Alex Sanchez.[2].

Fandango ha inoltre rilevato, nel corso del 2009, la casa editrice di fumetti Coconino Press. Coconino Press fondata da Igort pubblica opere del fumetto mondiale. Tra gli autori: gli statunitensi Daniel Clowes, Jason Lutes, Craig Thompson, Adrian Tomine ed Art Spiegelman, i canadesi Seth e Chester Brown, i francesi David B., Baru ed Emmanuel Guibert, i giapponesi Jiro Taniguchi e Suehiro Maruo, gli italiani Gipi, Davide Reviati, Francesca Ghermandi, Davide Toffolo, Sergio Ponchione e lo stesso Igort.

Nel febbraio 2011 Fandango rileva la casa editrice Alet e tramite essa la casa editrice Beccogiallo[3]. Alet, con sede a Padova, si propone di raccontare la contemporaneità esplorando il territorio tra fiction e non, senza mai rinunciare a scoprire o riproporre classici del passato mentre Beccogiallo che e' l'unica casa editrice italiana specializzata in fumetto di impegno civile.

Il progetto editoriale di Alet è nato nel 2004 per iniziativa di Emanuela e Federico Tosato e con un catalogo di circa 100 titoli tra romanzi e altri generi di scritti con autori come William T. Vollmann, Aldo Busi, Andrew Wilson, Augusten Burroughs, Breyten Breytenbach, Daniel Handler, Denis Johnson, Derek Jarman, Eduard Limonov, Enrique Vila-Matas, Gyorgy Ligeti, John Milius, John Steinbeck, Kenzaburo Oe, Laura Pariani, Leonardo Coen, Madison Smartt Bell, Michael Herr, Nick Tosches, Paolo Colagrande, Philippe Forest, Valerio Aiolli, William Gaddis, Zsa Zsa Gábor e Julio Cortazar[4].

La Fandago ha acquistato nel 2012 Orecchio Acerbo studio grafico e casa editrice di libri e fumetti, fondata e diretta da Fausta Orecchio e Simone Tonucci che ne hanno curato anche l’aspetto grafico, nata a Roma nel dicembre 2001. Il gruppo con questo acquisto comincia a pubblicare raccolte di racconti di vari autori, classici e non, oltre che traduzioni e opere di Edgar Allan Poe, Hans Christian Andersen, Maria Attanasio, Marco Baliani, Lewis Carroll, Charles Dickens, Eugenio Montejo, Goffredo Fofi, dei Fratelli Grimm, Fabrizio Ostani, Jack London, O. Henry, Silvina Ocampo, della stessa Fausta Orecchio, Luigi Pirandello, Efraim Medina Reyes, Saki, Emilio Salgari, Joann Sfar, Fabrizio Silei, Jeff Smith, Art Spiegelman, Robert Louis Stevenson, Leo Szilard, Lev Tolstoj, Julian Tuwim, Pina Varriale, Lorenzo Mattotti, Stefano Benni, Spider, Lia Levi, Nino De Vita e Elio Pecora[5].

Con il nuovo assetto societario a coordinare il nuovo gruppo, rinominato Fandango Editore, è stato chiamato Edoardo Nesi, vincitore del Premio Strega 2011 e imprenditore, già socio della Fandango Libri dal 2005[6][7].

Note[modifica]

  1. ^ http://affaritaliani.libero.it/culturaspettacoli/editoria_fandango_acquisisce_playground050511.html
  2. ^ http://www.fandango.it/scheda.php/it/nuova-collaborazione-editoriale-con-la-casa-editrice-playground/558
  3. ^ Editoria. Padova perde la Alet acquisita dalla Fandango - Cronaca - il Mattino di Padova
  4. ^ http://www.aletedizioni.it/autori/index.asp
  5. ^ http://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&vista=autori&tipo=a&Itemid=69
  6. ^ http://www.viadeiserpenti.it/fandango-cresce-ancora.html
  7. ^ http://www.blitzquotidiano.it/libri/e-nato-il-gruppo-fandango-editore-1189231/

Collegamenti esterni[modifica]

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