Gipi

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Gipi a Internazionale a Ferrara (2007).

Gipi, Gianni Pacinotti (Pisa, 12 dicembre 1963), è un fumettista, illustratore e regista italiano.

Per il film L'ultimo terrestre si è firmato col suo "nome (quasi) vero"[1] all'anagrafe Gian Alfonso Pacinotti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gipi, a sinistra, col collega fumettista Ausonia.

Gipi punta su una ricerca pittorica, esprimendosi con fumetti ad olio e poi ad acquerello, in un'epoca in cui il fumetto italiano guarda perlopiù al digitale e all'estero [senza fonte]; si caratterizza come fumettista per la sintesi tra l'avventura ed il realismo sia di cronaca che di vissuto personale.

Autore di poche pubblicazioni, si afferma in pochi anni, vincendo numerosi premi, tra cui, nel 2006, il Premio Goscinny e il prestigioso Premio al Miglior Album al Festival international de la bande dessinée d'Angoulême, assegnato in precedenza solo a due italiani, Hugo Pratt e Vittorio Giardino.

Le graphic novel di Gipi sono pubblicate in Italia da Coconino Press, e sono tradotte in molti paesi, tra cui Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.

Gipi continua inoltre la sua collaborazione con il quotidiano la Repubblica, per il quale illustra racconti e articoli, e con il settimanale Internazionale. Sue sono le illustrazioni del libro di Alessandro Baricco I barbari, pubblicato a puntate su la Repubblica e poi edito in volume.

Ha disegnato la copertina del primo disco di Le luci della centrale elettrica, intitolato Canzoni da spiaggia deturpata, pubblicato nel 2008.

Nel 2011 esordisce dietro la macchina da presa con il film L'ultimo terrestre prodotto da Fandango in concorso alla 68. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Nel 2012 viene presentato al Torino Film Festival il suo mediometraggio Smettere di fumare fumando.

Nel 2013 realizza il manifesto ufficiale della 31ª edizione del Torino Film Festival[2].

Nel 2014 la sua graphic novel unastoria, edita da Coconino Press-Fandango, entra nei dodici finalisti del Premio Strega ed è il primo romanzo a fumetti a ricevere la candidatura nella storia del premio letterario. Vince, inoltre, il Premio Speciale "40 anni di Mondello" per la XL edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello [3].

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

Premi vinti[modifica | modifica sorgente]

  • 2004 - Premio Micheluzzi come "miglior disegnatore" per Esterno notte
  • 2004 - Gran premio Romics per Esterno notte
  • 2005 - Premio come "miglior libro di scuola italiana" per Appunti di una storia di guerra
  • 2005 - Premio Micheluzzi come "miglior disegnatore" per Questa è la stanza
  • 2005 - Prix Margouillat come "miglior album"
  • 2005 - Premio della giuria come "autore unico" a Lucca
  • 2006 - Premio Micheluzzi come "miglior disegnatore" per Questa è la stanza
  • 2006 - Premio al "Miglior Album" al festival di Angoulême per Appunti per una storia di guerra
  • 2006 - Premio Goscinny per Appunti per una storia di guerra
  • 2006 - Max und Moritz come "miglior libro straniero" al Festival del fumetto di Erlangen per Gli innocenti
  • 2006 - Gran Guinigi come "miglior storia breve" per Hanno ritrovato la macchina
  • 2008 - "Miglior opera straniera pubblicata in Spagna nel 2007" nel Salon del Comic di Barcellona per S..
  • 2012 - Primo premio "Opera prima" per L'ultimo terrestre alla 2ª edizione della rassegna Asti Film Festival
  • 2014 - Premio Speciale "40 anni di Mondello" per la XL edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il film, il nome, Blog di Gipi, 10-07-2011. URL consultato l'11-12-2011.
  2. ^ (IT) 31a edizione del Torino Film Festival: ecco il manifesto ufficiale disegnato da Gipi, Voto10.it.
  3. ^ (IT) http://www.vanityfair.it/show/libri/14/04/10/gipi-premio-strega-migliori-graphic-novel.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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