Lavorare con lentezza

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Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz
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Titolo originale: Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia
Anno: 2004
Durata: 111'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: drammatico
Regia: Guido Chiesa
Soggetto: Guido Chiesa e Wu Ming
Sceneggiatura: Guido Chiesa e Wu Ming
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
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Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Gherardo Gossi
Montaggio: Luca Gasparini
Effetti speciali:
Musiche: Teho Teardo
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Scenografia: Sonia Peng
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz è un film italiano del 2004, diretto dal regista Guido Chiesa e da lui stesso sceneggiato assieme al collettivo Wu Ming. Tra gli interpreti gli attori Claudia Pandolfi e Valerio Mastandrea.

Il film è prodotto da Domenico Procacci per conto della Fandango distribuzione e Le Films Des Tournelles-Roissy Film in collaborazione con Medusa Film. Il titolo del film è preso da una canzone di Enzo Del Re che veniva usata da Radio Alice in apertura ed in chiusura delle sue trasmissioni.

È stato presentato in concorso alla 61a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia: la giuria ha assegnato a Tommaso Ramenghi e Marco Luisi (ex aequo) il Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore emergente.

Il film è ambientato nella Bologna degli anni settanta: per alcuni gli anni dell'austerity, dell'inflazione al 21%, del terrorismo, delle stragi. Per altri, anni di gran divertimento.

Le vicende di due ragazzi di periferia si mescolano a quelle dei movimenti studenteschi sulle onde di Radio Alice.

[modifica] Trama

1976, Bologna. Radio Alice è la radio del movimento studentesco: fantasia, rifiuto del lavoro salariato, libertà sessuale e provocazioni culturali. La radio, situata in via del Pratello, è tenuta sotto controllo dalle forze dell'ordine, anche se il tenente Lippolis (Valerio Mastandrea) è convinto che non valga la pena perder tempo dietro a ciò che definisce un branco di studentelli velleitari, artistoidi e drogati.

Un mondo estraneo ai tutori dell'ordine e ai "bravi cittadini", ma anche alla maggioranza dei ragazzi delle periferie.

Come a Safagna, periferia Est. Due ragazzi sui vent'anni, Sgualo (Tommaso Ramenghi) e Pelo (Marco Luisi), possono solo sognare una via d'uscita dal quotidiano grigio e opprimente. Bazzicano il bar del quartiere e qualche volta per ovviare alla cronica mancanza di denaro fanno qualche "lavoretto" per un ricettatore locale, Marangon (Valerio Binasco).

Questa volta, però, Marangon propone loro qualcosa di diverso: scavare un tunnel nel sottosuolo del centro. Obiettivo: la Cassa di Risparmio di Piazza Minghetti. I due, non senza tergiversare, accettano la rischiosa impresa.

Ma lavorare stanca, e per vivacizzare le lunghe ore notturne di "lavoro", i due portano nel tunnel una radiolina. Contro ogni logica, trovano una stazione: Radio Alice. Il "flusso creativo" dell'emittente diviene la colonna sonora dei colpi di piccone. In una notte Pelo e Sgualo, trovatisi impossibilitati a continuare lo scavo a causa di un acquazzone, decidono di andare alla sede dell'emittente ed entrano in contatto con il mondo dell'attivismo studentesco.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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