Lavorare con lentezza
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz | |
| Titolo originale: | Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz |
| Paese: | Italia |
| Anno: | 2004 |
| Durata: | 111' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | drammatico |
| Regia: | Guido Chiesa |
| Soggetto: | Guido Chiesa e Wu Ming |
| Sceneggiatura: | Guido Chiesa e Wu Ming |
|
|
| Fotografia: | Gherardo Gossi |
| Montaggio: | Luca Gasparini |
| Musiche: | Teho Teardo |
| Scenografia: | Sonia Peng |
|
|
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz è un film italiano del 2004, diretto dal regista Guido Chiesa e da lui stesso sceneggiato assieme al collettivo Wu Ming. Tra gli interpreti gli attori Claudia Pandolfi e Valerio Mastandrea.
Il film è prodotto da Domenico Procacci per conto della Fandango distribuzione e Le Films Des Tournelles-Roissy Film in collaborazione con Medusa Film. Il titolo del film è preso da una canzone di Enzo Del Re che veniva usata da Radio Alice in apertura ed in chiusura delle sue trasmissioni.
È stato presentato in concorso alla 61a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia: la giuria ha assegnato a Tommaso Ramenghi e Marco Luisi (ex aequo) il Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore emergente.
Il film è ambientato nella Bologna degli anni settanta: per alcuni gli anni dell'austerity, dell'inflazione al 21%, del terrorismo, delle stragi. Per altri, anni di gran divertimento.
Le vicende di due ragazzi di periferia si mescolano a quelle dei movimenti studenteschi sulle onde di Radio Alice.
[modifica] Trama
1976, Bologna. Radio Alice è la radio del movimento studentesco: fantasia, rifiuto del lavoro salariato, libertà sessuale e provocazioni culturali. La radio, situata in via del Pratello, è tenuta sotto controllo dalle forze dell'ordine, anche se il tenente Lippolis (Valerio Mastandrea) è convinto che non valga la pena perder tempo dietro a ciò che definisce un branco di studentelli velleitari, artistoidi e drogati.
Un mondo estraneo ai tutori dell'ordine e ai "bravi cittadini", ma anche alla maggioranza dei ragazzi delle periferie.
Come a Safagna, periferia Est. Due ragazzi sui vent'anni, Sgualo (Tommaso Ramenghi) e Pelo (Marco Luisi), possono solo sognare una via d'uscita dal quotidiano grigio e opprimente. Bazzicano il bar del quartiere e qualche volta per ovviare alla cronica mancanza di denaro fanno qualche "lavoretto" per un ricettatore locale, Marangon (Valerio Binasco).
Questa volta, però, Marangon propone loro qualcosa di diverso: scavare un tunnel nel sottosuolo del centro. Obiettivo: la Cassa di Risparmio di Piazza Minghetti. I due, non senza tergiversare, accettano la rischiosa impresa.
Ma lavorare stanca, e per vivacizzare le lunghe ore notturne di "lavoro", i due portano nel tunnel una radiolina. Contro ogni logica, trovano una stazione: Radio Alice. Il "flusso creativo" dell'emittente diviene la colonna sonora dei colpi di piccone. In una notte Pelo e Sgualo, trovatisi impossibilitati a continuare lo scavo a causa di un acquazzone, decidono di andare alla sede dell'emittente ed entrano in contatto con il mondo dell'attivismo studentesco.

