Fascisti su Marte
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| « O Marte, o morte! » |
| Fascisti su Marte - Una vittoria negata | |
Fecchia, Santodio, Gerarca Barbagli, Freghieri, Pini |
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| Titolo originale: | Fascisti su Marte |
| Lingua originale: | italiano |
| Paese: | |
| Anno: | 2006 |
| Durata: | 100 min |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | comico, satira, fantascienza |
| Regia: | Corrado Guzzanti, Igor Skofić |
| Soggetto: | Corrado Guzzanti |
| Sceneggiatura: | Corrado Guzzanti, Paola Cannatello |
| Produttore: | Fandango distribuzione, Kipli Entertainment |
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| Fotografia: | Corrado Guzzanti, Igor Skofić |
| Montaggio: | Cristiano Travaglioli |
| Musiche: | Nicola Piovani |
| Costumi: | Isabella Melloni |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Fascisti su Marte - Una vittoria negata è un film del 2006 tratto dall'omonimo serial televisivo realizzato da Corrado Guzzanti all'interno della trasmissione Il caso Scafroglia.
Si tratta di un'ucronia, un "esercizio satirico" di fanta-revisionismo storico, girata parodiando lo stile dei cinegiornali dell'Istituto Luce del ventennio fascista.
Il film cita liberamente da numerose fonti, dai discorsi di Benito Mussolini a film classici (tra cui Schindler's List, 2001: Odissea nello spazio e Il grande dittatore), e vi aggiunge un secondo livello di lettura, una satira sulla politica attuale, con particolari riferimenti al neofascismo (il nome di uno dei protagonisti, Pini, è una chiara parodia di Fini, nome all'epoca del leader di un partito di ispirazione neofascista) e alle grandi opere e alle promesse elettorali del governo Berlusconi.
Indice |
[modifica] Produzione
Nato come una serie di sketch nella trasmissione televisiva Il caso Scafroglia, nel 2003 Fascisti su Marte è divenuto un cortometraggio (della durata di 45 minuti circa) che venne presentato nella sezione Nuovi Territori al Festival del Cinema di Venezia, trasformandosi successivamente in un lungometraggio, con parti inedite che si inseriscono, fin dall'inizio, fra le scene già girate: tra queste l'aggiunta di un "cartone animato di regime", di sigle in stile Istituto Luce e di un finale in cui compare anche Caterina Guzzanti.
Il film è stato presentato nella sezione Extra della Festa del Cinema di Roma 2006 ed è stato distribuito nelle sale italiane il 27 ottobre 2006. A Roma numerosi cartelli pubblicitari del film sono stati divelti o danneggiati, e solo un numero limitato di sale ha accettato di proiettare la pellicola.
Alla lavorazione del film, diretto da Corrado Guzzanti e Igor Skofić, ha partecipato per la parte musicale anche Nicola Piovani: il film comprende numerose canzoni d'epoca, oltre a composizioni originali parodistiche e una versione mélo della sigla del programma (Sopra un prototipo, presente sul DVD come Fascisti su Marte Esistenzialista).
[modifica] Trama
| « Ai mali estremi, estrema destra. » |
Fascisti su Marte narra le vicende di un manipolo di camicie nere, comandato dal gerarca Barbagli, che nel maggio del 1939 parte alla conquista di Marte, "rosso pianeta bolscevico e traditor". Atterrati sul pianeta dopo l'impatto con un meteorite, gli "impavidi" militi del Duce si trovano a combattere la "popolazione locale", i Mimìmmi: semplici rocce che riescono tuttavia a mettere in difficoltà gli arditi camerati.
[modifica] Personaggi
Quello che segue è un estratto della presentazione dei protagonisti presente nel film (lievemente differente da quello della serie tv), riportato per dare un'idea del registro narrativo dell'opera:
| « Un manipolo di eroi: Fecchia, primo bastone della squadrazza chiurlo; Santodio, il borghese che si fé soldato benché figlio di industriale multimigliaiaio al mese; Freghieri, temprato come un blocco fuso, pralinato d'acciaio; Pini, il cui sguardo incantò i cuori di tante sognanti fanciulle; ed infine Barbagli, devoto molto più al Duce che alla sua stessa madre, la quale caldamente lo ricambia. » |
A questi si aggiunge un busto in bronzo del Duce e un balilla trentasettenne e ritardato, tal Bruno Caorso, clandestino sull'astronave Repentaglia IV (nella serie TV è definita "prototipo di missile tedesco" e battezzata Folgore Categorica IV o "Moschetta Dei Cieli").
[modifica] Colonna sonora
Oltre alle imitazioni e alle parodie delle canzoni fasciste tra cui la storica sigla dei cortometraggi mandati in onda dal "Caso Scafroglia", la colonna sonora include alcuni brani di musica classica, tra cui estratti dal Requiem di Mozart, dalla Settima sinfonia di Beethoven, dalla Seconda sinfonia di Mahler, dal Tannhäuser di Wagner (quest'ultima in concomitanza con l'arrivo delle amazzoni) e dal "Requiem" di Ligeti (nella parodia di "2001: Odissea Nello Spazio"). Inoltre è presente anche una divertente parodia dei canti sardi cantata da Barbagli (Guzzanti) e dalla sua squadra.
[modifica] Voci correlate
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