Vasco Brondi

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Vasco Brondi
In concerto ad Ardenza il 21 marzo 2010
In concerto ad Ardenza il 21 marzo 2010
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Periodo di attività 2007 – in attività
Etichetta La Tempesta
Gruppo attuale Le luci della centrale elettrica
Album pubblicati 3
Studio 3
Sito web

Vasco Brondi (Verona, 1º febbraio 1984) è un cantautore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera musicale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Le luci della centrale elettrica.

Nasce a Verona, ma trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Ferrara. Le luci della centrale elettrica è il nome del suo progetto artistico/musicale, che vede la luce nel 2007 con un demo autoprodotto dal titolo omonimo e che in breve si diffonde nel circuito indie rock (circuito delle autoproduzioni). In questi anni Brondi inizia a frequentare Bologna e la sua scena artistica.

Nel maggio 2008 arriva l’album d'esordio Canzoni da spiaggia deturpata, prodotto in collaborazione con Giorgio Canali, che incontra il consenso del pubblico e il successo nelle vendite e che ha in copertina un’opera dell'illustratore Gipi. Anche la critica si accorge de Le luci: i più importanti periodici specializzati dedicano ampio spazio al disco e a tutto ciò che rappresenta nel panorama musicale italiano. Nel novembre 2008 il disco vince la Targa Tenco come migliore opera prima, il Premio FIMI, il premio MEI, il Premio Musica & Dischi[1] e il Premio Fuori dal Mucchio della storica rivista di musica Il Mucchio Selvaggio[2].

Tra il 2007 e il 2010 Vasco apre i concerti di artisti come Afterhours, Subsonica, Blonde Redhead, Notwist e Vinicio Capossela.

È stato ospite speciale in cinque concerti diversi dello spettacolo teatrale degli Afterhours. Sempre come ospite ha partecipato alla serata Rilettura musicata di Camere separate di Tondelli organizzata da Susanna Tartaro di Rai Radio 3 Fahrenheit al Palazzo delle Esposizioni di Roma, allo spettacolo “Le città viste dal basso” dei Perturbazione, alla serata tributo a Fabrizio De André organizzata da Rai Radio 1. Inoltre la canzone Per combattere l’acne viene scelta per la colonna sonora dei titoli di coda del film Fuga dal call center di Federico Rizzo.

Il 9 novembre 2010 esce il secondo album Per ora noi la chiameremo felicità, anticipato il 14 ottobre[3] dal video del primo singolo estratto, Cara catastrofe. Il booklet dell’album è realizzato da Andrea Bruno.

Subito dopo inizia il tour teatrale che vede Le luci della centrale elettrica protagonista sui palchi di sei teatri di Roma, Firenze, Verona, Milano, Bari e Ferrara.

A gennaio del 2011 inizia il tour dei club che parte con quattro sold-out consecutivi.

Il disco raggiunge le 10.000 copie in due mesi,[senza fonte] entra al 24º posto nella classifica FIMI[4] e vari giornali, non solo quelli musicali, dedicano spazio a Brondi.[senza fonte] Alla fine del 2010 Rolling Stone Italia inserisce Canzoni da spiaggia deturpata al sesto posto tra i venticinque migliori dischi del decennio, primo tra gli italiani. Anche Rumore lo segnala tra i migliori dischi degli anni duemila collocandolo al 93º posto.[5][6]

Nell’aprile del 2011 Lorenzo "Jovanotti" Cherubini vuole Le luci della centrale elettrica come opener del suo Ora in Tour, che ha preso il via il 16 aprile da Rimini e che porta il cantante ad esibirsi ogni sera davanti a migliaia di persone. Nello stesso periodo il regista Daniele Gaglianone chiede a Brondi una canzone da inserire nella colonna sonora e nei titoli di coda del suo film Ruggine che annovera tra i protagonisti Stefano Accorsi, Valeria Solarino e Valerio Mastandrea.

Nel luglio 2011 lo scrittore e giornalista Marco Lodoli, pubblica un articolo su Il Venerdì di Repubblica nel quale paragona Vasco Brondi a Francesco De Gregori e proprio quest'ultimo vuole l'artista ferrarese con sé sul palco del Traffic Festival di Torino, dove gli concede l'onore di chiudere il concerto con una versione inedita di Viva l'Italia, arrangiata dallo stesso Vasco Brondi per l'occasione.[7]

Il 16 dicembre 2013 annuncia che il suo nuovo album uscirà il 4 marzo 2014.

Altri lavori[modifica | modifica sorgente]

Il 13 ottobre 2009 Vasco Brondi pubblica con Baldini Castoldi Dalai il libro Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero, che raccoglie i post del blog www.leluci.net e altro materiale.

A fine 2010 due suoi racconti vengono pubblicati integralmente sulla rivista Rolling Stone Italia.

Il 9 novembre 2011 viene pubblicato Cosa Volete sentire - Compilation di racconti di autori italiani a cura di Chiara Baffa, raccolta di racconti scritti da tredici cantautori della scena indipendente italiana. Tra questi anche Vasco Brondi con il racconto Vivere, dicevamo una sera in hotel (citazione di un verso di Groupies dei Baustelle)[8]. Il racconto viene poi pubblicato anche sul numero 72 di dicembre di la Repubblica XL, che dedica la copertina proprio a Brondi. Allo stesso numero del mensile viene allegato in esclusiva l'EP C'eravamo abbastanza amati[9].

Il 1º ottobre 2012, per i disegni di Andrea Bruno e come preannunciato l'11 settembre attraverso la pagina Twitter, esce il nuovo fumetto intitolato Come le strisce che lasciano gli aerei[10]. Protagonisti del nuovo fumetto sono tre ragazzi, Micol, la ragazza dai capelli rossi, Rashid il nordafricano, e Rico. Le vite dei personaggi si incrociano più volte, sono ventenni con gli stessi pensieri, con gli stessi sogni, e le stesse delusioni, accomunati dallo sfondo piatto della radio e della tv che accompagnano la vita. Il cantante, inoltre, afferma che «È soprattutto una storia sulle partenze, sull’ansia di andarsene che è la stessa in posti così lontani e in persone con percorsi così diversi. Come dire che a volte non c’è una destinazione chiara ma ci sono insofferenze e sogni precisi. C’è anche un amore impossibile che infatti non funziona, è un accenno di amore.»[11]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

come Le luci della centrale elettrica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le luci della centrale elettrica | Gibilterra | Management, label, edizioni
  2. ^ Federico Guglielmi e Aurelio Pasini, Editoriale, Il Mucchio Selvaggio, novembre 2008. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  3. ^ Le luci della centrale elettrica - Cara catastrofe, YouTube, 14 ottobre 2010. URL consultato il 31 ottobre 2011.
  4. ^ Classifica settimanale dal 08/11/2010 al 14/11/2010, FIMI. URL consultato il 26 giugno 2012.
  5. ^ Maurizio Blatto, Retropolis Anni Zero. Le luci della centrale elettrica Canzoni da spiaggia deturpata La Tempesta, 2008 in Rumore, n. 216, gennaio 2010, p. p.56.
  6. ^ Canzoni da spiaggia deturpata Tra i migliori dischi degli ultimi dieci anni su RollingStone e su Rumore, leluci.net, 14 gennaio 2010. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  7. ^ Marco Lodoli, De Gregori & Brondi. Nell'oscurità abbiamo scoperto che ci somigliamo in Il Venerdì di Repubblica, luglio 2011, pp. 130-133.
  8. ^ Cosa volete sentire Compilation di racconti di cantautori italiani, Minimum Fax. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  9. ^ Vasco Brondi, Vivere, dicevamo una sera in hotel in la Repubblica XL, n. 72, dicembre 2011, pp. 64-66.
  10. ^ Come le strisce che lasciano gli aerei - Intervista a Vasco Brondi e Andrea Bruno.
  11. ^ Le Luci della Centrale Elettrica, esce il fumetto Come le strisce che lasciano gli aerei, Rockit, 11 settembre 2012. URL consultato il 12 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vasco Brondi, Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero, Baldini Castoldi Dalai, 2009. ISBN 8860734681.
  • AA VV, Cosa volete sentire - Compilation di racconti di autori italiani, Minimum Fax, 2011. ISBN 8875213798.
  • Vasco Brondi, Andrea Bruno, Come le strisce che lasciano gli aerei, Coconino Press, 2012. ISBN 9788876182082.