La regina Margot (film 1994)

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La regina Margot
Reine Margot screenshot.png
La scena del matrimonio tra Margot e Enrico di Navarra
Titolo originale La Reine Margot
Paese Francia, Italia, Germania
Anno 1994
Durata 162 min
159 min (versione francese)
174 min (versione tedesca, 139' versione per la tv)
144 min (versione statunitense)
Colore Colore
Audio sonoro
Genere storico, drammatico
Regia Patrice Chéreau
Soggetto La regina Margot di Alexandre Dumas (padre)
Sceneggiatura Danièle Thompson, Patrice Chéreau
Produttore Claude Berri
Fotografia Philippe Rousselot
Montaggio François Gédigier, Hélène Viard
Musiche Goran Bregović
Scenografia Richard Peduzzi, Olivier Radot
Costumi Moidele Bickel
Interpreti e personaggi
Premi
« Ricordati: a volte è mascherando la sofferenza che si onorano meglio i morti... »
(Carlo IX/Jean-Hugues Anglade alla sorella Margot/Isabelle Adjani.)

La regina Margot (La Reine Margot) è un film del 1994, diretto da Patrice Chéreau e basato sull'omonimo romanzo di Alexandre Dumas padre. Il film è una co-produzione franco-italo-tedesca ed è stato sostenuto dal "fondo Eurimages" del Consiglio d'Europa.[1]

Il film presentato al 47º Festival di Cannes, vinse il Premio della giuria, mentre Virna Lisi vinse il premio di miglior attrice.[2] Nel 1995, il film venne nominato agli Oscar per i migliori costumi e Virna Lisi, per la sua interpretazione di Caterina de' Medici si aggiudicò il Nastro d'argento venendo solamente nominata come miglior attrice nella 40ª edizione del David di Donatello. In Francia, il film si aggiudicò 5 César su 12 nomination: migliore attrice, migliore attrice non protagonista, migliore attore non protagonista, migliore fotografia e migliori costumi.

Indice

[modifica] Trama

[modifica] Il matrimonio

Per fermare le guerre di religione fra cattolici e ugonotti che stanno dilaniando la Francia, la cattolica Caterina de' Medici dà in sposa la figlia Margherita di Valois, detta Margot, sorella dell'instabile re Carlo IX all’ugonotto Enrico re di Navarra. È un matrimonio politico e fino all'ultimo Margot rifiuta di sposarsi. Anche in chiesa, in risposta alla domanda del cardinale Margot rimane muta, ma Carlo IX la costringe a piegare la testa in segno d’assenso e il matrimonio viene così celebrato.
Durante il corteo nuziale che sfila per uscire dalla chiesa, vengono chiariti tutti i rapporti fra i principali protagonisti: Margherita è una principessa volubile e arrogante ed ha un rapporto con i tre fratelli che non esclude l’incesto, Caterina trama per tenere sotto controllo il re di Navarra, e per questo ordina alla giovane dama Charlotte de Sauve di diventarne l’amante, mentre il re è soggiogato dall'influenza del capo degli ugonotti, l'Ammiraglio de Coligny.

Durante i festeggiamenti, insieme all'amica Henriette de Nevers, Margot cerca un nuovo amante con cui trastullarsi. Si scopre che la principessa era stata amante del duca di Guisa, capo della fazione cattolica intransigente che si era opposta al matrimonio. Anche molti degli ugonotti non sono d’accordo con queste nozze: fra questi il principe di Condé, cugino del re di Navarra, il quale crede che le nozze servano solo per costringere un giorno Enrico ad abiurare.
Nel frattempo Caterina de' Medici, allo scopo di riportare il figlio Carlo sotto la sua influenza, ordina al sicario Maurevert di assassinare Coligny, il quale sta cercando di spingere il re alla guerra contro la cattolica Spagna.

La sera delle nozze, il duca di Guisa assiste in segreto a un colloquio fra Margot e il re di Navarra, che strappa alla principessa il consenso nell’aiutarlo contro gli intrighi di palazzo. Rimasta sola nelle sue stanze, Margot decide di uscire dal castello. Fingendosi una prostituta, incontra un giovane, il protestante Hyacinthe de La Môle e ha un fugace rapporto con lui. La mattina dopo, La Môle, che è stato derubato di tutti i suoi averi, si reca da Renée, profumiere della regina madre, per vendergli un vecchio libro appartenuto al padre e racimolare così del denaro. La Môle dice a Renée che era giunto a Parigi per incontrare Coligny, ma viene a sapere dal profumiere che l’ammiraglio è stato assassinato.

[modifica] Il massacro

La Môle si reca dall’ammiraglio e scopre che in realtà è stato solo ferito. Dopo l'attentato alla vita di Coligny la tensione tra le due fazioni sale pericolosamente e con la scusa di soffocare un’ipotetica ribellione degli ugonotti presenti a Parigi, Caterina riesce a strappare l’assenso di re Carlo a quel massacro che verrà ricordato come la notte di San Bartolomeo (23-24 agosto 1572). Durante il massacro in cui vengono uccisi migliaia di protestanti giunti a Parigi anche per il matrimonio, Margot salva La Môle dalla furia dei facinorosi guidati dal cattolico Annibal de Coconas e lo cura insieme a Henriette.

Poco dopo, Margot riesce a salvare il marito che era stato sequestrato da Caterina e dai fratelli, riuscendo a convincerlo a convertirsi, il principe di Condé invece è riuscito a fuggire da Parigi. Nel frattempo, La Môle esce dal castello e sfida a duello Coconas riuscendo a sconfiggerlo. I due caduti a terra sfiniti vengono scambiati per cadaveri e vengono portati nel luogo di sepoltura: una grande fossa comune. Il boia però si accorge che sono vivi e li salva. Angosciata per la fine di La Môle, di cui si è innamorata, Margot lo cerca, insieme a Henriette e ad Orthon paggio del re di Navarra, fra i cadaveri di cui sono piene le strade di Parigi, non riuscendo però a trovarlo.

Successivamente, supportato da Margot, Enrico abiura l’eresia di fronte all’intera famiglia reale e a Charlotte de Sauve che piange per l’umiliazione dell’uomo di cui si è innamorata. All’uscita dalla chiesa, Margot si ribella alla madre e ai fratelli, accusandoli di averli maledetti per l’eternità a causa di quella carneficina. Caterina infuriata dalle parole della figlia la segrega al Louvre insieme al marito e ai loro amici protestanti che hanno abiurato l’eresia, fra cui Armagnac.

[modifica] Intrighi di corte

Nel frattempo La Môle, curato dal boia, decide di salvare Margot e Enrico facendoli fuggire dal Louvre e dopo aver girato per l’Europa giunge ad Amsterdam centro di ritrovo per gli ugonotti, dove organizza la liberazione dei coniugi Navarra insieme al principe di Condé. A Parigi, Renée che è anche un astrologo che legge il futuro nei cadaveri umani, annuncia a Caterina che la dinastia Valois decadrà e il regno finirà nelle mani di Enrico di Navarra. Non volendo veder morire i figli, Caterina decide di avvelenare Enrico grazie allo stesso Renée, abile fabbricante di veleni.

Durante una festa, Renée regala a Charlotte un rossetto dicendole che contiene un potente afrodisiaco e che quindi deve essere usato al momento opportuno. Margot però si accorge di uno scambio di sguardi fra il profumiere, Enrico d'Angiò e sua madre e sospettando qualche intrigo, avverte il marito. Quella notte Charlotte confida ad Enrico che Caterina ha iniziato a sospettare di lei, che infatti ha aiutato Armagnac a fuggire dal Louvre. Prima di iniziare un rapporto, Charlotte si mette quindi il rossetto di Renée, ma mentre Enrico sta per baciarla Margot entra in camera e lo ferma, salvandolo dall’avvelenamento: neanche il tempo di capire quel che sta succedendo, che Charlotte muore fra atroci dolori dinnanzi ai due. Margot, impietosita dal dolore di Enrico, gli si concede.

In quei giorni giunge a Parigi La Môle, che rintraccia Coconas a casa di Henriette de Nevers, di cui è diventato l’amante, e proprio grazie a Henriette, La Môle rivede Margot, la quale non lo aveva mai dimenticato. Iniziano così gli intrighi per la liberazione dei Navarra, organizzata per il giorno della caccia al cinghiale. Mentre Margot fugge dal castello in compagnia di Henriette e di una serva, il re di Navarra si trova suo malgrado costretto a salvare Carlo IX durante la caccia al cinghiale, ed il piano di fuga va a monte. Carlo IX però, riconoscente verso Enrico, lo salva a sua volta da un altro attentato ordito da Caterina, del quale finisce però vittima Armagnac, tornato di nascosto al Louvre per parlare con Enrico. Carlo porta Enrico a trovare la sua amante, Marie Touchet che dorme con il loro piccolo figlio, e in questa atmosfera tranquilla il re di Francia chiede a Enrico di rimanergli accanto, considerandolo il suo vero amico. Nel frattempo Margot viene raggiunta da La Môle in una casa abbandonata, luogo di ritrovo per la fuga e qui ha un rapporto con lui, ma infine è costretta a tornare a corte, dove viene a sapere dalla madre che suo fratello Angiò è stato eletto re di Polonia. Poco dopo Margot e suo marito hanno una discussione su La Môle.

Successivamente, Caterina tenta nuovamente di uccidere Enrico avvelenando stavolta le pagine di un libro di caccia (quello che La Môle aveva venduto a Renée) ordinando a Francesco d'Alençon suo figlio minore di portarlo in camera del Navarra. Qui però, il libro viene letto da Carlo IX, che leccandosi le dita per leggere il libro si avvelena. Poco dopo viene organizzata una festa in onore degli ambasciatori polacchi venuti ad accompagnare Enrico d'Angiò in Polonia.

Durante la festa, Carlo IX schernisce i suoi due fratelli, in risposta Angiò offende il re di Navarra, smacherando il giuramento dei coniugi Navarra: se il marito resta cieco davanti all'adulterio della moglie, quest'ultima rimane muta riguardo gli intrighi del marito. Dopodiché Angiò aggredisce Margot e insieme al duca di Guisa, Alençon e a Carlo IX tenta di violentarla in una camera appartata, schernendola per il suo rapporto con La Môle. Lo stupro però viene fermato a causa di Carlo IX, che si sente improvvisamente male. Tornato in camera, Carlo si accorge che il suo cane Atteone è morto dopo aver mangiato alcune parti del libro di caccia. Portata la carcassa da Renée, Carlo scopre di essere stato avvelenato involontariamente da sua madre.

[modifica] La fuga

Durante un'altra partita di caccia, Carlo comincia a sudare sangue e intima a Enrico di Navarra di fuggire da solo, senza portare Margot, come gli aveva precedentemente promesso. Enrico fugge e giunto in Navarra abiura la religione cattolica e successivamente chiede a La Môle di salvare Margot e portarla in Navarra. A Parigi intanto, la salute di Carlo IX è gravemente minata dal veleno che lo sta lentamente uccidendo. Caterina viene a sapere dal suo stesso figlio morente che è lei la causa della sua morte, ma per scagionarsi, dà la colpa a La Môle, ex proprietario del libro, accusandolo di aver avvelenato il suo re.

Giunti a Parigi, La Môle e Coconas vengono catturati sotto gli occhi di Henriette e Margot dal duca di Guisa e dai suoi uomini e portati alla Bastiglia. Piangendo Henriette chiede a Margot di fare qualcosa. Durante un festa in onore del re suo fratello, Margot vestita in abito bianco, chiede la grazia al re per La Môle. Il re però non l'ascolta e anzi comincia a sudare sangue macchiando di rosso l'abito candido della sorella, dicendole che è conservando il sorriso sulle labbra che si onorano meglio i morti. Infine il re sorretto dalla sorella viene portato nei suoi appartamenti agonizzante. Nel frattempo, La Môle e Coconas vengono trasportati al patibolo dove vengono decapitati. Nello stesso momento, in camera di Carlo, Margot continua a chiedere la grazia per l'amante, ma viene a sapere dal re che ormai è troppo tardi. Poco dopo Carlo IX spira fra le braccia della sorella chiedendo perdono per i suoi peccati.

In quel momento Enrico d'Angiò torna a palazzo giusto in tempo per divenire re di Francia e viene accolto dalla madre gioiosa. Mentre Nancy, amante del duca d'Angiò annuncia la salita al trono di Enrico III, Margot lascia il Louvre con Henriette e Orthon seguendo il boia che li porta nel luogo dove sono i cadaveri. Margot in lacrime chiede al boia di conservare la bellezza del suo amante facendone imbalsamare la testa e infine lascia Parigi in carrozza in compagnia di Orthon, tenendo la testa di La Môle in grembo e all'osservazione del paggetto che il sangue le sta macchiando l'abito bianco, Margot risponde:

« Che importa? Purché io abbia il sorriso sulle labbra. »

[modifica] Produzione

Il film è un remake dell'omonimo film del 1954 con protagonista Jeanne Moreau. Le riprese sono state effettuate dal 10 maggio al 3 dicembre 1993. La scena del matrimonio è stata girata nella basilica di Saint-Quentin a Saint-Quentin, mentre altre scene di ripresa sono state filmate a Bordeaux, Senlis, Compiègne e Rambouillet. Diverse scene in interno sono state girate nel castello di Meaulnes e nel Palazzo Nazionale di Mafra in Portogallo,[3] anche se inizialmente dovevano essere girate nel castello di Caprarola.[4] Nell'edizione originale, che durava 159 minuti, erano presenti numerose scene di nudo di Isabelle Adjani ed un nudo frontale di Vincent Perez. Nei cinema, ad eccezione delle prime proiezioni in Francia, arrivò però una versione tagliata che durava 144 minuti.

Inizialmente per recitare il ruolo di Caterina de' Medici, Patrice Chéreau aveva contattato sia Giulietta Masina, che però era risultata «troppo buona e dolce per quel ruolo»,[4] che Monica Vitti, ma l'attrice rifiutò: «Non ho mai voluto fare la cattiva cattiva. L'ultima è stata la madre della regina Margot. Chéreau ha insistito in ogni modo, ha cambiato il ruolo come volevo io. Ho cercato di convincermi, ho pensato a Bette Davis, mi sono sforzata, ma sentivo che sarei stata infelice per tutto il film. Ho rifiutato e hanno preso Virna Lisi. E' una mia debolezza, me ne vergogno, ma non posso farci niente. Anche dopo il successo della Lisi, non mi sono pentita».[5]

Il regista ha affermato che «Virna Lisi è stata fantastica. Dal momento che ha capito quello che le chiedevo, si è trasformata nel personaggio con una naturalezza impressionante. Catherine è la durezza, la crudeltà, la solitudine del potere.»[4] Per recitare il ruolo di Caterina de' Medici, Virna Lisi si sottoponeva «ogni volta tre ore di trucco».[6] L'attrice ha aggiunto in un'intervista: «Mi avevano addirittura messo delle protesi sulla fronte, e un corsetto per gonfiarmi il punto vita con delle stecche che mi lasciavano delle scie sanguinolente».[7] L'attrice ha affermato che il premio come miglior attrice vinto al 47º Festival di Cannes è stato «un successo che mi ha dato grande soddisfazione. Caterina de' Medici era un ruolo forte, una donna terribile, odiata, sola. Me la sognavo la notte».[8]

[modifica] Edizioni home-video

Ad oggi non esiste un'edizione italiana in DVD, mentre ve ne fu una in VHS poco dopo l'uscita al cinema. Il film è stato pubblicato sia in VHS che in DVD negli USA e nel Regno Unito nella versione ridotta di 144 minuti. In Francia, invece, dopo l'uscita in VHS nella versione cinematografica, alcune delle scene tagliate sono state ripristinate nella prima edizione in DVD del 1999, mentre l'edizione del 2007 contiene la versione integrale del film rimasterizzata.

[modifica] Note

  1. ^ "La regina Margot" Coming Soon.it
  2. ^ Video della premiazione. ina.fr
  3. ^ Luoghi delle riprese per "La regina Margot (1994)"
  4. ^ a b c Intervista a Patrice Chéreau per La Repubblica (23 agosto 1994)
  5. ^ Intervista a Monica Vitti (31 ottobre 1994)
  6. ^ Intervista a Virna Lisi per La Repubblica (05 aprile 2005)
  7. ^ Intervista a Virna Lisi per La Repubblica (14 marzo 2010)
  8. ^ Intervista a Virna Lisi per La Repubblica (24 gennaio 2004)

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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