Joseph Boniface de La Môle

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Joseph Boniface conte de La Môle (Marsiglia, 1530Parigi, 30 aprile 1574) favorito di Francesco d'Alençon, fu amante di Margherita di Valois.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Jacques Boniface, signore di La Môle e di Collobrières, era originario di Marsiglia. Fu implicato nel 1574 nei complotti dei Malcontenti destinati a spodestare Carlo IX, gravemente malato, in favore del fratello minore Francesco duca d'Alençon a scapito dell'altro fratello Enrico d'Angiò. Accusati di aver attentato alla vita di Carlo IX attraverso una bambola di cera infilzata con degli aghi, fornita dall'astrologo Cosimo Ruggieri, anch'egli arrestato perché sospettato di essere coinvolto nel complotto, venne prima torturato per estorcergli i nomi degli altri suoi compagni, ma La Môle non li tradì.
Venne condannato a morte e decapitato in Place de la Greve a Parigi, con il suo amico Annibale di Coconas, anch'egli coinvolto nel complotto.
Secondo una leggenda l'amata del nobiluomo, prima che il corpo fosse sepolto, prese fra le mani la testa mozzata e la baciò, in segno dell'amore che univa i due amanti.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Stendhal, nel suo romanzo Il rosso e il nero, fa risalire a Joseph Boniface de La Môle la discendenza dei marchesi de La Môle.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • André Castelot, Regina Margot: una vicenda umana tra fasto, amore, crudeltà, guerre di religione e esilio, Milano, Fabbri Editore, 2000.
  • Orsola Nemi & Henry Furst, Caterina de' Medici, Milano, Bompiani, 2000, ISBN 88-452-9077-8.
  • Jean Orieux, Caterina de' Medici. Un'italiana sul trono di Francia, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988, ISBN 88-04-30464-2.
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