Goran Bregović

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Goran Bregović
Fotografia di Goran Bregović
Nazionalità Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
Genere Musica balcanica
Folk rock
Periodo di attività 1969 – in attività
Sito web

Goran Bregović (Sarajevo, 22 marzo 1950) è un musicista e compositore bosniaco.

Biografia ed esordi[modifica | modifica wikitesto]

Bregović è nato a Sarajevo da padre croato, membro dell'Armata Popolare Jugoslava, e madre serba. Dopo il divorzio dei genitori, visse assieme alla madre nella zona a predominanza musulmana di Sarajevo, entrando in questo modo a contatto con tutte e tre le culture, nazionalità e religioni che formavano (e formano) la Bosnia ed Erzegovina.

Iniziò a studiare il violino presso una scuola musicale della sua città, ma ne fu in seguito espulso per mancanza di talento. La madre di Bregović decise allora di regalare al figlio una chitarra. In seguito, Bregović stava per essere iscritto alla scuola delle belle arti di Sarajevo, ma rinunciò a causa dell'opposizione dello zio, che considerava la scuola "piena di omosessuali". Si iscrisse così ad un istituto tecnico e come premio la madre gli permise di tenere i capelli lunghi. In questo periodo si unì alla band scolastica Izohipse, nella quale suonava il basso.

Dopo poco tempo venne cacciato anche da questa scuola a causa del suo cattivo comportamento (sembra che avesse causato un incidente con una Mercedes di proprietà dell'istituto). Si iscrisse così ad un liceo cittadino, entrando a far parte come bassista del gruppo Beštije. Raggiunta l'età di sedici anni, la madre gli permise di andare al mare da solo, dove si mantenne suonando musica folk in un bar di Konjic, lavorando nell'edilizia e distribuendo quotidiani.

Abdenasen powel[???] dei Beštije venne notato da Željko Bebek, che lo invitò a suonare il basso nel suo gruppo Kodeksi. Nell'estate del 1969 il gruppo lavorò in un famoso hotel di Ragusa/Dubrovnik, intrattenendo i numerosi turisti presenti sulla costa dalmata. Nel 1969 Kodeksi era formato dai seguenti componenti: Goran Bregović, Željko Bebek, Ismeta Dervoz, Eduard Bogeljic e Luciano Paganotto. Concluso questo periodo, vennero invitati a suonare in un night club di Napoli "Lo Schiribizzo". Bebek e Bregović accettarono l'invito, ma persero in seguito l'impiego a causa del cambio che imposero al loro repertorio musicale, meno folk e più moderno, non gradito al padrone del locale. Decisero comunque di rimanere a Napoli, dove continuarono a suonare la musica che preferivano. Nei mesi successivi il gruppo Kodeksi subì dei cambiamenti, e Bregović con l'ingresso nel gruppo del bassista Fernando Savino, passò a suonare non più il basso ma la chitarra, facendo serate in locali prestigiosi di Napoli e di Ischia dove hanno fatto spalla al famoso gruppo italiano dei Pooh. Dopo la partenza per il servizio militare del bassista Fernando Savino, a luglio del 1970 è entrato a far parte del gruppo lo bosniaco Zoran Redžić.

Nel 1970 Kodeksi era formato dai seguenti componenti: Goran Bregović, Željko Bebek, Zoran Redžić e Milić Vukašinović; tutti in seguito faranno parte dei Bijelo Dugme. In quegli anni il gruppo era fortemente influenzato, soprattutto per opera di Vukašinović, dalla musica dei Led Zeppelin e dei Black Sabbath. Verso la fine del 1971 il cantante Željko Bebek lasciò il gruppo. Nello stesso periodo arrivarono a Napoli la madre e il fratello di Bregović, con l'obiettivo di far tornare la band a Sarajevo.

Nell'autunno del 1971 Bregović si iscrisse all'università, decidendo di studiare filosofia e sociologia, studi che però abbandonò presto. Nel frattempo Milić Vukašinović era partito per Londra; Bregović e Redžić iniziarono a suonare in un altro gruppo, Jutro (Mattina). Jutro in seguito subì alcuni cambiamenti e dal 1 gennaio 1974 cambiò il nome in Bijelo Dugme.

Bijelo Dugme[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bijelo Dugme.

Il leggendario gruppo rock Bijelo Dugme (Bottone bianco) divenne indiscutibilmente il gruppo più famoso nella Jugoslavia degli anni settanta e ottanta.

Bregović compositore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scioglimento del gruppo (1989) Bregović divenne internazionalmente famoso per la composizione delle colonne sonore di numerosi film. Il suo primo progetto fu Il tempo dei gitani di Emir Kusturica (1989), che ottenne grande successo di critica e pubblico sia per la pellicola sia per la colonna sonora. La collaborazione tra Bregović e Kusturica continuò e Bregović compose la musica del film successivo, Il valzer del pesce freccia (1993). Le canzoni vennero cantate da Iggy Pop.

Goran Bregovic e la Wedding and Funeral Orchestra in concerto a Trenčín (2007)

Uno dei maggiori progetti successivi fu la musica maestosa e con toni rock de La Regina Margot, diretto da Patrice Chereau. Il film vinse due premi al Festival di Cannes (1994).

Ancora maggiore fu il successo di Underground di Kusturica, Palma d'oro a Cannes (1995).

La musica di Bregović deriva da temi zigani e slavi meridionali ed è il risultato della fusione della tradizionale musica polifonica popolare dei Balcani con il tango e le bande di ottoni. Benché sia molto popolare nell'Europa Orientale, Bregović è stato accusato più volte di "rubare" la musica zigana e popolare dei Balcani ripresentandola come una propria creazione.

Nel 2000 ha registrato un album, Kayah i Bregović (Kayah e Bregović), con la popolare cantante polacca Kayah, che ha venduto più di 650.000 copie in Polonia.

Nel 2005 ha preso parte ai 3 grandi concerti d'addio dei Bijelo Dugme a Sarajevo, Zagabria e Belgrado.

Il 24 gennaio 2007 ha suonato con la Wedding and Funeral Band al Crazy Live Music, una serie di concerti gratuiti organizzati in occasione dell'Universiade invernale 2007 in Piazza Vittorio Veneto a Torino.

Attualmente Bregović vive a Parigi con la moglie Dženana Sudžuka e le loro figlie Ema, Una e Lulu. Ha un'altra figlia, Željka, concepita ai tempi dell'università con una ballerina di un night club di Sarajevo. Ha un fratello, Predrag, che vive a New York.

Nel 2009 ha scritto la canzone portata dalla Serbia all'Eurovision Song Contest, Ovo je balkan, cantata da Milan Stankovic.

Nel 2012 al Festival di Sanremo accompagna con la sua orchestra Samuele Bersani eseguendo "Romagna mia" e cantando la versione spagnola di Ovo je balkan, chiamata Balcañeros.

È stato nominato Maestro Concertatore per l'edizione 2012 della Notte della Taranta.

Al compositore è stata commissionata dall'organizzazione la realizzazione dell'inno per i mondiali di Fiemme di sci nordico che si svolgeranno in val di Fiemme (Trentino) nel 2013. Le parole sono state affidate all'autrice lombarda Chiara Zocchi. A una settimana dalla prima assoluta numerose le polemiche ed il malumore sorto per via del testo considerato non all'altezza e per accuse arrivate direttamente dall' ex-jougoslavia dove si accusa il compositore di aver copiato l'inno dalla canzone degli anni 80 (hajdemo u planine) cavallo di battaglia del gruppo Bijelo Dugme.

Il 13 agosto 2013 riceve a Roccelletta di Borgia (Catanzaro) il "Riccio d'Argento" della 27ª edizione di Fatti di Musica, la rassegna diretta da Ruggero Pegna che presenta e premia i Migliori Live d'Autore dell'anno.

Colonne sonore realizzate (lista incompleta)[modifica | modifica wikitesto]

Goran Bregović a Tbilisi il 3 ottobre 2007.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Per il periodo 1974 - 1989 vedi anche Bijelo Dugme

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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