Valeria Bruni Tedeschi

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Valeria Bruni Tedeschi al festival di Cannes 2010

Valeria Bruni Tedeschi (Torino, 16 novembre 1964) è un'attrice, regista, sceneggiatrice e montatrice italiana naturalizzata francese, che ha vissuto e lavorato molto anche in Francia. È sorella di Carla Bruni e cugina di secondo grado della ballerina e attrice Alessandra Martines.

Indice

[modifica] Biografia

Nata in una ricca famiglia di Torino[1], è figlia dell'industriale e compositore Alberto Bruni Tedeschi e della pianista e attrice Marisa Borini, si trasferì a 9 anni a Parigi, per timore di rapimenti e, in seguito, del terrorismo. A Nanterre frequentò i corsi di teatro alla Ecole des Amandiers, dove insegnava Patrice Chéreau, che la aiuterà a debuttare nel mondo del cinema nel 1987 con Hôtel de France del quale era regista. Ha interpretato numerosi film in Italia a partire da Storia di ragazzi e ragazze di Pupi Avati e vincendo il Premio David di Donatello nel 1996 per La seconda volta e nel 1998 per La parola amore esiste, entrambi di Mimmo Calopresti, in entrambe le occasioni come migliore attrice protagonista.

Ma è soprattutto in Francia che la sua carriera vive un momento d'oro negli anni 2000 con numerosi ruoli da protagonista, spesso ritratti di donne fragili e tormentate. Come nel 1993 ne Le persone normali non hanno niente di eccezionale, di Laurence Ferreira Barbosa, grande successo di pubblico francese, che le fece vincere il premio César come miglior giovane promessa femminile e il premio come miglior interprete femminile al festival di Locarno. Un'ottima prova di recitazione nel film CinquePerDue - Frammenti di vita amorosa di François Ozon, dove interpreta 5 episodi di una storia d'amore à rebours ambientati in epoche diverse e può passare in rassegna tutta una serie di emozioni, dal cinico distacco di un divorzio alla gioia dell'innamoramento. Per realizzare il film ha dovuto fare delle diete ingrassanti per adattare il fisico alle diverse età del personaggio.

Nel 2003 il debutto alla regia con È più facile per un cammello... (Il est plus facile pour un chameau...), largamente autobiografico, con il quale ha vinto il Premio Louis-Delluc come migliore opera prima. Invece nel 2006 è regista ed interprete della sua opera seconda, Attrici, riscuotendo enorme successo di critica e pubblico, rafforzando la sua immagine di artista ed interprete sempre sensibile e raffinata. Nel 2009 gira Baciami ancora, la cui interpretazione le vale una candidatura ai Nastri d'Argento come miglior attrice non protagonista.

Da diversi anni è legata al noto attore e collega Louis Garrel, con cui ha adottato una bimba africana, Celine.[2]

[modifica] Premi

[modifica] Filmografia

[modifica] Cinema

[modifica] Attrice

[modifica] Regista

[modifica] Sceneggiatrice

[modifica] Montatrice

[modifica] Televisione

[modifica] Note

  1. ^ La famiglia Bruni Tedeschi era proprietaria della CEAT, che dopo essere diventata la seconda azienda italiana nel settore degli pneumatici, fu venduta dal padre Alberto alla Pirelli negli anni 70
  2. ^ Imdb - Bio of Valeria Bruni Tedeschi
  3. ^ Festival di Cannes - Awards 2007 Un Certain Regard

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Premio César per la migliore promessa femminile Successore:
Romane Bohringer
per Notti selvagge
1994
per Le persone normali non hanno niente di eccezionale
Élodie Bouchez
per L'età acerba
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