Valeria Bruni Tedeschi

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Valeria Bruni Tedeschi (Torino, 16 novembre 1964) è un'attrice, sceneggiatrice e regista italiana naturalizzata francese, che ha vissuto e lavorato molto anche in Francia. È sorella della modella e cantautrice Carla Bruni.

Indice

[modifica] Cenni biografici

Nata in una ricca famiglia di Torino[1], subì il trasferimento del nucleo familiare ad appena 9 anni verso Parigi, in quanto i suoi genitori, durante gli anni '70, si sentivano esposti al rischio di attentati terroristici da parte delle Brigate Rosse. A Nanterre frequentò i corsi di teatro alla Ecole des Amandiers, dove insegnava Patrice Chéreau, che la aiuterà a debuttare nel mondo del cinema nel 1987 con Hôtel de France del quale era regista. Ha interpretato numerosi film in Italia a partire da Storia di ragazzi e ragazze di Pupi Avati e vincendo il Premio David di Donatello nel 1996 per La seconda volta e nel 1998 per La parola amore esiste, entrambi di Mimmo Calopresti, in entrambe le occasioni come migliore attrice protagonista.

Ma è soprattutto in Francia che la sua carriera sta vivendo un momento d'oro negli anni 2000 con numerosi ruoli da protagonista, spesso ritratti di donne fragili e tormentate. Come nel 1993 ne Le persone normali non hanno niente di eccezionale, di Laurence Ferreira Barbosa, grande successo di pubblico francese, che le fece vincere il premio César come miglior giovane promessa femminile e il premio come miglior interprete femminile al festival di Locarno. Un'ottima prova di recitazione nel film CinquePerDue - Frammenti di vita amorosa di François Ozon, dove interpreta 5 episodi di una storia d'amore à rebours ambientati in epoche diverse e può passare in rassegna tutta una serie di emozioni, dal cinico distacco di un divorzio alla gioia dell'innamoramento. Per realizzare il film ha dovuto fare delle diete ingrassanti per adattare il fisico alle diverse età del personaggio. Nel 2003 il debutto alla regia con È più facile che un cammello…, largamente autobiografico, con il quale ha vinto il Premio Louis-Delluc come migliore opera prima.

[modifica] Premi

[modifica] Filmografia

[modifica] Note

  1. ^ La famiglia Bruni Tedeschi era proprietaria della CEAT, che dopo essere diventata la seconda azienda italiana nel settore dei pneumatici, iniziò una serie di crisi che la portarono all'amministrazione straordinaria
  2. ^ http://www.festival-cannes.com/fr/archives/2007/awardUnCertainRegard.html

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Premio César per la migliore promessa femminile Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Romane Bohringer
per Notti selvagge
1994
per Le persone normali non hanno niente di eccezionale
Élodie Bouchez
per L'età acerba
I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
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X
con
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Romane Bohringer
per Notti selvagge
{{{data}}} Élodie Bouchez
per L'età acerba
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