François Ozon

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François Ozon

François Ozon (Parigi, 15 novembre 1967) è un regista e sceneggiatore francese.

I suoi film sono caratterizzati da un forte spirito satirico e da un'ampia analisi della sessualità umana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto a Parigi, figlio di René Ozon, professore di biologia, e Anne-Marie Ozon, insegnante, ha un fratello, Guillaume, e una sorella di nome Julie. Da giovane inizia a lavorare come modello,[1] ma ben presto si appassiona alla settima arte, si laurea in storia del cinema nel 1993 alla scuola di cinema La Fémis, in quegli anni inizia a realizzare un elevato numero di cortometraggi, fino al 1998, quando debutta con il suo primo lungometraggio. Sitcom - La famiglia è simpatica, film da toni grotteschi, lo pone all'attenzione come uno dei più interessanti tra i nuovi autori del cinema francese. La sua fama si consolida grazie a pellicole come Amanti criminali e Gocce d'acqua su pietre roventi, quest'ultima basata su un'opera scritta da Rainer Werner Fassbinder dal titolo Tropfen auf heisse Steine.

Nel 2000 dirige Sotto la sabbia, primo film della cosiddetta Trilogia del Lutto, che continua nel 2005 con la pellicola Il tempo che resta e si conclude nel 2009 con Il rifugio. Ma il successo internazionale arriva nel 2002 con 8 donne e un mistero, dove raduna diverse generazioni di attrici francesi, tra cui Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart, Virginie Ledoyen, e grazie ad un miscela di diversi generi, che vanno dalla commedia, passando al giallo e al musical, fino al melodramma, Ozon confeziona uno dei suoi film più noti al grande pubblico.

Nel 2007 dirige Angel - La vita, il romanzo, prima produzione girata in lingua inglese, pellicola dalle ambientazione ottocentesche in cui affida il ruolo da protagonista all'attrice britannica Romola Garai. Nel 2009, invece, dirige la fiaba Ricky - Una storia d'amore e libertà, presentato alla 59ª edizione del Festival di Berlino.

Nel 2010 torna a dirigere Catherine Deneuve in Potiche - La bella statuina con Gérard Depardieu e Fabrice Luchini: il film, candidato al Premio Magritte, viene presentato alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Ozon è apertamente gay,[2][3] e i suoi film sono spesso caratterizzati da persone e storie LGBT.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Mediometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Jospin s'éclaire (1995) - Documentario
  • Regarde la mer (1997)
  • Un lever de rideau (2006)

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Une goutte de sang (1991)
  • Peau contre peau (les risques inutiles) (1991) - Documentario
  • Le trou madame (1991) - Documentario
  • Deux plus un (1991)
  • Thomas reconstitué (1992)
  • Victor (1993)
  • Une rose entre nous (1994)
  • Action vérité (1994)
  • La petite mort (1995)
  • Une robe d'été (1996)
  • Scènes de lit (1997)
  • x 2000 (1998)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ François Ozon, italian.imdb.com. URL consultato l'11 agosto 2009.
  2. ^ (EN) Thibaut Schilt, François Ozon, archive.sensesofcinema.com. URL consultato l'11 agosto 2009.
  3. ^ Gli Autori, cinemagay.it. URL consultato l'11 agosto 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrew Asibong, François Ozon, Manchester, Manchester University Press, 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 85111759 LCCN: nr2001023794