Fanny Ardant

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Fanny Ardant nel 2009

Fanny Marguerite Judith Ardant (Saumur, 22 marzo 1949) è un'attrice francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un ufficiale di cavalleria di Palazzo Grimaldi a Montecarlo, dopo aver studiato lingue, all'età di 22 anni abbandona la famiglia che non condivideva le sue intenzioni di intraprendere la carriera cinematografica.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio cinematografico risale al 1976 nel film Marie-poupée diretto da Joël Séria. Interpreta vari film per la TV che le valgono l'attenzione di François Truffaut che la vuole nel ruolo di protagonista ne La signora della porta accanto (1981) e che diventerà suo compagno e da cui avrà una figlia nel 1983, Josephine. Sempre nello stesso anno lavora con Claude Lelouch che la dirige in Bolero.

Nel frattempo aveva lavorato con Vittorio Gassman in Benvenuta (1983) di André Delvaux e La vita è un romanzo (1983) con Gassman e Geraldine Chaplin. Dopo la morte di Truffaut nel 1984, Fanny Ardant partecipa al film Un amore di Swann (1984) con Ornella Muti, Michele Placido, Alain Cluny e Alain Delon, Consiglio di famiglia (1986) di Costa-Gavras, in cui lavorò anche Jack Nicholson, e La famiglia (1987), diretto da Ettore Scola, nuovamente con Gassman.

Dopo qualche film minore partecipa a L'ultima luna (1990), Il colonnello Chabert (1993), Sabrina (1995) di Sydney Pollack e soprattutto a Al di là delle nuvole (1995), di Michelangelo Antonioni, con Marcello Mastroianni, Ines Sastre e Claudia Cardinale, partecipa con una parte minima, nell'episodio con Jean Reno. Con Mastroianni lavora anche in Cento e una notte (1996), vince un David di Donatello per il film Di giorno e di notte (1996), una commedia di Gabriel Aghion, e nel celebre La cena (1998) di Ettore Scola, ultimo della coppia Ardant-Gassman.

Il 2000 le offre ruoli importanti in film importanti come Nessuna notizia da Dio (2001), il thriller-commedia 8 donne e un mistero (2002) di François Ozon con Catherine Deneuve, Virginie Ledoyen, Emmanuelle Béart e Isabelle Huppert, L'odore del sangue (2003) che la vede in coppia con Michele Placido. Il 23 agosto 2007 il TG2 riporta degli spezzoni di una sua intervista dove l'attrice dichiara la sua simpatia per Renato Curcio e per le Brigate Rosse[1].

L'intervista provoca molte reazioni polemiche, tra cui quella del presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan che invita l'attrice a non presentarsi al festival di Venezia[2]. Il giorno seguente Fanny Ardant ha chiesto scusa alle vittime delle Brigate Rosse per il suo elogio a Curcio[3]. Nel 2009 realizza il suo primo film come regista: Cendres et sang. Nel 2011 partecipa al video musicale della canzone Elle Me Dit di Mika. Nel 2013 torna dietro la macchina da presa per dirigere il film Cadences obstinées con Asia Argento, Nuno Lopes, Franco Nero e Gérard Depardieu. Il film uscirà nelle sale francesi il 4 dicembre.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Fanny M. J. Ardant ha un fratello e una sorella.

Non si è mai sposata, ma ha avuto tre figlie: Lumir, nata nel 1975 da Domenico Leverd, Josephine, nata nel 1983 da François Truffaut, e Baladine, nata nel 1990 da Fabio Conversi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Fanny Ardant in Music-Hall di Jean-Luc Lagarce

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fanny Ardant in pieno delirio: "Renato Curcio, eroe di libertà", Quotidiano Nazionale
  2. ^ Galan: Fanny Ardant non venga a Venezia, corriere.it
  3. ^ Elogio a Curcio, la Ardant chiede scusa, corriere.it

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Premio César per la migliore attrice Successore
Isabelle Huppert
per Il buio nella mente
1997
per Di giorno e di notte
Ariane Ascaride
per Marius e Jeannette

Controllo di autorità VIAF: 117976129 LCCN: n97878454