Portale:LGBT

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
LGBT
modifica
Stub LGBT
Questo spazio è una panoramica dei contenuti di Wikipedia legati al mondo LGBT ovvero delle voci legate ai temi lesbici, gay, bisessuali e trans*.

Se hai domande, osservazioni, proposte, o se vuoi offrirti di scrivere o tradurre una voce, visita il Progetto:LGBT e/o lascia un messaggio al "the Stonewall Inn".
HSCategory.svg
Categorie - Per orientarsi
HSBra.svg
Temi generali
3721 - Gay Pride di Milano, 2007 - Foto Giovanni Dall'Orto, 23-Jun-2007.jpg

Per omosessualità si intende il comportamento o l'attrazione sentimentale e/o sessuale tra individui dello stesso sesso, a livello situazionale o in un'indole duratura. Nella definizione di orientamento sessuale, l'omosessualità viene collocata nel continuum etero-omosessuale della sessualità umana[3], e si riferisce all'identità di un individuo sulla base di tali attrazioni e dell'appartenenza a una comunità di altri individui che condividono le stesse.[4][5]

L'omosessualità si riscontra in molte specie animali.[6] La diffusione dell'omosessualità nella specie umana è difficile da determinare accuratamente, benché in molte antiche culture le relazioni omosessuali fossero altamente diffuse. Nel corso della storia, alcuni aspetti individuali dell'omosessualità sono stati ammirati o condannati, relativamente alle norme sessuali delle varie società.

Quando essa veniva elogiata, tali aspetti erano visti come un miglioramento per la società[7]; quando veniva condannata, particolari attività venivano viste come un peccato o una malattia, ed alcuni comportamenti omosessuali erano proibiti dalla legge.

Dalla metà del XX secolo, l'omosessualità è stata gradualmente disconosciuta come malattia e decriminalizzata in quasi tutte le nazioni sviluppate.[8] Comunque, lo status legale delle relazioni omosessuali varia enormemente da uno stato all'altro e rimangono ancora giurisdizioni in cui alcuni comportamenti omosessuali sono considerati crimini e vengono puniti con pene severe, tra cui la morte.

...continua a leggere la voce qui.

HSSamarbete.svg
Associazioni
European Gay and Lesbian Sport Federation
Fondazione 1989
Giurisdizione Europa
Sede Paesi Bassi Amsterdam
Sito ufficiale http://www.eglsf.info/
 

La European Gay and Lesbian Sport Federation (Federazione Europea dello sport gay e lesbico), nota anche come EGLSF, è un'organizzazione internazionale a livello europeo che promuove la visibilità di gay, lesbiche e transgender nel mondo sportivo tramite il coordinamento di gruppi sportivi e l'organizzazione di eventi a livello continentale come gli Eurogames. La sua sede ufficiale è ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Alla Federazione possono iscriversi sia i singoli gruppi sportivi LGBT che le associazioni di coordinamento, indipendentemente dall'orientamento sessuale. Uno dei principi cardine dell'EGLSF è infatti che la non discriminazione funziona nei due sensi per cui tutte le sue iniziative, compresi gli Eurogames, sono aperte a chiunque lo desideri purché condivida gli intenti. La Federazione mette a disposizione dei gruppi affiliati tutta una serie di strumenti che consentono lo scambio di informazioni, la pubblicizzazione a livello europeo delle manifestazioni organizzate dai singoli gruppi e la conseguente partecipazione su scala europea.

...continua a leggere la voce qui.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il problema dell'identità di genere: una casistica clinica. Pubblicato su: Medicina Psicosomatica, Vol.43, n.4, 1998 (Società Editrice Universo, Roma)
  2. ^ Disturbi dell'identità di genere, Manuale Merck
  3. ^ APA Help Center - Health & Emotional Wellness - "Sexual Orientation and Homosexuality", American Psychological Association, 2007. URL consultato il 2009-07-26.
  4. ^ Sexual Orientation and Homosexuality. URL consultato il 2007-09-07.
  5. ^ Case No. S147999 in the Supreme Court of the State of California, In re Marriage Cases Judicial Council Coordination Proceeding No. 4365(…)
  6. ^ (Bagemihl, 1999)
  7. ^ Politics as friendship By Horst Hutte; p66
  8. ^ (Bernstein, 2005)
  9. ^ http://www.arcigay.it/perugia-dal-12-al-14-febbraio-2010-13-congresso-nazionale
  10. ^ Arcigay: richiediamo con forza il matrimonio in Arcigay, 14 febbraio 2010. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  11. ^ Gli approfondimenti (ex editoriali), crisalide-azionetrans.it, 20 maggio 2007. URL consultato il 27 giugno 2007.; inoltre: Documento congressuale di Mirella Izzo, presidente nazionale uscente, crisalide-azionetrans.it, 7 maggio 2006. URL consultato il 27 giugno 2007.
HSLegal.svg
Attivisti
Milk at Moscone desk cropped.jpg

Harvey Bernard Milk (Woodmere 22 maggio 1930, San Francisco 27 novembre 1978) è stato un politico statunitense militante del movimento di liberazione omosessuale. Fu il primo consigliere comunale apertamente gay di San Francisco. Venne assassinato assieme al sindaco George Moscone da Dan White, ex-consigliere comunale di San Francisco.

Harvey Milk si laureò in matematica all'Albany State College nel 1951 e si arruolò nella marina statunitense; fu congedato con onore, sebbene in seguito egli avesse rivelato agli elettori di essere stato vittima di una delle molte "purghe" di omosessuali nelle forze armate.

Come molte altre persone omosessuali di quel periodo, Milk si trasferì a San Francisco nel 1972, dove si stabilì con il suo compagno Scott Smith e aprì un negozio di fotografia nel quartiere gay di Castro.

Emerse ben presto come un leader della comunità gay, fondando la "Castro Valley Association" dei commercianti locali, e fungendo da rappresentante per gli interessi del quartiere nelle relazioni con il governo cittadino.

A dispetto di un clima ostile a livello nazionale agli omosessuali, si candidò tre volte (senza successo) a cariche elettive. Emerse così come portavoce della vasta comunità gay di San Francisco, venendo per questo soprannominato "sindaco di Castro Street".

...continua a leggere la voce qui.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Provincia nota anche con il nome di Vrystaat.
  2. ^ Il caso noto come "Delmas Treason Trial" vedeva imputati ventidue attivisti anti-apartheid. Undici degli accusati, tra cui Nelson Mandela, vennero giudicati colpevoli in tribunale. Le loro condanne vennero riformate nel 1989, in seguito all'appello avanti alla Corte Suprema.
HSTheatre.svg
Letteratura
Exquisite-kfind.png Per approfondire, accedi alla sezione Libri a tematica LGBT del portale LGBT
Thomas Mann 1937.jpg

La morte a Venezia (titolo originale Der Tod in Venedig) è un racconto dello scrittore tedesco Thomas Mann pubblicato nel 1912. Considerata come una delle opere più significative di Mann, è certamente una delle più note al grande pubblico anche grazie all’omonimo film del 1971 per la regia di Luchino Visconti e all’opera Morte a Venezia (1973) del compositore Benjamin Britten.

Il libro narra dell’anziano Gustav von Aschenbach (nel romanzo uno scrittore, mentre nel film è un compositore) che, dopo una vita totalmente dedicata alla creazione metodica, faticosa e fruttuosa della sua arte, sente nel suo animo l’impetuoso desiderio, il feroce bisogno di viaggiare, avere nuove esperienze, provare cambiamenti.

Si reca quindi a Venezia e tra gli ospiti dell’albergo, la sua attenzione cade su una famiglia polacca, di cui fa parte un bellissimo adolescente, Tadzio.

È appena scoppiata un’epidemia di colera asiatico e von Aschenbach programma di partire, salvo poi cambiare idea per restare vicino a Tadzio, anche se non ha mai avuto l’opportunità di parlare con il ragazzo. Arriva al punto di non avvisare la famiglia del ragazzino dell'epidemia in corso, non potendo sopportare l’idea di perderlo.

Durante il suo soggiorno, l’intera esistenza di von Aschenbach inizia a ruotare attorno a Tadzio, che è simbolo sia di una gioventù svanita sia di impulsi omosessuali che von Aschenbach ha fino a quel punto represso.

...continua a leggere la voce qui.

Structure du site icône.svg
Naviga negli approfondimenti
Wikimedia-logo-circle.svg
Portali collegati
HSUtvald.svg
Coming In - Per iniziare
HSBook.svg
Storia
Justitia et pax osculatae sunt - BS - Pinacoteca Tosio-Martinengo - foto G. Dall'Orto.jpg

Per storia del lesbismo si intende la storia dell'identità lesbica e del lesbismo nel corso dei secoli.

Malgrado la scarsità di documentazione disponibile, le prime tracce scritte si possono far risalire al Codice di Hammurabi (1792 a.C. circa), che cita la figura della salzikrum, la donna-uomo, che poteva contrarre matrimonio con altre donne.

La storica Judy Grahn ha messo in luce l'omosessualità presente negli inni ad Inanna scritti da Enkheduanna (2300 a.C. circa).

Tra il VII e il VI secolo a.C. la poetessa greca Saffo, nativa dell'isola di Lesbo, celebrò il suo amore per le donne. Da lei hanno avuto origine i termini lesbico e saffico. Ancora nel VI secolo a.C. Plutarco ricorda che a Sparta alcune donne trovavano l’amore tra le braccia di altre donne.

Più tardi, nel 160 a.C. Luciano di Samosata presenta, senza alcuna simpatia, le “donne mascoline”. Le hetairistriai, di cui parla Platone nel Simposio, diventano le tribadi (dal greco trìbein τρίβειν, "sfregare").

...continua a leggere la voce qui.

HSPolitic.svg
Diritto

Il Matthew Shepard Act, ufficialmente Matthew Shepard and James Byrd, Jr. Hate Crimes Prevention Act, è una risoluzione adottata dal Congresso degli Stati Uniti il 22 ottobre 2009,[1] e promulgata in legge dal Presidente Barack Obama il 28 ottobre 2009[2], come postilla al National Defense Authorization Act (H.R. 2647). Il provvedimento espande l'Hate crimes in the United States del 1969 ai crimini motivati da gender, orientamento sessuale, identità di genere percepito o reale della vittima o disabilità.[3]

La legge inoltre:

  • rimuove il presupposto che la vittima si impegni in un'attività federale protetta, come il voto o andare a scuola;
  • conferisce alle autorità federali una maggiore capacità di impegnarsi nella lotta ai crimini d'odio;
  • prevede 5 milioni dollari all'anno in finanziamenti (dal 2010 al 2012) per aiutare le agenzie statali e locali a indagare e perseguire i crimini di odio;
  • chiede al Federal Bureau of Investigation (FBI) di tenere statistiche sui crimini d'odio contro i transgender. Gli altri gruppi sono già monitorati.[4]

La legge prende il nome di due vittime statunitensi di crimini d'odio Matthew Shepard e James Byrd, Jr.[5].

...continua a leggere la voce qui.

HSCinema.svg
Cinema
Exquisite-kfind.png Per approfondire, accedi alla sezione Film a tematica LGBT del portale LGBT

L'omosessualità nel cinema è stata a lungo un tema controverso, al punto che a Hollywood ne è stata per lungo tempo proibita la rappresentazione esplicita, o comunque positiva, dal cosiddetto "Codice Hays".

Due uomini che ballano un valzer, in un film sperimentale della Edison del 1895 (Dickson Experimental Sound Film), sforzando un poco il contesto storico, è la prima suggestione reperibile nella storia del cinema di rappresentazione dell'omosessualità[7].

Il cinema muto è ricco, poi, di fugaci apparizioni d'individui omosessuali genericamente rappresentati, se uomini, con una gestualità affettata, o truccati o con all'occhiello un garofano verde (simbolo distintivo dello scrittore omosessuale Oscar Wilde). Tale rappresentazione garantiva l'immediato riconoscimento da parte del pubblico ed era tesa a suscitare la risata. È il caso di A Florida Enchantment, del 1914, nel quale una coppia di uomini propone a due donne di ballare. Le due si guardano ed incominciano a danzare insieme. Gli uomini rimasti senza compagna fanno lo stesso.
Il personaggio gay è facilmente identificabile anche in film come Algie, the miner, del 1912, The soilers, del 1923, e Wandered of the West, del 1927. Bisognerà aspettare il 1930 per il primo celebre bacio omosessuale della storia del cinema: Marlene Dietrich, nel film Marocco, travestita da uomo durante uno spettacolo, dà un bacio a una donna del pubblico. Di poco successivo, nel 1932, nel film Call Her Savage il primo bar gay che il cinema abbia mai immortalato: due ballerini, dalle sembianze femminili, cantano e ballano quasi travestiti fra i tavoli.

...continua a leggere la voce qui.

Text-x-generic with pencil-2.svg
Note
  1. ^ Matthew Shepard Hate Crimes Act passes Congress, finally
  2. ^ President Barack Obama signs hate crimes legislation into law
  3. ^ Obama Signs Defense Policy Bill That Includes 'Hate Crime' Legislation
  4. ^ Hate Crimes Protections 2007 | National Gay and Lesbian Task Force
  5. ^ Joseph Boven, Matthew Shepard Hate Crimes Act passes despite GOP opposition, The Colorado Independent, 2009-10-09. URL consultato il 2009-10-10.
  6. ^ Cinzia Ricci, New Queer Cinema, cinziaricci.it. URL consultato il 20-07-2008.
  7. ^ In realtà una scena del genere era allora comune sui palcoscenici teatrali, dove le donne erano escluse per il codice morale vittoriana che impediva loro il mestiere di attrice.
HSSocialSciences.svg
Per collaborare

Se vuoi collaborare o avere informazioni riguardo alla compilazione delle voci visita la pagina del Progetto:LGBT. Se hai qualche quesito o osservazione da fare scrivi pure qui.