MtF

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MtF o M2F (sigla dell'inglese Male to Female) indica una persona che effettua una transizione con il suo corpo da maschio a femmina. In inglese si dice anche transwoman o trans woman, cioè donna trans. Talvolta in italiano viene usato anche il termine "neodonna" (nuova donna), per riferirsi a trans operate[1].

Esiste anche il caso inverso, da donna a uomo (FtM).

Attribuzione e ri-attribuzione del sesso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Disturbo dell'identità di genere#L'iter legale oggi.

Le donne transessuali sono persone a cui, alla nascita, viene attribuito il sesso maschile, ma che poi risultano mostrare un'identità di genere femminile. Queste persone si sentono e si identificano donne e vogliono vivere nel ruolo del genere di cui sentono far parte. Questa condizione causa un forte disagio e sofferenza che in termini clinici viene identificata con diagnosi di "disforia di genere". Attualmente per le persone transessuali esistono terapie ormonali e chirurgiche a cui possono sottoporsi per adeguare il proprio corpo alla propria identità di genere. Alcuni di questi interventi sono considerati necessari per l'attuale legge italiana per accedere alla modifica anagrafica del nome in accordo con il genere d'elezione.

Orientamento sessuale delle persone MtF[modifica | modifica wikitesto]

Così come le donne nate tali, anche l'orientamento sessuale delle donne MtF può essere diverso da persona a persona, perciò una MtF può essere: una donna eterosessuale (a cui piacciono gli uomini) oppure lesbica (a cui piacciono le altre donne) o bisessuale e tutte le altre sfumature intermedie e casi minori. In genere la casistica è simile a quella delle donne nate tali e la maggior parte delle donne MtF è eterosessuale.

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

La casistica è molto varia e le cose possono variare da persona a persona, ma molte donne transessuali preferiscono essere considerate donne e basta e quindi venir chiamate semplicemente donne e non trans o donne trans, in particolar modo quando la loro transizione è già stata ultimata. Alcune preferiscono dimenticare il loro passato e vivere come donne a tutti gli effetti, ma in generale quello di transessuale viene visto solo come un aggettivo indicante una condizione, non la propria identità di genere, che è semplicemente donna, come quella delle donne nate tali.

Altri termini (non sinonimi) nell'uso popolare[modifica | modifica wikitesto]

Nell'uso popolare sono presenti diversi termini più o meno correlati, talvolta ritenuti erroneamente sinonimi, che hanno invece una diversa accezione o significato. L'utilizzo a sproposito di questi termini e il modo con cui discostano dalle definizioni mediche e scientifiche, sono anche un esempio (insieme ad altri luoghi comuni) delle distorsioni presenti nella credenza popolare riguardo al transessualismo, causa spesso di incomprensioni e disagi fino a discriminazioni o perfino transfobia.

  • Shemale (she = lei + male = maschio), spesso usato in lingua inglese in un contesto volgare, non rappresenta la realtà di molte di queste persone: il termine sottolinea un'ambiguità, che può attrarre un certo pubblico, soprattutto in ambiente pornografico; mentre gran parte di queste persone disforiche soffrono proprio per il conflitto verso la propria fisicità e pertanto desiderano risolverlo ed adeguare il più possibile (nei limiti delle possibilità offerte dalla medicina) il proprio corpo alla loro interiorità, possibilmente fino ed essere donne a tutti gli effetti, anche da un punto di vista legale ed anagrafico, senza ambiguità. Il termine "shemale", facendo leva proprio su aspetti che causano conflitto e rifiuto, può essere ritenuto offensivo dalle MtF che non si riconoscono in questa definizione.
  • Dickgirls (dick = volg. pene + girl = ragazza) ha accezione volgare e, sebbene una ragazza in transizione (o anche in pre-transizione) possa essere in un certo senso una "ragazza col pene", di fatto la transizione include anche la riassegnazione chirurgica dei genitali (vaginoplastica). Per diversi motivi, in particolare di salute, non sempre la persona giunge ad operarsi dopo la terapia ormonale e gli interventi estetici, ma in ogni caso una buona parte di queste persone ha un rifiuto per i propri genitali o si adatta considerandoli diversamente (es. "un grosso clitoride"), perciò non accetta questa definizione.
  • Futanari (ふたなり = due metà) è un termine giapponese che si riferisce ad un genere di manga dal contenuto pornografico, in cui vengono rappresentate storie puramente fantasiose e personaggi femminili con peni giganti: anche in questo caso, quando si associano questi personaggi al transessualsimo, si mette in risalto un attributo (qui esagerandone le dimensioni), che invece al contrario è spesso rifiutato. Inoltre una MtF ancora con gli attributi maschili e in terapia ormonale (e quindi con una quantità di testosterone ridottissima o praticamente assente), avrà difficilmente anche solo buone erezioni, oltre a non avere (ovviamente) un pene gigante. Un'altra caratteristica di questi personaggi (non sempre presente) è la contemporanea presenza di un pene e una vagina al posto dei testicoli: una situazione ben diversa rispetto al transessualismo, che potrebbe invece trovare ispirazione nell'intersessualità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ alcuni esempi d'uso del termine 'neodonna': [1], [2], [3]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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