Giovane e bella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giovane e bella
Jeune et Jolie.JPG
Marine Vacth in una scena del film
Titolo originale Jeune et Jolie
Paese di produzione Francia
Anno 2013
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia François Ozon
Sceneggiatura François Ozon
Produttore Éric Altmayer, Nicolas Altmayer
Casa di produzione Mandarin Cinéma, Mars Films, France 2 Cinéma, FOZ
Distribuzione (Italia) BiM Distribuzione
Fotografia Pascal Marti
Montaggio Laure Gardette
Musiche Philippe Rombi
Scenografia Katia Wyszkop
Costumi Pascaline Chavanne
Trucco Gill Robillard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giovane e bella (Jeune et Jolie) è un film del 2013 scritto e diretto da François Ozon che in un'intervista del novembre 2013 ha dichiarato di aver avuto intenzione di fare un film sul disagio adolescenziale e di essersi consultato per questo con diversi poliziotti della minorile di Parigi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Isabelle, bellissima diciassettenne, vive con la madre ed un patrigno in una bella casa di Parigi. Figlia di separati dall'età di 10 anni, il padre è da anni assente, ormai vive in Italia, si è rifatto una famiglia e li ha una figlia. Esiste per lei solo una volta all'anno in vacanza e due biglietti da 500 € per compleanno e Natale. Con la madre è un rapporto freddo alberghiero, diplomatico, si confida solo e parzialmente col fratello Victor 13 enne. In estate a 17 anni sulla spiaggia conosce il biondo Felix, ma non lo invita né a cena né al suo compleanno, né vuole che suo fratello Victor comunichi la cosa alla madre. Userà Felix con cinico calcolo per togliersi la verginità: un'esperienza sessuale del tutto insoddisfacente. Al rientro in autunno Isabelle si scopre molto chiusa in se stessa, veste dimessa, a scuola benché lei sia bellissima non intraprende relazioni amorose, declina alla mensa le attenzioni di un compagno di classe e non c'è nemmeno vera confidenza con l'amica di liceo, la bionda Clair, alla quale non dice che in estate ha perso la verginità con Felix e le lascia credere di essere ancora vergine. Ma Isabelle freddamente e segretamente ha intrapreso una seconda vita, ha creato un profilo web di squillo/escort, è Lea75, ha un cellulare apposito, mente sulla sua età, si traveste nei bagni per sembrare pienamente maggiorenne, incontra nel tardo pomeriggio pericolosamente uomini vecchi tra cui alcuni ricchi in costose stanze d'albergo di Parigi a tariffe tra i 300 € ed i 500 €. Il tutto apparentemente senza motivo, a casa non ha problemi economici, accatasta come una fredda contabile il denaro dei suoi incontri, le banconote frutto delle sue rischiose avventure pomeridiane. Riesce a mantenere l'illusione, a parenti ed amici, di regolare studentessa intenta solo allo studio. Ma un pomeriggio, durante un rapporto sessuale in un lussuoso albergo, il ricco Georges il suo cliente migliore, che le confessa di non essere stato un buon padre, l'unico con cui forgia un contatto personale, muore di attacco cardiaco. La Polizia visionando le telecamere dell'albergo individua nella minorenne Isabelle la donna della 6095 la stanza usata da Georges per i suoi incontri. Due Poliziotti si presentano nell'ufficio della madre per comunicare la notizia e si recano a casa per perquisire stanza e armadio di Isabelle dove trovano il pacchetto di soldi. La perquisizione avviene in presenza della domestica Mouna, in casa c'è anche il fratello 13 enne: un episodio grave che dimostra l'assenza del concetto di privacy della madre su un evento cosi delicato e per di più ad una minorenne. La notizia verrà poi divulgata dalla madre anche al patrigno e a due suoi amici Peter e Veronique. Incredibilmente la madre invece tiene estraneo alla notizia il padre naturale di Isabelle che non verrà a conoscenza del fatto. Al ritorno a casa la madre sgrida la figlia non solo per la prostituzione ma soprattutto per la morte di un uomo. Isabelle si recherà il giorno dopo alla Polizia per deporre sulla morte di Georges e sulla sua attività di prostituzione. La sera a cena la madre minaccia la figlia di ricovero forzato in psichiatria se non accetta un percorso di psicoterapia della quale la madre si dimostra ciecamente convinta della sua efficacia. (Nella realtà nessuno psichiatra ricovera nessuna donna per prostituzione non essendo incluso nel DSM) Inoltre la madre insensatamente dichiara di voler devolvere i soldi di Isabelle in beneficenza alle associazioni per il recupero delle prostitute, dimostrandosi cosi più interessata al recupero delle estranee che alla figlia che ha davanti al tavolo. Isabelle molto scossa vive la cosa come un furto ai suoi danni compiuto dalla madre! La mattina dopo madre e figlia si recano dallo psicologo, al colloquio la madre dichiara che con il padre è tutto molto chiaro: la retta del mantenimento, i soldi annuali, date di incontri, e dunque inspiegabile il comportamento della figlia. Isabelle riesce a salvare i soldi dicendo di voler pagare i 70 €/h con i suoi soldi degli appuntamenti e lo psicologo da torto alla madre: "sono soldi suoi". Sul volto di Isabelle si accende un espressione di rivincita nei confronti della madre, soldi suoi, per lei sacri e che mai aveva speso. Ormai per Isabelle è vietato cellulare, internet e uscire. Una sera durante babysitteraggio alla coppia amica della madre, Peter e Veronique, Isabelle scopre il già mutato atteggiamento delle persone di fronte alla notizia della sua attività di prostituzione: l'esempio di Veronique che non si fida a lasciare Peter riaccompagnare in auto Isabelle a casa. Allo psicologo Isabelle racconterà che per lei Lea era più un'avventura: fissare gli appuntamenti, scoprire l'Hotel e che Georges aveva attenzioni non solo sessuali nei suoi confronti, quasi assume una figura paterna. D'accordo con lo psicologo e la madre, Isabelle una sera va ad una festa coi compagni di classe, festa a cui si apprende che lei non andava mai. Li accetta le avances di Alex che precedentemente alla mensa scolastica disdegnava. Inizia cosi una relazione per sembrare, interpretare un modello di figlia auspicato da madre e psicologo e per la prima volta si vede Isabelle invitare a casa una persona. Dopo un unico rapporto sessuale Isabelle dichiara ad Alex di voler terminare la relazione e che lei non lo ama. Rendendosi conto dell'assurdità di relazionare con ragazzi di cui in effetti non ha interesse, riprende la vecchia SIM e guarda i molti messaggi ricevuti da quando lei ha smesso l'attività di web squillo. La psicoterapia si dimostra inefficace. Si reca di nuovo all'albergo dove morì Georges, incontrando la moglie Alice che la discolpa per la morte del marito dicendo che era noto cardiopatico e che in fondo anche lei ha da giovane ha pensato da farsi pagare dagli uomini per darsi sessualmente ma che la barriera a questo era il coraggio che mancava. Offre 300 € a Isabelle per entrare con lei nella 6095 la stanza dove morì il marito. Isabelle crede, ed è disponibile, che la donna in realtà voglia qualcosa di sessuale, ma non ce nessuna intenzione sessuale, solo affettiva per Georges, vedere e vivere il posto dove mori facendo l'amore con una diciassettenne bellissima. Alice diviene in quegli istanti una figura addirittura materna. Isabelle si risveglia e medita sulla sua attuale condizione famigliare e le sue aspettative.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

La storia si sviluppa in quattro capitoli, corrispondenti alle quattro stagioni e quattro canzoni da Françoise Hardy . L'amour d'un garçon (1963), A quoi ça sert (1968), Première rencontre (1973) et Je suis moi (1974). Per ben 3 volte la cinepresa filma Isabell salire dal buio della metropolitana, per immergersi nella luce del mondo degli adulti, e vivere nel luccichio di alberghi iper-moderni. La cinepresa gioca sul suo ridiscendere poi vestita da bambina, un ritorno al buio dopo ogni amplesso pomeridiano.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima e in concorso il 16 maggio al Festival di Cannes 2013. Successivamente è stato distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 21 agosto 2013, mentre in Italia è uscito il 7 novembre.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema