Il capitale umano

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Il capitale umano
Il capitale umano.png
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 2014
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Paolo Virzì
Soggetto Stephen Amidon
Sceneggiatura Paolo Virzì, Francesco Bruni, Francesco Piccolo
Produttore Marco Cohen, Fabrizio Donvito, Birgit Kemner, Philippe Gompel, Lorenzo Gangarossa, Benedetto Habib, Alessandro Mascheroni
Casa di produzione Rai Cinema, Motorino Amaranto, Indiana Production
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Jérôme Alméras
Montaggio Cecilia Zanuso
Musiche Carlo Virzì
Scenografia Mauro Radaelli e Andrea Bottazzini
Costumi Bettina Pontiggia
Interpreti e personaggi
Premi
« Avete scommesso sulla rovina di questo paese e avete vinto. »
(Carla Bernaschi al marito)

Il capitale umano è un film del 2014 diretto da Paolo Virzì, ambientato in Brianza.

Il film liberamente ispirato dal romanzo omonimo di Stephen Amidon è interpretato da Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni e Valeria Golino. Il 24 settembre 2014 viene designato come film rappresentante il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar 2015 al miglior film in lingua non inglese.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Antefatto

In una notte prenatalizia, un cameriere in bici viene investito da un SUV, in una strada di campagna brianzola, dopo aver lavorato alla cena per l’assegnazione del premio Cottafavi 2010 di un liceo privato.

Capitolo I – Dino

L’immobiliarista Dino Ossola accompagna sua figlia diciottenne Serena a casa del fidanzato Massimiliano Bernaschi, che le vuole mostrare il SUV che ha appena comprato, facendo conoscenza dei genitori di quest’ultimo: Carla e Giovanni Bernaschi. Giovanni è un ricco broker finanziario e Dino, sperando di potersi arricchire, riesce ad entrare nel mondo delle speculazioni finanziarie guidato da Bernaschi. Per far parte del gruppo però è costretto a mettere l’ipoteca sulla casa prendendo un ingente prestito in banca, tutto questo senza dire nulla alla compagna Roberta, che invece gli annuncia di essere incinta.

Sei mesi dopo, la sera dell’incidente, la famiglia Ossola e la famiglia Bernaschi si ritrovano al liceo privato dei figli per assistere alla cerimonia per il premio scolastico Cottavi 2010 a cui Massimiliano è candidato. Roberta, incinta di due gemelli, si sente male e Dino è costretto ad accompagnarla in ospedale. Una volta usciti, a tarda notte, vedono il ciclista investito che viene trasportato in barella con urgenza dentro l'ospedale. La mattina dopo, Dino si reca da Giovanni, interrompendo un’importante riunione finanziaria. Giovanni gli dice che la situazione è grave e che in questo momento le azioni su cui avevano puntato stanno scendendo rapidamente. Dino è preso dal panico, perché la sua azienda immobiliare è in profonda crisi e Dino non ha ancora pagato i debiti contratti con la banca, perciò chiede a Giovanni di riavere indietro i soldi che aveva ceduto al gruppo Bernaschi ammettendo di aver firmato il falso al momento del contratto. Giovanni a quel punto lo caccia in malo modo.

Tornato a casa, Roberta gli dice che Serena (a cui la sera prima aveva prestato la macchina) non è tornata a casa a dormire quella notte. Proprio in quel momento la ragazza entra in casa e va velocemente nella sua camera per poi uscire nuovamente per andare da Massimiliano. Mentre Dino sta cercando di ottenere un nuovo lavoro grazie a Esther, la sua ex segretaria che adesso lavora per un’importante gruppo immobiliare, arriva la polizia che chiede poter parlare con Serena.

Capitolo II – Carla

Carla Bernaschi è una donna ricca, ma profondamente insoddisfatta. Poco stimata dal marito, impiega il suo tempo acquistando cose inutili. Casualmente, passando davanti ad un teatro che sta cadendo a pezzi, decide di prendersi carico di questa struttura e, con il beneplacito del marito, crea una società per il restauro e la riapertura del teatro. Come direttore artistico del consiglio di amministrazione, Carla nomina Donato Russomanno, professore di teatro, che fin da subito si complimenta con lei per il suo passato di attrice. Fra i due nasce lentamente un’attrazione.

Sei mesi dopo, la mattina del giorno della cerimonia di premiazione del premio Cottavi 2010, Carla fissa un appuntamento per quella sera con Russomanno per un adattamento teatrale dal film Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene. A colazione però viene rimproverata dal marito per aver invitato gli Ossola al loro tavolo quella sera. Giovanni ammette di provare antipatia per Dino e informa la moglie che, a causa della mancanza di liquidità, non possono permettersi di restaurare il teatro, che probabilmente sarà venduto e trasformato in appartamenti. Carla cade in crisi.

Dopo la cerimonia di premiazione in cui vede perdere il figlio e approfittando del fatto che il marito dormirà a Milano per affari, Carla e Donato fanno l'amore nella saletta cinema della villa Bernaschi, ignorando la chiamata al cellulare che Carla riceve in quei momenti. Ad un'ora tarda, Massimiliano torna a casa palesemente ubriaco, litiga con la madre e va a dormire dicendole che è stata Serena a riaccompagnarlo. Carla e Donato si salutano sulla soglia di casa baciandosi. A quel punto Carla ascolta il messaggio in segreteria del cellulare: la chiamata precedente era di Adriana Crosetti, una sua amica e madre di due compagni di scuola di Massimiliano, che le chiedeva di venire a riprendere il figlio ubriaco alla festa organizzata dai figli.

La mattina dopo Giovanni, tornato a casa per un’importante riunione, si apre con lei mettendola al corrente che a causa di investimenti sbagliati la loro posizione è sempre più precaria. La riunione di quella mattina è la sua ultima opportunità per convincere gli investitori. A quel punto Carla decide di rompere con Donato che la caccia furiosamente di casa.

Tornata a casa, scopre Serena in camera di Massimiliano. Preoccupata per la sera precedente, Carla chiede a Serena se sia stata lei a riaccompagnare Massimiliano a casa: la ragazza annuisce per poi tornare a casa in motorino. Il ragazzo invece parcheggia il SUV nel garage e si accorge che una fiancata è stata graffiata e cerca di coprirla con del colore. Carla sospetta che Serena copra gli sbagli del ragazzo e litiga con il figlio.

La polizia arriva a casa Bernaschi. Il commissario interroga Massimiliano in presenza dei genitori e dell’avvocato sull'incidente del ciclista. Il ragazzo afferma di non saperne niente, di essere stato portato a casa da Serena e di non sapere chi ha riportato il suo SUV a casa. Giovanni non crede all'innocenza del figlio. Carla, invece, chiedendo spiegazioni al figlio scopre che Massimiliano l'ha vista la sera precedente baciarsi con Russomanno. La donna gli chiede scusa per i suoi comportamenti.

Capitolo III – Serena

La mattina in cui Dino aveva accompagnato la figlia alla villa dei Bernaschi, Serena era andata a vedere il SUV di Massimiliano, ma anche per chiarire la fine della loro relazione. Giorni dopo, Serena si reca per prendere le chiavi di casa all'ambulatorio in cui Roberta lavora come psicoterapeuta. Qui la ragazza fa conoscenza con Luca Ambrosini, un paziente della matrigna. Il ragazzo è famoso nella cittadina per essere stato arrestato per possesso di cannabis. Colpito dalla ragazza, Luca le fa un ritratto e glielo regala.

Sei mesi dopo, Serena e Luca si rincontrano e si frequentano fino ad innamorarsi. Luca, abbandonato dal padre e orfano di madre, vive con lo zio, che era il vero possessore della droga per cui il ragazzo è stato arrestato ma che lui non aveva voluto denunciare, mentre Serena gli racconta l'abbandono subito dalla madre, il rapporto difficile con il padre e il rapporto con Roberta, che sembra avere paura di non piacerle e sembra a disagio con la ragazza.

I due passano insieme il pomeriggio a fare l’amore, tanto che Serena arriva in ritardo alla cena di premiazione del liceo. Dopo cena, non volendo seguire l’ex fidanzato ad una festa a casa di amici, Serena torna da Luca e passano la notte insieme, ma ad un’ora tarda viene svegliata da Adriana Crosetti che le dice di venire a prendere Massimiliano che si è ubriacato alla festa e non è in grado di guidare. Arrivati alla villa dei Crosetti, Serena carica Massimiliano nella macchina prestatale da Roberta, mentre Luca decide di guidare il SUV fino a casa Bernaschi. Durante il tragitto, per evitare l’incidente con un’altra auto, Luca investe il ciclista.

Scosso per l’accaduto, Luca ha paura di finire in galera. I due ragazzi passano la nottata insieme e Serena nota delle cicatrici di tagli sui polsi e sulle braccia di Luca. La mattina dopo la ragazza va da Massimiliano. Svegliandolo gli dice di smetterla di trascinarla nei suoi problemi. Il ragazzo, che non si ricorda niente della sera precedente, le chiede chi abbia riportato il suo SUV a casa. Serena mentendo, dice di non saperlo e che forse lo hanno riportato i fratelli Crosetti. Massimiliano l'abbraccia e i due vengono sorpresi da Carla, che scambia l'abbraccio per delle effusioni tra fidanzati. Serena poi si reca in ospedale per cercare di avere notizie del ciclista che si trova in condizioni molto gravi.

Tornata a casa, la ragazza viene portata in commissariato per essere interrogata. L'ispettore cerca di estorcerle una confessione riguardo la colpevolezza di Massimiliano, convinto che lei lo stia coprendo, ma Serena continua ad affermare di averlo riaccompagnato lei dalla festa. Nel frattempo Dino riceve l’ultimatum della banca per pagare le rate del prestito non ancora saldato: la banca sta per prendersi la casa.

Capitolo Finale – Il capitale umano

Il ciclista muore per il trauma cranico subìto e i giornalisti assaltano villa Bernaschi.

Serena vorrebbe aiutare Luca e stargli vicino, ma lo zio le nega di vederlo per evitare qualsiasi problema. Per contattare il ragazzo, che si è disfatto del cellulare, Serena gli scrive un’email di risposta ad una foto che si erano fatti il pomeriggio prima dell’incidente. Mentre è in bagno a fare la doccia, Dino, che ormai lavora come dipendente per un’altra società immobiliare, entra in camera della figlia per mostrarle il giornale su cui in prima pagina si narra della morte del cameriere. Qui nota il computer aperto sull'email di Serena.

Capito come si sono svolti i fatti, Dino decide di sfruttare la situazione per ricattare i Bernaschi. Giovanni rifiuta di vedersi con Ossola convinto delle colpe del figlio, mentre Carla, disposta a tutto pur di aiutare Massimiliano, dà appuntamento a Dino nel teatro in ristrutturazione. Ossola le dice di avere le prove dell’innocenza di Massimiliano in una chiavetta usb e di volere in cambio i soldi che Giovanni gli aveva promesso quando aveva investito nel suo fondo (cioè con il 40% di interessi) e un bacio dalla signora. Carla tra lo sbigottimento e la rassegnazione accetta lo scambio.

Il giorno dopo, Serena si confida con Roberta, ormai figura materna della sua vita, riguardo ciò che è realmente accaduto quella notte. Le due si recano a casa Ambrosini, ma qui scoprono la polizia e un’ambulanza. Serena sconvolta entra nell'appartamento del ragazzo e scopre che Luca disperato si è tagliato le vene.

Mesi dopo, i Bernaschi organizzano una sontuosa festa nella loro villa alla quale partecipano pure gli Ossola. Carla disincantata osserva i suoi invitati alla finestra e viene raggiunta da Giovanni ormai tranquillo, poiché la speculazioni sulla rovina economica del paese lo hanno infine arricchito. Nel frattempo, Serena visita Luca in carcere, dove il ragazzo sta scontando una pena ridotta per omicidio colposo e omissione di soccorso.

Infine si viene a sapere che l’assicurazione del SUV di Massimiliano ha pattuito con la famiglia del ciclista un risarcimento di soli € 218.976.00.

« Importi come questo vengono calcolati valutando parametri specifici: l’aspettativa di vita di una persona, la sua potenzialità di guadagno, la quantità e la qualità del suoi legami affettivi. I periti assicurativi lo chiamano il capitale umano. »

Finale alternativo[modifica | modifica wikitesto]

Al Tribeca Film Festival del 2014, in cui il Il capitale umano è l'unico film italiano in concorso, il regista ha rivelato ai giornalisti che aveva girato un finale alternativo che poi è stato tagliato durante il montaggio. Esso mostrava Carla mentre correva scalza nella campagna brianzola, in fuga dalla sua vita alto borghese.[2]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il trailer ufficiale del film è stato distribuito il 17 dicembre 2013.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica italiana[modifica | modifica wikitesto]

In generale sono state elogiate le interpretazioni degli attori e la sceneggiatura di Virzì, Piccolo e Bruni «cui riesce bene il trapianto in Brianza di un romanzo ambientato in Connecticut» afferma Massimo Bertarelli su Il giornale.[3] Concita De Gregorio su la Repubblica elogia gli attori, definendo il film «il migliore di Virzì. Potente, lieve, preciso».[4]

Paolo Mereghetti afferma che nonostante il passaggio a temi drammatici, il regista livornese non ha perso la dote di «graffiare attraverso l’ironia» e «di ottenere il meglio dai suoi attori», fra cui, Fabrizio Gifuni «che dà qui la sua prova migliore, convincente e intensa» e la «davvero ammirevole» Valeria Bruni Tedeschi di cui muta «i supposti limiti in qualità». Infine elogia le prestazioni dei giovani. Critica però l’«eccessiva caratterizzazione regionale» del personaggio interpretato da Fabrizio Bentivoglio che ha «inflessioni lombarde [...] da commedia ridanciana», che pur servendo per sottolineare il passaggio del film «dal sorriso al cinismo» poteva portare il film «verso la farsa».[5] Dello stesso parere anche Roberto Escobar, su l'Espresso, che critica sia la sceneggiatura per la presenza di «stereotipi che ripetono stancamente, e con volgarità, l'italica commedia di costume» sia Bentivoglio, definendo la sua rappresentazione di Ossola un «Alberto Sordi redivivo, fuori tempo e inverosimile».

Mariarosa Mancuso per Il Foglio invece ha stroncato il film criticandone sia la regia che la recitazione, in particolare di Bruni Tedeschi al «minimo vocale consentito e al massimo del birignao», che mutano la trama «in una favoletta moraleggiante, con derive verso la comicità involontaria».[6]

Critica estera[modifica | modifica wikitesto]

Debora Young scrive su The Hollywood Reporter che «il film è molto più di un thriller chic» in cui Virzì e gli attori hanno cercato di esplorare «l'infelicità di ricchi e poveri in una società che misura il valore di una persona in termini di euro». Elogiando le interpretazioni del cast, la fotografia, scenografia e colonna sonora.[7]

Jay Weissberg di Variety elogia le prestazioni del cast definendole «impeccabili», il fascino di Gifuni, la «tensione nervosa» del personaggio di Bruni Tedeschi, la «sorpresa» Gioli. Anche il ruolo di Valeria Golino, seppur piccolo, è apprezzato per il calore che riesce a trasmettere in scena. Lodate sia la fotografia che la scenografia.[8]

Al Tribeca Film Festival, dove il film è stato presentato in concorso, ha riscosso molto successo[2] e Valeria Bruni Tedeschi ha vinto il premio come migliore attrice:

(EN)
« In her elegant portrayal of a profoundly conflicted wife and mother, this actress crafts a complex performance of a woman wrestling between love, family and obligation. She layers both strength and fragility without self-consciousness, with a fearlessness to exercise both subtlety and restraint. »
(IT)
« Nel suo elegante ritratto di moglie e madre profondamente in conflitto, questa attrice ha creato una complessa prestazione di donna in lotta tra amore, famiglia e obblighi. Unisce incosapevolmente sia forza che fragilità, con il coraggio di esercitare sia finezza che moderazione. »
(Motivazione della giuria per il premio a Valeria Bruni Tedeschi.[9])

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale italiane il 9 gennaio 2014 in 400 copie, distribuito da 01 Distribution.[10] Nel primo weekend di programmazione ha guadagnato 1.641.000 €. L'incasso totale è di 5.713.000 €.[11] Il film al Festival di Berlino 2014 è stato venduto in 25 paesi in tutto il mondo.[12]

Polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha dato luogo a polemiche da parte della comunità brianzola, che ha accusato il regista di dare un quadro non rispondente alla realtà della gente del luogo.[13]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Capitale umano candidato Italia a Oscar
  2. ^ a b Adriano Ercolani, Tribeca Film Festival 2014: finalmente buoni film (anche italiani) in comingsoon.it, 22 aprile 2014. URL consultato il 13 agosto 2014.
  3. ^ Trova cinema:"Il capitale umano", 8 gennaio 2014. URL consultato il 17 settembre 2014.
  4. ^ «Il capitale umano» in cinemagay.it, 8 gennaio 2014. URL consultato il 17 settembre 2014.
  5. ^ Lo scontro fra genitori e figli nella svolta brianzola di Virzì in http://archiviostorico.corriere.it/, 8 gennaio 2014. URL consultato il 13 agosto 2014.
  6. ^ IL CAPITALE UMANO in ilfoglio.it, 10 gennaio 2014. URL consultato il 17 settembre 2014.
  7. ^ (EN) Human Capital (Il Capitale Umano): Film Review in hollywoodreporter.com/, 14 gennaio 2014. URL consultato il 17 settembre 2014.
  8. ^ (EN) Tribeca Film Festival: ‘Human Capital’ in http://variety.com/, 14 aprile 2014. URL consultato il 17 settembre 2014.
  9. ^ IMDb Tribeca Film Festival: Awards for 2014
  10. ^ Il capitale umano di Virzì, in 400 copie in ansa.it. URL consultato il 18 settembre 2014.
  11. ^ Scheda del film su MyMovies.
  12. ^ BEST MOVIE: Festival di Berlino 2014, Il capitale umano di Paolo Virzì venduto in 25 paesi.
  13. ^ «Il capitale umano»: il film di Virzì fa infuriare la Brianza, e la polemica corre su Twitter in ilsole24ore.com, 6 gennaio 2014. URL consultato il 17 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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